Flavio Boeto
Flavio Boeto (Φλάβιος Βοηϑός, n. Tolemaide) è stato un filosofo e politico romano vissuto nel II secolo d.C.
Nato a Tolemaide,[1] discepolo di Alessandro di Damasco,[1] Flavio Boeto fu un filosofo di orientamento peri-patetico.[2]
Fu console suffetto [1] .[3]
Introdusse Galeno presso l'aristocrazia romana e alla corte di Marc'Aurelio.[2]
Proprio Galeno lo ricorda spesso nelle sue opere.[1]
Durante la prima visita di Galeno a Roma fu nominato governatore della Syria Palaestina,[4][1] carica che mantenne fino alla morte, avvenuta dopo il ritorno di Galeno in Italia.[4] [5]
Note[modifica | modifica wikitesto]
- ^ a b c d e Treccani
- ^ a b Giorgio Cosmacini e Martino Menghi, Galeno e il galenismo. Scienza e idee della salute, Milano, FrancoAngeli, 2012, p. 32, ISBN 978-88-204-0792-6.
- ^ Memorie romane di antichità e di belle arti, IV, Pesaro, Tipografia Nobili, 1827, p. 106.
- ^ a b Edith Mary Smallwood, Jews under Roman rule. From Pompey to Diocletian: a study in political relations, Leida, E. J. Brill, 1981, p. 552, ISBN 90-04-06403-6.
- ^ Wynfrid Duckworth (a cura di), Galen on Anatomical Procedures, New York, Cambridge University Press, 1962, p. XI, ISBN 978-1-108-00944-7.
Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]
- Flavio Boeto, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]
- Flàvio Boèto, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- Flavio Boeto, in Dizionario di filosofia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2009.
No comments:
Post a Comment