Saturday, January 13, 2024

GRICE E GENTILIANO -- H. P. GRICE (M. A. LIT. HUM.) E LA STORIA DELLA FILOSOFIA ROMANA ANTICA

 Amelio Gentiliano (in greco antico: Ἀμέλιος Γεντιλιανός?, Amélios Ghentilianós; Etruria, 216/226 circa – 290/300 circa) è stato un filosofo e scrittore romano, erroneamente chiamato Apameo dalla Suda, attivo nella seconda metà del III secolo d.C..


Secondo Porfirio[1], nacque in Etruria, il che spiegherebbe il suo nomignolo, Tusco. 

Gentiliano studia inizialmente le opere di Numenio di Apamea per poi passare a frequentare le lezioni tenute da Plotino, con il quale entra in contatto dopo tre anni dalla venuta a Roma del maestro[2].

Sembra che Amelio non fosse il suo vero nome, ma che fosse stato scelto dal filosofo per comunicare il suo disprezzo per le cose del mondo, in ossequio alla dottrina filosofica da lui professata.

Il termine greco "ἀμέλεια," infatti, significa "noncuranza"[3]

Tuttavia Amelio - afferma Porfirio[1] - preferiva chiamarsi Amerio, in quanto più vicino a "αμέρεια," ossia "indivisibilità"[4].


Sappiamo che Amelio legge e scrive moltissimo e memorizzava praticamente tutti gli insegnamenti di Numenio

Secondo Porfirio, Gentiliano arriva a scrivere oltre cento volumi. 

Plotino lo riteneva uno dei suoi discepoli più validi. 

Fu proprio Amelio a convincere Porfirio della veridicità della dottrina plotiniana[5]

La opera più importante di Gentiliano è un trattato, composto da quaranta libri, che presenta un'argomentazione in cui viene dimostrata l'originalità della dottrina plotiniana, che invece si pretendeva copiata da Numenio[6].


  1. ^ Salta a:a b PorfirioVita di Plotino, 7
  2. ^ PorfirioVita di Plotino, 3
  3. ^ Lorenzo RocciVocabolario Greco-italiano (trentaquattresima edizione), 1989, Società Editrice Dante Alighieri, Città di Castello, pag. 87
  4. ^ Lorenzo Rocci, Vocabolario Greco-italiano (trentaquattresima edizione), 1989, Società Editrice Dante Alighieri, Città di Castello, pag. 88
  5. ^ PorfirioVita di Plotino, 18
  6. ^ Porfirio, Vita di Plotino, 16-18

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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