Saturday, January 13, 2024

GRICE E PLOZIO

 

Plozio Crispino


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Plozio Crispino (in latinoPlotius CrispinusI secolo a.C. – ...) è stato un filosofo e poeta romano.


Crispino visse durante il I secolo a.C. e viene nominato dal coetaneo Orazio[1] nelle sue Satire, il quale lo derideva, considerandolo un "poeta mediocre"[2], riferendo anche che il filosofo era affetto da congiuntivite[3]:


«Ne me Crispini scrinia lippi compilasse putes, verbum non amplius addam.»


«Perché tu non creda che io abbia fatto man bassa nelle cassette di Crispino il cisposo, non aggiungerò una parola in più»

Secondo Patrizi e Quadrio, Crispino compose un poema di matrice stoica, per il quale fu soprannominato l'Aretalogo[1][4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Salta a:a b Francesco Saverio QuadrioDella storia e della ragione d'ogni poesia volumi quattroMilano, 1749.
  2. ^ Girolamo Pozzoli, Dizionario d'ogni mitologia e antichità, 1824.
  3. ^ OrazioSatire, 1,1.
  4. ^ Francesco PatriziLa Poetica, Deca istoriale, 1586.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Fonti secondarie[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco Saverio QuadrioDella storia e della ragione d'ogni poesia volumi quattroMilano, 1749.
  • Francesco PatriziLa Poetica, Deca istoriale, 1586.
  • Girolamo Pozzoli, Dizionario d'ogni mitologia e antichità, 1824.
  • Francesco ZanottoDizionario pittoresco di ogni mitologia d'antichita d'iconologia e delle favole del Medioevo, 1854.
  • Andrea Cucchiarelli, La satira e il poeta: Orazio tra Epodi e Sermones, 2001.
  • Antonio La PennaLa letteratura latina del primo periodo augusteo (42-15 a.C.), 2013.

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