Sozione di Alessandria
Sozione di Alessandria (Alessandria d'Egitto) è stato un filosofo.
Sozione d'Alessandria fu un filosofo della scuola pitagorica di Crotone, appartenente alla scuola dei Sestii, e accolse anche motivi etici di derivazione stoica.
Sozione d'Alessandria visse a Roma all'epoca d'Ottoviano e di Tiberio e fu tra i maestri di Seneca.
Sozione d'Alessandria viene da Seneca citato, a proposito del vegetarianismo di ispirazione della scuola di Pitagora a Crotone, nelle Lettere a Lucilio, 108, 20-21:
«Non credi che le anime siano assegnate successivamente a corpi diversi, e che quella che chiamiamo morte sia soltanto una migrazione?"
"Non credi che negli animali domestici o selvaggi o acquatici dimori un'anima che un tempo è stata di un uomo?"
"Non credi che nulla si distrugge in questo mondo, ma cambia unicamente sede?"
"Che non solo i corpi celesti compiono giri determinati, ma anche gli animali seguono dei cicli, e che le anime percorrono come un circolo?"
"Grandi uomini hanno creduto a queste cose."
"Perciò, astieniti da un giudizio e lascia tutto in sospeso."
"Se queste teorie sono vere, l'astenersi dalle carni ci mantiene immuni da colpa."
"Se sono false, ci mantiene frugali."
"Che danno deriva dal credere in esse?"
"Ti privo degli alimenti dei leoni e degli avvoltoi.[1]»
Note
- ^ Traduzione di Monica Natali in Seneca, Tutte le opere, a cura di Giovanni Reale, Bompiani, 2000, p. 965. ISBN 88-452-9073-5.
Bibliografia
- L. Ferrero, Storia del Pitagorismo nel mondo romano dalle origini alla fine della Repubblica, Torino-Cuneo 1955
- B. Centrone, Introduzione ai Pitagorici, Roma-Bari 1996
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Collegamenti esterni
- Sozióne, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- Sozione, in Dizionario di filosofia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2009.
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