é notizie DELLA VITA E DEGLI SCRITTI DI FRANCESCO MARIA ZANOTTI RACCOLTE E PUBBLICATE D A GIOVANNI FANTUZZI. • I IN BOLOGNA NELLA STAMPERIA DI SAN TOMMASO D' AQJJINO MDCCLXXVIII. COH LICENZA DE' SUPERIORI . Digitized by Google t » * .ì % \ « *1 I « •i -• I PREFAZIONE. n M J Appoichc e V età mia , e V Amore di ritiro , e di quiete y che in me faceafi o- lu- crano miei pen * gni giorno maggiore y mi configliarono a • filar quelle pubbliche occupazioni , che eri fiate per tanto tempo l* oggetto de* miei pi fieri , e della mia folle ci tu dine , non molli già ' abbandonarmi ad un* ozio indegno d* ogni Cittadino , anzi d* ogni Uomo ragionevole • Mifurando però le mie poche forze colle ma- rie occupazioni di Lettere , determinai d* im- piegarmi a raccogliere Notizie della Vita , e degli Scritti de* nojlri Bolognefi , credendo di far ad efft il debito onore col trargli o dalle tenebrerò dalle impojlure , e dalle fai- fità , nelle quali erano fiati avvolti fin o- ra , e di rendere con ciò alla Patria uncu piu mera gloria , ed un lufiro y che non le può effe re a ragione contefo . La generofità del pubblico nelP accoglie- re favorevolmente alcuni efperimenti dati da me alle Stampe nella Vita del Generale Conte Luigi Marfiglj y e in quella di Ulijfe Aldro - A 2 man - 1 vandi , e il coraggio fattomi dagli amici pro- dotto hanno , che io frefeelga cotcflo fi u dio , qua fi per foddisfazione del debito , che io penfo a* aver con me ftejfo , e colla Città • Intento dunque a raccogliere per quefto fine dagli Archivj , e dalle Biblioteche sì no- fire che efiere le notizie al mio feopo oppor- tune 9 non ho tr afe arato d * afiicurarmi altresì di quelle degli Scrittori più illuftri viventi a* miei giorni y o per mezzo di loro ftefjt , o de 9 toro congiunti , e confidenti , e tra quefii potrà ognuno ben credere , che foffe gran - di filma . la mia premura di faper tutto ciò , che apparteneva al letteratissimo Francefco Maria Zanotti . L 9 amicizia , e la bontà , colla quale quefto virtuofo Soggetto mi riguardava , m inco- raggì a chiedergli un e fatto ragguaglio di tut- to ciò y che poteffe valermi un giorno nel da- re al pubblico conto di lui . Chi ha conofciuto il Dottore' Francefco Zanotti y può immaginar fi con quale gentil lepidezza accogliefie le mie premure , e con* quanta grazia la fua modefiia fi producefie . Egli fi difendeva coll 9 ingegno , e colla na- turale fua moderazione , io l y incalzava col- la vivacità delle injlanze , e delle preghiere ; e finalmente quantunque non vinto , volle* effer effer corte fe > col mofirare di e/ferlo > e col prò* mettere di esaudirmi. Era già fcorfo alcun tempo , ed io era informato , che non aveva ancora pojla ma- no all' Opera . A determinarlo mi cadde in animo aggiugnergli nuovi /limoli per mezza dell* egregio , e mio amici/fimo Dottor Luigi Tale ani ; ben perfuafo che la ftretta amicizia , e confidenza , che paffava fra loro , avrebbe- mi giovato molti/fimo . E di fatti non tardai molto ad accora germi qual buon mezzo ave/fi adoperato ; perciocché il Zanotti fi diede a Jlendere /o ricercate notizie , indi le pafsò a mano con- fidente , perchè le riducejfe in buon carattere ; chi ebbe quefta commijfione , vedendola in al- cuni luoghi fenza quelle efpreffioni di lode , che fi convenivano giufiamente all 9 Autore y ve le aggiunfe di proprio genio , e così per mezzo dell* accennato Falcavi alle mie ma- ni finalmente pervennero , accompagnate da* graziofe efpreffioni d* ira , e di fappr ovazione per ciò , che c era flato da altri aggiunto « Intanto alcuni de* Signori Giornalifli di Tifa ricercaron notizie del Dottor Francefco Zanotti , e quegli a cui e/fi le dimandarono 9 avendo nelle mani una copia dello fcritto , non fenza covfentimento del Zanotti la fpe- 6 9 dì loro , per nitro con replicate lettere aver- tendo, che quelle notizie erano fiate fiefeper mio ufo . . Seguita la morte del Zanotti alcuni miei ùmici , premutofi della gloria di un tanto uo- mojfapendo che io teneva tali notizie , mi fli - molarono a pubblicarle , non indugiando il. farne ufo nell * Opera degli Scrittori Bolo- gne fi , che troppo ricercava di tempo per il fuo compimento . La fiima , T amicizia, la riconoscenza ver - fo il Zanotti tanto aggiunfero di forza alle lo- ro premure , che fubito mi diedi a prepararle per la fiampa . Ma i Signori Giornalifii di Tifa mi hanno prevenuto , inferendo nel To- mo XXVII . del loro Giornale de 1 Letterati col titolo d * Elogio quelle notizie, che unica- mente per mia infinuazione , e per ufo mio erano fiate da prima difiefe ; della qual co- fa , quantunque fembrar poffa ragione voli {fi- mo , che i Concittadini del T illufire Zanot- ti non dovejfero rimanere nel luogo fecondo , dove fi tratta di perpetuarne il merito , e la fama , non intendo con tutto ciò di fare di quefio accidente a ' Signori Giornalifii un de- litto . Q ueflo ardente zelo in perfine fi r ani ere di concorrere follecitamsnte al! onore del Za- notti è una prova del fuo merito , e una gran parte del fuo Elogio • • Ciò Ciò che fece il Zanotti fcrivendo di fe Jlejfo • le hanno fatto , e per fe flefjt , e fen - za efferne pregati , e refo pubblico colle ftam- pe fantiffimi , * virtuofijfimi Uomini . Imper- ciocché per tacer degli antichi , quali furono, un Giulio Cefare , che fcriffe i proprj Com- mentar j , e un Emilio Scauro , e un Rutilio Rufo , e un Giufeppe Flavio , autori delle pro- prie lor memorie , fappiamo , ri* #*’ Secoli a noi vicini il Cardinal Bellarmino , Monfignor ■Huet , Agoftino Cardinal Valerio , /7 Cardinal Bentivoglio nella fua Storia , De fide rio Eraf- ino , . Girolamo Cardano , Giacopo Auguflo •Tuano , Giorgio Buchanano , amen due gli Sca- ligeri y Francefco Giunio^rammemorati a propria giuftificazione dal fopracitato Vefcovo Huet (a), # a\noftri giorni Benedetto Bacchiai ^ il Car- dinal Quirini , Jacopo Martelli y ed altri fcrif- fero la propria Vita . Ci/ è tfii/tf A* lettere ^ e non de Jì deri , fi* fio fojfe flato efeguito da tutti i fommi uomini in ogni genere ì Uno de * primi penfieri di un erudito viaggiatore fi è quello di conofcere in ogni Città le Perfine , che vi- vono in effa più luminofe . Il piacere di po- ter aver quejli nel proprio Gabinetto , cono - fcer- (a) Petri Dan. Huctii Epifcopi Abrincaren. Commentarius de rebus ad eum pertinentibus . Lib. VI*pag. ni. 8 fcerglt intimamente , udirti parlar di fe Jlef- Jt , raccontar le •vicende della lor Vita , le ragioni , r i fondamenti de 9 loro fcritti , & controverse foftenute , /4 buona , 0 rea for- tuna , /' indole loro y e le qualità dell ' ani- mo non faranno di un maggior piacere , *o- w? /arve eflere il Rofcio de* tempi fuoi . Ef- «endogli morta la moglie , che avea prefa in Bologna , fposò in Parigi una giovane d* un’ oneftiffima famiglia per nome Ma- fi ria Digitlzed by Google IO ria Margarita degli Enguerans , la qual poi conduffe a Bologna, dove volle reftituirfi , dopo avere lungamente fervito quel gran- diflimo Re, e ricevutone grazie , e benefi- cenze ftraordinarie . Ebbe da Maria Marga- rita 18. figliuoli , T ultimo de* quali fu Fran- cesco Maria , quello di cui ora ragioneremo. Nacque Francefco Maria Zanotti in., . Bologna la fera de* uto abbellirlo il Zanotti . E cosi hanno èntito ancor quelli , che non fi fono pe- rò accordati all* opinione di lui , e con- cedendogli la lode dell* eloquenza , gli ne- gano quella della verità . Altri però fi fo- no lafciati prendere anche dalle ragioni , ed hanno creduto aver lui trattata la que- fiione tanto profondamente , che più noh fia da queftionare . Noi lafceremo a cia- scuno F opinion fua. IV. La Filosofia Morale fecondo V opi - n 'ione de* Peripatetici ridotta in compendio dal Sig. Francefco Maria Zanotti con un Ragio- namento dello (beffo fopra un libro di Mora- le del Signor di Maupertuis data in luce , e dedicata alla Nobile e Patrizia Sig. Conpeffa Ginevra Gozzadini Malvajia dal Cd. Gre- gorio C afa li . In Bologna per gli Eredi di Co- flantino fifarri , e Giacomo Filippo Primodt 1754. in 4.; e Venezia 1763. Quello Li- bro eccitò gravi contro verfie, che eferci- tarono per più anni molti chiari ingegni d* Italia . Ne efporremo brevemente la* D 2 Sto- Digitized by Google *8 Storia, cominciando dall* ultima origine a quello modo. Il Sig. Marchcfe Lucre- zio Pepoli , giovane di gran Nobiltà , e di raro ingegno, ben conoscendo , quanto al- lo ftudio della Cavalleria , che a que J tem- pi fioriva , neceffaria folTe la Morale Filo- sofia , defiderò , che il Zanotti gliene deS- Se un breve trattato . Prefe il Zanotti fonderlo per Servire non tanto alla Caval- leria , quanto alla Poefia , e all* Eloquen- za . Perciò s* attenne alla FiloSofia d* AriS- totele, filmandola la più di tutte adattata al fin Suo ; ne così però vi fi ftrinfe, che in molti luoghi non Se ne allontanale , ac- coftandofi volentieri a Platone . DiviSe 1* Opera in cinque Parti , e la Scritte in vol- gar lingua con quella grazia, ed eloquen- za , che era di lui propria • Dandoli poi quell* opera in luce, le aggiunfe il ragio- namento , non così breve , indicato poc* anzi nel titolo, diretto all* ingegnofifnmo Sig. Co. Gregorio CaSali ( 5 ) . Qui egli fi oppoSe con molta grazia, ma pur fi op- poSe , ad alcune opinioni , che il famoSo Sig. di Maupertuis , FiloSofo tra Francefi dottiflìmo , avea già propofte in un Suo li- bro pubblicatoli in Londra col titolo : Uffa] éfe Morale . • Inveivafi acremente dal Fran- ceSe , cefe cóntro gli Stoici; t benché fofle il Zanotti e in tutta la fua Filofofia, e in quefto ragionamento fteflo, di cui parlia- mo, contrario ancor egli per tutto a* mer defimi Stoici , pur difle a qualche luogo , che gli Stoici in alcuna delle lor maffimc' non s’ erano poi tanto ingannati , nè era-, no tanto lontani dalla Criftiana morale f quanto era paruto al Francefe « Ciò valfe ad eccitare, una controver-; fia , che commofle tutta Italia. 11. Padre-#. Cafto Innocente Anfaldi Domenicano , Uo- mo d* alto grido * imprefe a difendere il Maupertuis , e Y anno fteflo 175 4* fece imprimere in Venezia un Libro in lingua latina intitolato ; Vindici A Maufertnijìan& , ove riprende acremente il Zanotti y come un* appaffionatiflìmo Stoico , il quale vov glia mettere in uguaglianza la Filofofia de- gli Stoici colla dottrina de* Criftiani . Non potè fofferire il Zanotti * che quefto Li- bro paflàfle fenza rifpofta. Rifpofe dunque con tre difcorfi , ( 6 ) che furono ftampati in Napoli il feguente anno ; e parvero mol- to convincenti , e pieni di eleganza . Mag- giormente fe ne accefe V Anfaldi , e rifpofe a’ detti difcorfi con una lunghiflìma Lette- ra, la qual fece ftampare lo fteflo anno in ‘ Ve- 3 ° Venezia . Era la Lettera diretta al Zanotti medefimo , a cui però parve fcritta con tanto calore , e tanto impeto , che non la (limò degna nè di fe, nè di chi T avea^ fcritta . Non più dunque volle rifpondere col fuo nome. Ben rifpole con quattro lettere, che furono ftampate in Lucca 1 * anno 1755., moftrando eflere fiate fcritte da non fo qual Giufeppe Antonelli Mef- finefe (7) ; lo fiile però ne manifeftava V Autore . Furono poi le medefime lettere riftampate in Venezia Y anno 1757. In quello mezzo non mancarono mol- ti , che li nicchiarono nella contefa . Lun- go farebbe nominargli tutti . A noi batte- rà dirne due . U’ uno fi è Y eruditiflimo Sig. Gio. Lami , il quale riferendo quella ritta nelle fue letterarie Novelle , (8) mo- ftrò , che T Anfaldi fotte in grande ingan- no , e facefle dire al Zanotti quello , che il Zanotti non s* era mai avvilito di di- re. L* altro fi è 1 \ Em. Sig. Card. Que- rini Vefcovo di. Brefcia, Uomo, cornea ognun fa, , • intendentiffimo quant* altri mai fotte . Compofe quelli una lunga let- tera diretta al Zanotti^ e già era mi far- la imprimere , quando morì . Ne fù ben_. tofio compiuta la fiarnpa per opera del Si- I 3 * Signor Abate Antonio Sambuca (9) fami* gliare intimo di quel dottiffimo Cardina- le. Ciò fu in Brefcia V anno 1755. Dice in e(Ta Lettera il Signor Cardinale , che^ fuor di modo a lui piacea la Filofofiadel Zanotti, e Angolarmente il ragionamento contra il Maupertuis; che mai non fapea levarfela dal tuo tavolino , amando leg- gerne quando un tratto, e quando un al- tro , prefo infieme dalla fodezza della dot- trina , e dalla fomma eleganza del dire ; e difapprova altamente 1 * impegno del Padre Anialdi . Ciò però, che parve impor fine a tan- ta lite, fi fù quello, che dirò ora breve- mente . Mentre ardeva il contratto , era il P. Anfaldi in Ferrara . Di là fcriffe egli al P. Pio Tommafo Schiara, altro Domeni- cano, amico fuo, Uomo di fomma dot- trina , il quale allora era in Roma Biblio- tecario della famofa Cafanatenfe, ed è ora Secretano della S. Congregazione dell’ In- dice ; e pregollo , che voleffe efaminare partitamente tutti i capi della controverfia, che tra di lui era , e il .Zanotti , e ferver- gliene finceramente il fuo giudicio . Il P. Schiara, prefo affai tempo, efaminò tutto con ogni diligenza , e mandò fcritto al P, Digitized by Google Anfaldi il fuo parere , dottiflìmo in vero, e pieno di Somma erudizione, col titolo Farete / opra il Libro intitolato : Vindici a M auportuijiana ; ( io) e lafciò al P. Anfaldi la lioertà o di fopprimerlo, od anche, fe aveflfe voluto , di pubblicarlo . Quantunque Io Schiara moflraffe affai chiaramente mol- , ti inganni prefi dall* Anfaldi , e per tutto deffe ragione al Canotti ; non volle V An- faldi inoltrar di temerne . Pubblicò dun- que egli fteffo il Parere del P. Schiara con le Stampe di Venezia P anno 175^. , pre- mettendogli però una Prefazione affai lun- ga , in cui dichiarò , fe non effere per con- to niuno convinto dalle ragioni del P. Schiara,© che sì lo Schiara, come il Za- notti s* erano di gran lunga ingannati, non bene intendendo qual folle il vero flato della queltione . Ufcito così il Parere del P. Schiara , nè lo Schiara lleffo poi, nè il Zanotti,nè 1 * Anfaldi fecer più motto. Benfuriltam- f ata in Venezia V anno 17^3. la Filofo- a Morale del Zanotti , premeflfavi una^ breve relazione delle paffate controverfie , Ja qual relazione fu Scritta dal Zanotti ftef- fo a petizione dell’ editore. Egli però la fcriffe a quel modo, che fatto avrebbe chi non • ♦ non avcffe avuto parte niuna nella conte* fa , moftrando grande (lima dell* una para- te, e dell" altra, ed una fomma indiffe- renza , quale ad ottimo Iftorico fi conve- niva. Il P. Anfaldi, che allora era parti- to a Torino , Profeffor Pubblico di quel- la Regia Univerfità , com* ebbe letta quel- la relazione , ne fu contentiflìmo , ed av- vinando a certe grazie , che in effa offer- vò , che ella doveffe effere del Zanotti f lodollo affai, e nel ringraziò fommamen- te, e partirono poi tra lor due molti uf- ficj , e dimoftrazioni di benevolenza, di affetto anche per mezzo dell* eruditif- fimo P. Ab. Trombelli , amico comune • V. Tre Orazioni fopra la Pittura, la Scultura , e V Architettura , ftampate in Bologna per Lelio dalla Volpe . Trovan- dofi in Roma (n) il Zanotti 1 * anno del Giubileo 1750., e defiderando Benedetto XIV., che 1 * Accademia folita farfi ogni anno in Campidoglio in lode delle belle Arti , fi facefle in quell* anno con (ingo- iar pompa, e decoro, volle che 1 * Orato- re in effa forte il Zanotti ; obbedì egli , e fece un* Orazione , che fu fommamente ap- plaudita, e n* ebbe diftinto premio, e ftra- ordinario • Fu effa poi Campata in Roma 14 infieme con tutti gli altri componimenti recitati in quella fletta Accademia . Poco appretto fu riftampata in Napoli da fe fo- la, premettavi una prefazione in gran lode della Orazione fletta . Fatta quell’ Orazio- ne, cadde in animo al Zanotti di voler imitare gli antichi Retori', quando per illu- di© di eloquenza, propofto qualfivoglia ar- gomento, fi efercitavano perorando sì per r una , come per 1* altra parte . Stefe dun- que una feconda Orazione contro la pri- ma , inoltrando, che le ragioni in quella-, addotte non fodero di ni un valore , e fen* za lafciarla vedere in Roma a veruno , la fece pervenire a Bologna , come cofa da altri comporta . Fu quivi fubito gran con- tefa, qual delle due Orazioni folle la mi» gliore ; tutti però in quello accordandoli , che la prima fotte più ornata , e più va- ga ; 1’ altra più forte, e d’ eloquenza più virile. Tornato poi a Bologna il Zanotti, ed avendo fcoperto ad alcuni amici , fe etter 1’ Autore di tutte e due quelle Ora- zioni, fu dimoiato da elfi di farle impri- mere infieme amendue. Egli temette, che ftampandofi la feconda , potette ciò difpia- cere alla riguardevoliflima Accademia de* Pittori di Roma, in grazia de* quali era ita- fiata comporta la prima . Volle dunque far* ne una terza, che foftenerte la prima con- tro la feconda . Stamparono allora tutte e tre quelle Orazioni in Bologna, (12) re- cando Tempre indecifo , qual di loro fof- fe da preferirli all* altre due . Qui veramen- te parve , che il Zanotti meritarti quel ti- tolo di eloquentifllmo , con cui volle di- ftinguerlo il famofiflimo Morgagni nella^ feconda parte , che a lui dedicò , delle fue dottiflime , ed elegantiflime Miscellanee , avendo dedicata la prima al celeberrimo Haller , e la terza al nobiliflìmo Senato dell 1 inclita Città di Forlì. VI. Poefie volgari, e latine ftampate^ prima in Firenze (13) . Poi di molto ac- crefciute ftampate furono di nuovo in Bo- logna T Anno 1757. (14) Non poche di dìe sì volgari come latine , furono poi an- che ftampate in Milano V Anno 1759. ad ufo d’ un nobil Collegio , che quivi eb- bero i dottirtimi PP. della Compagnia di Gesù . Alquante delle latine erano già fia- te fatte imprimere in Padova dal rino- matilfimo Signor Gio. Antonio Volpi 1 * anno 1725* Poiché ftampando quello Si- gnore le fue nobili poefie latine, volle ac- compagnarle con : altre di valenti Uomini, E 2 fuoi i* m % fuoi amici, malli me del Zanotti, a cui an- che indirizzò una delle Tue Elegie belhL. oltremodo, e leggiadra; ma non è forfè men bella la rifpofta, che il Zanotti gli fa. Tra quelle elegie del Zanotti, che il Volpi diè in luce , niuna di quelle ebbe-» luogo, che effo Zanotti poi fece fopra le Felle principali di Maria Santiflima. Era- no già molti anni , che egli aveva abban- donato lo lludio della latina Poefia ; quan- do Monfignor Vitaliano Borromeo Vice- legato allora di Bologna , ora Cardinale ampliamo, e intendentiffimo , gl* infinuò di rimetterli in quello lludio, e compor- re le* dette elegie in lode di Maria Ver- gine (15) . Il fece egli con maravigliofa felicità ; e parve, che ritornando a quello lludio , receder volelTe alquanto dallo Hi! catulliano , e ftudiaflfe di dare a’ verfi , o- ve occorrefle , pienezza , e gravità , a gui- fa che fece Virgilio fenza durezza. IrL. fomma parve , che in quelle Elegie volef- fe egli raccogliere tutte le grazie di Ca- tullo , di Tibullo , d* Ovidio , e farne in certo modo un maravigliofo compollo . Il che così bene gli riufcì , che pochi altri libri di quello genere abbiam veduto a* noftri giorni ufcire con tanto applaufo . Ta- Digitized by Google 37 Tali Elegìe furono poi ftampate in Bolo* gna T anno 1751. (16) con una elegante traduzione in verfi italiani del P. Pier Ma* ria Brocchieri, dottiflimo Barnabita. VII. Scriffe anche il Zanotti molte»# Lettere famigliari in volgar lingua, e non poche in lingua latina , che furono dima* te elegantiflìme ; alcuna anche in lingua^ greca . Affai fe ne leggono delle Volgari nel Volume fecondo delle Lettere Fami- gliar* ftampate in Bologna 1 - Anno 1744. VII I. Ufcì nell’anno 1747., inoltran- do di effere ftampato in Napoli , un pie* col Libro zi Della forza attrattiva dell o idee . (17) Chi lo fcriffe moftrò di averlo tradotto dalla lingua francefe , e che au- tore ne foffe certo Marchefe de la Turi. Ciò , che è proprio di. quello libro , fi è % che effendo fcritto con tutta la proprietà, e l’eleganza della lingua italiana, non per- ciò lafcia di parer tradotto dalla francefe . Oltre a ciò è fparfo per tutto di tanta fe- ftività ,* e d’ altra parte contiene tante Dot- trine , e così profonde , tratte da tutta la Filofofia, che mal può diftinguerfi , fe chi r ha compofto abbia intefo di fcherzare, o trattar feriamente cofa grave. E 3 dato poi lo fteffo Libro riftampato in Bologna V A11 - / / 3 8 T Anno 1774. con Y aggiunta d’ alcuni fragmenti , che inoltrano edere dello llef- fo Marchefe de la Turi , e trattano della forza attrattiva di quelle cofe , che non fo - no . La chiarezza , e la politezza sì del penfare , come dello fcrivere, fanno affai vedere , che tutto viene da una mano fo- la ; nè è pip chi dubiti , che non fia que- lla la mano del Signor Francefco Maria- Zanotti , il quale s’ abbia voluto pigliar follazzo . IX. De viribus centralibus (18) Bononia 1762. Quello libro fcritto in latino afTai elegantemente efpone con fomma chiarez- za, e brevilfimi calcoli i primi principj del- la dottrina delle forze centrali , ed è il primo, che fia uficito in Bologna, di que- llo genere . Intefe T autore di dare a * gio- vani una prima idea delle attrazioni cele- fìi, e così invogliarli di applicar Y Alge- bra alla Meccanica più fublime : ftudio in vero, che ancora defideravafi in quella U- niverfità ; e quantunque a ciò ballargli po- teffe il trattare della forza attrattiva , vol- le anche dire della forza repulfiva , di cui comunemente fi tacciono gli altri autori, e fcoprì in quella teoremi, analoghi ben- sì a quelli della forza attrattiva, ma molte voi- volte più vaghi, e più eleganti. Nè ran* to poi fi ferma ne* principi, che non di* venga talvolta a queftioni allrufiffime . Qual curva feguir debba un corpo , fpinto fe- condo la legge ordinaria dalla forza del centro, è queftione fciolta già in più ma- niere da molti grandiflimi Matematici, niu- no de’ quali è contento della foluzione dell* altro . La fcioglie anche il Zanotti a modo fuo , dimoilrando la curva dovere effere una delle tre fezioni coniche , ove la forza fia attrattiva ; e dove fotte repul- fiva non poter effere , che un* iperbola . Noi lappiamo, che molti valenti Uomini han giudicato aver lui fciolta quella que- ftione e più brevemente , e più chiara- mente , e più univerfalmente , che tutti gli altri . Propone anche un nuovo , e nobi- le teorema intorno alla velocità, che ha un corpo o tirato dal centro , o refpin- to , in ciafcun punto della fua orbita . 11 rinomatiffimo P. Frifi fa ufo di quello teo- rema nelP infigne fua opera : De gravita* te universali , e ne commenda il Zinotti, il cui libro è flato anche in Francia com- mendato afTai nel dottiffimo Giornale Dcs Scavanti . Reca non fo qual maraviglia il vedere come in effo tutta quella fottilillì- 4 ° ma dottrina fi fpedifca fenza inai far men- zione nè della forza dell* inerzia, nè del- la centrifuga, nè del famofo principio dell* azione eguale alla reazione . X. Dell * arte Poetica . Bologna 176S. Di quello ottimo libro noi fiamo debitori alla Sig, March. Maria Ratta (19), Dama cT ingegno, e di beltà Angolare. Impofe ella all’ autore di Renderle per ufo fuo gli avvertimenti , che aver fi debbono a ben comporre prima una Tragedia , poi una Commedia, poi un Epopeja, ed ulti- mamente componimenti lirici . Fece egfi dunque quattro ragionamenti diretti alla^. ftelTa Dama , aggiungendone un quinto , il qual trattando della poelia in generale, do- veflc precedere a tutti gli altri . Il libro tutto è fcritto per modo , che , come Tap- piamo eflerfi elprefib in una iua lettera 1* mtelligentiffimo Morgagni , non potea co- si fcriverfi , che da un grande Oratore , da un gran Poeta , da un gran Filofofo . Par, che V autore s* abbia propollo di trattar 1 * arte poetica , come i Filofofi trattano Oggidì la Filofofia, feguendo la ragione, fenza pigliarli gran foggezione dell' auto- rità degli antichi , come a" tempi addietro facevafi . Seguendo però la ragione , urta quali Digitized by Google 4 * «uafi Tempre in quegli avvertimenti mede* iimij che Arinotele e gli altri antichi ci lafciarono : di che fa loro maggior ono- re . Sfugge tutte le queftioni frivole , e-# inutili a compor bene ; e dà poi qualche maraviglia il vedere quanto in Poefia abbia letto , e quanto offervato ; e come egli ciò moftri fenza pompa, e oftentazione veru* na , cofa affai rara a quelli di . Tenendo dietro ad un fempliciffimo , e naturali^ fimo ordine di penfare s* abbatte non ra* de volte in queftioni nuove, e fcuoprt pregiudicj comuni bensì, ma però pregiu* dicj. XI. Van per le mani tre operette ma* nofcritte . Una bre vidima , ma fuccofa , Gra* matica di lingua volgare con . un breve ra* gionamento iopra la fteffa lingua; fcritta a ufo della nobile, & ingegnofa Donzel- la Sig.March. Eleonora Ratta. Una Dioptrica tratta dall* Hugenio , riducendo tutte le di- moftrazioni per maggior brevità , e como- do , al calcolo cartellano ; fcritta a ufo del Sig. Conte Algarotti, allora quando, ef- fendo quefti ancor giovinetto, venne a Bo- logna , e fu dal celebre Sig. Euftachio Manfredi , a cui era fommamente racco- mandato, meifo a ftudiare JFilofofia fotto F il 4 * il Zanotti . Finalmente un Algoritmo cotti* pito, ma breviflimo ; aggiuntavi la dottri- na delle proporzioni , e tutto ciò che è . neceflario per T applicazione del calcolo alla Geometria ; lcritto a ufo del nobile , & ingegnofo Giovane il Sig. March. Fran. Ratta . Se quelli manoferitti veniflfero in luce , ben fi vedrebbe , come anche in co- fe piccole fi dimoftri ingegno non picco- lo.- • •• XII. De Bononienjt Scientiarum & Ar* t'tum Inftituto atque Academìa Commenta* rii . Sono cinque tomi, divifi alcuni in più parti, e fanno otto volumi ufeiti in varj tempi. Ogni tomo fi compone di due par- ti , 1/ una che ha per titolo fuo proprio: Commentarti , contiene principalmente la re- lazione: di varie Ditlertazioni o recitate-» da varj Accademici nell* Accademia, o e- fibite, 1/ altra, che ha per titolo: Opuf- cula , contiene le DjlTertazioni . L* opera è tutta in lingua latina ; i Commentari fcrit- ti dal Secretano, che era Francefco Ma- ria Zanotti ; gli opufcoli ferirti ciafcuno dall* autor fuo . Non può dirli quanto quell* opera abbia accrefciuto il grido del Zanot- ti , parendo a tutti , che non poteffero que* Commentar) elTere fcritti con avvenenza, e gra- c grazia maggiore. Egli adorna mirabil- mente, & abbellifce le dottrine degli Ac- cademici fenza levar loro quella brevità , quella chiarezza, e quell 1 ordine, che fo- glion tanto defiderarfi in tali cofe . E ciò, che ha modo più maraviglia , fi è , cornea abbia faputo il Zanotti eipor così bene tan- te, e così varie dottrine, delle quali egli non era profedore. . Noi Tappiamo di molti, che aman meglio di leggere le cofe iftef- fe fcritte dal Secretano ne* Commentar) , che fcritte negli Opufcoli, da loro autori ; in tanto che il dottiflimo Sig tadini, che furono il Capitano Francefco Marchi, i Dottori Bartolo nmeo Beccari, Domenico Gulielmini, Euilachio, e Gabriel-» le Manfredi , e Francefco Maria Zanotri; e quella, che elibiamo nel principio di que- lle notizie , fu coniata in tal .congiun- tura dal ProfelTore Petronio Tadolini . afW- ANNOTAZIO NI. (oDl quefto Gio. Andrea Zanotti abbiamo allettata* pe: Ho note con tra Amore , Tragedia ricavata da fog - getto Spagnolo vejlito alla Francefe , e tradotta in T- taliano per G. A. Z D. O. ( cioè Gio. Andrea Za- notti , come fi rileva dalla fottofcrizione della Let* tera dedicatoria, e le lettere D. O. lignificano det- to Ottavio ) Dedicata all * Altezza Serenijjima di F er- èinando Carlo 9 Secondo Duca di Mantova , Monferra- to , Carlovilla , Guajlalla &c. lm Bologna MDCXC1 • Ter Giofeffo bonghi . Dalla Lettera dedicatoria lb- pracitata impariamo, che tradufie quella Tragedia* mentre eraiin Francia al Servizio di Lodovico XIV. c che in Italia godeva la protezione del Sereni!*- fimo Duca di Mantova; come pure da elfa Lette* ta, e dall* altra che fegue al Lettore conofciamo, che quefio Gio. Andrea era uomo aliai colto , o di buon gufio nello Temere . Di lui abbiam pure; L* Eraclio Imperadore d* Oriente , Tragedia di Pietro Cornelio tradotta dal Francefe , & accomodata per le Scene alla maniera Italiana . Dedicata all Altezza Serenijjima del Signor Principe Cefare d* Ejle • In Bo- logna MDCXCl . Per Pier Maria Monti in 8* Precede Lettera dedicatoria a Tua Altezza, dalla quale fi apprende , che avea goduto 1* onore di clfere al fervizio della Serenilfima Oafa d* Elle, forfè prima di pafiare in Francia; ed ivi, dove flette lungo tem- po, avea amicizia con Pietro Cornelio . Quefta Let* tera è fottolcritta; Gio. Andrea Zanotti , detto Ot- tavio • • * (a) Quello fentimento per le cofe fuc, ci fa ora dole- re della perdita di moltillìmi de* Tuoi Scritti , o . H % del- 6o delle Lettere di tanti uomini eruditi , che avevano feco carteggio , delle quali molte furono da lui bru- ciate , come inutili • (3) Dominai Francifcui Zanetti Bononienfit laureatiti fuit in almo Pbilofophi a Collegio die 19. Ottobri s 1716. more Civium . Aggregatiti fuit bonorit grafia almo Pbilofophix Collegio die 8. Martij 1743» Ex Lib. Friorali almi Coll. Phi - lofopb. (4) Quefto n* è il titolo tutto intero : Velia Forza de 9 corpi , ebe chiamano viva , Libri tre del Signor F ran- cefco Maria Zanotti al Signor Giambatifla Morgagni • In Bologna per gli Eredi di Coflantino Pi ’f arri , e Gia- como Filippo Primodì 17 51. in 8. La Prefazione a fuetto Libro fi finge diretta a certo Tibaldt , che è perfona immaginaria . (y) Ora per Eredità fopravenutegli Signor Marchefe.# Gregorio Filippo Maria Cafafi Bentivogli Paieoi ti Senatore, Lettor Pubblico di Matematica, Profef- fore di Architettura Militare nell* Inftituto , ed a- miciflimo del Zanotti • (6) Il titolo del Libro indicato è quefto ; Difcorfi tre * del Signor Francefco Maria Zanotti in rifpofla al Li - bro del P. Cafio Innocente Anfaldi intitolato : Vindi- cia: Maupertuifianse • In Kapoli nella Stamperìa Mu - ziana 175 y. in 8. (7) Ecco il titolo di queft* altro Libro : Lettere del Si- gnor Giufeppe Antonelli Mejfinefe , Profeffore dì belle* Lettere in Palermo al Signor Dottor Luigi Portez Mar- cheje della Valletta fopra le controverfie nate tra il Signor Francefco Maria Zanotti , e il P. Cafio Inno- cente Anfaldi intorno alla Filofofia Morale del Signor Maupertuii . In Lucca per Filippo Maria Benedini , 1755* in 8. (8) Vedi le novelle Letterarie Fiorentine del 1756. Hum. X» (9) Il titolo ne è quefto: Lettera pofiuma dell* Eminentif- fimo , e Reverendi (fimo Signor Cardinale Angiolo Mo- rìa Querini al Chiariamo Signor Francefco Mar'uu . Zanotti (ire. pubblicata dall * Abate Antonio Samba - • co . lo Ercfcia 1775. in 4. (io) 1 6 1 (ie>) Il rimamente di quefto titolo èquefto: diretto al P. Cafìo Innocente Anfaldi • In Venezia appreso Pietro Valvafenfe X7ftf. in 4» <u) Grandiifima fu la comparfa , che fece' in Roma il Dottor Francefco Zanotti, e apprelTo tutti i Lette- rati, e appreflo quegli Eminentillìmi amanti di Lette- re, e conofcitori del vero merito; maggiore però fi fu P onore, che gli venne dalle particolari dirooRra- zioni di clemenza , ed amore del Santiflimo , ej* Dottiflìmo Pontefice Benedetto XiV. , che fpeflìflì- mo il voleva apprelTo di fe , ed alla Tua privata con- verfazione , indicandolo ne* Tuoi difcorfi per il ve- ro uomo dotto , e Criftiano Filofofo . Grandi pure furono gli onori , che ricevette da* Letterati Napo- letani , eflendo pacato a vedere quella Città , co- me fi dirà in fine . (ti) Eccone il titolo : Orazione del Signor Francefco Ma- ria Zanotti in loie della Pittura , della Scoltura , c della Architettura , recitata in Campidoglio li 15. Mag- gio 1750. con due altre Orazioni d* incerti Autori 9 nell* una delle quali s* impugnano la proporzione , e le ragioni dell* Orazione [opra detta , nell* altra fi di- fendono • In Bologna per Lelio dalla Volpe 1750. in 8. (15) Poefie volgari , e latine Rampate in Firenze 1734* alle quali precede un* Elegia del Signor Co. Fran- cefco Algarotti, e una Prefazione in profa indiriz- - zata al celebre Dottore EuRachio Manfredi • . (14) Quella feconda Edizione fu procurata con molte^ aggiunte dal Signor Senatore MarChefe Gregorio Cafali , che 1 * indirizzò al P. Giambattifta Roberti della fu Compagnia di Gesù con un erudita Let- tera. Oltre 1 * accennata Raccolta delle Rime del Zanorti , moire altre fue belliflìme fe ne trovano qua , e là fparfe in diverfe particolari Raccolte per Spofalizj , Monacazioni ed altre , che molto potreb- bero accrefcere la fuddetta . Abbiamo ancora di lui il Canto VI. di Bertoldo , Bertoldino , e Cacafenno Poema giocofo fatto in concorrenza di altri cele- bri Poeti j- e magnificamente Rampato in Bologna U prima volta 1 * anno 17$*. per Lelio dalla Vol- * pe in 4- (15) Quello Eminentilfimo Porporato, come I* Eminen- tiflìmo Signor Cardinale Ignazio Bonompagni, pri- ma Vicelegato di Bologna , ora degniamo Legato, tanto gareggiarono nell’ onorare , ed amare Fran- cefco Maria Zanotti, che diedero a vedere, che_* . non era folo nna grazia , che gli compartivano , ma un tributo, che il lor talento e la loro dottrina** rendeva a queft* uomo letteratilfimo . (16) Tale è il titolo di quello Libro : Flegie latine per le Solennità principali di Maria , compojle da Franee- fco Maria Zanotti , Pubblico Lettore nell' Univ r rjìtà di Bologna , e trafportate in Endtcafillabi Italiani coll* aggiunta di alcune Hote da D. Pier Maria Brocchie- ri Clerico Regolare di S, Paolo &c. In Bologna per Lelio della Volpe 1751. in 8. (27) Quello fcriito ebbe per oggetto di porre in burla il fiilema di un noliro celebre Medico Bolognese , che tutto riferiva alla forza attrattiva de* cor- pi . (18) Il Torquato Varrno, al quale il Zanotti diriggc* quelli Tuoi dialoghi , è perfona fìnta , e a quello Varcno diriggepure una Lettera .che Ha nel Tom. V. cart. 349* — Francifci Maria Zanotti ad Torqua - tum Varenum Epiflola in qua primum de luce agi- tur, tum pauca indie antur de motu corporum ini • . fiali . (29) Il Signor Francefco Maria Zanotti fino dalla fua*. prima gioventù fu fempre così caro al già Signor Senatore Lodovico Ratta, ed alla Signora Marche- • fa tlifabetta Hercolani Ratta fua Conforte , Dama piena di rasento , di erudizione, e di fpirito oltre 1* ordinario del filo fello , che il prefero in propria cafa , e così* lo riguardarono come il più prezio- so ornamento della loro Famiglia , e vi dimorò fempre graditilfimo fino che viflero . Mancati que- lli , ed accafatofi il fecondegenito del fudderro Signor Senatore, Signor Marchefe Benedetto col- la V ✓ la Signora Marchefa Maria deTI* ili jflre Fami- glia Dolfi , che nel talento, e nel ge.jio alle fa- enze, non che nella correda, e uel 1 ^ foirito,non la cede alla già Suocera Signora Marchefa Elifa- bctta , il Zanotti avanzando negli anni defiderò riti- rarli predo la fua propria Famiglia . Fu fenfibilif- lìma la richieda di ciò non folo a* fuddetti Conju- *gi , ma ancora al Signor Senatore Marchefe Dio- nigi© , e Signor Marchefe Cavaliere Luigi Fratelli del Sig. Marchefe Beneuetto,e non vi volle meno del grande amore, e della foni ma dima , che ver- fo di lui profelTavano , per non opporgli che la vi- vezza del loro dolore nel confentire a quanto de- siderava . Se non vide però continuamente il Za- notti fra la famiglia Ratta, tale però fu fempre il fuo attaccamento , e il defiderio di modrarle la fua riconofcenza , che non ifcorfe quali fettimana fin- ché vide, che non fofle fuo commenfale, e fempre compagno nelle villeggiature ; e sì grande fu T in- terelfe per la figliolanza del Signor Marchefe Be- nedetto , e la dima , é la compiacenza del talento della Signora Marchefa Maria , che niente lafciò nelle famigliar» loro convenzioni , che poteflt# valere a perfezionare quella naturale di lei depo- sizione, così pure a formare le figlie , ed i fig.j, e a tutto ciò, che conviene a virruofe Dame e a dotti Cavalieri » come fi vedrà dalle opere fatte-» efpreflamente per quello, (io) Alcune altre di quelle Prefazioni fi confervano predo il Signor Giacomo Biancani Accademico Be- nedettino , e Cuiiode delle Camere d' Antichità nell* Inrtituto. . ’ • (ti) I Teoremi Zanottiani fulla Sfera diedero occasio- ne al P. Francefco de Regi di fcrivere un dotto li- bro intitolato: Tbeoremata , in quibus plures circuii ad poligona fphara ad folìdt conf cripta , & eorporunt re - gularium inter Je proportiones demonflrantur (yc* Me - anfani r 7f7» (ti) In quelli ultimi tempi il whilfòn, uno de’ prim- Fi I Filici d' Inghilterra , ha rl)»etute , e variate le ef- perienze del Signor Zanotti . Il P. Beccarla ha fui principio contraddetto al Whilfou, ma in fine hae- gli confefTato d’ arrenderli piò però alle efperienze del Zanotti, che a quelle di Whilfon. Su quefto argomento medefimo lo fletto Zanotti fece la fua-. ultima Dittertazione . (13) Quello Pittore Inglese fu il Sig. Guglielmo Chibai . v ■ — ■ *■" 1 ' ■ ■ Jf - • ' ' , • • , ' Vìdit D. Philìpput Maria Tofelli Clcricut Regularis Saniti Faulli , (or in Ecelejìa Metropolitana Bononìa Fani - tentiariur prò EminentiJ/tmo , & Revere n di {fimo D. D . Andrea Cari. Joannetti Ordinis S . Benedilli Congrega» tionis Camaldulenjìs , Arcbiepifcopo Bononia , & S.R»L Trineepst IMPRIMATUR . D/e 19, Februarir 1778» Fr* Carolar Dominicut Bandiera Sanili Offieii Btnonta Vie ariu t Generali s . t Digitized by Gjogle
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