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Thursday, October 8, 2026

Il tracciato moderno della regata, ridisegnato per unire il glamour della Costa Azzurra alla storicità della riviera ligure, si sviluppa su un percorso di 241 miglia nautiche che ha come punti fermi la partenza nel Golfo di Saint-Tropez e l'arrivo nel porto di Genova.

Subito dopo il via, la flotta si lascia alle spalle le spiagge dorate e la vivace marina francese per dirigersi verso la prima boa di disimpegno costiera, spesso posizionata nei pressi della baia di Pampelonne o di Cannes. Da qui, i velisti mettono la prua in mare aperto puntando verso sud-est, navigando al largo del suggestivo arcipelago delle Îles d'Hyères, lasciando l'Île du Levant a sinistra. Il passaggio chiave, che dà il nome alla competizione, è lo scoglio della Giraglia: un isolotto roccioso lungo appena 600 metri situato a nord di Capo Corso, dove il maestoso e isolato faro ottocentesco sorveglia acque notoriamente battute da venti imprevedibili. Una volta doppiato lo scoglio da sinistra, le barche affrontano la risalita finale del Mar Ligure, una lunga traversata d'altura priva di punti di riferimento terrestri fino all'avvistamento della maestosa Lanterna di Genova, che accoglie i regatanti prima dell'ambito traguardo di fronte alle banchine dello Yacht Club Italiano. 

La prima storica edizione della regata prese il via l'11 luglio 1953 alle ore 14:00, inaugurando il mito con una flotta pionieristica di 22 imbarcazioni che si sfidarono su un percorso originario di circa 196 miglia nautiche.

In quel battesimo del fuoco, i navigatori mollarono gli ormeggi da Cannes per doppiare lo scoglio della Giraglia e fare rotta verso il traguardo di Sanremo, scontrandosi subito con un violento vento di Maestrale a circa 25 nodi. Nonostante le condizioni meteo proibitive che costrinsero diverse barche d'alto livello al ritiro, 17 scafi riuscirono a tagliahe il traguardo. A trionfare nel tempo compensato generale fu l'imbarcazione francese Jalina, uno splendido yacht d'epoca progettato dall'architetto Eugène Cornu, che impose il proprio distacco dominando le onde del Mar Ligure e scrivendo la primissima pagina di questa leggenda marittima.

Oltre al valore puramente sportivo, la Giraglia ha sempre goduto di una forte impronta aristocratica, trasformando le banchine di Saint-Tropez e di Genova nel punto d'incontro prediletto del jet-set mondiale e della grande nobiltà imprenditoriale.

Fin dalle prime edizioni, figure iconiche come lo stesso Beppe Croce, capace di intrattenere a Portofino personalità del calibro di Gianni Agnelli e John F. Kennedy, hanno impresso alla competizione un'aura di esclusività e fascino d'altri tempi. Questo connubio perfetto tra competizione estrema e alta società è testimoniato dalla presenza storica di armatori illustri e grandi dinastie industriali, che si sfidano a bordo di imbarcazioni maestose e tecnologicamente avanzate come i Maxi yacht. Oggi, sotto la prestigiosa egida di Loro Piana — che ha ereditato lo scettro di storico partner dell'evento succedendo a Rolex —, la regata continua a celebrare questa tradizione d'élite, accogliendo nei suoi esclusivi Lounge e villaggi regate i nomi più influenti della vela mondiale e dell'imprenditoria globale, mantenendo intatto quel raffinato spirito di savoir-faire e cameratismo che la caratterizza dal 1953.

La consacrazione assoluta della vela d'altura in queste acque porta il nome della Loro Piana Giraglia, la regata più famosa, affascinante e iconica di tutto il Mar Ligure.

Nata nel 1953 dall'intuizione visionaria di Beppe Croce (allora presidente dello Yacht Club Italiano) e del suo omologo francese René Levainville, questa competizione fu concepita non solo come una sfida sportiva estrema, ma come un ponte diplomatico per ricostruire l'amicizia tra Italia e Francia dopo le ferite della Seconda Guerra Mondiale. La leggendaria prova d'altura si snoda lungo un percorso mozzafiato di 241 miglia nautiche: la flotta salpa da Saint-Tropez, doppia lo spettacolare e ventoso scoglio della Giraglia a nord della Corsica, per poi fare rotta verso il traguardo di Genova. Domare i venti notoriamente imprevedibili di questa rotta è diventato il sogno di ogni velista continentale, trasformando il superamento del faro della Giraglia in una vera e propria notte dei lunghi coltelli per la strategia nautica italiana.

Prima che la Giraglia nascesse nel 1953, la Liguria vantava già la nascita della più antica competizione velica d'Italia, le cui origini risalgono alla fine dell'Ottocento sotto l'egida dello Yacht Club Italiano.

Fu proprio l'8 agosto 1880 che si tenne la prima storica regata ufficiale nel Golfo della Spezia, un evento inaugurale che vide la partecipazione di ben 177 imbarcazioni e che segnò l'inizio ufficiale dello yachting moderno nella penisola. Nei decenni successivi, questa profonda cultura delle regate costiere e dei "vanti marittimi" si è evoluta, fungendo da fondamentale trampolino di lancio tecnico e organizzativo: un'eredità centenaria senza la quale i velisti italiani non avrebbero mai potuto concepire e dominare una delle sfide d'altura più affascinanti e impegnative del mondo. 

Oggi la tradizione velica della Liguria si proietta verso il futuro, unendo lo spirito delle grandi regate classiche alle moderne sfide della sostenibilità e della tecnologia nautica.

Eventi di risonanza globale, come il gran finale di The Ocean Race ospitato a Genova, hanno consacrato la regione come capitale mondiale della vela oceanica e palcoscenico per imbarcazioni di nuova generazione dotate di foil. Questa evoluzione non solo attira scafi sempre più veloci e tecnologici, ma spinge i velisti italiani a confrontarsi con una nuova cultura del mare, dove la massima performance sportiva deve convivere con la tutela dell'ecosistema marino ligure.

Il segreto di questo successo duraturo risiede nell'incomparabile lavoro dei club nautici della regione, primi tra tutti lo Yacht Club Italiano (YCI) di Genova, il più antico del Mediterraneo.

Fondato nel 1879, lo YCI, insieme ad altre eccellenze come lo Yacht Club Sanremo, ha trasformato la costa ligure in un vero e proprio centro di alta specializzazione per la vela d'altura e olimpica. Questi circoli non solo organizzano eventi di richiamo globale, ma gestiscono scuole vela d'élite che continuano a formare le nuove generazioni di "velisti" continentali, garantendo che il legame viscerale tra la Liguria e le grandi regate internazionali rimanga più vivo che mai.