Luigi Speranza – Grice e Bernardi. C
ESSENZA, ORIGINE E RETTO USO DELL'UMANO LINGUAGGIO... Jacopo Bernardi 9
Digitized by Google igitizec Ear. da! Gioì. Li Givi min . Voi. III. ESSENZA,
ORICI! R RETTO USO DELL'UMANO LINGUAGGIO DELL' AB. IACOPO BERNARDI fi fi
Fin-iuc, Tip Galilei*™ Ai * Cellini c C, 18«:t. Digitized by Google Quando , o
Signori , una legge nuova fra il numero delle moltissime che con prodigiosa ,
nè credo utile , celerità abbiam veduto in questi ultimi anni rinnovarsi ,
venne a colpire anche il fiorente nostro Collegio; e questa illustre e cara
citta , e il cir- condario nostro dolorosamente decimava dello ammaestramento
filosofico per concentrarlo dalle sparse membra vivificate nel cuore della
provincia , abbiamo deplorato insieme e altamente quella sentenza ferale.
Indarno per molte voci autorevoli e per quella dell'insigne vescovo nostro, che
risonò francamente al co- spetto di quel ministro, che già era al promulgatore
della legge succeduto, indarno si perorò la causa dello insegnamento scienti-
fico pinerolese. La splendidezza e salubrità del sito; le condizioni da dieci e
piii anni pei negati prodotti bersagiiatissime dei citta- dini e degli altri
finitimi abitatori delle più popolose , e un tempo ricche borgate; l'attenzione
richiamata alle nostre valli meritevoli di riguardi specialissimi; il convitto
sì frequente di eletti giovani e sì acconcio e chiamato a venire in gloria
onorevole e giusta; le memorie anco vicine di valenti magistrati, di
ragguardevoli uomini politici, ambasciatori e ministri , e d'altri nelle lettere,
nelle scienze e nelle armi segna latissimi , che voi tutti quanti conoscete, e
de' quali avete deplorata la perdita non lontana, che furono educati, e che
forse altrimenti non sarebbero stati tolti all'ombra delle oneste sì, ma non
doviziose lor case; tutte queste e parecchie simigliami ragioni, che sarebbero
per avven- tura in altri mome nti sembrate , anche nel senso più liberale ,
efficacissime , tutte caddero vane dinanzi al pertinace progetto df igu ioogle
quel a concentrazione ; e lo sludio GlosoGco, del quale avea da sì lunghi anni
e con tanto profitto goduto la nostra Pinerolo, fu co- stretto inesorabilmente
a tacere. Non tacquero però i lamenti : la- menti di cittadini che vedevano
spogliata di un bello ed utile de- coro la loro citta ; lamenti di padri
impediti a far proseguire fino al compimento degli studii liceali Y educazione
dei propri figli in questo convitto; lamenti di altri, costretti a troncare,
anche nelle più liete speranze, lo studio di giovani intelligenti per le stret-
tezze domestiche e l'assoluta impossibilita di collocarli a più lar- ghi
dispendii nella capitale o in altre maggiori città del Regno: lamenti di madri
, cui sanguinava il cuore , nè potean reggere , alla tema di vedersi que' loro
cari, sì teneri ancora di anni e così inesperti, staccati dall' amoroso seno e
dai vigili loro sguardi, e lanciati alla ventura e in balìa di sè stessi in
mezzo a inganne- voli seduzioni e a perigli, resi troppo frequenti e troppo
facili della vita ; che tre anni ancora in seno di una buona famiglia , o di un
convitto, il meglio che si possa diligentemente presie duto, tre anni son pur
qualche cosa a raffermare le oneste con- suetudini e a salvare la gioventù. Nè
questi lamenti giustissimi rimasero infecondi. Molti li intesero , nè qui vi
ripeto nomi di parenti , che ben conosciamo ed amiamo ; molli li intesero, e
nel- l' intimo convincimento, così il municipio, così la deputazione
provinciale, così il vescovo nostro, di provvedere al decoro e al bene di
questa città prediletta , del circondario e della istruzione in generale,
instaucabili si restarono a poter compiere, in onta agl'impedimenti frapposti
minutamente, quant'oggi celebriamo solennemente compiuto. Ed è questo , o
Signori , il motivo per cui a me , che nel desiderato riaprirsi degli studii
filosofici in Pinerolo ho la gloria, non ambila certamente , ma cara di
appartenere al numero eletto di tali insegnanti , a me fu dato in questo giorno
parlarvi ; per- chè il mio solo mostrarvisi da questo luogo, e in circostanza
tanto solenne vi fosse manifestazione dall' un canto dell' apri- menlo
desiderato del patrio liceo, e dall'altro di quella gentrlezza squisita che gli
studii letterari ed i cortesi loro cultori accompa gna. E quantunque dapprima
per molte cause, che agevolmente potete argomentare , mi sottraessi alla voce
affettuosa dell'amici zia e declinassi l'onorevole incarico, tuttavia più non
seppi re- sistere, allora che il mio apparire oggi in questo luogo, e la mia
voce, quantunque debole e di gran lunga inferiore ad altre mol- Digitized by
Google — 5 - tissime, che sarebbero state in diritto di farsi intendere, poteva
essere aperto segno di queir intimo accordo e preziosissimo degli animi, che
regnar deve e regnerà sempre tra noi che vegliamo, sebbene divisi nelle varie
parli di che componesi il comune in- segnamento , nullameno uniti insieme tutti
quanti nel sacerdo- zio del bene, e volenterosi e Hdenli a raggiungere lo
stesso fine, che quello si è di educare sapientemente questo vivace e fre-
quentissimo fiorire di gioventù , raccolta oggi fra le pareti del maggior
tempio a ricevere il premio delle fatiche onoratamente nel trascorso anno
sostenute e ad inaugurar quelle che ora ap- pena ebbero cominciamento ; fra le
pareli del maggior tempio, anco a mostrare che la religione e la scienza , come
qui tra noi , procedono senza invidia e senza dispetto amicamente congiunte.
Infatti e questa e quella , cessato ogni spirilo di reo partito e di
esagerazioni indiscrete e malfide che le corrompe , null'allro aver devono per
iscopo che il bene , ma il vero bene della sociale fa- miglia ; e se 1' una è
l'aurora, I' altra é il meriggio; se l'una ad- dita la via da percorrere,
l'altra scorge direttamente e sicura- mente alla meta. E tra le scienze che
additano questa via , che vengono in aiuto alla mente per conoscerla ed alla
volontà per se- guirla, la filosofia propriamente detta tra le profane ottiene
indub- biamente il primato ; per cui non a torlo con breve ed energica frase fu
da una delle piti alte intelligenze che negli ultimi tempi onorato abbiano la
carissima nostra patria ed il mondo scientifi- co , chiamata lo annunzio e il
crepuscolo del Divin Verbo. Siccome poi ella affidasi alla parola
dell'insegnante, che la ferma negli scrini , che dalla cattedra la insegna, e
nutrita e .fortemente me- ditata nell'anima, per questo mezzo nelle
significazioni e nelle indefinibili modificazioni sue inconcepibilmente
meraviglioso, si estrinseca e si manifesta; così non v' increscerà , io penso,
che in- torno alla essenza, alle origini, al retto uso dell'umano linguag- gio,
io vi parli; argomento di minute e perseveranti indagini e di profondi studii ,
impresi massimamente dalle più elette e sonili intelligenze della tenace e
meditativa nazione alemanna ; causa di gravi discussioni e di fiere lotte che
non finiranno s\ tosto fra i propugnatori del sovrannaturale rivelalo , e i
fabbricatori di sostanze e di successivi ordinati , squisitissimi mutamenti a
lor senno , oggetto principalissimo alle pensale definizioni de' filo- sofi ,
ed agli arguti ed eleganti esami critici dei filologi ; fonda- mento
indeclinabile d' ogni scienza e d' ogni più stupenda sco • Digitized by Google
perla così nell'ordine intellettivo e morale, come nel fisico; che pel
linguaggio unicamente si stabilisce , e con fulminea ( ora la parola ha
ricevuto il suo pieno significato), con fulminea celerità si propaga. Nò più ,
o Signori , cbe V argomento è troppo vasto e troppo breve tempo mi si concede a
trattarlo perchè indugi davvantaggio ad entrarvi djretlamenle , e mi trattenga
oltre a chiedervi in prò della semplice parola mia quella confortevole be-
nevoglienza , alla quale per lunghe, non mai smentite e dolcissime prove che ne
ebbi , pienamente mi affido. Che cosa è mai quest'umano linguaggio, o Signori ?
in che cosa è mai riposta V intima sua essenza ? donde ripete la origin sua ?
Il fatto è questo. Una grande umana società , oltre novecento mi- lioni di
viventi, spartita in rami e famiglie numerose e diverse che occupano la faccia
della terra , che qua toccano pressoché gli ultimi ghiacci del Nord, là
sparsamente viaggiano, sarei per dire sulle bianco-natanti isolette delle acque
australi ; si appoggiano alle radici dei monti altissimi dell' Himalaya, alla
rocciosa catena e lunga delle cordigliere , secondano il corso operoso del
Danubio, dell'Amour, del Volga, o l'ampio delle Amazzoni, e il troppo ora
ferocemente contrasto del Potomac. E questa società umana ha la parola sua , e
questi rami e queste famiglie diversa a tale da costuire il numero di 800
linguaggi e 5000 dialetti , odier- namente dagli etnologisti, giusta la
classificazione del nostro Adriano Balbi contati , che li legano a gruppi che
per jsalti stra- nissimi li rannodano, che di tutti iudagano il primo vincolo ,
la comune radice, il latto supremo che li ha costituiti, e come tronco
fecondissimo di sparsi ed iutralciatissimi rami pigliati. Per non dire che
molti di questi rami già caddero ed altri crebber sovra essi , ch'altri si
rinnovellaron per modo da non più riconoscerli per quelli di prima che parecchi
si decomposero e si dilegua- rono senza lasciare alcun vestigio di sè ; che
altri si vanno di- scoprendo perchè lo impressero nei marmi, nei vasi, nei
monu- menti dopo secoli molti dissotterrati , offrendosi però alia mente
dell'erudito in tale oscura povertà da lasciarlo peritoso del vero
discernimento, come ce lo ripeterebbero il Micali, il Lanzi ed il vivente
nostro eruditissimo Fabretti. E con questo indescrivibile tramestio di antiche
e nuovo favelle , con questi mezzi inenar- rabilmente diversi che si lanciano
da pertutto a manifestare la intima condizione degl' intelletti e dei cuori
umani , con questi segui per intima struttura fra Tuna e l'altra umana famiglia
, Digitized by Google — 7 - per desinenze e per modi innumerevoli
maravigliosamente di- stinti , ma gli uni per gli altri convertibili tutti
quanti ad espri- mere e notar fermamente il pensiero e la cosa che
rappresentano, tal che la lingua inaccessibile a chi non l'apprese , torni
facil- mente intelligibile e trasmutabile nella propria o in altre da sè conosciute
in chi per istudii o per consuetudine la impari; di- nanzi a questo spettacolo
maraviglioso nè meditato abbastanza . trascuralo anzi per la comune , l'anima ,
per quanto ella fosse ardimentosa e vivace, rimane da stupore compresa, e direi
quasi altamente sbalordita. Così trapassano gli umani pensamenti di secolo in
secolo , di nazione in nazione ; così le storie , così le più profittevoli e
mirabili scoperte rammentano i passati , par- lano ai presenti ed agli
avvenire, e raccolgono per questo mezzo e recano, concedetemi l'ardita
metafora, recano in mano i lumi del sapere a rischiarar grado a grado le
intelligenze create , e spingerle quando a rilento , quando a velocissimo passo
per la via degli utili e veri , se onesti , progressi materiali , dei buoni e
sempre securi perfezionamenti morali. La mia mente mi raffi- gura una di quelle
intelligenze sovrane che stancano qualche secolo nel produrle , che sono rare
sì ma non soverchiamente a paragone delle altre nazioni tra noi ; mi raffigura
una di queste intelligenze che raccolte le antiche e nuove forme degli umani
linguaggi , queste a sè intorno richiama , quelle ridesta, e le une e le altre
a volontà padroneggia e V intelletto aguzza; e l' imma- ginazione fa obbediente
, e piega e svolge la lingua nella ster- minata moltitudine dei suoni e dei
segni che usavano i nostri antichi, che usano i moderni popoli disperatissimi ;
in gui*a che dinanzi alla sovrana intelligenza di cui parlava , si tolgano lo
insuperabili divisioni dei tempi , le disparatissime separazioni dei luoghi, e
rechino ad un medesimo tempo e nel medesimo sito, anzi si concentrino nella
medesima persona , diciamo più stret- tamente e veramente ancora nel
sottilissimo , che mai dissi , nello umanamente impercettibile io, ci e non
sono per fermo nè le membra, nè la nervosa e gangliar tela che le ricopre,
riconcen- trino in questo impercettibile io i linguaggi degli uomini che fu-
rono , di quelli che sono. E questo prodigio se può cresca an cor maggiormente
, in veggendo come allo affacciarsi di scono- sciuto e non mai prima inteso
linguaggio , quest' io si rivolga in sè meditando , e desti gli elementi che in
sè ritrova , e con l.i subita e luminosa velocità del baleno, chiamatili ad
obbediente rassegna per la stupenda facoltà di analisi e di sintesi che so- pra
fondo così sterminatamente ricco si esercita , in brevi istanti a sè riveli e
componga le forme e i segni che a rappresentare pensieri e cose adopera il
popolo del linguaggio a prilla giunta ignorato. Son tali i fatti. E questo il
prodigio per tacere di altri, che Roma ultimamente vide ed il mondo ammirò
nell'esile ed umilissima persona, perchè i veri grandi uomini sono umili sem-
pre , nel suo Mezzofanti ; quel Mezzofanti che a ricambiare il mondo dell'
ammirazione che gli donava e a mostrarla degna , dovea , come fece, valergli
d'interprete presso il comune Ponte- fice padre dei credenti, dinanzi a cui
nella eterna Citta conveniva. Ora, o Signori, dall' ordine dei fatti che tentai
più nettamente e vivamente che ho potuto descrivere , passiamo a quello delle
essenze, che li pone e fa che siano e permangano tali., ossia , lo «lirem con
le scuole , fa che si mostrino determinati e immanenti contro ogni assalto di
scapestrate sottigliezze e di umane teme- rità , le quali nou avendoli
essenzialmente posti , non hanno la facoltà di distruggerli ; chè altrimenti lo
avrebber fatto. Lasciamo che si compiano le indagini profonde e accurate della
moderna glossologia ; che la Germania vi rechi la tenacità de' suoi studi l'
Inghilterra e la Russia la ricchezza dei loro viaggi e dei mo- numenti ; che vi
spiri , anche in siffatta maniera di avide e mi- nutamente sottili ricerche, la
sua vita la Francia; accorrano l'Ame- rica e gli altri paesi dell' universo ad
offrire il proprio tributo ; lasciamo che vi si associno gli eletti ingegni e
capacissimi del- l' Italia nostra, de' quali mai non fu spoglia, come oggidì
pure col provano, m'allieto in dirlo, ; il Nestore de' nostri filologi, il
Peyron , il Vercellone e l' illustre interprete del Ramayana , il Gorresio, il
rivendicatore ammirato delle integre lezioni de' libri santi contro i lemerarii
accolti , mossi in ispecial guisa da' filo- logi egbeliani della Germania ;
lasciamo che tutta questa potenza ardimentosa e sterminata ricchezza di studi
si compiano, e giu- gneremo pur là «love molti di questi ricercatori non
avrebbero mai creduto di pervenire , giugneremo a sperimentalmente cono- scere
e dottamente provare l'unità delle schiatte e degli umani linguaggi ; siccome
le scienze fisiche e meravigliosamente pro- gredienti per l'affinità scoperta
ne' principi troveranno l'ele- mento principalissimo ed uno che gli altri
informa , rannoda , ritempera; e sopra l'unificante e supremo degli elementi,
so- pra 1' unilà dello schiatte e degli umani linguaggi troveremo Digitized by
Google — y — mediche in Italia e che coraggioso insieme si mostra con raro
esempio fra' più illuminati credenti , che mi suggerisce questa sen- tenza,
quanto acuta altrettanto fecondissima, di Platone, che cioè troveremo Yatto
creativo, che, usando dell'esemplare effettua Videa e la forza (1); troveremo
che nel loro essere intero gli elementi E quelle cose che di lor si fanno Da
creata virtù sono informati; che Creata fu la materia eh' egli hanno ; che . .
. nostra vita senza mezzo spira La somma benignanza ; infine troveremo Iddio.
Lo che ben vide un altro acutissimo ingegno , negli studi esegetici assai
versato , e che basterebbe quasi solo , io mi credo almeno , per la difesa del
più gran li- bro, cos* chiamato per eccellenza , che posseda l'umanità, a
reggere contro la pressa tumultuosa dei tenebrosi nominalisti e mitici Alemanni
coi lor seguaci , quando si togliesse alla ombra- tile meditazione e agli
indefessi e solitari studi della sua cella per mostrarvisi a viso aperto. Ben
lo vide allorché in erudita e profonda orazione recitata dinanzi gl'illustri
soci dell'accademia delle scienze in Torino asseriva che le forze e le leggi
che go- vernano l'ordine attuale del mondo presuppongono un fatto pri- mitivo
di cui non possono dar ragione perchè ne dipendono; fatto non già transitorio
ma perenne , che in sè racchiude ogni forza del suo operare, cioè V atto
continuo ed immanente del Creatore, che si estrinseca in varii modi e si rivela
manifestamente nel composto umano e nel linguaggio che ne è la sintetica
espres- sione (2). Ed ecco i sommi intelletti che tanto la filosofia italica
negli ultimi nostri anni inalzarono , e furono ahi troppo immatu- ramente con
altri sommi rapiti alla gloria della lor patria e allo [i] Puccisotti Prof.
Fiancesco - Preludio al X Congresso degli Scienziati italiani, pag. 13. [t]
Gbirinchello Cav. Prof. — LelU'ia fatta nelle alunanze 24 Aprile ed « Maggio
4862 della R Accademia dello Se. : enz..' - Veggasi la Gazzetta Offi- ciale del
Regno . n 106 e 118. — 10 — Vallo creativo E forse il più grande vivente
maestro delle scienze universale ammaestramento della umanità ; eccoli
ripeterci la parola essere il mezzo fra l'intuito e la riflessione, essere il
segno e quindi l'espressione naturale della idea, per cui si ripiega sopra di
sè , ed ha lo spirito uno stromento a ritenere in sè medesimo il lavoro
intuitivo , o a dir meglio a copiare in- tellettualmente il modello ideale ;
essere P estrinsecamento del- l' idea per mezzo d'un sensibile che la ferma,
che la concentra, che circoscrive e fa percepire riflessivamente V infinità
ideale , come 1' occhio dell' astronomo attraverso piccolo foro e coli' aiuto
di un esile cristallo contempla a suo agio e diletto le grandezze celesti. E
altrove leggevo : che la parola è quasi angusta cornice ^ntro cni si rannicchia
l'idea interminata e si accomoda all'ap- prensiva della cognizione riflessa.
Intelligenza pertanto , io dico , obbedita da organi, parola pregna dello
spirito intelligente che la muove e feconda : ecco la più stupenda manifestazione
della onnipotenza creatrice e della umana virtù, aver trovato un mezzo semplice
, indefinitamente vario , comunemente accessibi- le , senza limiti diffusivo ,
senza determinazione di tempo dure- vole , che tutte le interne modificazioni
dello spirito fino all' ul- time sfumature più delicate esternamente
significasse ; e a que- st'uopo ogni acconcio organo in pronto per esprimere
quel suono, per formar quella lettera , per modular quelP accento, e affidarlo,
o all'aria che il ripercotesse, e chiaro e distinto all'orecchio al- trui sulle
proprie ali il riportasse , o alla carta che imperituro il raccogliesse e dall'
un capo all' altro del mondo e di genera- zione in generazione per mezzo dell'
arte dall' ignorato Feltrese inventata , e dal Maguntioo celebralissimo attuata
il recasse. Ed altro prodigio inaudito che in ciò ravvicina alcuni popoli
barbari tali origini primitive : vedere genti che non sanno pur seminare un
campo, diceva uomo autorevole e veneratissimo , non tessere una rozza tela ,
non fabbricarsi un abituro , che ignorano ogni arte, che si contentano d'una
tenda di scorza d'alberi per rico- vero , d' una pelle ancora sanguinolenta per
veste , d' un brano di carne cruda per cibo , ignoranti in ogni cosa , in ogni
cosa improvvidi , inetti , inconsiderati , quasi stupidi ; in una sola periti;
fini, eultissimi nella lingua, abbondante, variata , com prensiva a tale che. a
mo' d'esempio la parola figlio , siccome accenna il Garnier , la parola figlio
non finisce allo stesso modo se si parli di un figliuolo vivo . o d' uno morto
, o d' uno che )igitized by Google — 11 — verrà (4) ; queste ed altre
simigliatiti essenziali condizioni del linguaggio ne cooducono alla origine sua
, a trovare ■ « La divina bontà che il mondo imprenta b e creò , come la storia
, la fede, la ragione concorrono a dimo- strare ( dettava lo stesso ardito e
liberissimo ingegno di Vincenzo Gioberti), creò il padre del genere umano col
dono nell'ordine suo perfetto della parola, come nell'ordine suo perfetto era
l'in- telligenza (2) : gli fece risplendere nella mente la luce d'ogni
necessaria ed utile idea , chiara , distinta , armoniosamente con- creta ; gli
eccitò nella fantasia le immagini pittrici ; gli mosse il cuore a dolci, puri e
nobili affetti , e all'animo così informato fece rispondere l'attitudine pronta
e sicura degli organi della loquela , e nel concorso maraviglioso di tutte le
potenze spiri- tuali e corporee l'arcana virtù di quel congiunto eh' è il vero
uomo che pensa , che vuole , che parla. Operazione naturale ; ma di natura
apparecchiata da Dio a un primitivo straordinario ufficio, che non può adempire
la natura presente degli uomini, nascenti bambini ed infanti e bisognosi della
educazione della famiglia, per aprire l'intelletto e sciogliere la lingua alla
parola; che se originalmente dovette essere aggiustatissima , avendo nel
proprio oggetto il suo principio , dovette pur soggiacere appresso per la
diversità del principio parlante dalla cosa parlata a quella imperfezione
ideale eh' è comune a tutti i linguaggi che succe- dettero al primitivo (*); a
Poiché vostra natura Qual fu creata fu sincera e buona . Ma per sè stessa pur
fu isbandita Di Paradiso , perocché si torse Da via di verità , e da sua vita.
E così, o Signori, guidati per mano di confortevole e sicura hlu- so6a, trovato
Iddio alla sommità della scala di tutti gli esseri contin- ui Adolfo Garxibr,
Delle facoltà dell'anima, Parigi 4862, voi. Il, pag. 995; e Laotroschim ,
Intorno al linguaggio umano , Lettera II al «gnor Gherardo Nerucci, nel
Giornale La Gioventù, Voi. II . pag. 604-5. (?) Gioiwm , Introduzione allo
Studio della Filosofia. — 12 — genti, Egli assoluto, necessario, immenso,
creatore; lo ve- diamo formare P umana famiglia , che prima non esisteva ;
mentre gli uomini successivi la trovarono formata ed ebbero in essa la propria
scuola ; lo vediamo nel primo uomo attuar la natura di lui nella integrale sua
perfezione; mentre nei discen- denti fu F uomo già in atto che mosse l' altro
uomo , cagione questa delle innumerevoli accidentali modificazioni, cui sog-
giacque P umana stirpe e delle variazioni indefinite , cui secondo i tempi e i
luoghi , e i climi e le consuetudini soggiacquero e soggiaceranno i linguaggi
umani ; che non distruggendo la na- turale essenza , nè smentendo la origine ,
non possono sottrarsi nella immanenza del fatto primitivo alle conseguenze
indeclina- bili dello sviluppo diverso delle umane facoltà e all' intervento
continuo della libera volontà : e così pure risponderò per quanto in me la
scienza , gl'intimi convincimenti, e la meditazione ri- petuta di questo
stupendo e pienamente oggidì discusso e con- trastato prodigio mi
consigliavano, risponderò circa l'essenza e l'origine dell'umano linguaggio.
Rimane a discorrere del retto uso di esso : lo farò brevemente. Verbo dell' intelletto
la verità , e la verità pure vita della parola : argomento d' ogni affetto il
bene , ed il bene medesimo scopo principale della parola : luce della mente,
gioia del cuore il bello, e il bello decoro e forma della parola. Ma quando
veggo questa parola dolorosamente abusata , abusata dalle strane filo- sofie
che diedero fondo ad ogni maniera di errori , abusata dalla malvagie
individualità e dalle politiche doppiezze, che oguì gloria fanno consistere
nelP inganno più sottilmente ordito ; e rendono troppo giusta quella sentenza
malignamente arguta : essere la parola data a nascondere e travisare la verità
; abusata da ciarlatori inesauribili ed importuni , che tanto più abbondano in
parlari scapigliati e insolenti , quanto minore è la forza intellet- tiva che
li animi, e lo studio della generosa e valida eloquenza che li sorregga ;
quando la veggo tutta intesa qui ad impugnare la reale esistenza delle cose
'per bocca di coloro che si fanno chiamare filosofi , e menan vanto e fanno
strepito grande : là a combattere fino i più alti principii dell' umano
ragionamento , appoggiandosi a' quali ragionan essi, ingratamente
combattendoli; altrove a togliere di mezzo Iddio per gettar questo universo co-
(4) Gioberti e Lammuschim Digitized by Google — 13 - gli esseri che lo
compongono d'ordine e di virtù mirabilissimo in balta del cieco ed
inconsapevole caso; quando a sovvertire ogui sentimento e speranza della
immortalità, a cacciare gli uo- mini , tutti quanti coloro che lavorano e che
putiscono massima- mente , nella disperazione, e a perGdamente abbrutirli ,
togliendo ogni vincolo di comune fratellanza dinanzi a Dio e di comune
ristorazione dalle feroci ingiustizie di questa vita ; quando a proclamare con
albagia da non dirsi e con singoiar prepotenza d 1 imporre altrui, che P uomo
levatosi fino ad ora dal senso alla fede, è mestiere che passi dalia fede e dal
simbolo alla ragione, sorgente della idea e della autorità unica, decisiva ed
assolu- ta (i); che siccome il greco idealismo aperta aveva la via al Cristianesimo
, così V idealismo germanico sta già preparando la religione eh' è duopo al
Cristianesimo succeda , la quale avrà il suo Pietro , il suo Paolo , il nuovo
suo Cristo (2) ; che essendo già compiuto il tempo delle Chiese Cristiane , la
vera credenza dev' essere il Verbo sociale (3) ; che partendo dalla dualità
primi- tiva e dallo informe schematismo di Kant , dall' idealismo tra-
scendentale di Fichte , dalla esistenza eterna , una , immutabile dello
Schelling , e de' seguaci suoi giungeva a conchiudere Dio essere uno , essere
tutto ciò che è, essere tutto in Lui, tutto per Lui, tutto Lui , che ci si
manifesta sotto due principali aspetti: come spirito e come materia , che si fa
oggetto e subbietto ad un tempo, che muove quanto esiste e che in sè transustanzia
; poiché altrimenti per I 1 umanità sarebbe inaccessibile e incom- prensibile ,
e la sua incomprensibilità addiverrebbe per noi l'ar- gomento della sua
distruzione (4); quando leggo ed ascolto que- ste ed innumerevoli altre e
simili e peggiori rumoreggianti ed applaudite stoltezze, di cui tristamente ed
assai dolorosamente per chi vuol tanto bene alla patria sua , echeggiano anche
le cattedre delle italiane università , fino all'altro ieri da codeste sciagure
del pensiero e del cuore intemerate, anche, diciamo, o Signori, pure la verità
tutta intera, anche le aule che dovrebbero essere manifestazione solenne del
senno securo e della fortezza Mj Tissot, Della smania del suicidio e dello
spirito di rivolta. C2) Anonimo , Opera inlitoln ta : Al di là del Reno, Voi.
IL 3 Michelet , Introduzione alla Storia. (4; E>po>izione della dotti ina
San Smotti a Da. Boccbitté , Razionalismo. Codsik Frammenti filosofici. — U —
unanime delle nazioni ; allora in faccia a questo dono meravi- glioso del
linguaggio pel formidabile abuso che ne fanno le gen- ti che si dicon civili e
le intelligenze che si vantano saggie , e talvolta pure con rea confusione di
bene e male , di giusto e d'ingiusto si predican grandi; mi cade l'animo quasi
disperato, e mi soccorrono al pensiero le parole acutamente motteggiatrici di
un eloquente misantropo della filosofica schiera, che € i filosofi ricercatori
della verità e propagatori di essa in continua lotta fra loro , si mostrano
tutti intesi a distruggere , ma edificare non sanno ; non sanno quel che si
vogliano , non sanno più quel che sappiano ; solo fannosi beffe V uno dell'
altro , unico punto in che vadan d'accordo, ed unico pure in che abbian ra-
gione ». Queste sono le desolazioni terribili della filosofia , che vuol andare
scompigliata e ardimentosa da se e non essere al- bore e crepuscolo del Verbo
di Dio , e lascia estrinsecati o fer- mi nella parola i segni delle sue ruine.
Se non che, vicino alle desolazioni vi hanno pure i conforti e le glorie: e il
linguag- gio che le esprime , il linguaggio che le ferma e stabilisce , è
divina luce che si riflette e rischiara, è aura vitale che ab- bella e feconda.
Ma per essere tale, è duopo che rechi seco le doti che la scienza filosofica
domanda , che gli studii filolo- gici anch'essi a buon diritto pretendono.
Arduo, lungo, minuto faticoso , ma nelle fatiche e nelle veglie , come sia
alquanto progredito, assai caro e soddisfacente lavoro. E se la parola è la
nobile veste del pensiero , s' è dessa che dopo averlo fer- mato a noi perchè
la riflessione lo medili e scruti , fuori di noi lo porta e altrui lo
rappresenta , se tornerà tanto energico e caramente persuasivo quanto più
ritrarrà della natura essenziale che lo ha concepito , e della precisa e
inalterabile bellezza di forme che lo incarna e lo affida ai secoli avvenire ;
essendo questo appunto , al dir di Platone , lo aroma che i parti dello ingegno
umano alla immortalità raccomanda ; ne segue non es- ser vero che i gran
pensatori non debbano scriver bene, quasi che segno del rettamente ed altamente
pensare fosse quello di perversamente e disacconciamente scrivere. E se vi
hanno ec- cezioni di alcuni sublimi pensatori e scrittori trascuratissimi in-
questo loro difetto e manchevolezza , o cari giovani, non li imi- tate, voi
spezialmente che andate sopra gli altri segnalati, e che oggi eicevctc \\
premio polla onorate fatiche del trascorso anno; voi che avete sortito una
lingua qual 1 è la nazionale Digitized by Google nostra, ricca, sonante, bella,
divina. Se amate la patria, ed è tanto degna di forte, non leggiero,
schiamazzante, dissoluto ma forte amore ; se amate la patria vostra , amatene
pare lo spirito , e il più gran segno della sua vita intellettiva e morale, il
linguaggio. Non lasciatevi traviare da facilita indiscrete e da pretensioni
insolenti d' inesorabili scribacchiatori , in cui V ine- sattezza e il
forestiero storpiamento delle parole è indizio di quello delle idee , il
contorcimento nebuloso e il falso taglio delle frasi è manifestazione della
nebbia e della falsa leggerissima eru- dizione ond' è imbevuta la mente ; che
parlan male perchè pen- san peggio , e al par dei traini che fan più strepito
allorché son vuoti , anch' essi molto strepitando passano. Amate la patria ,
amate, o giovani, la lingua sua, e ineditamente e accuratamente coltivatela. Se
il pensiero sarà netto , giusto , preciso ; se avrete imparato ad esprimerlo
con proprietà , con precisione secura e con eleganza , permettete che aggiunga
parlando di studi filo- sofici , con eleganza severa , avrete raggiunto quella
meta che sarà compenso onorato e confortevole alle fatiche vostre , tor- nerà a
gloria della patria e più specialmente di questo paese, a cui propriamente
appartiene la nobile ed illustre famiglia di quel Gianfrancesco Napione, che
molti anni addietro con tanta perse- veranza e con tanto coraggio i diritti
propugnava della italica lingua : voce che non è morta , ma che risuona
tuttavia alta- mente , e sarà non dubito . partendo dalla reggia , dall' uno
all' altro capo dell' italico regno pienamente esaudita. E. ripeteremo tutti
insieme, dal monarca al più umile cittadino , dal filosofo più provetto al
giovinetto che nell'atrio presentasi dei filosofici studi , per esservi accolto
, quello che testé ripeteva Mons. Fe- linski , il magnanimo e dotto arcivescovo
di Varsavia : Io sono polacco (quanto mi è dolce pigliare a prestito queste
parole pronunziate da labbra sacerdotali sì ragguardevoli , si fedeli , sì
rispettate!) io sono polacco e voglio morire polacco , secondo il diritto
divino ed umano ; e ciascuno di noi : Io sono italiano , e voglio morire
italiano. Io considero, ei proseguiva, e noi con esso proseguiremo , io
considero la nostra lingua , la nostra storia , i nostri costumi nazionali come
preziosa eredità dei nostri pa- dri, che dobbiamo lasciare intatta ai nostri
discendenti dopo averne arricchito per opera nostra il tesoro. Non dimenticate
, o giovani . eh' è pure il sentimento della cattolica religione che I — 46 —
parla così per bocca d' un Vescovo illustre , e mai non vi fugga dall' animo che
l'errore avrebbe disciolto e snervato quello che la verità tiene unito e
fortifica. Annotazione. Merita speciale riguardo quanto di quest' ultimi giorni
circa l'orìgine dell' umano linguaggio scrivevasi dal Peiretti nel suo Trattato
di logica , dal Bottaro in quello di antropologia , e se- gnatamente da Niccolò
Tommaseo, annunziando nell ' Istitutore il libro del siciliano Gattuso che ,
discorrendo della letteratura latina , ascendeva alle origini della umana
favella. E il Tomma- seo nello approvare l'argomento, ch'io pure sceglievo per
la pro- lusione agli studi fra noi , dopo aver detto : Credere che non è
necessario , nè conveniente il figurarsi che Dio al primo uomo imboccasse lutto
intero il linguaggio, e gli fosse grammatica e vocabolario , soggiungeva : a
Que' tanti che fanno da esclama- ti «ioni inarticolate e dal sentimento animale
germinare la lingua , « suppongono, dopo la formazione, umanamente
inesplicabile, a dell' uomo senziente , una seconda ancora più inesplicabile «
(perchè assurda quando dividon di tempo dalla prima) del- c r uomo intelligente
, e così per negare il mistero , moltiplicano « i misteri togliendone però quel
sublime , che li fa degni della c umana ragione ». Questo scriveva a* 20
Novembre 1802. Es- sendo infatti 1' uomo stato creato nella pienezza delle sue
facoltà, come pieno e perfetto nell'esser suo era l'esercizio della intelli-
genza , ne consegue necessariamente che pieno e perfetto do- vesse essere
quello della parola. La proposizione è di tale evi- denza che non ha bisogno di
prova. Ammeno il fatto della crea- zione , l'altro non è che l'esplicazione
essénziale. Digitized by GoogleC. Nome compiuto: Iacopo Bernardi.
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