Il tempio di Giove Feretrio fu il primo tempio costruito a Roma (il secondo dedicato a Giove è di origine etrusca, vale a dire il tempio di Giove Ottimo Massimo). L'origine del termine Feretrius alcuni lo attribuirono al verbo latino "ferire" (colpire), ponendolo in relazione al fatto che le spoglie del capo nemico caduto in battaglia (spolia opima) erano poi offerte a Giove Feretrio ("che colpisce") sul Campidoglio.[1] Altri autori invece lo identificarono con il verbo latino "ferre" (portare), in quanto chi otteneva le spolia opima le portava in dono a Giove Feretrio.[2][3]
Storia [modifica]
Il tempio venne fondato, secondo la tradizione, da Romolo dopo aver sconfitto in battaglia il capo dei Ceninensi, un certo Acrone,[4] nel 752-751 a.C. come ricordano anche i Fasti triumphales.[5]| « Romolo, figlio di Marte, re, trionfò sul popolo dei Ceninensi (Caeniensi), calende di marzo (1 marzo). » | |
Posizione [modifica]
Il sito del tempio è attualmente dibattuto. Sappiamo, secondo quanto ci tramanda Tito Livio, che si trovava sul Campidoglio:| « Portando le spoglie del comandante nemico ucciso... Romolo salì sul Campidoglio. Lì, dopo averle poste sotto una quercia sacra ai pastori, insieme con un dono, tracciò i confini del tempio di Giove e aggiunse al dio un cognome: "Io Romolo, re vittorioso, offro a te, Giove Feretrio, queste armi regie, e dedico il tempio tra questi confini... in modo che sia dedicato alle spolie opime, che a coloro che verranno dopo di me porteranno qui dopo averle sottratte a re e comandanti uccisi in battaglia". Questa è l'origine del primo tempio consacrato a Roma. » | |
(Tito Livio, Ab Urbe condita libri, I, 10.)
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Note [modifica]
- ^ Plutarco, Vita di Romolo, 16, 5-6.
- ^ Dionigi di Alicarnasso, II, 34, 4.
- ^ Augusto, Res Gestae Divi Augusti, 19.
- ^ a b A.Carandini, Roma il primo giorno, p.79.
- ^ Tito Livio, Ab Urbe condita libri, I, 10.
- ^ A.Carandini, Roma il primo giorno, p.80.
- ^ A.Carandini, Roma il primo giorno, p.81.
Bibliografia [modifica]
Fonti primarie [modifica]
- Augusto, Res Gestae Divi Augusti, 19.
- Dionigi di Alicarnasso, II.
- Fasti triumphales.
- Livio, Ab Urbe condita libri, I.
- Plutarco, Vita di Romolo.
Fonti secondarie [modifica]
- Andrea Carandini, Roma il primo giorno (in italiano), Roma-Bari, Laterza, 2007.


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