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Tuesday, August 7, 2012

IL NUDO VIRILE nella statuaria italiana: ANDREA BRIOSCO detto il "Riccio"

Speranza





Artista anonimo, medaglia di Andrea Briosco detto il Riccio, 1532 circa.

Il Riccio, Satiro con calamaio, Metropolitan Museum

Andrea Briosco detto il Riccio (Trento, 1470 circa – Padova, 1532) è stato uno scultore italiano.

 


Basilica del Santo a Padova - Monumento Trombetta.

Figlio di Ambrogio Briosco, un orafo milanese, Andrea Briosco si formò nella bottega di Bartolomeo Bellano per il quale, tra il 1497 e il 1498, completò il monumento a Roccabonella nella chiesa padovana di San Francesco.

Negli anni successivi fu particolarmente attivo nella Basilica di Sant'Antonio di Padova, dove sono di sua mano i due rilievi in bronzo del 1506, conservati nel coro ai lati dell'altare maggiore:

 il Cristo al Limbo e

La danza di Davide dinanzi all'Arca.

Il candelabro del cero pasquale che ha una ricchissima ornamentazione (forse la sua opera più famosa, fatta dal 1507 al 1516), e la tomba di Antonio Trombetta, scolpita tra il 1521 e il 1524.

Nella maturità l'opera di maggior pregio di Briosco e stata l'arca di Gerolamo e Marcantonio della Torre, datata dal 1516 al 1521, fu tuttavia eseguita per la chiesa di San Fermo a Verona, dove è tuttora conservata, fatta eccezione per i bassorilievi in bronzo trasferiti, nel 1796, al Louvre.

Di lui vanno inoltre ricordate molte statue in bronzo, ispirate a soggetti classici (putti, divinità, centauri), che risultano di elegante e accurata fattura.

Caratteristico dell'opera del Riccio è il progressivo abbandono della vigorosa carica espressiva di ascendenza bellanesca e il parallelo affermarsi di un classicismo accademicamente inteso, di stretto legame con l'ambiente culturale dell'umanesimo padovano.

Leopoldo Cicognara lo ricorda nella sua Storia della scultura dal suo risorgimento in Italia sino al secolo di Napoleone per servire di continuazione alle opere di Winckelmann e di d'Agincourt e lo innalza agli onori come

"il Lisippo dei bronzi veneziani"

 

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