Giuseppe Cacciatore (Salerno, Campania): la ragione
conversazionale e l’implicatura conversazionale di napoleone in nudita eroica
-- gl’eroi di Vico. A comparison between H. P. Grice and Giuseppe
Cacciatore brings into focus two distinct but intersecting ways of
understanding reason as it operates within conversation and history: Grice’s
theory of reason‑governed conversational meaning treats conversation as a
normatively regulated practice in which meaning is generated through
intentions, mutual recognition, and calculable implicature under cooperative
assumptions, whereas Cacciatore—working within the Neapolitan‑Vichian tradition
and its reflective historicism—understands la ragione conversazionale as
irreducibly embedded in historical expression, symbolic form, and the dramatic
staging of human action. For Grice, conversational meaning is accountable to
rational principles that allow us to explain how speakers mean more than they
say without abandoning clarity or normativity; for Cacciatore, especially in
his dialogues with Vico and his analyses of heroic nudità, Napoleonic figures,
and historicist method, conversational reason is already shaped by poesia,
myth, and ethical hope, so that implicature emerges not merely from cooperative
maxims but from the expressive depth of historical life. Grice constructs a
logic of conversation that preserves rational control over implication, while
Cacciatore emphasizes that conversation itself is a historical act, a “four‑hand”
performance in which meaning is mediated by symbols, heroes, and institutions
that reason cannot fully master but must interpret. Thus, where Grice shows how
rational agents infer implicatures within a shared conversational framework,
Cacciatore shows how such frameworks are themselves historically constituted,
sustained by hope and ethical commitment, and articulated through forms of
expression that make conversational meaning inseparable from the dramatic and
poetic life of human history. Grice: “C. is a good one; my favourite are
three: his ‘dallo storicismo allo storicismo,’ and his ‘metafisica
dell’espressione’ – I never knew it had one! – and ‘la lancia di Odino,’ a
Wagnerian study of Dilthey, his specialty! Speranza, on the other hand, and
naturally, prefers Cacciatore’s ‘dialogo con Vico’.” Grice: “Cacciatore
co-philosophised, like I with Strawson, and called the thing, genially, ‘a
four-hand piece’! (Salerno),
filosofo. Laureatosi in Filosofia presso l'Università degli studi di
Roma"La Sapienza" collabora con Tessitore nell'Salerno, dove ha anche
avviato la sua carriera accademica. Ordinario di Storia della Filosofia presso
la Facoltà di Filosofia dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, di
cui è stato anche Presidente del Corso di Laurea. Nel 1995, inoltre, diventa
direttore del Centro di Studi Vichiani del CNR di Napoli. Direttore del
dipartimento di filosofia " Aliotta" dell'Università
federiciana. Dei Lincei. Ragione e speranza, La sinistra socialista, Vita e
forme della scienza storica. Saggi sulla storiografia, Storicismo problematico
e metodo critico, La lancia di Odino: splicare/comprendere, La Quercia, L'etica
dello storicismo, VICO: metafisica, poesia e storia BRUNO Il pratico e il
civile civile in CROCE; LABRIOLA, Saperi umani e consulenza filosofica, VICO:
L'infinito nella storia, etica e politica. Caduto Napoleone, la statua di
CANOVA disparve ne’sotterranei dell’accademia di Milano poi eretta un
piedestallo ne’ pubblici giardini. Fu uno degli ultimi decreti dati dal
regnante austriaco in que’ giorni a Milano; e nuovo tema di compro
encomio a’ giornali ufficiali. Ma il monumento, il quale — per le cose che ci
parve non inopportuno di ricordare — deve risguardarsi come una
nobilissima proprietà dello stato, non doveva sorgere qui se non quando
potesse essere restituito il nome di patria e di regno libero a questa
nostra eletta parte d’Italia. gl’eroi di Vico filosofia italica dallo
storicismo allo storicismo, centro di studii vichiani nudita eroica. Grice:Cacciatore, dicono che la tua “nudità
eroica” sia Napoleone senza cappotto! Ma se l’eroe vichiano si veste di storia,
tu gli presti i pantaloni? Cacciatore: Caro Grice, l’eroe moderno, come
Napoleone, ha bisogno almeno di una cravatta filosofica. Ma se la storia lo
lascia in mutande, è Vico che gli regala una coperta di metafisica! Grice: E la speranza,
Giuseppe, la trovi nei giardini pubblici, o tra le due mani che suonano la
filosofia a quattro mani? Cacciatore: Grice, la speranza è un tema da
concerto: se la statua di Canova è sparita dai sotterranei, basta ritrovarla
tra le pagine di Vico, magari in posa eroica, ma sempre pronta per una nuova
espressione, senza mai perdere il sorriso. Cacciatore, Giuseppe (1972). Wilhelm
Dilthey e il metodo delle scienze storico-sociali. Salerno, Istituto di Filosofia
dell’Università di Salerno.


No comments:
Post a Comment