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Saturday, April 11, 2026

GRICE E CACCIATORE

 

Giuseppe Cacciatore (Salerno, Campania): la ragione conversazionale e l’implicatura conversazionale di napoleone in nudita eroica -- gl’eroi di Vico. A comparison between H. P. Grice and Giuseppe Cacciatore brings into focus two distinct but intersecting ways of understanding reason as it operates within conversation and history: Grice’s theory of reason‑governed conversational meaning treats conversation as a normatively regulated practice in which meaning is generated through intentions, mutual recognition, and calculable implicature under cooperative assumptions, whereas Cacciatore—working within the Neapolitan‑Vichian tradition and its reflective historicism—understands la ragione conversazionale as irreducibly embedded in historical expression, symbolic form, and the dramatic staging of human action. For Grice, conversational meaning is accountable to rational principles that allow us to explain how speakers mean more than they say without abandoning clarity or normativity; for Cacciatore, especially in his dialogues with Vico and his analyses of heroic nudità, Napoleonic figures, and historicist method, conversational reason is already shaped by poesia, myth, and ethical hope, so that implicature emerges not merely from cooperative maxims but from the expressive depth of historical life. Grice constructs a logic of conversation that preserves rational control over implication, while Cacciatore emphasizes that conversation itself is a historical act, a “four‑hand” performance in which meaning is mediated by symbols, heroes, and institutions that reason cannot fully master but must interpret. Thus, where Grice shows how rational agents infer implicatures within a shared conversational framework, Cacciatore shows how such frameworks are themselves historically constituted, sustained by hope and ethical commitment, and articulated through forms of expression that make conversational meaning inseparable from the dramatic and poetic life of human history. Grice: “C. is a good one; my favourite are three: his ‘dallo storicismo allo storicismo,’ and his ‘metafisica dell’espressione’ – I never knew it had one! – and ‘la lancia di Odino,’ a Wagnerian study of Dilthey, his specialty! Speranza, on the other hand, and naturally, prefers Cacciatore’s ‘dialogo con Vico’.” Grice: “Cacciatore co-philosophised, like I with Strawson, and called the thing, genially, ‘a four-hand piece’! (Salerno), filosofo. Laureatosi in Filosofia presso l'Università degli studi di Roma"La Sapienza" collabora con Tessitore nell'Salerno, dove ha anche avviato la sua carriera accademica. Ordinario di Storia della Filosofia presso la Facoltà di Filosofia dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, di cui è stato anche Presidente del Corso di Laurea. Nel 1995, inoltre, diventa direttore del Centro di Studi Vichiani del CNR di Napoli. Direttore del dipartimento di filosofia " Aliotta" dell'Università federiciana. Dei Lincei. Ragione e speranza, La sinistra socialista, Vita e forme della scienza storica. Saggi sulla storiografia, Storicismo problematico e metodo critico, La lancia di Odino: splicare/comprendere, La Quercia, L'etica dello storicismo, VICO: metafisica, poesia e storia BRUNO Il pratico e il civile civile in CROCE; LABRIOLA, Saperi umani e consulenza filosofica, VICO: L'infinito nella storia, etica e politica. Caduto Napoleone, la statua di CANOVA disparve ne’sotterranei dell’accademia di Milano poi eretta un piedestallo ne’ pubblici giardini. Fu uno degli ultimi decreti dati dal regnante austriaco in que’ giorni a  Milano; e nuovo tema di compro encomio a’ giornali ufficiali. Ma il monumento, il quale — per le cose che ci parve non inopportuno di ricordare — deve  risguardarsi come una nobilissima proprietà dello stato, non doveva sorgere qui  se non quando potesse essere restituito il nome di patria e di regno libero a  questa nostra eletta parte d’Italia. gl’eroi di Vico filosofia italica dallo storicismo allo storicismo, centro di studii vichiani nudita eroica. Grice:Cacciatore, dicono che la tua “nudità eroica” sia Napoleone senza cappotto! Ma se l’eroe vichiano si veste di storia, tu gli presti i pantaloni? Cacciatore: Caro Grice, l’eroe moderno, come Napoleone, ha bisogno almeno di una cravatta filosofica. Ma se la storia lo lascia in mutande, è Vico che gli regala una coperta di metafisica! Grice: E la speranza, Giuseppe, la trovi nei giardini pubblici, o tra le due mani che suonano la filosofia a quattro mani? Cacciatore: Grice, la speranza è un tema da concerto: se la statua di Canova è sparita dai sotterranei, basta ritrovarla tra le pagine di Vico, magari in posa eroica, ma sempre pronta per una nuova espressione, senza mai perdere il sorriso. Cacciatore, Giuseppe (1972). Wilhelm Dilthey e il metodo delle scienze storico-sociali. Salerno, Istituto di Filosofia dell’Università di Salerno.

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