Felice Cimatti (Roma, Lazio): l’implicatura
conversazinale del pooh-pooh and other products -- il non-naturale --
fondamenti naturali della comunicazione. Grice: “I like C. –
for one, he develops a biological semiotics, and he takes seriously the issue
that man IS an animal -- and has thus philosophised on animality! I share a lot
with C.; we both believe that there’s a semiotic continuity, and more important
that it’s psi-transmission that matters: a pirot perceives that the a is b, and
communicates that the a is b to another pirot, who perceives the communicatum,
‘the a is b’ and comes to think that the other pirot thinks that the a is b – I
use ‘think’ as dummy. ‘accept’ may do, to cover willing, since it’s willing
that’s basic, though! Si laurea sotto MAURO
colla communicazion animale. Insegna ad Arcavacata di Rende. Lingua esperienza
scimmia che si parla coscienza e libertà nell'animale umano nel segno del
cerchio ontologia semiotica di PRODI mente silenziosa come pensano gl’animali non
umani mente animale zoosemiotica cognitiva senso della mente una critica del
cognitivismo segno e vita scienze della comunicazione volto e parola psicologia
dell'apparenza, possibile e reale emozione corpo pensiero naturalmente
comunisti politica economia vita che verrà biopolitica per Homo sapiens ombre
corte psicoanalisi animalità A come animale: voci per un bestiario dei
sentimenti taglio pulsione di morte storia, autore, concetto lo sguardi animale
reale vita estrinseca dopo la lingua la lingua degli animali Un suono emesso
d’un animale psophos 'rumore" – cf. gemito, riso, pianto, ha tutta via
le due caratteristiche. non è convenzionale ed è a-grammatos, inarticolabile.
origine della lingua oralità tradizione orale teoria bau-bau Social
Organisation Grammatica universale Teoria che postula che i principi della
grammatica sono condivisi da ogni lingua, e sono innati per ogni essere
umano rilessificazione origine africana fondamenti naturali homo sapiens
storia innaturale non-naturale unnatural – non-natural naturalization bestia
segno vita corpo codice, cognitivismo, csoglia semiotica, mentalismo
giovenile percezione trasferita, psi-transfer. Grice: Caro Cimatti, trovo
affascinante il modo in cui sviluppi una semiotica biologica, mettendo
l’accento sulla continuità tra uomo e animale. Mi piace pensare che, proprio
come dici, la comunicazione sia una trasmissione di “psi”—una sorta di passaggio
mentale che va oltre la parola. Vorrei sapere, secondo te, quanto conta la
volontà nell’esperienza animale? Cimatti: Mi fa piacere che tu apprezzi questo
aspetto, Grice! Credo che la volontà sia fondamentale, soprattutto se pensiamo
agli animali non umani: la loro comunicazione passa prima dal corpo, dalle
emozioni, da gesti che sono “naturali” ma non convenzionali. La vera libertà,
anche per Homo sapiens, sta proprio nel sentire e nel comunicare prima ancora
di strutturare grammaticalmente un messaggio. Grice: Ecco che allora la
distinzione tra il naturale e il non-naturale diventa centrale. La lingua
umana, secondo alcuni, è una sorta di storia innaturale, un passo ulteriore che
nasce dalla tradizione orale, ma si distacca dai semplici suoni animali come il
“pooh-pooh”. Tu pensi che la grammatica universale sia davvero innata, oppure
la natura ha solo predisposto il terreno? Cimatti: Ottima domanda! Io vedo la
grammatica universale più come una soglia semiotica che ogni specie attraversa
a modo suo: l’essere umano ha raffinato il codice, ma la base è sempre
biologica. Anche il “bau-bau” o il “psophos” – quel rumore animale – mostra che
la comunicazione nasce spontanea, senza convenzioni. Insomma, siamo tutti
bestie comunicanti, solo che Homo sapiens ha imparato a giocare con il
linguaggio! Cimatti, Felice (2003). Filosofia della comunicazione. Roma:
Carocci.


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