Grice e Tari: l’origine del linguaggio, o la questione spuria
favorita da Grice – filosofia italiana –
Luigi Speranza (Villa Santa Maria
Capua Vetere). Filosofo italiano. Di famiglia originaria di Terelle, nel
Frusinate, nasce in palazzo Mazzocchi, anch'essa rientrante in Terra di Lavoro,
da un impiegato che si trova lì di passaggio. Il palazzo natìo ove aveva
schiuso gl’occhi anche l'archeologo Mazzocchi. Studia a Montecassino, dove conosce
SPAVENTA (si veda). Si trasfere a Napoli dove si laurea. Ben presto però
all'avvocatura prefere la filosofia, unendosi all'amico SPAVENTA, a CUSANO, a SANCTIS,
e ad altri filosofi liberali e collaborando a vari giornali letterari
partenopei. Entra per concorso nella Regia Napoli, divenendo cattedratico di
estetica, nello stesso periodo in cui vi insegnano anche SANCTIS, SETTEMBRINI,
SPAVENTA, E BOVIO. Si dedica a vari rami della filosofia e delle scienze del
linguaggio per Detken, saggi di Brothier, Moindron e Noel. Il suo sistema estetico, variamente
criticato, in particolare per la scarsa originalità, si caratterizza per una
vivacità espressiva, con ricche e talvolta variopinte esemplificazioni, che
peraltro ne resero celebri e molto frequentate le lezioni. CROCE define T. il
lieto giullare della filosofia. T. non ha mai nemici, riuscendo a farsi ben
volere sia dagl’amici sia dagl’avversari, che prende a braccetto, e li mena a
spasso con sé, DIVERTENDOSI A CONTRA-DIRLI -- e a sentirsi contradetto. Quasi
ad avallare la definizione sopra riportata, ha anche a rilevare che la sua bizzarra
genialità gli fa trovare piacere nei ravvicinamenti e collegamenti più
disparati e più comici: della frase sublime con la scherzosa, del ricordo
solenne con l'aneddoto salace, del linguaggio latino o del tedesco col
vernacolo napoletano. Parla in gergo, ma in gergo che è quintessenza di cultura
e stravagante miscuglio di elementi geniali. Filosofo di professione ed uomo di
dottrina enciclopedica, nonostante tutta la sua perizia filosofica, la sua
sterminata dottrina e il suo molto acume, e soprattutto un bizzarro artista. La
sua concezione metafisica non gli concede una trattazione veramente logica dei
problemi. Ma la sua personalità, vibrante di commozione innanzi alle opere
dell'arte, riboccante di entusiasmo, dotata di bontà e di nobiltà di sentire,
gl’ispira una filosofia che e di una specie assai rara in Italia. L'essenza
giocosa si mischia, confondendosi, con un'acuta critica, che si rivolge a
tutti i campi in cui l'estetica si sostanzia e, in particolare, ad una delle
arti al quale e più attratto, come la musica, il melodramma, o la logica
formale proposizionale del Portico. Tra il serio e il faceto, infatti, pubblica
un saggio su “Serietà e ludo” (Regia Università, Napoli) e compone un saggio
musicale, con tanto di note, dal titolo in tal senso emblematico di “Lezioni di
estetica generale”. Questo indirizzo lo porta ad occuparsi anche sulla celebre
pastorale di Beethoven. Altre saggi: “Estetica ideale” (Fibreno, Napoli), “Ente
spirito e reale: confessioni filosofiche” (Regia Università, Napoli); “Melodramma,
dramma” (Regia Università, Napoli); “Critica” (Vecchi, Trani); “Estetica e
metafisica” (Laterza, Bari); “Estetica esistenziale” (Morano, Napoli); “L'estetica
reale” (Prometheus, Milano), “Dizionario dei cittadini notevoli di Terra di
Lavoro antichi e moderni” (Forni, Bologna).
(Ed. Spartaco, Santa Maria Capua Vetere); Licatese, “Storia e monumenti
di Santa Maria Capua Vetere” (Stampa Sud, Curti.); “Storia popolare della
filosofia” (Detken, Napoli); “Origine del linguaggio” (Detken, Napoli); “Il
contratto” (Detken, Napoli); Croce, La letteratura della Nuova Italia. Saggi
critici” (Laterza, Bari); “Lezioni di estetica generale” (Tocco, Napoli); “La
sinfonia pastorale” (Regia Università, Napoli); Leotta, Istituto Italiano per gli Studi
Storici, Napoli); Solitario, La Critica
di CROCE. Contributo per un recupero” (Prometheus, Milano); Solitario, “Cultura
filosofica” (Prometheus, Milano); Treccani Dizionario di filosofia, Istituto
dell'Enciclopedia Italiana, Archivi di Teatro Napoli. Antonio Tari. Tari. Keywords:
‘origine del linguaggio.” Refs. Luigi Speranza, “Grice e Tari” – The
Swimming-Pool Library.


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