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Saturday, March 23, 2024

GRICE E TARI: L'ORIGINE DEL LINGUAGGIO, O LA QUESTIONE SPURIA FAVORITA DA GRICE -- FILOSOFIA ITALIANA -- LUIGI SPERANZA

 

Grice e Tari: l’origine del linguaggio, o la questione spuria favorita da Grice  – filosofia italiana – Luigi Speranza (Villa Santa Maria Capua Vetere). Filosofo italiano. Di famiglia originaria di Terelle, nel Frusinate, nasce in palazzo Mazzocchi, anch'essa rientrante in Terra di Lavoro, da un impiegato che si trova lì di passaggio. Il palazzo natìo ove aveva schiuso gl’occhi anche l'archeologo Mazzocchi. Studia a Montecassino, dove conosce SPAVENTA (si veda). Si trasfere a Napoli dove si laurea. Ben presto però all'avvocatura prefere la filosofia, unendosi all'amico SPAVENTA, a CUSANO, a SANCTIS, e ad altri filosofi liberali e collaborando a vari giornali letterari partenopei. Entra per concorso nella Regia Napoli, divenendo cattedratico di estetica, nello stesso periodo in cui vi insegnano anche SANCTIS, SETTEMBRINI, SPAVENTA, E BOVIO. Si dedica a vari rami della filosofia e delle scienze del linguaggio per Detken, saggi di Brothier, Moindron  e Noel. Il suo sistema estetico, variamente criticato, in particolare per la scarsa originalità, si caratterizza per una vivacità espressiva, con ricche e talvolta variopinte esemplificazioni, che peraltro ne resero celebri e molto frequentate le lezioni. CROCE define T. il lieto giullare della filosofia. T. non ha mai nemici, riuscendo a farsi ben volere sia dagl’amici sia dagl’avversari, che prende a braccetto, e li mena a spasso con sé, DIVERTENDOSI A CONTRA-DIRLI -- e a sentirsi contradetto. Quasi ad avallare la definizione sopra riportata,  ha anche a rilevare che la sua bizzarra genialità gli fa trovare piacere nei ravvicinamenti e collegamenti più disparati e più comici: della frase sublime con la scherzosa, del ricordo solenne con l'aneddoto salace, del linguaggio latino o del tedesco col vernacolo napoletano. Parla in gergo, ma in gergo che è quintessenza di cultura e stravagante miscuglio di elementi geniali. Filosofo di professione ed uomo di dottrina enciclopedica, nonostante tutta la sua perizia filosofica, la sua sterminata dottrina e il suo molto acume, e soprattutto un bizzarro artista. La sua concezione metafisica non gli concede una trattazione veramente logica dei problemi. Ma la sua personalità, vibrante di commozione innanzi alle opere dell'arte, riboccante di entusiasmo, dotata di bontà e di nobiltà di sentire, gl’ispira una filosofia che e di una specie assai rara in Italia. L'essenza giocosa si mischia, confondendosi, con un'acuta critica, che si rivolge a tutti i campi in cui l'estetica si sostanzia e, in particolare, ad una delle arti al quale e più attratto, come la musica, il melodramma, o la logica formale proposizionale del Portico. Tra il serio e il faceto, infatti, pubblica un saggio su “Serietà e ludo” (Regia Università, Napoli) e compone un saggio musicale, con tanto di note, dal titolo in tal senso emblematico di “Lezioni di estetica generale”. Questo indirizzo lo porta ad occuparsi anche sulla celebre pastorale di Beethoven. Altre saggi: “Estetica ideale” (Fibreno, Napoli), “Ente spirito e reale: confessioni filosofiche” (Regia Università, Napoli); “Melodramma, dramma” (Regia Università, Napoli); “Critica” (Vecchi, Trani); “Estetica e metafisica” (Laterza, Bari); “Estetica esistenziale” (Morano, Napoli); “L'estetica reale” (Prometheus, Milano), “Dizionario dei cittadini notevoli di Terra di Lavoro antichi e moderni” (Forni, Bologna).  (Ed. Spartaco, Santa Maria Capua Vetere); Licatese, “Storia e monumenti di Santa Maria Capua Vetere” (Stampa Sud, Curti.); “Storia popolare della filosofia” (Detken, Napoli); “Origine del linguaggio” (Detken, Napoli); “Il contratto” (Detken, Napoli); Croce, La letteratura della Nuova Italia. Saggi critici” (Laterza, Bari); “Lezioni di estetica generale” (Tocco, Napoli); “La sinfonia pastorale” (Regia Università, Napoli);  Leotta, Istituto Italiano per gli Studi Storici, Napoli);  Solitario, La Critica di CROCE. Contributo per un recupero” (Prometheus, Milano); Solitario, “Cultura filosofica” (Prometheus, Milano); Treccani Dizionario di filosofia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, Archivi di Teatro Napoli. Antonio Tari. Tari. Keywords: ‘origine del linguaggio.” Refs. Luigi Speranza, “Grice e Tari” – The Swimming-Pool Library.

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