Luigi
Speranza – GRICE ITALO!; ossia, Grice e Venturi: il coraggio della ragione
conversazionale – Italia dei lumi -- Luigi Speranza (Roma). Filosofo italiano. M. Torino
-- è stato un filosofo e storico italiano, professore dell'Università di
Torino, studioso dell'Illuminismo italiano ed europeo e del populismo russo. È
esule antifascista, detenuto nelle carceri fasciste e attivo nella Resistenza
nelle file di Giustizia e Libertà. Nipote di Adolfo V. e figlio di
Lionello V., i noti critici d'arte, la sua famiglia si trasfere da Roma a
Torino, dove il padre assume la cattedra di storia dell'arte. V. studia nel
Liceo "Vittorio Alfieri", da cui dove ritirarsi per seguire la
famiglia in esilio a Parigi. Infatti Lionello V. si rifiuta di prestare
giuramento di fedeltà al fascismo e si trasfere con la famiglia a Parigi dove V.
s'iscrisse alla facoltà di arte della Sorbona, conosce numerosi esponenti
dell'emigrazione anti-fascista e adere al movimento Giustizia e Libertà di ROSSELLI
(vedasi). Collabora al settimanale « Giustizia e Libertà » e ai «Quaderni di
Giustizia e Libertà», tenendovi la rubrica Stampa amica e nemica di commento
della stampa fascista e internazionale, criticandovi la politica italiana e la
collaborazione della chiesa con le dittature fasciste. V. al confino di
Avigliano. Contemporaneamente indirizza i suoi studi alla storiografia, con un
particolare interesse per l'illuminismo. Il risultato è la pubblicazione del
saggio Jeunesse de Diderot, e lo studio su VASCO (vedasi). La sua famiglia si
era già trasferita a New York e V., quando cerca di raggiungerla, dopo
l'occupazione tedesca di Parigi, è arrestato in Spagna e detenuto per quasi un
anno nel sotterraneo di un convento adibito a carcere. La fame sofferta gli
suggere d’assumere il soprannome Nada -- niente, in spagnolo -- nella lotta
anti-fascista. Consegnato alle autorità italiane, è incarcerato a Torino
e poi trasferito ad Avigliano. Qui rimane fino alla caduta di Mussolini.
Tornato a Torino, è parte attiva del Partito d'Azione torinese con Agosti, Bianco,
i fratelli Garrone, e Vaccarino. Cura la redazione del supplemento piemontese
del giornale di partito « L'Italia libera » e la sua diffusione clandestina nel
Piemonte occupato dai tedeschi. Uscirono numeri, dedicati agli scioperi delle
fabbriche torinesi e alle iniziative dei partigiani. Sono stampati
clandestinamente il mensile Voci d'Officina, dedicato particolarmente alle
lotte operaie contro il fascismo, e opuscoli, «I quaderni dell'Italia libera»,
oltre ad articoli nei «Nuovi quaderni di Giustizia e Libertà» della casa
editrice La fiaccola di Milano. Alla fine della guerra dirige il
quotidiano torinese GL, dove esprrime la sua preoccupazione per la difficoltà
di ottenere in Italia un'autentica svolta democratica e per l'evolversi d’una
divisione del mondo in due sfere d'influenza. È nominato addetto culturale
dell'ambasciata d'Italia a Mosca, dove elabora il materiale che porta alla
pubblicazione de Il populismo russo, una fondamentale ricostruzione del
movimento rivoluzionario russo. Pubblica Jaurès e altri storici della
Rivoluzione francese, facendo conoscere al pubblico italiano, oltre allo
storico socialista, maestri della storiografia quali Mathiez e Lefebvre. V.
a Torino, Tornato in Italia, ottenne la cattedra di storia a Cagliari, passa a Genova,
per approdare alla cattedra di storia della Facoltà di lettere e filosofia a Torino,
divenendo professore emerito. Assume la direzione della « Rivista storica
italiana » e tenne a Cambridge lezioni sull'Illuminismo, base del suo volume
Utopia e riforma nell'Illuminismo. Lavora intorno all'Illuminismo italiano
ed europeo, pubblicando i cinque volumi (in complessivi sette tomi) del
Settecento riformatore -- opera restata, peraltro, incompiuta -- , e curando
con altri storici la pubblicazione di scritti degl’illuministi italiani per Ricciardi.
Suo è anche il celebre studio l'Italia fuori d'Italia, compreso nella Storia
d'Italia Einaudi, che ottenne il Premio Chabod dell'Accademia dei Lincei. Dalla
medesima Accademia ricevette il Premio Feltrinelli di Storia, Geografia storica
e antropica. È membro e, per alcuni anni presidente, del Comitato scientifico
della Fondazione Einaudi di Torino. Perde la moglie Gigliola Spinelli,
sorella di Altiero. Muore due giorni dopo aver ottenuto il « Sigillo
Civico », il massimo riconoscimento conferito dal Municipio di Torino a
personalità cittadine su proposta del Centro Pannunzio di Torino. Opere: Diderot,
Paris, Skira, poi Diderot, Palermo, Sellerio, Vasco, Paris, Droz, Le origini
dell'Enciclopedia, Roma-Firenze-Milano, Edizioni U, poi Torino, Einaudi, L'antichità
svelata e l'idea di progresso in Boulanger, Bari, Laterza, Jaurès e altri
storici della Rivoluzione francese, Torino, Einaudi, Il populismo russo, Torino,
Einaudi, Torino, Einaudi, Milano-Udine, Mimesis, PASSERANO (vedasi), Torino,
Einaudi, Il moto decabrista e i fratelli Poggi, Torino, Einaudi, Esuli russi in
Piemonte, Torino, Einaudi, Discussion entre historiens italiens et soviétiques,
Paris, Droz, Settecento riformatore: Da MURATORI (vedasi) a BECCARIA (vedasi), Torino,
Einaudi, Utopia e riforma nell'Illuminismo, Torino, Einaudi, Settecento riformatore: La chiesa e la
repubblica entro i loro limiti, Torino, Einaudi, Settecento riformatore: La crisi
dell'Antico Regime, Torino, Einaudi, Settecento riformatore: La caduta
dell'Antico Regime, Torino, Einaudi, Settecento riformatore, L’ITALIA DEI LUMI,
Torino, Einaudi, La lotta per la libertà. Scritti politici, a cura di Casalino,
Torino, Einaudi, V. e la Russia. Con documenti inediti, a cura di V., Milano,
Feltrinelli, Garrone, V., Vivere eguali. Dialoghi inediti intorno a Buonarroti,
a cura di Albertone, Reggio Emilia, Diabasis. La giovinezza di V.. Fotografie e
documenti, Torino, Fondazione Einaudi, Premi Feltrinelli 1950-2011, su
lincei.it. Bibliografia Tortarolo, La rivolta e le riforme. Appunti per una
biografia intellettuale di V., Studi settecenteschi, vol. illuminismolombardo.it/studi-settecenteschi/#Volume15_3)
Guerci e Ricuperati, Il coraggio della ragione. V. intellettuale e storico.
Atti del convegno internazionale di studi, Torino, collana Studi, Torino,
Fondazione Einaudi, Albertone (a cura di), Il repubblicanesimo moderno. L'idea
di repubblica nella riflessione storica di V., Napoli, Bibliopolis, Casalino,
Influire in un mondo ostile. Biografia politica di V., Aosta, Stylos, V..
Fotografie e documenti, Torino, Fondazione Einaudi onlus. Voci correlate
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dell'Enciclopedia Italiana. V., Enciclopedia Italiana, III Appendice, Istituto
dell'Enciclopedia Italiana, Moretti, V., Enciclopedia Italiana, V Appendice,
Istituto dell'Enciclopedia Italiana, V., Dizionario di storia, Istituto
dell'Enciclopedia Italiana, Viarengo, V., Dizionario biografico degli italiani,
vIstituto dell'Enciclopedia Italiana, V., in Donne e Uomini della Resistenza,
Associazione Nazionale Partigiani d'Italia. V., su accademiadellescienze.it,
Accademia delle Scienze di Torino. Opere di V., su Open Library, Internet
Archive. Pubblicazioni
di V., su Persée, Ministère de l'Enseignement supérieur, de la Recherche et de
l'Innovation. Modifica su Wikidata
(EN) Franco Venturi, su Goodreads. Profilo biografico, su pbmstoria.it. Fondo V.,
Fondi archivistici, Fondazione Einaudi (Torino), su fondazioneeinaudi.it. V · D
· M Vincitori del Premio Feltrinelli. Portale Biografie Portale
Storia Categorie: Storici italiani del XX secoloNati nel 1914Morti nel 1994Nati
il 16 maggioMorti il 14 dicembreNati a RomaMorti a TorinoAntifascisti
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quotidiani italianiMembri dell'Accademia delle Scienze di TorinoPolitici del
Partito d'AzioneProfessori dell'Università degli Studi di CagliariProfessori
dell'Università degli Studi di GenovaProfessori dell'Università degli Studi di
TorinoSepolti nel Cimitero monumentale di TorinoStudenti dell'Università di
ParigiVincitori del Premio Feltrinelli[altre]. Nome compiuto: Franco Venturi. Keywords:
VASCO, PASSERANO, BECCARIA, MURATORI, ITALIA DEI LUMI, il coraggio della
ragione. Refs.: Luigi Speranza, “Grice e Venturi.”


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