RELAZIONE LETTA NELLA R. ACCADEMIA PELORITANA DI MESSINA, ... Antonio Catara Lettieri Digitized by Google RELAZIONE V LETTA NELLA R. ACCADEMIA PELORITANA DI MESSINA ( Tornata del 28 gennaro ) dal Segretario Generale della stessa PROF. GAY, A. CATÀRA-LETTIEKI INTORNO AL DISCORSO DEL COMM. NEGRI CRISTOFORO della Societt Geografica Italiana AU/AOUNANEA OEHERÀLB DKI MEMBRI DELLA MEDESIMA IL 15 DRKMBRE 18«>7 MESSINA PRE88O IGNAZIO d' AMICO Impressore d<»lla R. Accadevi» 180* i. Digitized by Google •: / i ; f \ . Ì . : !'. : • • . . . ■ r • > Digitized by Google m» i H:rt- laeafc Darò cominciaraento alla relazione interno la Società Geografica Italiana , toccando dapprima alcune cose che con- cernono questo Sodalizio; il quale da più mesi si occupa con attteso animo e colla coscienza del proprio dovere , a poter renderò gli onori funobri alla memoria non peritura dell' illustre estinto socio Professore Felice Bisazza t Segre- tario della quarta classe ; non senza ricordare con parole di lodo gli egregi soci Barone G. Natoli, Senatore del Re gno , Antonio Uaivjcri , Kracamp, anche essi rapiti dallo indico morbo. Taluno pratiche, o certi incidenti inaspettati, sono stati di ostacolo a poter avere luogo la tanto bramata generale tornata. Però convenne rassegnarsi; ma ora abbiamo ragione di potere annunziare cho in brevo sarà reso all' inclito nostro consocio quell'onore, che per noi si potrà maggiore di conserva agli altri soci nostri suddetti. Ci corre il debito manifestarvi, che il Segretario Gene- rale col consenso dell' onorando Presidente , è ormai più di un mese , ha iniziato delle trattative , che sono di già condotte a buon punto , per raccogliere tutte le Opere del Bisazza, edite ed inedite , e farne un' edizione a vantaggio Digitized by Google - 4 - dell' egregia Vedova , consenziente , e dei figli dell' insigne poeta , di cui deploriamo la dipartita. E se V opera perse- verante ed affettuosa nostra non andrà disgiunta dal concorso dei nostri consocii, e di quanti nel lor cuore hanno un culto alla sapienza ed alla virtù, qui fra non molto sorgerà il mezzo busto in marmo del Bisazza nostro ; poiché è da più settimane che il bravo Letterio Gangeri, fratello all' estinto egregio Antonio, si ò messo all'opera. L'accademia, malgrado i mezzi esigui disponibili, si coopererà ancora ed efficacemente perchè le spoglie mortali dell' illustre poeta abbiano riposo in luogo degno, e sieno trasportate con quel decoro che si addice a chi onorava tanto questo consesso, la patria, l'Uni- versità degli Stodii, e V Italia I Ora darò mano alla Relazione circa la Società Geografica Italiana, e al discorso del Commendatore Cristoforo Negri Presidente della stessa. Noi, figli di Dicearco, di Maurolico, di Borelli, quando apprendiamo che alcuna cosa di utile, di grave e di grande si sollevi, e si scuota dall' inerzia il pensiero e voglia farsi sempre più indagatore della natura, come lo furono quei som- mi nostri padri, che tante solenni verità disvelarono anche nel giro delle cose sensate ; noi par che un che di soave allora proviamo, un nobil sentimento si susciti in noi e scorra per tutto le nostre fibr3, e lo spirito degli avi aleggi d' intorno a noi, e c' ispiri amore e riverenza verso quegli uomini e quel- le associazioni, che intondono a tutt' uomo riportare nuove vittorie sulla natura, estendendo ognora il pensiero ed il potere umano, e coli' incremento di questi volgerò in meglio le condizioni dell' umana famiglia. Digitized by Google 5 Allora di presente ci ricorre alla memoria, che Dicearco anche egli si rese benemerito in fatto di Geografia, ricordando la storia le carte geografiche da lui fatte, e che, come ri- ferisce Cicerone , esistevano ai suoi tempi , e furono da lui vedute ed ammirate, E , senza tener dietro ai portenti di quei sovrani intelletti, del secondo Archimede e del Borelli, questo nostro sodalizio ha titolo alla comune benemerenza , perocché esso con Arrosto (Gioacchino) fu il secondo che in Europa felicemente esegui 1' esperienze galvaniche ; con Jaci creava una Meridiana in Messina ; con Arrosto (Antonino) arricchiva di nuove famiglie di piante la scienza; con Cocco popolava di nuove specie il muto armento. E se il morbo del 54 , non avesse reciso anzi tempo quelle care vite di Giamboi (Giuseppe), Preetandrea (Antonio), De Katale (Giu- seppe), ohe tanto confortavano le speranze della patria, ed erano degnamente continuatori di quegli osservatori e dili- genti scrutatori della natura , ma che entravano nel campo interminato di essa con con quelle nuove vedute , con quei nuovi elementi che la maturità delle scienze naturali offriva, il nostro consesso avrebbe certo a quest'ora titolo ad altre lodi. Ricordando i socii nostri che si distinsero veramente nelle scienze, che alla natura volgono il loro amorevole sguardo, non devo non fare onorata menzione di Francesco Arrosto , figlio a Gioacchino, rapito immaturamente da morte quando già avea dato in luce la Monografia sugli Agrumi , che pel suo intrinseco valore ha avuto l'onore di molte ristampe, senza dire che venne in allora premiata dalla Società Economica di questa Provincia. Ma oggi? Pure il nostro Consesso e la Regina Digitized by Google - 6 - del Peloro hanno in Cuppan un eminente intelletto, che tieno il primato in Italia quanto ad Agraria, e l'Arrosto (Giuseppe) e Seguenza (Giuseppe) han rappresentato bene, il primo alla Esposizione Italiana in Firenze , ed a quella internazionale in Londra eoi lavoro suHe acque minerali, e l'altro alla Esposizione universale in Parigi (1867) con una colle- zione di fossili , cho chiaramente dimostrano i' esistenza di un nuovo torrcno interposto tra il Piacenziano del Mayer ed il Tortoniano dello stesso autore , han rappresentato , io dico , bene questo nostro Consesso , e ne vennero premiati con medaglie, lo son parco nelle lodi, massimo coi viventi e presenti forse , ma certo amici; e saria stata colpa non lieve non din» una parola, quando i fatti sono cosi elo- quenti a prò dell' egregio figlio del chiarissimo Gioacchino Arrosto, o del valente naturalista Seguenza, si bene conosciuto ed apprezzato pei suoi lavori, che riguardano principalmente la Geologia e la Paleontologia Stratigrafica della provincia 4i Messina. Kè oseremo dimenticare il Socio Costa-Saya (Antonio) Segretario della 1? olasse di quosta Accademia , cotanto benemerito, anch' egli autore del Filo di Prova, stru- mento addetto a dimostrare, come la elettricità statica si ditribnisca anco alla superficie interna dei conduttori cavi, in opposizione a ciò che credevano di ave*e. dimostrato i fisici. £ noi abbiam fiducia che i sapienti gli renderanno piena giustizia. Ho toccato di questi antecedenti storici e contemporanei della nostra Accademia a fine di poterò affermare, che essa non fu e non è straniera a quei movimenti intellettivi, che mirano ad eccelsa mota, come oggi veggiamo avvenire colla fon- Digitized by Google - 7 - «lazione della Società Geografica Italiana. Di vero, mentre esistono in Europa tredici società geografiche, tre in Asia o quattro in America, chi il crederebbe che nella nostra Italia, quasi sin l' altro ieri, non si fosse pensato nè punto nò poco a costituirne una ? Come fra tanto movimento intellettivo, fra tanto associarsi e dissociarsi, in mozzo alla nuova forza uni- ficante, che puro esiste, malgrado di quelle dissolventi, indi- gene ed esotiche, e delle aberrazioni che il moto politico ha rice- vuto da forze estrinseche, meccaniche, certo non dinamiche, come non era caduto in meato a tanti dotti, che risplendono fra di noi per eminente virtù di peregrina sapienza, la for- mazione di una società geografica , di cotanta importanza alla scienza ed alla prosperità dei popoli? Forse l' idea poli- tica, assorbendo a ae di troppo V attività dei nostri sommi avea fatto negligentare nel periodo del Rinnovamento la crea- zione di un sodalizio, cho 1' Italia nazione ed il progresso della scienza altamente reclamavano. Forse. ma qui i forse ricorrono e molti e spontanei allo spirito. Certo si $ che non si pensò cotant' alto, mentre per taluni si fu cosi solleciti, andando terra tnrra, a volere fare rivivoro appo noi sistemi da più tempo morti nella nazione stessa, ove ebbe- ro nascimento , annunziandoli qua! punto culminante , sia dato allo spirito poter giugnere , facendo opera indegna di screditare tatto lo nostre glorio , anco quella del Vico. Ed a noi appena redenti dalla servitù del pensiero francese , si volea faro il regalo d' imporri un altro giogo mentale , non francese, ma certamente giogo I , , Ma se i sapienti combattono corpo a corpo i sistemi d' Alemanna, cho si vogliouo importare da Italiani in Italia, Digitized by Google - 8 - dopo avere avuti 1' ostracismo nella terra nativa, gli statai sacerdoti di Minerva fondarono di già nel bel Paese la Società Geografica Italiana. Lode alta, sincera a chi combatte a visiera alzata V errore, . lode a chi ebbe il nobile pensiero e lo condusse in atto con crear* 1' associazione in discorso, e con operosità oltre ogni dire rcommendevole la fe' in breve perìodo tanto progredire, a potere con fondamento sperare di ammirarla, in un tempo non lontano, gareggiare colle società sorelle ormai adulte. Il principe di Metternioh almeno ammetteva che l' Ita- lia fosse un' espressione geografi™. E quost' Italia, che non volle appagarsi d' appartenere meramente alla geografia dovea essere il solo paese che mancasse d' una Società Geografica! Ma, noi lo rispetiamo, essa esiste e viverà di vita prospera. Non ne ineepto desistere vietosf Si orta sociteas fuisset con- dita tomolo, coram Europa ubinam gentium essemus ? Tolga Dio tanta vergognai Noi non saremo dejettati al retroguardo del- la scienza, noi che con Galileo abbiamo scosso 1' immobilità di questa terra, lanciandola fra i rotanti pianeti; noi che abbiamo letto pei primi nel fulgente volume del cielo le sue forme, partizioni e misura; noi che con Polo 1' abbiamo inon- dato di luce a levante, con Colombo Y abbiamo tolta in Po- nente all'eternità delle tenebre, con Pigafetta l'abbiamo cir- condata, misurata con Cassini .eon Volta vi abbiamo fatto discorrere per elettriche fibre fin nei gorghi del mare Y i- stantaneità del pensiero. Qui Flavio Gioja insegnava ai navi- ganti la misteriosa virtù dell' ago magnetico di volgersi al polo; qui Torricelli trovava la bilancia delle altitudini; qui Brocchi poneva le basi della scienza geologica; da qui alza- Digitized by Google _ 9 - vasi la prima volta all' empireo nel telescopi 1' arma conqui- statrice dei campi eterei; e nella forma dèi pianeti, noila loro rotazione , nella varietà dell' asse polare e dell' equatoriale , nel corteggio dei satelliti, e nelle fasi di questi, leggevanai e modi ed ordini di questa bassa dimora, ubbidiente pur essa alla generale legislazione del cielo. Col Zeno abbiamo prece- duto alla nobile schiera degli artici navigatori, con cui l'In- ghilterra ha poscia il più ammirabile poema d' energia, di perduranza e sapienza ; con Baratti abbiamo preceduto in Abiasmia a Brace: abbiamo guidato con Cadamosto i Porto- ghesi, coi Cabot gì' Inglesi , con Vcrazzani i Francesi a sco- perte ed acquisti. Noi dunque, il dirò coli' illustro Negri nostro Socio corrispondento, non getteremo nel fango la nobiltà dello spirito, e caccieremo gì' inerti, dovessimo pur fare il deserto 1 Pensiamo, anche per far dispetto, ai nemici del pensiero! Ope- riamo: dagli operosi avremo plauso ed onori: dagli infingardi avremo quel silenzio che vale onore, ed anche quel biasimo che vale trionfo ! (Pag. 28) Eppure, dirò di nuovo, la Società Geo- grafica Italiana oramai esiste. Nel mese di maggio p.p. quando ne avvenne la fondazione i soci erano al numero di 120, oggi sono 377, ed undici di questi lo sono a vita. E, facendo a- strazione di molti soct di nobilissima fama , e non distin- guendo la massa dei medesimi se non nelle classi cui apparten- gono per le professioni e condizioni di vita , abbiamo titolo a contento e speranza. Il Corpo diplomatico e Consolare d rappresentato da soct 21, la Regia Marina da 19, la Camera dei Deputati da 47, il Senato da 27. i professori di varie scienze fisiche sono 36 , e 17 gli Ingegneri. Veramente ci gode Y animo, pensando che essa abbia di già nel suo seno Digitized by Google - 10 - navigatori provati ali© brume biancastre del Baltico, ed allo «ostanti bufere australi d' America; ed abbia Apostoli che battezzarono le negre fronti, i nudi selvaggi chiamando dalla vita dei sensi a quella delle idee coli' evangelizzarli della dottrina amica del oielo e della terra , di Dio come padre , e degli uomini come fratelli : pei quali non vi ha che un» sola terra di promissione, ma tutti sono chiamati all' eredità dei medesimi premt. Fra essi vi sono astronomi cho drizzano alle altissime sfere l' ottica lente, e vi mostrano quelle danze dei pianeti , e loro amc*i e simpatie , che nello Bcabro loro linguaggio chiamano poi orbite, attrazioni, aberrazioni. Certo questi sacerdoti <Y Urania saranno abbandonati, quando par- lano del pianeta intormercurialo , del sistema planetario di Kirio, o del sole in cammino vorso la costellazione di Ercole; saranno lasciati in allora , che con nuovi caratteri si fanno o sognano ad una cometa che fuege il sentiero invisibile nell' immensità dello spazio , ma sarà con loro la società , perchè rispondente allo scopo di essa, quando più di fre- quente si fanno del cielo stellato no' orario quadrante , su cui naviga qual indice mobile il nostro compagno pianeta a donarci le posizioni precise dei punti alla superfìcie del glo- bo. Tra loro sono i geologi , sì poetici , e ad un tempo sì positivi e sì utili, questi geogran delle età sconosciute, che vedono addentro la scorza terrestre, fatta per essi diafana . le trasformazioni che nell'abisso dei secoli ha subito la terra. Sono eziandio con essi, naturalisti, che perigliando la vita tras- sero da stranie contrade ricchezza pei nostri Musei; Etnografi che procedendo da tronco a ramo, e da ramo a foglia, tatto Digitized by Google - 11 - rischiarano l' intrecciato albero di favello , che si allargò sulla terra ; idrografi come Paleocapa , come Lombardini , certamente non secondi a qualunque nome più glorioso nel mondo. Arrogi che ogni famiglia di scienze , ogni accademia principale d' Europa o d' America , ogni colonia italiana in qualsivoglia lontano paese, ha degni rappresentanti in essa Società. È adunque evidente, evidentissimo che la Società, cho porge materia al nostro dire, noo solo per numero dei mem- bri, cho la compongono, ma anche pel loro valore morale divenne capace ad ottenere gli scopi, ai quali mira, o ad il- lustrare ancora la scienza. E chi conosce V avanzamento , il progresso della Geo- grafia nei tempi moderni , vedrà di leggieri come, e quanti scienziati, o meglio una pleiade nobilissima di sapienti con- corrono al suo perfezionamento ; a tal che essa , per molti aspetti e forse i più importanti, sia tutt' altro della geogra- fia degli antichi, che rozza e sensibile pò tea dirsi in con- fronto della geografia moderna. In effotti, vel dirò colie stesso sapienti parole del dotto Presidente Negri, dal cui discorso ho quasi tolto il contenuto di questa breve relazione, o ciò per rispondere bene allo scopo propostomi. t La nostra scienza, la nostra Società d cosmopolita, ò amica di tutti : non distingue sulle bocche il partito , sui cappelli le nappe, od il culto nei penetrali del cuore: non adatta secondo il vento la vela, non muta ad ogni suono la danza : qui tutti i meriti son fratelli : noi non ci curviamo ad ossequio servile ad alcuno. La nostra scienza corro il ■ Digitized by Google - 12 — prati mare dell' essere t descrive, per dirlo con Dante, fondo a tatto 1' universo : invade tutti i campi del sapere e della vita civile : riceve da ogni scienza tesoro, e ad ogni scienza ne dona. Essa è nell'istinto del secolo: in questa età l'uo- mo nasco viaggiatore: chi non lo può colla persona, viaggia col pensiero, entra i regni remoti, scorre i mari in procella, spazia nelle contrade della state perpetua, e sulle silenti del polo al cozzo paventoso dei ghiacci lottanti, vuol conoscere intero il nostro pianeta, e si sdegna che ad onta del fortu- natissimo successo di tanti viaggi, segnatamente di Inglesi, di Russi e Tedeschi , ancora vi siano nel centro d' Asia , noli' Australia , nell' Africa, vaste regioni , la cui configura- zione è molto più ignota che non lo sia quella del disco lunare. Ma il moto d impresso e nulla sarà che lo arrosti. Chi mai potrebbe Sistero aquaoi fluviis, et vertere aidera retro? E quanto si è vasta, alta scienza è la nostra. Anche gli antichi viaggiavano per commercio, per religione, per po- litici rapporti, per guerra : anch' essi scoprivano, e le notizie delle cose crescevano. Ma quant' era più umile la cognizione degli antichi ! Era meno ristretta di spazio, che non lo fosse la scienza : non è che da un secolo si viaggia a scopo di- retto di scienza, e nelle serie dei fatti concatenati e posti a raffronto, si svelano le leggi che governano il globo. Ormai quella geografia antica così irta di nomi e vuoto di cose , quella geografia letargica, che porgevasi ai giovani, che era discesa anche al di sotto dei tipi , che ci lasciarono i Greci , quella Geografia è morta : gli Azara , i Niebuhr , » Digitized by Google - 13 - Forster 1' aveano ferito, Ritter ed Humboldt la uccisero. La Geografia moderna rivisse, vera fenice, variopinta e più gaja; guizza luce come stella che tremola : è corruscante d' ogni bellezza, ingemmata d' ogni sapere : ò una scienza, o meglio la parte positiva di tutte le scienze. Noi l'avevamo inviata dall' Italia pellegrina succinta e modesta a mercanteggiare , ad iscoprire, ad evangelizzare la terra: ora ritorna regina gemmata e pomposa : accoglietela degnamente: essa ha por- tato a tutto il mondo la fama italiana ! Stringiamoci ad essa, ed alcuno di voi la farà ili nuove gioie fulgente, nè troverà il secolo lento alla gloria, ma la consueta vincendo oblivione degli anni, prenderà fama tra colon» Che questo tempo chiameranno antico. Così pon line ai gravi e modesti ragionamenti l' insigne Presidente della Società Geografica Italiana. Noi, rendendo le debite e sincere laudi all' illustre Ne- gri , ed a quanti egregi uomini con lui si fecero compagni ed iniziarono e condussero, con indicibile operosità ed intel- ligenza, la Società al segno, non isperabile al certo , ove la veggiamo , facciam caldissimi voti che lo splendido esempio abbia sempre più un eco maggiore. E come non debba averlo, so il passato scientifico d'Italia parla chiaro a prò di essa, ed oggi per virtù singolare ci vien fatto ormai ammirare il neonato Sodalizio quasi adulto, e per numero di socii, «• per loro peregrino valore , e pei indirizzo sapientemente avuto ? Digitized by Google re - 14 - Io bramerei, o son certo aver con me tutti coloro , cui sta a cuore la patria , la scienza ed il bene altrui, bramerei che i dotti fossero accesi dal desiderio di concorrere a tutto potere ad opera si utile. Sarei presto, se la mia voce fosse autorevole, a fare un appello ai più grossi comuni del Re- gno, a tutte le accademie, invitando gli uni e le altro a far parto del nuovo Sodalizio, con quei diritti che sono con- sentiti dagli Statuti e con i doveri rispettivi. Nulla dirò dei consessi scientifici , essendo certo della loro presunta annu- enza ; mentre il patriottismo dei Mnnicipii senza alcun du- bio darebbe piena adesione, trattandosi di una tenue som- ma annua, che in nulla potrebbe squilibrare la loro finanza. Ed a condurre in atto il mio disegno potrebbe essere effi- cace 1' opera coadiutrico del Governo, del Giornalismo , o di qualunque associazione, degna di questo nome. E già il Go- verno destinavalo un locale entro il palazzo stesso del Mi- nistero. Il giornalismo si ò reso benemerito. — Ricorderemo con lode il socio Sig. Mussi, Direttore del Diritto che ha dato luogo nello stesso giornale agli atti della Società — come ancho ad altri direttori di altri giornali si debbo esser grati. Cosi la Gazzetta di Venezia, il Giro del Mondo di mano han ripetuto per intero le pubblicazioni della Società ; la Gazzetta di Torino, il Corriere delle Marche ec le riprodus- sero per estratto. Ancho ncil' Argia di Melbourne e nella Gazzetta Italiana di San Francesco in California si fece onorevole menziono della Società Geografica Italiana. Eccomi, onorovoli Socii, al termine della mia relazione, cho vo' chiudere con un mio desiderio ispirato da giustizia. Digitized by Google 15 - S*» al capitano Tortello, che spaventò i più audaci na- viganti, facendo con piccolissima barca un giro attorno il globo, nel (inalo rettificò anche la carta delle Caroline di Luthe , si debba una medaglia d' onoro ; come la si deve pure al Vicario Borgatti per la bella relazione del suo viag- gio d' Abbeocuta e del Delta del Niger , ed anche a Don Paolo Abona , residente a Mandalay nell' impero birmano , le cui notizie sull'alto Jrawaddy hanno contribuito a sta- bilire comunicazioni fra l' Europa o la China occidentale , che sono cinque volto più pronte delle già esistenti esclusi- vamente per Canton ; se all' illustre Antinori , che per la Fauna e l* Archeologia geografica , non ha temuto nella Nu- bia e nella Tunisia del Sud , nè i miasmi pestiferi delle paludi , nò le zanne dello pantere , ed ha il valent' uomo tanto operato a prò della società di conserva al sullodato Comm. Negri , se a lui debbasi per giustizia una medaglia ò cosa evidentissima, — Nè si potrebbe non retribuire con pari onoreficenza Raimondi che rischiara con tanto successo l' intrigata idrografia delle acque peruviane scendenti alle Amazzoni, Ori cho avanza operoso la scienza sul Nilo, Boc- cari o Dorìa cho V accrescono ad lava ed in Bornoo.... nè a qualche altro benemerito socio si potrebbo negare l' onore di una medaglia — io bramo, ed il desiderio mio sarà di tutti, perchè eco di giustizia, che una medaglia sia conferita pure da quel Consesso al Comm. Cristoforo Negri Presidente della Società Geografica italiana por tanti titoli sì benemerito, cho nulla più. Possano gli uomini onorandi , che racchiude nel proprio seno quel nobile Consesso far lieta accoglienza al desio di Digitized by Google - 16 - colui, che ammiratore del merito, brama ammirare che non vada senza essere onorato! Quindi questa nostra Accademia manda, per mio orga- no, a quoll' illustre Sodalizio un saluto fraterno, veggendolo «urto con si lieti auspici in si breve tempo!
Sunday, July 20, 2025
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