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Sunday, July 20, 2025

GRICE E LETTIERI

 RELAZIONE LETTA   NELLA R.  ACCADEMIA  PELORITANA DI  MESSINA, ...   Antonio Catara Lettieri     Digitized by Google     RELAZIONE V   LETTA NELLA   R. ACCADEMIA PELORITANA DI MESSINA   ( Tornata del 28 gennaro )   dal Segretario Generale della stessa   PROF. GAY, A. CATÀRA-LETTIEKI   INTORNO AL DISCORSO DEL   COMM. NEGRI CRISTOFORO   della Societt Geografica Italiana     AU/AOUNANEA OEHERÀLB DKI MEMBRI DELLA MEDESIMA  IL 15 DRKMBRE 18«>7     MESSINA   PRE88O IGNAZIO d' AMICO   Impressore d<»lla R. Accadevi»   180*     i.     Digitized by Google     •: / i ; f \ .     Ì . : !'. : • • . . . ■     r • >     Digitized by Google     m» i H:rt- laeafc     Darò cominciaraento alla relazione interno la Società  Geografica Italiana , toccando dapprima alcune cose che con-  cernono questo Sodalizio; il quale da più mesi si occupa  con attteso animo e colla coscienza del proprio dovere ,  a poter renderò gli onori funobri alla memoria non peritura  dell' illustre estinto socio Professore Felice Bisazza t Segre-  tario della quarta classe ; non senza ricordare con parole  di lodo gli egregi soci Barone G. Natoli, Senatore del Re  gno , Antonio Uaivjcri , Kracamp, anche essi rapiti dallo  indico morbo.   Taluno pratiche, o certi incidenti inaspettati, sono stati  di ostacolo a poter avere luogo la tanto bramata generale  tornata. Però convenne rassegnarsi; ma ora abbiamo ragione  di potere annunziare cho in brevo sarà reso all' inclito  nostro consocio quell'onore, che per noi si potrà maggiore  di conserva agli altri soci nostri suddetti.   Ci corre il debito manifestarvi, che il Segretario Gene-  rale col consenso dell' onorando Presidente , è ormai più  di un mese , ha iniziato delle trattative , che sono di già  condotte a buon punto , per raccogliere tutte le Opere del  Bisazza, edite ed inedite , e farne un' edizione a vantaggio     Digitized by Google     - 4 -   dell' egregia Vedova , consenziente , e dei figli dell' insigne  poeta , di cui deploriamo la dipartita. E se V opera perse-  verante ed affettuosa nostra non andrà disgiunta dal concorso  dei nostri consocii, e di quanti nel lor cuore hanno un culto  alla sapienza ed alla virtù, qui fra non molto sorgerà il  mezzo busto in marmo del Bisazza nostro ; poiché è da più  settimane che il bravo Letterio Gangeri, fratello all' estinto  egregio Antonio, si ò messo all'opera. L'accademia, malgrado  i mezzi esigui disponibili, si coopererà ancora ed efficacemente  perchè le spoglie mortali dell' illustre poeta abbiano riposo  in luogo degno, e sieno trasportate con quel decoro che si  addice a chi onorava tanto questo consesso, la patria, l'Uni-  versità degli Stodii, e V Italia I   Ora darò mano alla Relazione circa la Società Geografica  Italiana, e al discorso del Commendatore Cristoforo Negri  Presidente della stessa.   Noi, figli di Dicearco, di Maurolico, di Borelli, quando  apprendiamo che alcuna cosa di utile, di grave e di grande  si sollevi, e si scuota dall' inerzia il pensiero e voglia farsi  sempre più indagatore della natura, come lo furono quei som-  mi nostri padri, che tante solenni verità disvelarono anche nel  giro delle cose sensate ; noi par che un che di soave allora  proviamo, un nobil sentimento si susciti in noi e scorra per  tutto le nostre fibr3, e lo spirito degli avi aleggi d' intorno  a noi, e c' ispiri amore e riverenza verso quegli uomini e quel-  le associazioni, che intondono a tutt' uomo riportare nuove  vittorie sulla natura, estendendo ognora il pensiero ed il  potere umano, e coli' incremento di questi volgerò in meglio  le condizioni dell' umana famiglia.     Digitized by Google     5     Allora di presente ci ricorre alla memoria, che Dicearco  anche egli si rese benemerito in fatto di Geografia, ricordando  la storia le carte geografiche da lui fatte, e che, come ri-  ferisce Cicerone , esistevano ai suoi tempi , e furono da lui  vedute ed ammirate, E , senza tener dietro ai portenti di  quei sovrani intelletti, del secondo Archimede e del Borelli,  questo nostro sodalizio ha titolo alla comune benemerenza ,  perocché esso con Arrosto (Gioacchino) fu il secondo che in  Europa felicemente esegui 1' esperienze galvaniche ; con Jaci  creava una Meridiana in Messina ; con Arrosto (Antonino)  arricchiva di nuove famiglie di piante la scienza; con Cocco  popolava di nuove specie il muto armento. E se il morbo  del 54 , non avesse reciso anzi tempo quelle care vite di  Giamboi (Giuseppe), Preetandrea (Antonio), De Katale (Giu-  seppe), ohe tanto confortavano le speranze della patria, ed  erano degnamente continuatori di quegli osservatori e dili-  genti scrutatori della natura , ma che entravano nel campo  interminato di essa con con quelle nuove vedute , con quei  nuovi elementi che la maturità delle scienze naturali offriva,  il nostro consesso avrebbe certo a quest'ora titolo ad  altre lodi.   Ricordando i socii nostri che si distinsero veramente  nelle scienze, che alla natura volgono il loro amorevole sguardo,  non devo non fare onorata menzione di Francesco Arrosto ,  figlio a Gioacchino, rapito immaturamente da morte quando  già avea dato in luce la Monografia sugli Agrumi , che pel  suo intrinseco valore ha avuto l'onore di molte ristampe, senza  dire che venne in allora premiata dalla Società Economica di  questa Provincia. Ma oggi? Pure il nostro Consesso e la Regina     Digitized by Google     - 6 -   del Peloro hanno in Cuppan un eminente intelletto, che tieno  il primato in Italia quanto ad Agraria, e l'Arrosto (Giuseppe)  e Seguenza (Giuseppe) han rappresentato bene, il primo alla  Esposizione Italiana in Firenze , ed a quella internazionale  in Londra eoi lavoro suHe acque minerali, e l'altro alla  Esposizione universale in Parigi (1867) con una colle-  zione di fossili , cho chiaramente dimostrano i' esistenza  di un nuovo torrcno interposto tra il Piacenziano del Mayer  ed il Tortoniano dello stesso autore , han rappresentato , io  dico , bene questo nostro Consesso , e ne vennero premiati  con medaglie, lo son parco nelle lodi, massimo coi viventi  e presenti forse , ma certo amici; e saria stata colpa non  lieve non din» una parola, quando i fatti sono cosi elo-  quenti a prò dell' egregio figlio del chiarissimo Gioacchino  Arrosto, o del valente naturalista Seguenza, si bene conosciuto  ed apprezzato pei suoi lavori, che riguardano principalmente  la Geologia e la Paleontologia Stratigrafica della provincia  4i Messina. Kè oseremo dimenticare il Socio Costa-Saya  (Antonio) Segretario della 1? olasse di quosta Accademia ,  cotanto benemerito, anch' egli autore del Filo di Prova, stru-  mento addetto a dimostrare, come la elettricità statica si  ditribnisca anco alla superficie interna dei conduttori cavi,  in opposizione a ciò che credevano di ave*e. dimostrato i fisici.   £ noi abbiam fiducia che i sapienti gli renderanno  piena giustizia.   Ho toccato di questi antecedenti storici e contemporanei  della nostra Accademia a fine di poterò affermare, che essa  non fu e non è straniera a quei movimenti intellettivi, che  mirano ad eccelsa mota, come oggi veggiamo avvenire colla fon-     Digitized by Google     - 7 -   «lazione della Società Geografica Italiana. Di vero, mentre  esistono in Europa tredici società geografiche, tre in Asia o  quattro in America, chi il crederebbe che nella nostra Italia,  quasi sin l' altro ieri, non si fosse pensato nè punto nò poco  a costituirne una ? Come fra tanto movimento intellettivo, fra  tanto associarsi e dissociarsi, in mozzo alla nuova forza uni-  ficante, che puro esiste, malgrado di quelle dissolventi, indi-  gene ed esotiche, e delle aberrazioni che il moto politico ha rice-  vuto da forze estrinseche, meccaniche, certo non dinamiche,  come non era caduto in meato a tanti dotti, che risplendono  fra di noi per eminente virtù di peregrina sapienza, la for-  mazione di una società geografica , di cotanta importanza  alla scienza ed alla prosperità dei popoli? Forse l' idea poli-  tica, assorbendo a ae di troppo V attività dei nostri sommi  avea fatto negligentare nel periodo del Rinnovamento la crea-  zione di un sodalizio, cho 1' Italia nazione ed il progresso   della scienza altamente reclamavano. Forse. ma qui   i forse ricorrono e molti e spontanei allo spirito. Certo si $  che non si pensò cotant' alto, mentre per taluni si fu cosi  solleciti, andando terra tnrra, a volere fare rivivoro appo noi  sistemi da più tempo morti nella nazione stessa, ove ebbe-  ro nascimento , annunziandoli qua! punto culminante , sia  dato allo spirito poter giugnere , facendo opera indegna di  screditare tatto lo nostre glorio , anco quella del Vico. Ed  a noi appena redenti dalla servitù del pensiero francese ,  si volea faro il regalo d' imporri un altro giogo mentale ,  non francese, ma certamente giogo I , ,  Ma se i sapienti combattono corpo a corpo i sistemi  d' Alemanna, cho si vogliouo importare da Italiani in Italia,     Digitized by Google     - 8 -   dopo avere avuti 1' ostracismo nella terra nativa, gli statai  sacerdoti di Minerva fondarono di già nel bel Paese la  Società Geografica Italiana. Lode alta, sincera a chi combatte  a visiera alzata V errore, . lode a chi ebbe il nobile pensiero  e lo condusse in atto con crear* 1' associazione in discorso,  e con operosità oltre ogni dire rcommendevole la fe' in breve  perìodo tanto progredire, a potere con fondamento sperare di  ammirarla, in un tempo non lontano, gareggiare colle società  sorelle ormai adulte.   Il principe di Metternioh almeno ammetteva che l' Ita-  lia fosse un' espressione geografi™. E quost' Italia, che non  volle appagarsi d' appartenere meramente alla geografia dovea  essere il solo paese che mancasse d' una Società Geografica!  Ma, noi lo rispetiamo, essa esiste e viverà di vita prospera.  Non ne ineepto desistere vietosf Si orta sociteas fuisset con-  dita tomolo, coram Europa ubinam gentium essemus ? Tolga  Dio tanta vergognai Noi non saremo dejettati al retroguardo del-  la scienza, noi che con Galileo abbiamo scosso 1' immobilità  di questa terra, lanciandola fra i rotanti pianeti; noi che  abbiamo letto pei primi nel fulgente volume del cielo le sue  forme, partizioni e misura; noi che con Polo 1' abbiamo inon-  dato di luce a levante, con Colombo Y abbiamo tolta in Po-  nente all'eternità delle tenebre, con Pigafetta l'abbiamo cir-  condata, misurata con Cassini .eon Volta vi abbiamo fatto  discorrere per elettriche fibre fin nei gorghi del mare Y i-  stantaneità del pensiero. Qui Flavio Gioja insegnava ai navi-  ganti la misteriosa virtù dell' ago magnetico di volgersi al  polo; qui Torricelli trovava la bilancia delle altitudini; qui  Brocchi poneva le basi della scienza geologica; da qui alza-     Digitized by Google     _ 9 -     vasi la prima volta all' empireo nel telescopi 1' arma conqui-  statrice dei campi eterei; e nella forma dèi pianeti, noila loro  rotazione , nella varietà dell' asse polare e dell' equatoriale ,  nel corteggio dei satelliti, e nelle fasi di questi, leggevanai  e modi ed ordini di questa bassa dimora, ubbidiente pur essa  alla generale legislazione del cielo. Col Zeno abbiamo prece-  duto alla nobile schiera degli artici navigatori, con cui l'In-  ghilterra ha poscia il più ammirabile poema d' energia, di  perduranza e sapienza ; con Baratti abbiamo preceduto in  Abiasmia a Brace: abbiamo guidato con Cadamosto i Porto-  ghesi, coi Cabot gì' Inglesi , con Vcrazzani i Francesi a sco-  perte ed acquisti. Noi dunque, il dirò coli' illustro Negri nostro  Socio corrispondento, non getteremo nel fango la nobiltà dello  spirito, e caccieremo gì' inerti, dovessimo pur fare il deserto 1  Pensiamo, anche per far dispetto, ai nemici del pensiero! Ope-  riamo: dagli operosi avremo plauso ed onori: dagli infingardi  avremo quel silenzio che vale onore, ed anche quel biasimo che  vale trionfo ! (Pag. 28) Eppure, dirò di nuovo, la Società Geo-  grafica Italiana oramai esiste. Nel mese di maggio p.p. quando  ne avvenne la fondazione i soci erano al numero di 120, oggi  sono 377, ed undici di questi lo sono a vita. E, facendo a-  strazione di molti soct di nobilissima fama , e non distin-  guendo la massa dei medesimi se non nelle classi cui apparten-  gono per le professioni e condizioni di vita , abbiamo titolo  a contento e speranza. Il Corpo diplomatico e Consolare d  rappresentato da soct 21, la Regia Marina da 19, la Camera  dei Deputati da 47, il Senato da 27. i professori di varie  scienze fisiche sono 36 , e 17 gli Ingegneri. Veramente ci  gode Y animo, pensando che essa abbia di già nel suo seno     Digitized by Google     - 10 -   navigatori provati ali© brume biancastre del Baltico, ed allo  «ostanti bufere australi d' America; ed abbia Apostoli che  battezzarono le negre fronti, i nudi selvaggi chiamando dalla  vita dei sensi a quella delle idee coli' evangelizzarli della  dottrina amica del oielo e della terra , di Dio come padre ,  e degli uomini come fratelli : pei quali non vi ha che un»  sola terra di promissione, ma tutti sono chiamati all' eredità  dei medesimi premt. Fra essi vi sono astronomi cho drizzano  alle altissime sfere l' ottica lente, e vi mostrano quelle danze  dei pianeti , e loro amc*i e simpatie , che nello Bcabro loro  linguaggio chiamano poi orbite, attrazioni, aberrazioni. Certo  questi sacerdoti <Y Urania saranno abbandonati, quando par-  lano del pianeta intormercurialo , del sistema planetario di  Kirio, o del sole in cammino vorso la costellazione di Ercole;  saranno lasciati in allora , che con nuovi caratteri si fanno   o sognano ad una cometa che fuege il sentiero invisibile  nell' immensità dello spazio , ma sarà con loro la società ,  perchè rispondente allo scopo di essa, quando più di fre-  quente si fanno del cielo stellato no' orario quadrante , su  cui naviga qual indice mobile il nostro compagno pianeta a  donarci le posizioni precise dei punti alla superfìcie del glo-  bo. Tra loro sono i geologi , sì poetici , e ad un tempo sì  positivi e sì utili, questi geogran delle età sconosciute, che  vedono addentro la scorza terrestre, fatta per essi diafana .  le trasformazioni che nell'abisso dei secoli ha subito la terra.  Sono eziandio con essi, naturalisti, che perigliando la vita tras-  sero da stranie contrade ricchezza pei nostri Musei; Etnografi  che procedendo da tronco a ramo, e da ramo a foglia, tatto     Digitized by Google     - 11 -   rischiarano l' intrecciato albero di favello , che si allargò  sulla terra ; idrografi come Paleocapa , come Lombardini ,  certamente non secondi a qualunque nome più glorioso nel  mondo.   Arrogi che ogni famiglia di scienze , ogni accademia  principale d' Europa o d' America , ogni colonia italiana in  qualsivoglia lontano paese, ha degni rappresentanti in essa  Società.   È adunque evidente, evidentissimo che la Società, cho  porge materia al nostro dire, noo solo per numero dei mem-  bri, cho la compongono, ma anche pel loro valore morale  divenne capace ad ottenere gli scopi, ai quali mira, o ad il-  lustrare ancora la scienza.   E chi conosce V avanzamento , il progresso della Geo-  grafia nei tempi moderni , vedrà di leggieri come, e quanti  scienziati, o meglio una pleiade nobilissima di sapienti con-  corrono al suo perfezionamento ; a tal che essa , per molti  aspetti e forse i più importanti, sia tutt' altro della geogra-  fia degli antichi, che rozza e sensibile pò tea dirsi in con-  fronto della geografia moderna. In effotti, vel dirò colie stesso  sapienti parole del dotto Presidente Negri, dal cui discorso  ho quasi tolto il contenuto di questa breve relazione, o ciò  per rispondere bene allo scopo propostomi.   t La nostra scienza, la nostra Società d cosmopolita, ò  amica di tutti : non distingue sulle bocche il partito , sui  cappelli le nappe, od il culto nei penetrali del cuore: non  adatta secondo il vento la vela, non muta ad ogni suono la  danza : qui tutti i meriti son fratelli : noi non ci curviamo  ad ossequio servile ad alcuno. La nostra scienza corro il   ■     Digitized by Google     - 12 —     prati mare dell' essere t descrive, per dirlo con Dante, fondo  a tatto 1' universo : invade tutti i campi del sapere e della  vita civile : riceve da ogni scienza tesoro, e ad ogni scienza  ne dona. Essa è nell'istinto del secolo: in questa età l'uo-  mo nasco viaggiatore: chi non lo può colla persona, viaggia  col pensiero, entra i regni remoti, scorre i mari in procella,  spazia nelle contrade della state perpetua, e sulle silenti del  polo al cozzo paventoso dei ghiacci lottanti, vuol conoscere  intero il nostro pianeta, e si sdegna che ad onta del fortu-  natissimo successo di tanti viaggi, segnatamente di Inglesi,  di Russi e Tedeschi , ancora vi siano nel centro d' Asia ,  noli' Australia , nell' Africa, vaste regioni , la cui configura-  zione è molto più ignota che non lo sia quella del disco  lunare. Ma il moto d impresso e nulla sarà che lo arrosti.  Chi mai potrebbe   Sistero aquaoi fluviis, et vertere aidera retro?   E quanto si è vasta, alta scienza è la nostra. Anche  gli antichi viaggiavano per commercio, per religione, per po-  litici rapporti, per guerra : anch' essi scoprivano, e le notizie  delle cose crescevano. Ma quant' era più umile la cognizione  degli antichi ! Era meno ristretta di spazio, che non lo fosse  la scienza : non è che da un secolo si viaggia a scopo di-  retto di scienza, e nelle serie dei fatti concatenati e posti a  raffronto, si svelano le leggi che governano il globo. Ormai  quella geografia antica così irta di nomi e vuoto di cose ,  quella geografia letargica, che porgevasi ai giovani, che era  discesa anche al di sotto dei tipi , che ci lasciarono i  Greci , quella Geografia è morta : gli Azara , i Niebuhr , »     Digitized by Google     - 13 -     Forster 1' aveano ferito, Ritter ed Humboldt la uccisero. La  Geografia moderna rivisse, vera fenice, variopinta e più gaja;  guizza luce come stella che tremola : è corruscante d' ogni  bellezza, ingemmata d' ogni sapere : ò una scienza, o meglio  la parte positiva di tutte le scienze. Noi l'avevamo inviata  dall' Italia pellegrina succinta e modesta a mercanteggiare ,  ad iscoprire, ad evangelizzare la terra: ora ritorna regina  gemmata e pomposa : accoglietela degnamente: essa ha por-  tato a tutto il mondo la fama italiana ! Stringiamoci ad essa,  ed alcuno di voi la farà ili nuove gioie fulgente, nè troverà  il secolo lento alla gloria, ma la consueta vincendo oblivione  degli anni, prenderà fama tra colon»   Che questo tempo chiameranno antico.   Così pon line ai gravi e modesti ragionamenti l' insigne  Presidente della Società Geografica Italiana.   Noi, rendendo le debite e sincere laudi all' illustre Ne-  gri , ed a quanti egregi uomini con lui si fecero compagni  ed iniziarono e condussero, con indicibile operosità ed intel-  ligenza, la Società al segno, non isperabile al certo , ove la  veggiamo , facciam caldissimi voti che lo splendido esempio  abbia sempre più un eco maggiore. E come non debba  averlo, so il passato scientifico d'Italia parla chiaro a prò di  essa, ed oggi per virtù singolare ci vien fatto ormai ammirare  il neonato Sodalizio quasi adulto, e per numero di socii, «•  per loro peregrino valore , e pei indirizzo sapientemente  avuto ?     Digitized by Google     re     - 14 -   Io bramerei, o son certo aver con me tutti coloro , cui  sta a cuore la patria , la scienza ed il bene altrui, bramerei  che i dotti fossero accesi dal desiderio di concorrere a tutto  potere ad opera si utile. Sarei presto, se la mia voce fosse  autorevole, a fare un appello ai più grossi comuni del Re-  gno, a tutte le accademie, invitando gli uni e le altro a far  parto del nuovo Sodalizio, con quei diritti che sono con-  sentiti dagli Statuti e con i doveri rispettivi. Nulla dirò dei  consessi scientifici , essendo certo della loro presunta annu-  enza ; mentre il patriottismo dei Mnnicipii senza alcun du-  bio darebbe piena adesione, trattandosi di una tenue som-  ma annua, che in nulla potrebbe squilibrare la loro finanza.  Ed a condurre in atto il mio disegno potrebbe essere effi-  cace 1' opera coadiutrico del Governo, del Giornalismo , o di  qualunque associazione, degna di questo nome. E già il Go-  verno destinavalo un locale entro il palazzo stesso del Mi-  nistero. Il giornalismo si ò reso benemerito. — Ricorderemo  con lode il socio Sig. Mussi, Direttore del Diritto che ha dato  luogo nello stesso giornale agli atti della Società — come  ancho ad altri direttori di altri giornali si debbo esser grati.  Cosi la Gazzetta di Venezia, il Giro del Mondo di mano  han ripetuto per intero le pubblicazioni della Società ; la  Gazzetta di Torino, il Corriere delle Marche ec le riprodus-  sero per estratto. Ancho ncil' Argia di Melbourne e nella  Gazzetta Italiana di San Francesco in California si fece  onorevole menziono della Società Geografica Italiana.   Eccomi, onorovoli Socii, al termine della mia relazione,  cho vo' chiudere con un mio desiderio ispirato da giustizia.     Digitized by Google     15 -     S*» al capitano Tortello, che spaventò i più audaci na-  viganti, facendo con piccolissima barca un giro attorno il  globo, nel (inalo rettificò anche la carta delle Caroline di  Luthe , si debba una medaglia d' onoro ; come la si deve  pure al Vicario Borgatti per la bella relazione del suo viag-  gio d' Abbeocuta e del Delta del Niger , ed anche a Don  Paolo Abona , residente a Mandalay nell' impero birmano ,  le cui notizie sull'alto Jrawaddy hanno contribuito a sta-  bilire comunicazioni fra l' Europa o la China occidentale ,  che sono cinque volto più pronte delle già esistenti esclusi-  vamente per Canton ; se all' illustre Antinori , che per la  Fauna e l* Archeologia geografica , non ha temuto nella Nu-  bia e nella Tunisia del Sud , nè i miasmi pestiferi delle  paludi , nò le zanne dello pantere , ed ha il valent' uomo  tanto operato a prò della società di conserva al sullodato  Comm. Negri , se a lui debbasi per giustizia una medaglia  ò cosa evidentissima, — Nè si potrebbe non retribuire con  pari onoreficenza Raimondi che rischiara con tanto successo  l' intrigata idrografia delle acque peruviane scendenti alle  Amazzoni, Ori cho avanza operoso la scienza sul Nilo, Boc-  cari o Dorìa cho V accrescono ad lava ed in Bornoo.... nè  a qualche altro benemerito socio si potrebbo negare l' onore  di una medaglia — io bramo, ed il desiderio mio sarà di  tutti, perchè eco di giustizia, che una medaglia sia conferita  pure da quel Consesso al Comm. Cristoforo Negri Presidente  della Società Geografica italiana por tanti titoli sì benemerito,  cho nulla più.   Possano gli uomini onorandi , che racchiude nel proprio  seno quel nobile Consesso far lieta accoglienza al desio di     Digitized by Google     - 16 -     colui, che ammiratore del merito, brama ammirare che non  vada senza essere onorato!   Quindi questa nostra Accademia manda, per mio orga-  no, a quoll' illustre Sodalizio un saluto fraterno, veggendolo  «urto con si lieti auspici in si breve tempo! 

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