Grice e Cacciari: la ragione conversazionale e l’implicatura
conversazionale dell’umanesimo italiano – umanesimo all’italiana – scuola di
Venezia – filosofia veneziana – filosofia veneta -- filosofia italiana – Luigi
Speranza, pel Gruppo di Gioco di H. P. Grice, The Swimming-Pool Library (Venezia). Filosofo veneziano.
Filosofo veneto. Filosofo
italiano. Venezia, Veneo. Grice: “If I were today to chose a philosophical
piece by Cacciari that would be his ‘angelo’ – quite a concept! If Whitehead is
right, as I claim he is, when he says all philosophy is footnotes to Cratylo,
Plato does deal with ‘aggelos’ as ‘metaxu’ which he then develops in Symposium
– Cacciari, like Reale, are fascinated by this!” – Grice: “Solomon, who read
it, illustrated Alcebiades as Eros between Dionisos and Apollo!” Essential Italian philosopher. Filosofo,
politico, accademico e opinionista italiano, ex sindaco di Venezia. Di
ascendenze emiliane per via paterna (il nonno Gino Ca., di Medicina, si era
trasferito a Venezia per dirigere i cantieri navali della città), è figlio di
Pietro, pediatra, e di una casalinga proveniente da una famiglia di
artisti. Dopo aver frequentato il Ginnasio Liceo Marco Polo di Venezia,
si è laureato in Filosofia a Padova, con una tesi sulla Critica del Giudizio di
Kant, con relatore Formaggio. Ancora studente, e collaboratore dei Diano,
Bettini e Mazzariol. Professore associato di Estetica presso l'Istituto di
Architettura di Venezia, dove diventa Professore. Fonda la Facoltà di Filosofia
dell'Università Vita-Salute San Raffaele a Cesano Maderno, di cui è preside. È
tra i fondatori di alcune riviste di filosofia politica, che hanno segnato il
dibattito dagli anni sessanta agli anni ottanta, tra cui Angelus Novus,
Contropiano, il Centauro, Laboratorio politico. Al centro della sua
riflessione filosofica si colloca la crisi della razionalità moderna, che si è
rivelata incapace di cogliere il senso ultimo del reale, abbandonando la
ricerca dei fondamenti del conoscere. La sua visione muove dal concetto di
"pensiero negativo", ravvisato nelle filosofie di Friedrich
Nietzsche, di Martin Heidegger e di Ludwig Wittgenstein, per risalire ai suoi
presupposti in alcuni aspetti della tradizione religiosa e del pensiero
filosofico occidentali. Ha pubblicato numerose opere e saggi, tra i quali
meritano una particolare attenzione: Krisis; Pensiero negativo e
razionalizzazione; Dallo Steinhof; Icone
della legge; L'angelo necessario; Dell'inizio; Della cosa ultima. Vincitore del
Premio Cimitile. Hamletica, Adelphi, Milano, è il suo lavoro. I volumi Icone della legge e
L'angelo necessario presentano, inoltre, alcune pagine dedicate alla filosofia
dell'icona e agli esiti del pensiero del mistico russo Florenskij. Tra i
numerosi riconoscimenti sono da ricordare la laurea honoris causa in
Architettura conferita dall'Università degli Studi di Genova, la laurea honoris
causa in Scienze politiche conferita dall'Bucarest e la laurea honoris causa in
filologia, letteratura e tradizione classica conferita dall'Bologna. Presidente
della fondazione Pellicani e insegna
Pensare filosofico e metafisica presso la Facoltà di Filosofia dell'Università
Vita-Salute San Raffaele di Milano, di cui è stato anche prorettore
vicario. Suo fratello Paolo è stato deputato di Rifondazione
Comunista. In Potere Operaio e nel PCI Da giovane fu un politico militante
e occupò con gli operai della Montedison la stazione di Mestre. Collaborò negli
anni sessanta alla rivista mensile Classe operaia e, dopo contrasti interni tra
Mario Tronti, Alberto Asor Rosa e Toni Negri (il quale fu un incontro
essenziale per la sua formazione), diresse insieme ad Asor Rosa la rivista,
definita di "materiali marxisti", Contropiano con la quale si tentò
la riunificazione del gruppo. Ma il tentativo fallì e il gruppo veneto
trasformò la rivista nel giornale Potere Operaio "Giornale politico dagli
operai di Porto Marghera" a cui Cacciari, deluso, non aderì. In seguito
entrò nel Partito Comunista Italiano, ricoprendo cariche apparentemente lontane
dai suoi interessi filosofici: responsabile della Commissione Industria del PCI
Veneto negli anni settanta, fu poi eletto alla Camera dei deputati, e fu membro
della Commissione Industria della Camera. Sindaco di Venezia. Sindaco di
Venezia schierato tra i principali sostenitori de I Democratici di Romano Prodi
tanto che si parlò di lui come un probabile leader dell'Ulivo. Fin dall'inizio
della sua attività politica vide nel federalismo una tradizione da recuperare
per i progressisti italiani laddove buona parte dei dirigenti della sinistra
vedevano in questa attenzione agli ideali federalisti un freno al consenso
elettorale del centro-sud. In preparazione delle elezioni regionali, era
convinto che per vincere in una regione tradizionalmente moderata, la sinistra
avrebbe dovuto agganciare una parte dell'elettorato in fuga dalla ex DC e per
questo scopo tentò di "aprire" ad un'alleanza con la Lega Nord (poi
disapprovata dal centro-sinistra italiano), e mosse in questa direzione
politica alcuni significativi passi, ma non riuscì a convincere fino in fondo
l'elettorato autonomista. È sua la volontà di realizzare il progetto per
edificare il ponte di Calatrava, il quale ha portato continue polemiche con la
Corte dei conti nel corso degli anni. Europarlamentare e consigliere
regionale veneto Alle europee si candida con la lista de I Democratici
risultando eletto in due circoscrizioni: lui ha optato per quella
nord-occidentale. La sua sconfitta alle Regionali quando fu candidato per
la presidenza della regione Veneto, fece tramontare l'ipotesi che potesse
diventare il futuro leader dell'Ulivo. Cacciari ottenne in quella tornata il
38,2% dei voti, uscendo sconfitto dal rappresentante della Casa delle Libertà
Galan, che ricevette il 54,9% dei consensi. In quella tornata elettorale
Cacciari ottenne un seggio da consigliere regionale: per questo si dimise, per
incompatibilità, da europarlamentare. Sindaco di Venezia. Annuncia
l'intenzione di ricandidarsi per la seconda volta a sindaco di Venezia. I
partiti di sinistra dell'Ulivo, avevano però, già raggiunto l'accordo per la
candidatura unitaria del magistrato Felice Casson, ma Cacciari dichiarò di non
voler rinunciare alla propria candidatura, anche a costo di spaccare l'unità
della coalizione, come effettivamente avvenne, con Cacciari sostenuto da UDEUR
Popolari e La Margherita e Casson appoggiato da tutti gli altri partiti del
centrosinistra. Al primo turno delle votazioni Casson ebbe il 37,7% dei
voti, mentre C. si fermò al 23,2%; sfruttando le divisioni presenti in maniera
ancora più acuta nel centrodestra a Venezia, furono proprio i due
rappresentanti del centro-sinistra ad andare al ballottaggio. A sorpresa C.,
seppur sostenuto da liste più deboli, riuscì a far leva sull'elettorato
moderato e vinse la sfida con 1 341 voti di vantaggio sul suo competitore
(50,5% contro 49,5%). L'inattesa vittoria del politico-filosofo causò
malumori all'interno della coalizione (Casson commentò il risultato esclamando:
"Ha vinto C.? Allora ha vinto la destra!") e una particolare
situazione nel consiglio comunale veneziano: la Margherita, con il 13,4% di
voti, ebbe diritto a ben 26 seggi, (mentre i DS, che ottennero il 21,2%, si
dovettero accontentare di 6 seggi) e l'UDEUR, nonostante un modesto 1,4%, si
accaparrò 2 seggi (a differenza di Rifondazione Comunista che con il 6,8% si
aggiudicò un solo seggio). Nel complesso, quindi, la coalizione C., con il
14,8% dei suffragi, ebbe diritto a 28 seggi, mentre il raggruppamento di
Casson, con il 41%, risultò possessore di 9 seggi. Ciò consentì a C., iscritto
alla Margherita, di cui era esponente di punta in Veneto, di poter governare la
città con una solida maggioranza consiliare. In occasione delle
successive elezioni regionali , delle elezioni politiche, e delle
amministrative C. mise in evidenza quella che egli chiamava la questione
settentrionale. Anche deluso dall'evoluzione del Partito Democratico,
annunciò l'abbandono della politica attiva dopo la conclusione del mandato di
sindaco, avvenuta nell'aprile. Abbastanza accesa la politica condotta
dalla sua giunta contro gli ambulanti abusivi e molto contestate furono anche
le ordinanze che, ai fini del decoro urbano, imponevano il divieto di vendere
dei cibi da asporto presso la piazza San Marco, di girare a torso nudo, di
sdraiarsi in terra ecc. Inoltre, con la creazione del festival di Roma da parte
dell'allora sindaco Veltroni, espresse disappunto nel caso in cui quello di
Venezia ne fosse stato oscurato. Non pochi gli attriti con la Lega Nord in
vista della sua intenzione di realizzare un campo Sinti, nella zona di Mestre.
Celebre poi la campagna che favoriva l'uso dell'acqua pubblica in
contrapposizione all'acquisto di quella in bottiglia. A lui si deve il restauro
di Palazzo Grassi e di Punta della Dogana. A Mogliano Veneto, presenta il
manifesto politico Verso Nord, un'Italia più vicina, diretto a chi non si
riconosceva né nel PD, né nel PdL e voleva una politica per il Nord diversa da
quella attuata dalla Lega. Il manifesto si è poi trasfuso in un partito
politico chiamato appunto Verso Nord, nato ufficialmente. Nelle sue saggi (Krisis,
Pensiero negativo e razionalizzazione) C. sviluppa la sua riflessione che,
prendendo spunto da Nietzsche, Wittgenstein e Heidegger, conferma «... la fine
della razionalità classica e dialettica e l'emergere pieno, costruttivo,
rifondativo e non distruttivo del "pensiero negativo. Dall'analisi della
cultura viennese e mitteleuropea, che si forma sullo sfondo dei grandi
mutamenti del sistema capitalistico, C. identifica una società reazionaria
incapace di aprirsi alla modernità e improntata al nihilismo, punto d'arrivo
del fallimento del pensiero dialettico della scuola hegeliano-marxista. In
quest'ambito si origina il pensiero negativo (Negatives Denken) che ad iniziare
da Schopenhauer sembra collegarsi all'irrazionalismo ma che in realtà è la
conseguenza ultima della tradizione metafisica occidentale che pretendeva di
superare ogni contraddizione e la negatività dell'esistenza stessa tramite
quella libera volontà, coerentemente negata da Nietzsche e ancora presente
invece nell'ascesi schopenhaueriana, come strumento per la liberazione dal
dolore di vivere. La crisi della metafisica occidentale è anche
dimostrata dalla fiducia nella tecnica, presuntuosa esaltazione di quella
ragione che invece rivela il sostanziale fallimento dei valori ultimi che
dovrebbero guidare il progresso umano: «...la tecnica realizza la direzione
implicita della metafisica modernama nel realizzarla ne critica e liquida anche
l'idea centrale [il fondamento originario]» che era la certezza dei valori. Da
qui un'epoca caratterizzata dal nulla dei valori e dalla fine della filosofia
ormai rivolta «tutta al passato, a prima della ratio. Con l'avvento del
pensiero negativo finalmente ci si libera «da un ideale totalitario del sapere,
per cui non si dipende più da un ordine naturale, fisso ed immutabile, di cui
la ragione scopre le leggi, ma si interviene creativamente, dando ordine alle
cose, in una molteplicità di saperi. Nelle sue ultime opere C. intreccia la
riflessione filosofica con quella teologica quasi risalendo ad una tradizione
interpretativa platonica. Se ormai la filosofia si è specializzata e frantumata
in una serie di campi specifici che cosa vorrà dire "pensare" al suo
stesso inizio? C. cerca la risposta in quella tradizione filosofico-teologica
che pone il principio, l'"inizio" nella nozione di
"Deus-Esse". Fin dal libro primo della sua opera filosofica,
Dell’Inizio, C. si colloca su un terreno complementare e diametralmente opposto
a quello di Severino: se il primo evidenzia la contingenza dell'originato, il
secondo enfatizza l'unicità eterna dell'origine. Mentre per C. l’originario è
inizio a-logico, che conserva sempre inalterata la possibilità di non essere
inizio di qualcosa che altro-da-sé, di negarsi come inizio e che quindi non
esista originato alcuno, secondo Severino, invece, l’originario è la struttura
logico-necessaria di significati il cui contenuto è tutto ciò che è, tale per
cui non è mai potuto esistere, non è mai esistito e non potrà mai esistere
alcun ente non originato da quell'unica totalità iniziale. Secondo Severino, la
veracità di Dio e del Destino prevale sulla Sua onnipotenza, nel senso che è
inevitabile e scontata in partenza la vittoria sul nemico, mentre è impossibile
che Egli fugga davanti ad esso, finendo con il cadere nel nulla, il proprio
contrario. Citazioni «Caro C., non possiamo proseguire la nostra via che
attraverso lo straniero che ospitiamoe che chiamiamo 'nostro' Io. Questo è il
vero volto dell'altro, del prossimo ineludibile, appiccicato a noi come un
incubo! Hospes / hostis, necessariamente. 'Assicurarcelo' è impossibile.»
(C., Della cosa ultima, Adelphi, Mi) «Pietà afferra il poeta — pericolosissima
pietà, sul limite estremo della misericordia inordinata.» (Massimo
Cacciari, "Della cosa ultima", Adelphi, Mi) Opere Introduzione
di C. a Simmel, Saggi di estetica, Padova, Qualificazione e composizione di
classe, in Contropiano, Ciclo chimico e lotte operaie, con S. Potenza, in
Contropiano; Dopo l'autunno caldo: ristrutturazione e analisi di classe,
Marsilio, Padova; Pensiero negativo e razionalizzazione. Problemi e funzione
della critica del sistema dialettico; Metropolis, Roma, Officina; Piano
economico e composizione di classe, Feltrinelli; Lavoro, valorizzazione,
cervello sociale, in Aut Aut, Milano; Note intorno a «sull'uso capitalistico
delle macchine» di Raniero Panzieri, in Aut Aut, Milano; Oikos. Da Loos a
Wittgenstein, con Francesco Amendolagine, Roma; Krisis, Saggio sulla crisi del
pensiero negativo da Nietzsche a Wittgenstein, Feltrinelli; Pensiero negativo e
razionalizzazione, Marsilio, Venezia; Il
dispositivo Foucault, Venezia, Cluva; Dialettica e critica del politico. Saggio
su Hegel, Feltrinelli; Rathenau e il suo a mbiente, De Donato; Crucialità
del tempo: saggi sulla concezione nietzscheana del tempo, et al, Liguori; Dallo
Steinhof, Adelphi; Adolf Loos e il suo angelo, Electa’ Feuerbach contro
Agostino d'Ippona, Adelphi; Il potere: saggi di filosofia sociale e politica,
con G. Penzo, Roma, Città Nuova; Icone della legge, Adelphi, Milano; Zeit ohne
Kronos, Ritter Verlag, Klagenfurt; L'Angelo necessario, Adelphi, Milano; Drama
y duelo, Tecnos, Madrid; Le forme del fare, con Massimo Donà e Romano
Gasparotti, Liguori; Dell'Inizio, Adelphi; Dran, Méridiens de la décision dans
la pensée contemporaine, Ediotions de L'Eclat; Architecture and Nihilism, Yale;
Desde Nietzsche: Tiempo, Arte, Politica, Biblios, Buenos Aires; Geofilosofia
dell'Europa, Adelphi, Milano; Großstadt, Baukunst, Nihilismus, Ritter,
Klagenfurt; Migranten, Merve, Berlino; Introduzione a F. Bacone, Nuova
Atlantide, Silvio Berlusconi Editore, Milano; L'Arcipelago, Adelphi, Milano; Vedova. Arbitrii
luce, Catalogo della mostra, Skira; Arte, tragedia, tecnica, con Massimo Donà,
Raffaello Cortina; El Dios que baila, Paidos, Buenos Aires; Duemilauno.
Politica e futuro, Feltrinelli, Milano; Wohnen. Denken. Essays über Baukunst im
Zeitalter der völligen Mobilmachung, Ritter Verlag, Klagenfurt und Wien; Della
cosa ultima, Adelphi, Milano; La città, Pazzini; Il dolore dell'altro. Una
lettura dell'Ecuba di Euripide e del libro di Giobbe, Saletta dell'Uva; Soledad
acogedora. De Leopardi a Celan, Abada Editores, Madrid; Paraíso y
naufragio. Musil
y El hombre sin atributos, Abada Editores, Madrid, Magis Amicus Leopardi,
Saletta dell'Uva; Maschere della tolleranza, Rizzoli, Milano; Introduzione a
Max Weber, La politica come professione, La scienza come professione,
Mondadori, Milano; Europa o Filosofia, Machado, Madrid; Tre icone, Adelphi,
Milano; Anni decisivi, Saletta dell'Uva, Caserta; C. Mario Tronti, Teologia e
politica al crocevia della storia, Milano, AlboVersorio; The Unpolitical.
Essays on the Radical Critique of the Political Thought, Yale University Press;
Hamletica, Milano, Adelphi; La città, Pazzini; Il dolore dell'altro. Una
lettura dell'Ecuba di Euripide e del libro di Giobbe, Caserta, Saletta dell'Uva;
Cacciari-Piero Coda, I comandamenti. Io sono il Signore Dio tuo, Bologna, Il
Mulino; Bianchi-C., I comandamenti. Ama
il prossimo tuo, Bologna, Il Mulino; Doppio ritratto. San Francesco in Dante e
Giotto, Milano, Adelphi; Il potere che frena, Milano, Adelphi; Labirinto
filosofico, Milano, Adelphi; Filologia e filosofia, Bologna, Bononia; Re Lear.
Padri, figli, eredi, Caserta, Saletta dell'Uva; Cacciari-Paolo Prodi, Occidente
senza utopie, Bologna, Il Mulino; Cacciari-Bruno Forte, Dio nei doppi pensieri.
Attualità di Italo Mancini, Brescia, Morcelliana,. Generare Dio, Bologna, Il
Mulino, La mente inquieta. Saggio sull'Umanesimo, Torino, Einaudi; Ha preparato
anche i testi per l'opera Prometeo. Tragedia dell'ascolto di Nono; Elogio del
diritto (insieme a Natalino Irti, con un saggio di Werner Wilhelm Jaeger, Milanp)
Onorificenze Grand'Ufficiale dell'Ordine pro Merito Melitensi (SMOM) nastrino
per uniforme ordinariaGrand'Ufficiale dell'Ordine pro Merito Melitensi (SMOM) —
Venezia, Laurea Honoris Causa in Architettura, conferita dall'Università degli
Studi di Genova; nastrino per uniforme ordinariaLaurea Honoris Causa in
Architettura, conferita dall'Università degli Studi di Genova; Laurea Honoris
Causa in Scienze politiche, conferita dall'Università degli Studi di Bucarest, nastrino
per uniforme ordinariaLaurea Honoris Causa in Scienze politiche, conferita
dall'Università degli Studi di Bucarest; Laurea Honoris Causa in Filologia,
Letteratura e Tradizione Classica, conferita dall'Alma Mater StudiorumBologna
nel nastrino per uniforme ordinariaLaurea Honoris Causa in Filologia,
Letteratura e Tradizione Classica, conferita dall'Alma Mater StudiorumBologna
nel Premi e riconoscimenti; Medaglia
d'oro del Círculo de Bellas Artes di Madrid; Uomo per la pace International
Chair Jacques Derrida (Torino) Note
Enciclopedia Treccani alla voce coripsondente Barbara Romano,
i panni sporchi si lavano in casa MA IL CAV., sul piano del gusto, è UNA
catastrofe CONTRO VERONICA: "Se io ho qualcosa da dire a mio marito gli
scrivo privatamente""Evelina MANNA è un'amica""vengo SEMPRE
paparazzato dA qualche testa di cazzo", in Dagospia, Libero, Langone, Cari
italiani vi invidio, Roma, Fazi; Arti, Biografia di C., cinquantamila; Città di
VeneziaSindaco, su comune.venezia; C., Università Vita-Salute San Raffaele; vedi
l'intervista "La predestinazione del male" F. Dal Bo, L'utopia dell'angelo. Note a
L'angelo necessario di C., in Bertagni, Architetture utopiche, «arcipelago»,
sito istituzionale della Fondazione Pellicani, su fondazionegiannipellicani, Corriere,
Lettera firmata da C., su corriere. Negrello, A pugno chiuso. Il Partito
comunista padovano dal biennio rosso alla stagione dei movimenti, Milano,
FrancoAngeli, Adnkronos, su www1.adnkronos.com. Progetto Italia Federale, su
progettoitaliafederale. C. "Addio alla politica. Sconfitti i miei
progetti", in Corriere della Sera, codacons, pressreader.com Repubblica,
lagazzettadelmezzogiorno su nuova Venezia.gelocal, Copia archiviata, su corriere, Il manifesto
politico in. di Verso Nord Cacciari
lancia Verso nord Ma non siamo il terzo polo, in la Repubblica, 24 luglio 13. 5
dicembre. F. Restaino, Il dibattito
filosofico in Italia in Abbagnano, Storia della filosofia, IV, t. II, Torino; Restaino, Op.cit. ibidem
In Maurizio Pancaldi, Mario Trombino, Maurizio Villani, Atlante della
filosofia, Hoepli; Catapano, Coincidentia Oppositorum: Appunti sul pensiero di
Massimo Cacciari a cura del Dipartimento di Filosofia, Padova Cfr. Massimo Cacciari in EMSF, su emsf.rai.; Grossi,
La differenza tra il discorso filosofico di Severino e quello di C., in Lo
SguardoRivista di Filosofia, Ospitato su archive.is. Dal sito web del Sovrano Militare Ordine di
Malta; in. architettura. unige/ inf/ documenti/
"facoltà di architettura di genova Laurea
Honoris Causa a C. aggiornato ; "La Facoltà di Architettura di Genova, ha
conferito la laurea Honoris Causa a C.. La motivazione della Facoltà sottolinea
il contributo dato da C. alla cultura architettonica internazionale nel corso
di oltre un trentennio." F. Dal Bo,
L'utopia dell'angelo. Note a L'angelo necessario di C., in Bertagni, Architetture
utopiche, «arcipelago», Tussi, La confusione dialogica Intervista con C. Recensione
di Geofilosofia dell'Europa, su Italia Libri Recensione di Hamletica, Andrea
Fiamma Recensione di Il potere che frena, Andrea Fiamma Traduzione francese in
versione integrale e gratuita di un libro inedito in italiano: Drân. Méridiens
de la décision dans la pensée contemporaine (Drân. Meridiani della decisione
nel pensiero contemporaneo) Bertoletti, C.
Filosofia come a-teismo, Edizioni ETS, Pisa, Borso, C., Mille lire stampa
alternativa, Milano; Cantarano, Immagini del nulla. La filosofia italiana
contemporanea, Mondadori, Milano, Catapano, Coincidentia oppositorum. Appunti
sul pensiero di Massimo Cacciari, «Etica & Politica», Catapano,
"Coincidentia oppositorum". Appunti sul pensiero di Massimo Cacciari,
in Libertà, giustizia e bene in una società plurale, C. Vigna, Vita e Pensiero,
Milano, León, “Ontología de crisis: Aion y dialéctica negativa en la crítica
marxista italiana; Congreso de la Sociedad Académica de Filosofía: Experiencia
de la crisis, crisis de la experiencia. Universidad
Carlos III de Madrid; N. Magliulo, C. e Severino. Quaestiones
disputatae, Mimesis, Milano-Udine,. N. Magliulo, La luce oscura. Invito al
pensiero di Massimo Cacciari, Saletta Dell’Uva, Caserta; Magliulo, Un pensiero
tragico. L’itinerario filosofico di Massimo Cacciari, Città Del Sole, Napoli,
L. Mauceri, La hybris originaria. Massimo Cacciari ed Emanuele Severino,
Orthotes Editrice, Napoli-Salerno; C. su TreccaniEnciclopedie on line, Istituto
dell'Enciclopedia Italiana. Opere di C.
(altre versione) su open MLOL, Horizons Unlimited srl. Opere di C. C., su europarl.europa.eu, Parlamento
europeo. C., su storia. camera, Camera dei deputati. C., su Openpolis, Associazione
Openpolis. Registrazioni di C. su Radio Radicale,
Radio Radicale. C.: la necessità della
libertà, su RAI Filosofia, su filosofia. rai. Predecessore Sindaco di
Venezia Successore Venezia- Stemma.svg Ugo Bergamo Paolo CostaI Paolo Costa, Orsoni
II Vincitori del Premio Pavese Filosofia Politica Politica Filosofo Filosofi italiani Politici
italiani Politici italiani Accademici italiani Accademici italiani Professore
Venezia Sindaci di Venezia Consiglieri regionali del Veneto Deputati della VII
legislatura della Repubblica Italiana Deputati dell'VIII legislatura della
Repubblica Italiana Direttori di periodici italiani Europarlamentari
dell'Italia della V legislatura Federalisti Fondatori di riviste italiane Militanti
di Potere Operaio Opinionisti italianiPolitici de I Democratici Politici della
MargheritaPolitici del Partito Comunista Italiano Politici del Partito
Democratico (Italia)Professori dell'Università IUAV di Venezia Studenti
dell'Università degli Studi di Padova. Mercurio messegero di Giove e l’umo – angelus –
mercurial – Giambologna – Villa Medici -- Umanesimo Periodo storico le
cui origini sono rintracciate dopo la metà del 14° sec., e culminato nel 15°:
tale periodo si caratterizza per un più ricco e più consapevole fiorire degli
studi sulle lingue e letterature classiche, considerate come strumento di
elevazione spirituale per l’uomo, e perciò chiamati, secondo un’espressione
ciceroniana, studia humanitatis. Si parla di u. filologico per distinguere l’attività
degli umanisti intesa al recupero, allo studio, alla pubblicazione dei testi
classici, dall’attività di quegli stessi umanisti intesa più generalmente alla
creazione filosofica, all’elaborazione di una nuova civiltà. Si parla poi di u.
volgare in relazione allo sbocco storico dell’U., quando gli ideali letterari
di scrittura armoniosa e ornata sono trasferiti in Italia alle opere letterarie
in volgare. Con riferimento, esplicito e implicito, all’U. quale periodo
storico, il termine è usato infine per caratterizzare ogni orientamento che
riprenda il senso e i valori affermatisi nella cultura umanistica: dall’amore
per gli studi classici e per le humanae litterae alla concezione dell’uomo e
della sua dignità quale autore della propria storia, punto di riferimento
costante e centrale della riflessione filosofica. Intorno alla metà del
14° sec., e per impulso soprattutto di Petrarca, gli studi classici assunsero
un carattere nuovo, il cui aspetto più appariscente fu la ricerca, nelle
biblioteche chiesastiche e poi monastiche, dei codici antichi. Si manifestò, in
pratica, l’esigenza di non contentarsi di quella parte della letteraturalatina
che era giunta sino allora per tradizionescolastica e culturale ininterrotta,
ma di recuperare anche la parte di essa che era stata dimenticata. Si cercò,
inoltre, di restituire le testimonianze della grecità che, salvo nell’Italia
meridionale, erano state sino allora dovunque trascurate. Si accompagnò a
questa ricerca lo sforzo di sostituire alla lingua latina, più o meno
profondamente corrotta durante il Medioevo, la lingua dei classici, cioè di
recuperare la latinità (in particolare quella virgiliana e ciceroniana) anche
come strumento linguistico: il latino così diventò, proprio quando i vari
volgari avevano prodotto capolavori, la lingua letteraria per eccellenza. Nel
costituire la sua ricca biblioteca, soprattutto durante la permanenza ad
Avignone, punto d’incontro di varie correnti culturali, Petrarca esercitò
un’azione decisiva nella storia testuale dei classici, sia scoprendo nuovi
testi, sia riunendo in un unico corpo i documenti della tradizione manoscritta
(come, per es., per Livio). A Petrarca si deve la scoperta di due orazioni
ciceroniane, nonché il recupero delle epistole “Ad Atticum” e di un testo
mutilo delle “Institutiones Quintilianee”. A Boccaccio le riconquiste,
integrali o parziali, o la rivalorizzazione criticadi testi di Varrone,
Marziale, Apuleio, Seneca, Ovidio, e soprattutto di Tacito. Segue per opera di Salutati,
la riscoperta delle epistole ciceroniane “Ad familiars”. Bracciolini scopre,
tra le molte altre, opere come le “Selve” di Stazio, le “Puniche” di Silio
Italico, il “De rerum natura” di Lucrezio, altre orazioni ciceroniane ecc. Si
può dire che tutto o quasi il patrimonio attuale di autori latini è stato
scoperto o rimesso in circolazione tarda. Dopo, solo sporadicamente sono stati
recuperati nuovi testi, sino alla fase di scoperte umanistiche greche
determinata dalla papirologia. Anche l’U. greco, almeno come desiderio di
avvicinarsi alla grecità, se non come effettivo possesso della lingua, comincia
da Petrarca e da Boccaccio, il quale ultimo ospitò a Firenze il calabrese
Pilato e lo fa nominare lettore di greco allo Studio: da lui i due amici hanno
facilmente la traduzione latina dei poemi omerici, dalla quale gli studi greci
in Occidente hanno il loro effettivo inizio. Poco dopo Crisolora comincia a
Firenze il suo insegnamento più tecnicamente umanistico, finché, come
conseguenza anche dell’afflusso di eruditi (Pletone, il Bessarione) in
occasione del Concilio di Ferrara-Firenze e per effetto della caduta di
Costantinopoli in mano ai Turchi (Argiropulo, Calcondila, Lascaris), l’U. greco raggiunse la sua piena
fioritura. Intanto, gli umanisti affinavano il loro latino, creando ex
novo una grammatica e una stilisticadella lingua (Elegantiae latinae linguae di
L. Valla), e sviluppavano la grande filologiaumanistica della quale era già
stato iniziatore Petrarca. I testi da sempre conosciuti e quelli ora ritrovati
erano corretti, interpretati, commentati dal punto di vista linguistico,
storico, archeologico; s’instaurava così, al posto della semplice ricezione
medievale, una lettura critica ad alto livello, nella quale consiste la più
importante novità dell’Umanesimo. In Italia, la ricerca erudita
sull’antichità continuò nel primo Cinquecento, ma con minore libertà e
inventività critica, mentre si sviluppavano le raccolte
archeologico-antiquarie; la grande filologia riprese nel secondo Cinquecento
(Vettori, Manuzio, Orsini, Panvinio, Sigonio). Alla fine del secolo, il primato
filologico passa a Francesi, Olandesi (Lipsio), Tedeschi, Inglesi; ma ormai si
trattava di attività filologica nel senso moderno, che escludeva cioè quei fini
di costruzione integrale dell’uomo, che furono propri dell’Umanesimo. Nel
campo del diritto, l’intensificazione degli studi filologici contribuì a una
completa riscoperta delle fonti di diritto romano, che portò in primis alla
messa in discussione del Digesto risultante dalla Vulgata. I maggiori esponenti
di questa corrente furono il francese Budé, il tedesco Zasius e l’italiano
ALCIATO. Soprattutto la scuola francese è permeata dall’U., con lo sviluppo
della scuola culta e l’affermarsi del mos gallicus iura docendi (culti, scuola
dei). L’U. VOLGARE Essendo l’educazione dell’uomo la meta finale dell’U.,
era naturale che presto o tardi, svanita l’antistorica speranza di una
resurrezione pura e semplice della lingua latina, ci si accorgesse che essa non
poteva essere raggiunta se non attraverso l’adozione della lingua da tutti
parlata; era naturale dunque che l’U. latino volgesse verso l’U. volgare. Ciò
avvenne in Italia nella seconda metà del Quattrocento. Ma occorreva che l’uso
del volgare fosse sottratto all’arbitrio di ogni scrivente e sottoposto a
regole fisse. Questa gara, a cui già Dante accenna ma non senza contraddizioni,
diventa aperta e consapevole in Petrarca e in Boccaccio, i quali intesero
realizzare in volgare opere in tutto degne dell’antico; giunse poi a piena
maturazione nel secondo Quattrocento, accompagnando o causando il risorgere della
poesia (Poliziano, Boiardo, Sannazzaro); ricevette infine nel primo Cinquecento
da P. Bembo la sua sistemazione nella teoria e nel concreto campo grammaticale
e stilistico. SCRITTURA UMANISTICA Scrittura usata nei manoscritti, dopo
la riforma scrittoria promossa dagli umanisti italiani. L’ammirazione per la
scrittura chiara e sobria degli antichi manoscritti (per lo più dei sec.
9°-12°, in minuscola carolina) indusse a riportare in uso la littera antiqua,
ritenuta la scrittura antica dei Romani, a riprodurre cioè l’alfabeto rotondo e
aggraziato della carolina. Già con Petrarca ebbe inizio il movimento di
reazione contro la scrittura gotica dominante; con Boccaccio la riforma si
affermò più chiaramente e con N. Niccoli e P. Bracciolini la scrittura umanistica
raggiunse il suo pieno sviluppo. Essa sorse a Firenze, diffondendosi poi negli
altri centri di cultura italiani. Di solito i manoscritti umanistici si
riconoscono per l’uso frequente della s di tipo maiuscolo, la gsempre chiusa,
la t con l’asta oltrepassante la sbarra, la i con il puntino e altri caratteri,
oltre che per la fattura accurata del codice, la bianchezza della pergamena e
le miniature. Accanto all’umanistica libraria o rotonda si ebbe una forma
corsiva (usata prevalentemente nei documenti) che rappresenta la trasformazione
della gotica corsiva sotto l’influenza della rotonda. Grice: “Personally, I have been criticised for choosing ‘personally,’
rather than ‘humanely’!” Massimo Cacciari. Keywords: umanesimo italiano, ‘l’angelo
necessario’ – l’angelo e il paisano -- the angel and the paysan – ‘Who art
thou?’ ‘I am the necessary angel of the earth’, illuministi italiani –
implicatura laberintica, Alighieri, umanesimo, implicatura dell’angelo e il
contadino. Refs.: Luigi Speranza, "Grice e Cacciari," per Il Club
Anglo-Italiano, The Swimming-Pool Library, Villa Grice, Liguria, Italia.
Grice e Cacciatore: la ragione
conversazionale e l’implicatura conversazionale di napoleone in nudita eroica
-- gl’eroi di Vico – filosofia italica – scuola di Salerno – filosofia campanese
-- filosofia italiana – Luigi Speranza, pel Gruppo di Gioco di H. P. Grice, The
Swimming-Pool Library (Salerno). Filosofo campanese. Filosofo italiano.
Salerno, Campania. Grice: “Cacciatore is a good one;
my favourite are three: his ‘dallo storicismo allo storicismo,’ and his
‘metafisica dell’espressione’ – I never knew it had one! – and ‘la lancia di
Odino,’ a Wagnerian study of Dilthey, his specialty! Speranza, on the other
hand, and naturally, prefers Cacciatore’s ‘dialogo con Vico’.” Grice:
“Cacciatore co-philosophised, like I with Strawson, and called the thing, genially,
‘a four-hand piece’! Giuseppe Cacciatore (Salerno), filosofo. Laureatosi
in Filosofia presso l'Università degli studi di Roma"La Sapienza"
collabora con Tessitore nell'Salerno, dove ha anche avviato la sua carriera
accademica. Ordinario di Storia della Filosofia presso la Facoltà di Filosofia
dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, di cui è stato anche
Presidente del Corso di Laurea. Nel 1995, inoltre, diventa direttore del Centro
di Studi Vichiani del CNR di Napoli. Direttore del dipartimento di
filosofia " Aliotta" dell'Università federiciana. Ha tenuto
numerose conferenze presso le Barcellona, Berlino, (Freie Universität Berlin e
Humboldt Universität), Bochum, Brema, Brno, Bruxelles, Düsseldorf, Essen, Graz,
Halle, Lipsia, Maracaibo, Monaco di iera, Parigi, Potsdam, Valencia, Varsavia,
Città del Messico (UNAM e UIC). È vicepresidente del CdA e membro del comitato
scientifico dell'Istituto di Studi Latinoamericani (ISLA) di Pagani, del quale
è diventato direttore. Nominato socio corrispondente dell'Accademia nazionale
dei Lincei. Dal è presidente della
Società Salernitana di Storia Patria Nel
è stato insignito del premio nazionale “Frascati Filosofia”. È stato
Presidente della Società Italiana degli storici della filosofia dal al. È dal
coordinatore del dottorato di ricerca in Scienze filosofiche dell'Napoli
“Federico II”. A partire dal è stato
nominato rappresentante dell'Napoli “Federico II” nel comitato
tecnico-scientifico del Consorzio universitario Civiltà del
Mediterraneo. Altre saggi:
“Splicare, comprendere” (Istituto di Filosofia, Salerno);
“Splicare/comprendere” (Napoli, Guida); “Ragione
e speranza” (Bari, Dedalo); “La sinistra socialista nel dopoguerra, pref. di Martino,
Bari, Dedalo); “Vita e forme della scienza storica. Saggi sulla storiografia –
splicare, comprendere” (Napoli, Morano); “Storicismo problematico e metodo
critico, Napoli, Guida); “La lancia di Odino: splicare/comprendere” (Milano,
Guerini e associate); “La Quercia di Goethe. Note di viaggio dalla Germania,
Soveria Mannelli (CZ), Rubbettino); “Goethe in Italia” –“La quercia di Goethe”,
L'etica dello storicismo, Lecce, Milella); “Vico: metafisica, poesia e storia
-- Akademie Verlag, Berlino); “Bruno” (Edizioni
Marte, Salerno); “Cassirer interprete di Kant e altri saggi, Siciliano Editore,
Messina); “Il pratico e il civile civile in Croce” Rubbettino, Soveria Mannelli
(CZ); Labriola in un altro secolo. Saggi, Rubbettino, Soveria Mannelli (CZ); “Saperi
umani e consulenza filosofica, Meltemi Editore, Roma); “Vico: L'infinito nella
storia” (Edizioni scientifiche italiane, Napoli); “Interculturalità, Tra etica
e politica (in coll. con G. D'ANNA), Carocci, Roma,. Interculturalità.
Religione e teologia politica (in coll. con DIANA), Guida, Napoli, A quattro mani. Saggi di filosofia e storia
della filosofia (in coll. con CANTILLO), Martirano Marte, Salerno); Problemi di
filosofia della storia nell'età di Kant e di Hegel. Filologia, critica, storia
civile” (Aracne, Roma); “Mente, Corpo, Filosofia pratica, Interculturalità,
Mimesis, Milano-Udine); “Dimensioni filosofiche e storiche dell'interculturalità,
Mimesis, Milano); “Dallo storicismo allo storicismo, Introduzione di F.
Tessitore, Ciriello, Anna, Giugliano, ETS, Pisa); In dialogo con Vico.
Ricerche, note, discussioni, Sanna, Diana e Mascolo, Edizioni di Storia e
Letteratura, Roma. Francesco D’Amato editore è un marchio editoriale della
società Infolio srls con sede in Sant’Egidio del Monte Albino (Salerno) alla
via Alfonso Albanese. Scorrere i titoli di una bibliografia significa
ripercorrere quella che Eco ha efficacemente definito come la memoria vegetale,
ovvero il lento e graduale dispiegarsi delle idee e delle riflessioni
consegnate per sempre alla scrittura e che hanno scandito le diverse tappe del
cammino intellettuale del suo autore. Quando ci poniamo di fronte ad uno
scritto, in effetti, cerchiamo di scorgere la persona che si cela dietro di
esso, il suo modo individuale di vedere le cose. «Non cerchiamo solo di
decifrare, ma cerchiamo anche di interpretare un pensiero, un’intenzione». La
lettura diviene in tal senso un dialogo silente con l’autore che ci consente di
riannodare i fili che intessono la trama della sua personale visione del mondo.
Accade così che nello sfogliare la corposa Bibliografia degli scritti di C.
emergano, pagina dopo pagina, i tratti salienti che ne delineano il profilo di
uomo e, soprattutto, di intellettuale, e che ci si renda conto di come una
bibliografia non sia altro che la narrazione fedele di una biografia, ovvero di
una vita consacrata alla scrittura. Prefazione Armando Mascolo I libri si fanno
solo per legarsi agli uomini al di là del nostro breve respiro e difendersi
così dall’inesorabile avversario di ogni vita: la caducità e l’oblio. Stefan
Zweig, Mendel dei libri 1 Cfr. Eco, La memoria vegetale e altri scritti di
bibliofilia, Milano, Bompiani, È un’impresa quanto mai ardua poter restituire
la complessità e la ricchezza che caratterizzano l’intero corpus dell’opera di
C., vale a dire di uno studioso che nell’arco di più di cinquant’anni di
attività (il suo primo articolo risale infatti al) ha saputo spaziare tra gli
autori e le correnti filosofiche più diverse, tenendo sempre fermo, quale asse
teoretico portante delle sue ricerche, lo studio storiografico e storico-filosofico
dello storicismo. Tale linea d’indagine si è andata via via articolando, nel
corso del tempo, attraverso differenti plessi tematici, autori e aree
geografiche. In ambito tedesco, ad esempio, Cacciatore ha saputo confrontarsi,
tra gli altri, con il pensiero di Kant, Marx, Dilthey, Bloch, Humboldt,
Droysen, Troeltsch, Rickert e Cassirer, mentre nel panorama della storia del
pensiero filosofico italiano ha offerto importanti studi su VICO, LABRIOLA,
GRAMSCI, GENTILE, CROCE, CAPOGRASSI, e PIOVANI, per citarne solo alcuni. I suoi
principali interessi di ricerca abbracciano una considerevole messe di
questioni legate ai temi della storia, dell’immaginazione, del rapporto tra
poesia e filosofia, dell’azione individuale e della sua dimensione etico-politica.
In questa vasta ed eterogenea costellazione di studi e di interessi, un posto
di tutto rispetto occupa ormai da tempo la filosofia di lingua spagnola quale
ulteriore fonte che ha alimentato il peculiare storicismo
“critico-problematico” espresso da Cacciatore3. Questi ha il merito di aver
dato un decisivo impulso allo studio, all’approfondimento e alla diffusione
della filosofia spagnola e ispanoamericana. Il suo primo lavoro su una delle
figure simbolo del pensiero ispanico, Gasset, risale infatti all’anno in cui si
celebrò il centenario della nascita del filosofo madrileno. Da allora, C. ha
fornito alla comunità scientifica importanti contributi su alcune delle mas3
Per una puntuale ricognizione dell’itinerario filosofico di C., si veda il
recente contributo di L. Anzalone, Lo storicismo etico-politico e la comunità
democratico-interculturale di Giuseppe Cacciatore, in «Logos. Rivista di
Filosofia», sime espressioni del pensiero iberico e iberoamericano quali
Briceño, Bello, Zambrano, Gaos, Zubiri, Nicol, Zea, Paz. Da alcuni anni,
infine, C. dedica buona parte del suo impegno scientifico allo studio dei
problemi filosofici inerenti all’interculturalità e alle categorie filosofiche
in essi implicati come quelle di identità, riconoscimento, universalismo,
cittadinanza, laicità, democrazia, diritti umani, intersoggettività e senso
comune. Dagli scritti di C. emergono con forza alcune idee portanti che da
sempre hanno sorretto e indirizzato la sua attività di studioso. Voglio
soffermarmi su due di esse in particolare, in quanto espressione, a mio avviso,
di un’opzione teorica e metodologica ben precisa. La prima riguarda il modo di
concepire la storia della filosofia, intesa quale diramazione di una più vasta
e articolata storia della cultura, prospettiva che lascia trasparire una
profonda sintonia di C. con il pensiero orteghiano. Nel denso saggio
introduttivo all’edizione argentina della Storia della filosofia di Bréhier,
Gasset delinea i tratti più significativi di quella che definisce una «nuova
filologia», il cui principio fondamentale si radica su una concezione vitalista
e funzionalista dell’idea secondo la quale quest’ultima risulta essere sempre
una reazione di un uomo ad una determinata situazione della sua vita», vale a
dire, «un’azione che l’uomo realizza in vista di una determinata circostanza e
con una precisa finalità. Secondo il
filosofo spagnolo, Cfr.Bréhier, Historia
de la filosofía, ed. a cargo de Náñez, prólogo de Gasset, Buenos Aires,
Sudamericana, L’originaria edizione francese della monumentale opera di Bréhier
era stata pubblicata – in due tomi divisi in sette volumi – per conto d’Alcan
di Parigi. Gasset, Prólogo a “Historia de la filosofía”, de Émile
Bréhier (Ideas para una historia de la filosofía), in Id., Obras completas,
Madrid, Taurus; trad. it. La “Storia della filosofia” di Bréhier
(Idee per una storia della filosofia), in J. Ortega y Gasset, Idee per una
storia della filosofia, a cura di Savignano, Firenze, Sansoni, dunque, non
esistono “idee eterne”, in quanto «ogni idea è ascritta irrimediabilmente alla
situazione o circostanza di fronte alla quale rappresenta un compito attivo ed
esercita una funzione» In questa prospettiva, la filosofia è da intendersi,
pertanto, come «un sistema di azioni viventi»7 – un sistema di “idee” appunto –
di cui non è possibile fare storia prescindendo dal luogo e dal tempo
particolari che lo hanno generato. Un’effettiva storia della filosofia –
conclude Ortega – non può, di conseguenza, ridursi a mera e astratta
esposizione cronologica delle “dottrine filosofiche”, ma dovrebbe esser capace
di «eliminare la presunta esistenza disumanizzata attraverso cui ci presenta le
dottrine e tornare ad immergerle nel dinamismo della vita umana, mostrandocene
in essa il funzionamento teleologico. Da questo punto di vista, il personale
“saggismo filosofico” di cui C. ha dato prova durante l’intero dispiegarsi
della sua parabola intellettuale sembra informarsi perfettamente al principio
ispiratore della «nuova filologia» enunciato da Ortega, principio che presiede
alla sua peculiare concezione della filosofia intesa come un’attività
assolutamente universale, ma al contempo segnata da forti particolarismi
nazionali e culturali, da quelli che Badiou ha definito come «momenti della
filosofia»9, nello spazio e nel tempo. La filosofia, insomma, non è altro che
«un’ambizione universale della ragione che si manifesta in momenti del tutto
singolari» Il secondo aspetto che emerge dalla maggioranza degli scritti di C.
consiste nella rilevanza che questi ha trad. it. Badiou, Panorama de la
filosofía francesa contemporánea, in M. Abensour (a cura di), Voces de la
filosofía francesa contemporánea, Buenos Aires, Colihue, Si veda ora la mia
traduzione italiana, preceduta da un’introduzione intitolata Badiou e
l’avventura filosofica francese, apparsa in «Archivio di storia della cultura»,
da sempre assegnato alla dimensione etico-pratica della filosofia, vale a dire
alla sua intrinseca vocazione civile. Come ha osservato Marco, «la ricerca
complessiva di C. presuppone una concezione e una pratica della filosofia a
partire da un suo orizzonte storico. Ciò implica mettere in rapporto reciproco
la filosofia e la vita concreta degli uomini, intesa come “vita civile”»11. In
una recente intervista rilasciata ad un noto quotidiano nazionale, C. chiarisce
la sua peculiare visione della filosofia e del ruolo che ad essa attribuisce
nella società di oggi in questi termini: «La filosofia alla quale da sempre mi
sono ispirato – dichiara C. – ha un profilo fondamentalmente storico (lo
storicismo critico-problematico) ed etico-politico.Sono convinto che il destino
stesso della filosofia, quella filosofia che aiuta l’uomo da sempre a
meravigliarsi e interrogarsi senza affidarsi a disegni metafisici e a
fondazionalismi ontologici, è nella sua declinazione etica». Una filosofia,
insomma, «che si presenta non come fede o dogma (razionalistico o
materialistico che sia, poco importa) ma come “credenza”, come complesso
articolato e plurale di forme di pensiero e di modi di vivere il mondo». E
conclude: «La scelta di vita che impone la filosofia è molto semplice e non
comporta sacrifici o difficoltà, ma solo l’educazione quotidiana alla critica,
al giudizio mai assoluto e sempre rivedibile sulle cose e sugli uomini, sulla
storia passata, presente e futura, sulla vita e sulle scelte della comunità e
della società». Sulla scorta di queste considerazioni, non sorpende constatare
come gli autori con i quali C. ha saputo misurarsi nel corso della sua attività
di studioso siano tutti indistintamente animati da una stessa passione
filosofica e civile, rivelando così la precisa «intenzionalità etica» che Cfr. Marco, Introduzione, in C., Sulla
filosofia spagnola, Bologna, Il Mulino, Cfr. Meraviglia, arma del pensiero,
intervista a cura di Palazzi, in «Il Roma», attraversa la sua intera produzione
scritta. La bibliografia di Cacciatore, in definitiva, è la chiara
testimonianza, come ha ben messo in luce Fulvio Tessitore, di una costante
«operosità scientifica», nonché di un solido «impegno civile» capace di
coniugare fruttuosamente scienza e vita13, nel pieno convincimento di voler
consacrare la propria professione intellettuale all’esercizio «etico» del
pensiero, facendo dell’«educazione quotidiana alla critica» il proprio
inconfondibile stile di vita. La presente Bibliografia vuole essere un omaggio
a C. e al suo magistero in occasione del suo settantacinquesimo compleanno.
Desidero rivolgere un sentito ringraziamento al Prof. Fabrizio Lomonaco per i
preziosi consigli che mi ha fornito nella fase di allestimento del volume. Un
ringraziamento particolare, infine, va a Grigoletto per il suo fondamentale
aiuto nel lavoro di sistemazione e di uniformazione del materiale bibliografico
qui raccolto. Portici, Cfr. F. Tessitore, Presentazione, in C., Sulla filosofia
spagnola, C. si laurea a Roma con una Tesi sul pensiero di Dilthey sotto la
direzione dei Giannantoni e Calabrò. Viene nominato, nello stesso anno, addetto
alle esercitazioni presso la cattedra di Storia delle dottrine politiche della
Facoltà di Magistero dell’Università di Salerno, tenuta allora da Fulvio
Tessitore. Ottiene una borsa di studio presso l’Istituto italiano per gli studi
storici Croce di Napoli. Segue, nel frattempo, il magistero di Pietro Piovani,
frequentando e collaborando ai seminari di Filosofia morale presso la Facoltà
di Lettere e Filosofia dell’Università di Napoli Federico II. Nominato, a
seguito di concorso, assistente ordinario di Storia della filosofia presso
l’Università di Salerno. Professore incaricato, prima di Filosofia della
politica e, poi, di Storia delle dottrine politiche presso la Facoltà di
Giurisprudenza dell’Università di Salerno. Insegnato Storia della filosofia, in
qualità di docente incaricato stabilizzato, presso la Facoltà di Lettere e
Filosofia della medesima università. Vince il concorso a cattedra e a decorrere
è chiamato a ricoprire, come professore straordinario, l’insegnamento di Storia
della filosofia presso la Facoltà di Profilo Accademico 14 Lettere e Filosofia
dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, conseguendo successivamente
la nomina a professore ordinario. Ha al suo attivo numerosi volumi e
pubblicazioni che si possono raggruppare intorno ad alcune specifiche aree
tematiche: a) ricerche sullo storicismo tedesco contemporaneo e sulla filosofia
tedesca otto-novecentesca, con libri e saggi su Dilthey, Humboldt, Droysen,
Troeltsch, Cassirer, Rickert, Groethuysen; b) ricerche sulla FILOSOFIA ITALIANA
con saggi su VICO, CUOCO, FERRARI, COLECCHI, MEIS, IMBRIANI, CROCE, sul
neoidealismo, sull’esistenzialismo italiano, su CAPOGRASSI e PIOVANI; ricerche
sul marxismo contemporaneo, con volumi e saggi su Bloch, Lukacs, Labriola,
Gramsci, sulla sinistra socialista e meridionalista del secondo dopoguerra; d)
ricerche di teoria e storia della storiografia, con saggi sulla storiografia
tedesca dell’Ottocento, su Droysen, Lamprecht, sulla Neue Sozialgeschichte, su
Villari e la storiografia positivistica, sulla storiografia italiana del
dopoguerra; ricerche sui nessi, storici
e sistematici, tra alcuni motivi dell’etica e della filosofia pratica
contemporanee e la tradizione dello storicismo, con saggi su Vico, Croce, e
sulla generale relazione tra Historismus e filosofa della storia; fricerche e
studi sulla filosofia e sulla cultura spagnola e latinoamericana contemporanea
con saggi su Ortega, Nicol, Gaos, Zambrano, Zea, Zubiri, sulla filosofia dei
diritti umani, sugli sviluppi della democrazia nel continente latinoamericano;
ricerche e studi sulla filosofia dell’interculturalità nei suoi aspetti etici,
ermeneutici, politico-filosofici ed epistemologici. Ha edito e tradotto testi
di Dilthey, di Riedel, di Otto e si è distinto per aver organizzato diversi
convegni internazionali su alcune figure fondamentali della storia del pensiero
filosofico quali Dilthey, Marx, Vico, Abbagnano, Cassirer, Spengler, Gasset,
Labriola e Croce. Ccollabora con numerose riviste scientifiche tra cui «Il
Pensiero politico», «Critica marxista», «Criterio», «Rinascita», «Giornale
critico della Filosofia italiana», «Studi storici», «Paradigmi», «Prospettive
Settanta», «Iride», «L’Acropoli», «Rivista di Storia della filosofia», nonché,
in qualità di giornalista pubblicista, con diverse testate giornalistiche tra
cui «Il Mattino», «Il Giornale di Napoli», «La Città», «Corriere del
Mezzogiorno», «Roma». È membro del Comitato direttivo del «Bollettino del
Centro di studi vichiani» e fa parte del comitato scientifico di svariate
riviste specializzate come «Discorsi», «Prospettive Settanta», «Studi critici»,
«Archivio di storia della cultura», «Geschichte und Gegenwart», «Diritto e
Cultura», «Revista de Hispanismo filosófico». Ha diretto con Fulvio Tessitore
la collana “Cultura e Storia” dell’editore Morano di Napoli. Dirige, sempre con
Tessitore, la nuova serie della collana “Studi Vichiani” presso l’editore Guida
di Napoli, la collana “La cultura storica” dell’editore Liguori di Napoli e la
collana “Istorica” dell’editore Rubbettino di Soveria Mannelli. Presso il
medesimo editore dirige, in collaborazione con Edoardo Massimilla, la collana
“Riscontri”. Con Giuseppe Cantillo e con il compianto collega Antonello
Giugliano ha diretto la collana “Parole chiave della filosofia” dell’editore
Guida di Napoli. Dirige, con Armando Mascolo, la collana di testi della cultura
spagnola e ispanoamericana “Parva Hispanica” dell’editore Rubbettino. È
condirettore, con Antonio Scocozza, di «Cultura Latinoamericana», rivista della
Maestría in Scienza politica dell’Università Cattolica della Colombia e
dell’Università di Salerno. Ha fondato e dirige, con Armando Savignano, Luis de
Llera e Antonio Scocozza, la rivista di studi di filosofia iberica e
iberoamericana «Rocinante». Ha inoltre fondato, con Fabrizio Lomonaco e
Antonello Giugliano, «Logos. Rivista di Filosofia», di cui è attualmente
codirettore. Socio nazionale dell’Accademia di Scienze Morali e Politiche della
Società nazionale di Scienze Lettere e Arti in Napoli. È altresì socio
ordinario residente dell’Accademia Pontaniana di Napoli. È stato membro del
Consiglio di amministrazione della “Fondazione Pietro Piovani per gli studi
vichiani” e del Consiglio di amministrazione della “Fondazione Filiberto e
Bianca Menna”. Presidente del corso di Laurea in Filosofia della Facoltà di
Lettere e Filosofia dell’Università Federico II di Napoli. Nel 1994 ha assunto
la direzione del “Centro di studi vichiani” del CNR di Napoli. È stato Visiting
Professor presso numerose Università straniere tra cui l’Universidad Central de
Venezuela, l’Università di Monaco di Baviera e l’Università di Halle-Wittenberg.
Oltre a partecipare a numerosi convegni, ha tenuto corsi, conferenze e seminari
presso l’Università di Barcellona, Berlino (FU e “Humboldt”), Düsseldorf,
Halle, L’Avana, Maracaibo, UNERMB (Cabimas, Venezuela), Carabobo (Valencia,
Venezuela), München, Münster, Neuquén (Argentina), Potsdam, Valencia,
Universidad Nacional Autónoma de México, Universidad Católica de Bogotá. È
stato delegato del Rettore dell’Università Federico II di Napoli per i rapporti
internazionali. Fa parte della Commissione scientifica del “Centro
Interuniversitario di Ricerca bioetica”.
Direttore del Dipartimento di Filosofia “A. Aliotta” dell’Università
Federico II di Napoli. Dal Presidente della giuria del Premio internazionale di
saggistica “Salvatore Valitutti” e è stato insignito del Premio internazionale
“Dorso”. È stato membro della Giunta esecutiva del Comitato nazionale per le
celebrazioni di Bruno nel centenario della morte. Ricercatore associato presso
l’Istituto per la storia del pensiero filosofico e scientifico (ISPF) del CNR
di Napoli. È stato membro del collegio del Dottorato di ricerca in “Culture dei
paesi di lingue iberiche e iberoamericane” dell’Università “L’Orienta- 17 le”
di Napoli, nonché coordinatore del Dottorato di ricerca in “Geopolitica e
culture del Mediterraneo” presso l’Istituto italiano di Scienze umane (SUM) e
del Dottorato di ricerca in “Cultura, Storia e Architettura del Mediterraneo”
della Scuola di alta formazione dell’Università Federico II di Napoli. Profesor
Titular presso la Universidad Católica de Bogotá (Colombia). Socio
corrispondente dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Nello stesso anno è
diventato Direttore dell’Istituto di Studi Latinoamericani. È stato
coordinatore di due progetti di ricerca di interesse nazionale. Gli è stato
assegnato il Premio Perrotta per il Giornalismo a Salerno e il Premio
Internazionale di Filosofia Karl Otto Apel a Cosenza, e è stato insignito del
Premio nazionale “Frascati Filosofia”. Nello stesso anno è stato nominato
Presidente della “Società Salernitana di Storia Patria”, incarico che ha
ricoperto anche per la “Società Italiana degli Storici della Filosofia”. Coordina
il Dottorato di ricerca in “Scienze filosofiche” dell’Università di Napoli
Federico II e, nell’anno successivo, è stato nominato rappresentante della
medesima università nel Comitato tecnico-scientifico del Consorzio
universitario “Civiltà del Mediterraneo”. Gli è stata conferita la laurea
magistrale honoris causa in Scienze Pedagogiche presso l’Università di Salerno.
È stato membro del Consiglio di Indirizzo della “Fondazione Ravello” e altresì
componente del Consiglio di Indirizzo della “Fondazione Pietro Piovani per gli
studi vichiani”. Professore Emerito di
Storia della Filosofia presso l’Università di Napoli Federico II e Presidente
della Classe di Scienze Morali dell’Accademia Pontaniana di Napoli. Socio
nazionale dell’Accademia dei Lincei. Il momento della “prassi” nello storicismo
di Dilthey, in «Rivista di studi salernitani», Il tricentenario vichiano, in
«Atti della Accademia Pontaniana» di Napoli, dell’estratto. Hegel in Italia e
in italiano, in F. Tessitore (a cura di), Incidenza di Hegel: studi raccolti in
occasione del secondo centenario della nascita del filosofo, Napoli, Morano,
Bibliografia degli scritti Recensione di
D. Ulle, N. Motroshilova, È rivoluzionaria la dottrina di Marcuse?, in «Rivista
di studi salernitani», Recensione di K. Korsch, Karl Marx, in «Il Pensiero
politico», Recensione di L. Althusser, Lenin e la filosofia, in «Il Pensiero
politico», IScuola storica e diritto naturale in Dilthey, in «Il Pensiero», Un
discorso raro di Angelo Camillo De Meis, in «Il Pensiero politico», Wilhelm
Dilthey e il metodo delle scienze storico-sociali, Salerno, Istituto di
Filosofia e Storia della filosofia dell’Università di Salerno, Recensione di H.
Portelli, Gramsci et le bloc historique, in «Paese Sera Libri», Ancora sul giovane De Meis, in «Il Pensiero
politico», Recensione di M. Weber, Scritti Politici, in «Il Pensiero politico»,
Cultura filosofica e pensiero Politico dal previchismo al 1860 (Lezione
introduttiva al Seminario su “Il Mezzogiorno dalle riforme all’Unità”), Facoltà
di Giurisprudenza, Universita di Salerno, Storia, filosofia e politica
nell’attività Pubblicistica di Dilthey, in «Filosofia», Recensione di H.
Medick, Naturzustand und Naturgeschichte der Bürgerlichen Gesellschaft, in «Il
Pensiero politico», Salerno: un confronto da continuare, in «La Voce della
Campania», Politicità dello storicismo, in «Il Pensiero politico», Scheda su I.
Cervelli, Droysen dopo il 1848 e il cesarismo, in «Il Pensiero politico», Dilthey, Lo studio delle scienze umane
sociali e politiche, trad. it. e cura di G. Cacciatore, Napoli, Morano,
Introduzione a W. Dilthey, Lo studio delle scienze umane sociali e politiche,
Napoli, Morano, Scienza e filosofia in Dilthey, Napoli, Guida, Scheda su G.
Armani, Gli scritti su Carlo Cattaneo, in «Bollettino del Centro di studi
vichiani», Scheda su G. Mastroianni,
Studi sovietici di filosofia italiana, in «Bollettino del Centro di studi
vichiani», Scheda su M. Prisco, Gli ermellini neri, in «Bollettino del Centro
di studi vichiani», Scheda su F.
Tessitore, Storicismo e Pensiero politico, in «Bollettino del Centro di studi
vichiani», Scientificità del marxismo e pensiero utopico, in «Atti della
Accademia di Scienze morali e politiche» di Napoli, Discutendo di Croce e il
partito politico, in «Il Pensiero politico», Una lettera per guadagnare il
paradiso (a proposito della lettera di Berlinguer a Mons. Bettazzi), in
«Lineazeta», Scheda su N. Badaloni, Il marxismo di Gramsci, in «Bollettino del
Centro di studi vichiani», Scheda su J. Freund, Les théories des sciences
humaines, in «Bollettino del Centro di studi vichiani», Etica, storia e futuro
in Ernst Troeltsch, in «Storia e politica», Su una lettura storica della
questione sindacale, in «Il Pensiero politico», Cacciatore e la sinistra
socialista. Politica unitaria e meridionalismo, in Aa.Vv., Mezzogiorno e
fascismo, Napoli, ESI, Recensione di G. Acocella, Questione meridionale e
sindacalismo cattolico, in «Il Tetto», Ragione e speranza nel marxismo.
L’eredità di Ernst Bloch, Bari, Dedalo, La sinistra socialista nel dopoguerra.
Meridionalismo e politica unitaria in Luigi Cacciatore, prefazione di F. De
Martino, Bari, Dedalo, Economia e base
materiale nell’utopia concreta di Ernst Bloch, in R. Crippa (a cura di), La
dimensione dell’economico, Padova, Liviana, Vico e Dilthey. La storia
dell’esperienza umana come relazione fondante di conoscere e fare, in
«Bollettino del Centro di studi vichiani», Recensione di E. De Mas, Faucci, F.
Nicolini, A. Verri, Vico e l’instaurazione delle scienze, in «Bollettino del
Centro di studi vichiani», Scheda su H. Albert, Storia e legge: per la critica
dello storicismo metodologico, in «Bollettino del Centro di studi vichiani»,
Scheda su M. Alicata, Lettere e Taccuini di Regina Coeli, in «Bollettino del
Centro di studi vichiani», Scheda su Bobbio, Voce Democrazia / Dittatura
(Enciclopedia Einaudi), in «Bollettino del Centro di studi vichiani», Scheda su
Bohler, Philosophische Hermeneutik und hermeneutische Methode, in «Bollettino
del Centro di studi vichiani», Scheda su G. P. Caprettini, Voce Allegoria
(Enciclopedia Einaudi), in «Bollettino del Centro di studi vichiani», Scheda su
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studi vichiani», Scheda su S. Otto, Die Geschichtsphilosophie Giambattista
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lavorava Gramsci, in «Bollettino del Centro di studi vichiani», Scheda su A. Di
Nola, Voce Origini (Enciclopedia Einaudi), in «Bollettino del Centro di studi
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leninismo, in «Il Giornale di Napoli», La filosofia dell’individualità (a
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vita, tra miti e simboli, in «Il Giornale di Napoli», Il tempo della vitalità,
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l’unità della sinistra, in «Il Giornale di Napoli», Il paesaggio come risorsa,
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superano i separatismi, in «Il Giornale di Napoli», Sul mare del tempo, in «Il
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e la “ragionevolezza” della fame, in «La Città», La democrazia dei decimali, in
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memoria, in «La Città», Le gabbie etiche dello sviluppo, in «La Città», Smitizziamo la memoria storica, in «La
Città», Come è miope il tatticismo dell’Ulivo, in «La Città», Un caso di colpa
oggettiva, in «La Città», Bassolino e un’esperienza da esportare, in «La
Città», La speranza “sopportabile”, in «La Città», Chi paga il conto dello
sviluppo, in «La Città», Enrico e la buona ideologia, in «La Città», Il pianto
e le scelte di sviluppo, in «La Città»,Cacciatore, G. Cantillo, G. Lissa (a
cura di), Lo storicismo e la sua storia. Temi, problemi, prospettive, Milano,
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Cantillo, G. Lissa (a cura di), Lo storicismo e la sua storia. Temi, problemi,
prospettive, Milano, Guerini e Associati, Lo storicismo critico-problematico e
la tradizione della “filosofia civile” italiana, in G. Cacciatore, G. Cantillo,
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«Bollettino del Centro di studi vichiani», Vico antimoderno? (in collab. con S.
Caianiello), in «Bollettino del Centro di studi vichiani», Alcuni “storicisti”
tra “devoti” e “iconoclasti” vichiani (in collab. con F. Tessitore), in
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geschichtsphilosophie im Kritischen Historismus, fascicolo di «Bremer
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e storia in Vico. Morale, diritto e società nella “Scienza Nuova”,
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Vico», «Bollettino del Centro di studi vichiani», Introduzione a G. Cacciatore,
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Regno, Melfi, Mediacom, Premessa (in collab. con M. Martirano ed E. Massimilla)
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della cultura. Studi in onore di Fulvio Tessitore, Napoli, Morano, Tanti auguri
a Bossi da Jerome Cristian, in «La Città», Luzi: poeta, storico e filosofo, in
«La Città», Scuola senza falsi egualitarismi, in «La Città», Filosofi tra la
vita e la morte, in «La Città», Perdono, condanna e vacui moralisti, in «La
Città», La calma inquieta del sapere. La vita e la storia: Giuseppe Cantillo
interprete di Hegel, in «La Città», Confronto tra pochi intimi. Cultura
assente, in «La Città», Il doppiofondo del secolo breve, in «La Città»,
Politici smemorati dal “core ‘ngrato”, in «La Città», Dall’intellettuale
organico al “filosofo democratico”, in «La Città», Wojtyla imbavaglia la cultura, in «La Città»,
L’embrione e l’etica condivisibile, in «La Città», Salerno e l’etica
contemporanea, in «Cronache del Mezzogiorno», La traccia storica della città
borghese, in «La Città», Chiedi al “chierico” lealtà civile, in «La Città», Nel
nome del Papa-re, in «La Città», Va’ dove ti porta il senso comune, in «La
Città», Incenso di regime sul dialogo ecumenico, in «La Città», De Luca
liberale? Macché..., in «La Città», Quell’Europa senza volto che batte moneta,
in «La Città», Quelle domande cruciali sui principi dell’agire, in «La Città»,
La prospettiva dell’utopia. Gramsci tra etica e politica, in «La Città», Il
conte Yorck nella Salerno senza memoria, in «La Città», Senza retorica né
rimozioni. Una mostra sull’antifascismo nel segno di Giovanni Amendola, in «La
Città», Ma l’abito “dalemiano” non si addice a Gramsci, in «La Città»,
Mediterraneo, rotta della tolleranza, in «La Città», Un fiume carsico bagna la
politica, in «La Città», Liberalizzare contro il marcio (a proposito di aborti
clandestini), in «La Città», Se la ricchezza non fa la felicità, in «La Città»,
Ricordando Giacumbi, in «La Città», De Luca ha fatto bene ad aprire il palazzo,
in «La Città», L’eroe il prete e poi?, in «La Città», Vico? Meglio una suite di
lusso, in «La Città», Le contraddizioni di un “liberatore”, in «La Città», Non
c’è più rispetto per il popolo tifoso, in «La Città», Stupidità formato
europeo, in «La Città», I camerati e il boia Hess, in «La Città», Solo silenzi
e improvvisazione, in «La Città»,
Wojtyla un grande pontefice, in «La Città», Napoli, l’hegelismo e la filosofia civile, in
«Corriere del Mezzogiorno», Intellettuali, liberatevi della società spettacolo,
in «Corriere del Mezzogiorno», Berlino la “rossa”, in «La Città», La Berlino
delle piazze, in «La Città», Filosofi a confronto nel nome di Valitutti, in «La
Città», La “Cosa 2” non sia il comitato di De Luca, in «La Città», Berlino,
oltre il muro, in «La Città», 5 oBerlino, storia senza “lezioni”, in «La
Città», La civiltà delle “illusioni”, in «La Città», Staatsbibliothek, miracolo
tedesco, in «La Città», Immagini della Germania. Arte da un paese diviso, in
«La Città», Bohème e dittatura DDR. Ribelli nel segno dell’arte, in «La Città»,
I politici? Ultimi in classifica, in «La Città», La filosofia del lavoro e le
riflessioni di Vico, in «Corriere del Mezzogiorno», Amarcord Brandeburgo.
Pennellate sulla memoria, in «La Città», Fantasmi comunisti nella “metafisica”
Halle, in «La Città», Con la collaborazione di tutti si può stroncare il
fenomeno, in «La Città», Bravo, ma dopo di lui?, in «Corriere del Mezzogiorno»,
Che saggio quel clown! Fo, profeta fuori patria, in «La Città», Mezzogiorno e politica. La lezione di
Machiavelli, in «Corriere del Mezzogiorno», Lipsia, gli ultimi venti e la
rivoluzione, in «La Città», Salerno raccontata via etere, in «La Città», Così
lontani così vicini. Miopi verso l’Europa, in «La Città», Il nipote di
Heidegger, in «La Città», Le ragioni del compromesso, in «La Città», Dresda,
l’arte è servita, in «La Città», Siamo più poveri. Gravi le colpe, in «La
Città», Lettere di viaggiatori tedeschi da Salerno e dintorni, in «La Provincia
di Salerno», La quercia di Goethe. Note di viaggio dalla Germania, introduzione
di P. Chiarini, Soveria Mannelli, Rubbettino, Voce Storicismo, in N. Abbagnano,
Dizionario di Filosofia, terza edizione, Torino, Pomba, Voce Storiografia, in
N. Abbagnano, Dizionario di Filosofia, terza edizione, Torino, Pomba, Die
Tradition des problematisch-kritischen Historismus im Rahmen der italienischen
philosophischen Kultur der zweiten Hälfte des 20 Jahrhunderts, in «Geschichte
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Humboldt und der Historismus, Nürnberg, Seubert Verlag, Dilthey e Cassirer
interpreti del Rinascimento, in «Rinascimento», Gli studi su Vico fuori
d’Italia nelle ricerche del “Centro di Studi vichiani”, in F. Fanizza, M.
Signore (a cura di), Filosofia in dialogo. Scritti in onore di Antimo Negri,
Roma, Pellicani Editore, Bloch su Feuerbach, in W. Jaeschke, F. Tomasoni (a
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Verlag, Düsseldorf: la partecipazione dell’Ateneo fridericiano alle giornate di
cultura italiane, in «Notiziario», Università degli Studi di Napoli Federico
II, Filosofia e storia a Napoli nel ’900, in «Notiziario», Università degli
Studi di Napoli Federico II, Ethik und Geschichtsphilosophie im kritischen
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giovane Hegel, Milano, Guerini e Associati, Genovesi economista e riformatore,
in «Rassegna storica salernitana», Le fait e la fiction. Storicità e vita nel
pensiero di Bernhard Groethuysen, in «Rivista di storia della filosofia»,
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di), Per conoscere Croce, Napoli, ESI, Nuovi itinerari per la storia della
cultura, presentazione di A. Giugliano, La storia della cultura fra Gothein e
Lamprecht, Soveria Mannelli, Rubbettino, Un “intermezzo” vichiano sul concetto
di cittadinanza, introduzione a G. Cordini, Studi giuridici in tema di
cittadinanza, Napoli, Metis, Vita, coscienza storica e visioni del mondo,
prefazione a W. Dilthey, La dottrina delle visioni del mondo, Napoli, Guida,
Senza tetto al di là del muro, in «La Città», L’onda d’urto del revisionismo
lato “inedito” della Resistenza, in «La Città», Gli occhi dei bambini e la
topografia del terrore, in «La Città», Scongiuro granata in salsa partenopea,
in «La Città», La scuola napoletana rilegge Hegel, in «Corriere del
Mezzogiorno», Una birra al tavolo della filosofia, in «La Città», L’altra
faccia di Spencer Tracy, in «Corriere del Mezzogiorno», La quercia di Goethe
sulle ceneri di Buchenwald, in «La Città», Così il modello americano ha
stregato Amburgo e Brema, in «La Città», Noi cittadini in ospedale, in
«Corriere del Mezzogiorno», Millennium. Chimere e paure, in «La Città», Vico e
la cultura francese. Modernità di un rapporto, in «Corriere del Mezzogiorno»,
Vico, la storia nel castello, in «La Città»,
Editoria, la fabbrica dei casi, in «La Città», La filosofia e i
“nipotini” di Kant, in «La Città», La Berlino di Brecht e di Mann, in «La
Città», I grovigli positivistici. Errico De Marinis tra politica e sociologia,
in «La Città», Bene il decisionismo. Ma la progettualità?, in «La Città»,
Berlino espressionista, in «La Città», Le tentazioni del leaderismo, in
«Corriere del Mezzogiorno», Il decalogo
neo-liberale di De Luca, in «Corriere del Mezzogiorno», Intellettuali dove
siete finiti?, in «La Città»,Gli artigli dell’editoria minore, in «La Città», È
morto Menna, il patriarca della “grande Salerno”, in «Corriere del
Mezzogiorno”, Il sol levante riscoperto. Altri studi di storia orientale, in
«La Città», Razzismo off limits, in «La Città», L’aberrazione della
sproporzione tra il reato e la condanna, in «La Città», Tributo “di piazza” per
Valitutti, in «La Città», L’urlo impegnato della politica, in «La Città», Bruno
dalle censure al futuro, in «La Città», Giordano Bruno sopravvalutato?, in
«Corriere del Mezzogiorno», La risorsa che ignoravamo, in «Corriere del
Mezzogiorno», La forza? A Partenope. La Napoli degli intellettuali liberi, in
«La Città», Il Novecento a Napoli.
Modernità e arcaismo, in «Il Corriere del Mezzogiorno», Nella città senza
memoria, in «La Città», Cassandra abitava a Sarno, in «La Città», La linea di
‘frontiera’ della scienza politica, in «La Città», Centocinquanta saggi per
festeggiare Tessitore, in «Corriere del Mezzogiorno», Le ali blu e gli squarci
rossi della storia, in «La Città», Sarno protesta. La politica frana, in
«Corriere del Mezzogiorno», Il contenitore amorfo dell’estate, in «Corriere del
Mezzogiorno», La politica dei re nudi, in «Corriere del Mezzogiorno», Ma il Novecento non è solo scontro tra
totalitarismi, in «Il Mattino», Il viaggio di Bodei nell’identità nazionale, in
«La Città», Autodafé oltre il luogo comune, in «La Città», Il barone assediato.
Meridione e latifondo nell’era dei Borbone, in «La Città», Un’etica per la
bioetica, in «Corriere del Mezzogiorno», Il PCI secondo Galasso. Viaggio fino alla
Quercia, in «Corriere del Mezzogiorno», Quel “Manifesto” vecchio di 150 anni è
ancora vivo nel dibattito attuale, in «Corriere del Mezzogiorno», 1799: ecco il
boom degli ideali, in «La Città», L’Occidente che non ama il dissenso, in
«Corriere del Mezzogiorno», Condannati
dai numeri al ruolo di fanalino di coda, in «La Città», Metafisica. Appunti dalle lezioni, Napoli,
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filosofo, S. Margherita Ligure, Edizioni Tigullio, Il Positivismo e la storia,
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limiti, in «Corriere del Mezzogiorno», Un impegno collettivo, in «La Città»,
“Napoli capitale” secondo Galasso, una lezione sulla contemporaneità della
storia, in «Corriere del Mezzogiorno», La rivoluzione attiva del Sud, in «La
Città»,Quegli oscuri conflitti della fede, in «La Città», “La mia Napoli”,
autobiografia intellettuale tra ricordi e pensieri, in «Corriere del
Mezzogiorno», Salernitani per la
Liberazione, in «La Città», Troppe analisi “nordiste”, in «Corriere del
Mezzogiorno», Colpevole tolleranza, in «Corriere del Mezzogiorno», L’impolitico
della democrazia, in «La Città», La plebe inesistente di Salerno, in «Corriere
del Mezzogiorno», Salerno saluta Kristeller, in «La Città», Incontri ravvicinati con cultura, letteratura
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nichilisti, lo storicismo napoletano è vivo e invidiato, in «Corriere del
Mezzogiorno», Quel popolo in bilico tra ragione e sentimento, in «La Città», Lo
storicismo messo alla gogna, in «Corriere del Mezzogiorno», Dopo l’urbanistica un sintomo di svolta, in
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Gerratana, un rosso sotto il sole di Vietri, in «La Città», Galasso. Storicismo
e dintorni, in «Corriere del Mezzogiorno», Insigne riformista al servizio del
paese, in «La Città», Cosa resta della festa, in «La Città», I salernitani alla
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biografia di un originale positivista, in «Corriere del Mezzogiorno», Racinaro
“rilegge” il diritto penale: una denuncia della crisi della giustizia, in
«Corriere del Mezzogiorno», Quando si spia dalla serratura, in «La Città», I
ceti nobiliari dell’antica Salerno in un volume, in «La Città», Franchini, un
crociano che trovò la sua autonomia, in «Corriere del Mezzogiorno», Cacciatore,
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Recensione di G. Galasso, Nient’altro che storia. Saggi di teoria e metodologia
della storia, Bologna, Il Mulino, «Intersezioni», Introduzione a E. Todaro,
Penalisti in toga, Salerno, Boccia Edizioni,
Presentazione di G. Amarante, Memoria storica. Scritti vari, Salerno,
Edizioni Marte, Presentazione (in collab. con P. Colonnello, D. 77 Jervolino)
di G. Cacciatore, P. Colonnello, D. Jervolino (a cura di), Ermeneutica,
Fenomenologia, Storia, Napoli, Liguori, Preferii Calogero a Carbonara, in
«Corriere del Mezzogiorno»,Tutto previsto, molti hanno taciuto, in «Corriere
del Mezzogiorno»,Ruggero Moscati e la tradizione liberale italiana, in
«L’Agenda di Salerno e provincia», La fine del comunismo nella “filosofia” di
Occhetto, in «Corriere del Mezzogiorno», E ora basta esagerazioni, in «La
Città», Vecchi principi del foro e nuovi rampolli a confronto, in «La Città»,
Tra Cassandre e novelli manager della cultura, in «Corriere del Mezzogiorno»,
Sinergie positive per sfruttare le risorse, in «La Città», Caro Masullo, torna
in campo, in «Corriere del Mezzogiorno», Gerratana, lo storico del marxismo che
ancora adesso può far riflettere la sinistra, in «Corriere del Mezzogiorno»,
Salzano, non citarmi. Esigo più rispetto per la mia coerenza, in «Corriere del
Mezzogiorno», Omaggio a Valentino Gerratana, in «L’agenda di Salerno e
provincia», La sinistra e De Luca, in «La Città», Uno storico con le stellette
racconta il dramma dell’emigrazione, in «Corriere del Mezzogiorno», La “Isla”
felice della cultura ispanica, in «La Città», Quel busto trafugato e
l’indifferenza della città per la sua memoria, in «Corriere del Mezzogiorno»,
DS oltre il risentimento, in «Corriere del Mezzogiorno», Caro Musi…, in
«Corriere del Mezzogiorno», Ho aderito a quell’appello e non intendo pentirmi,
in «Corriere del Mezzogiorno», I granata e il grande sogno del filosofo, in
«Guida al campionato di calcio 2001-2002», supplemento a «La Città», L’Agenda
festeggia 50 numeri, in «La Città», Globalizzazione, un processo ambiguo da
“addomesticare”, in «Corriere del Mezzogiorno», DS a congresso, troppe pratiche
da basso impero, in «Corriere del Mezzogiorno», Si scrive divisione, si legge
estinzione, in «Il Mattino», Sylos Labini dà giudizi filosofici discutibili, in
«Corriere del Mezzogiorno», Metaphysik, Poesie und Geschichte. Über die
Philosophie von Giambattista Vico, Berlin, Akademie Verlag, Cacciatore, M.
Martirano (a cura di), Il Manifesto del partito comunista a 150 anni dalla sua
pubblicazione, numero monografico di «Diritto e Cultura», Cacciatore, R.
Cangiano (a cura di), Per Salvatore Valitutti, Salerno, Provincia di Salerno,
Il Manifesto tra “criticità” delle idee e immagini “funerarie”, in G.
Cacciatore, M. Martirano (a cura di), Il Manifesto del partito comunista a 150
anni dalla sua pubblicazione, numero monografico di «Diritto e Cultura», Le
filosofie dello storicismo italiano, in P. Di Giovanni (a cura di), Milano,
Franco Angeli, Etica, utopia, rivoluzione, in E. Granito, M. Schiavino (a cura
di), Utopia e rivoluzione, Napoli, La Città del Sole, Etica e principio speranza,
in G. Cantillo, G. Mangrella (a cura di), Politica, arte, religione nel
pensiero utopico di Ernst Bloch, «Quaderni del Centro studi di filosofia e
teoria delle scienze umane Maurizio Mangrella», Salerno, Boccia, Storicismo e
Historismus a confronto nella seconda metà del Novecento, in M. Martirano, E.
Massimilla (a cura di), I percorsi dello storicismo italiano nel secondo
Novecento, Quaderni dell’«Archivio di storia della cultura», Napoli, Liguori
editore, Quale Europa vogliamo costruire. Non bastano entusiasmo e fedeltà, in
«Mezzogiorno Europa», Un deficit di risposte alle insicurezze, in «Mezzogiorno
Europa», Un pesante deficit di ricerca storica e sociologica, in «Mezzogiorno
Europa», Relativo e sapere del relativo, in «L’Acropoli», Liberalismo
filosofico e liberalismo politico in Valitutti, in G. Cacciatore, R. Cangiano
(a cura di), Per Salvatore Valitutti, Salerno, Provincia di Salerno, Etica e
diritti umani nella democrazia. Una prospettiva comparata, in «Cultura
latinoamericana», La filosofia italiana tra storia europea e tradizione
nazionale, in N. Pirillo (a cura di), I filosofi e la città, Dipartimento di
Scienze filologiche e storiche, Trento, Editrice Università degli Studi di
Trento, Simbolo e segno in Vico. La storia tra fantasia e razionalità, in «Il
Pensiero», Machiavelli e l’Italia moderna nelle analisi di Francesco De Sanctis
e Pasquale Villari, in G. Bentivegna, S. Burgio, G. Magnano San Lio (a cura
di), Filosofia Scienza Cultura. Studi in onore di Corrado Dollo, Soveria
Mannelli, Rubbettino, Il giorno della memoria. Monito per i giovani, in
«L’Agenda di Salerno e provincia», La transumanza, in «L’Agenda di Salerno e
provincia», Il Mediterraneo tra idea filosofico-culturale e progetto politico,
in «Critica Marxista», Le “nonne coraggio” argentine, in «Critica
Marxista», Lo storicismo “prospettico”
di Raffaello Franchini, in G. Cotroneo, R. Viti Cavaliere (a cura di), Il
diritto alla filosofia, Soveria Mannelli, Rubbettino, Storicismo e
antistoricismo tra Croce e Gentile, in P. Colonnello, G. Spadafora (a cura di),
Croce e Dewey cinquanta anni dopo, Napoli, Bibliopolis, Congedo, in «Bollettino
del Centro di studi vichiani», Passioni e ragione nella filosofia civile di
Vico, in «Bollettino del Centro di studi vichiani», Musica e Utopia, in
«Rivista di storia della filosofia», Presentación de las Actas de Sevilla (a
proposito del volume Pensar para el nuevo siglo. Vico y la cultura europea), in
«Cuadernos sobre Vico», Premessa (in collab. con M. Martirano) a G. Cacciatore,
M. Martirano (a cura di), Il Manifesto del partito comunista a 150 anni dalla
sua pubblicazione, numero monografico di «Diritto e Cultura», Premessa a F.
Tessitore, Bibliografia degli scritti, Salerno-Milano, Oèdipus, Introduzione a
J.M. Sevilla Fernández, Ragione narrativa e ragione storica. Una prospettiva
vichiana su Ortega y Gasset, Perugia, Guerra, Prefazione a W. Dilthey, Federico
il Grande e l’illuminismo tedesco, a cura di G. Magnano San Lio, Soneria
Mannelli, Rubbettino, Io, filosofo, tra giudici giacobini e teste tagliate per
sbaglio, in «Corriere del Mezzogiorno», Vico, un punto di riferimento anche per
la cultura ispanica, in «Corriere del Mezzogiorno», Una vigile e calma memoria,
in «Corriere del Mezzogiorno», Ma l’argentino doveva entrare in campo prima
(sul derby Napoli-Salernitana), in «La Città», Con il patto scompare la
sinistra, in «Corriere del Mezzogiorno», L’effetto Moretti e un partito che
continua a farsi del male, in «Corriere del Mezzogiorno», Storia e politica nel
volume di Amarante, in «La Città», L’etica secondo Croce: una riflessione
ancora aperta nel suo sistema filosofico, in «Corriere del Mezzogiorno»,
L’uscita dalla minorità, in «Corriere del Mezzogiorno», Quella storia della
costiera raccontata attraverso i suoi limoni, in «Corriere del Mezzogiorno», Le
opere magiche di Giordano Bruno, riscoperta di un “eroico furore”, in «Corriere
del Mezzogiorno», La transumanza e le ritualità della pastorizia, in «La
Città», Attualità di Vico, profeta del mito e della fantasia accanto alla
ragione, in «Il Mattino», Centrosinistra senza progetto, in «Corriere del
Mezzogiorno», Fondazione Menna, un “Quaderno” su Bloch e la musica, in
«Corriere del Mezzogiorno», Il coraggio di ricostruire la Quercia, in «La
Repubblica», ed. di Napoli, Ds e spoil system clientelare, in «Corriere del
Mezzogiorno», La protesta è generosa, ma non basta, in «Corriere del
Mezzogiorno», L’intellettuale che sapeva indignarsi, in «Il Mattino», Addio a
De Martino, in «Il Salernitano», Croce, la libertà che si rinnova, in «La
Repubblica», ed. Napoli, È ora di accorgersi che troppi giovani si stanno
perdendo, in «Corriere del Mezzogiorno», Salerno-Regione. La sinergia assente,
in «Corriere del Mezzgiorno», Giordano Bruno e noi. Momenti della sua fortuna
tra ’700 e ’900, Salerno, edizioni Marte, Passioni e ragione nella filosofia
civile di Vico, in P. Venditti (a cura di), La filosofia e le emozioni, Atti
dCongresso nazionale della Società Filosofia Italiana (Urbino), Firenze, Le
Monnier, Luigi Cacciatore: una vita per il socialismo e l’unità della classe
operaia, in L. Rossi (a cura di), Luigi Cacciatore. La vita politica di un
socialista a cento anni dalla nascita, Salerno, Plectica, Il concetto di
imputazione in alcuni momenti della filosofia giuridica italiana: Vico,
Filangieri, Pagano, in «Diritto e Cultura», Die Idee der Moderne bei Dilthey
und Cassirer, in Th. Leinkauf (hrsg.), Dilthey und Cassirer. Die Deutung der
Neuzeit als Muster von Geistes – und Kulturgeschichte, Hamburg, Meiner Verlag,
Vico e Bruno, in N. Pirillo (a cura di), Autobiografia e filosofia.
L’esperienza di Giordano Bruno, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura,
Historicisme, philologie, herméneutique chez August Boeckh, in «Le Cercle
Herméneutique», Vico, héritier de Bruno?, in «L’art du Comprendre», Salvatore Valitutti a dieci anni dalla morte,
in «L’Agenda di Salerno e Provincia», Una prefazione mai pubblicata a un libro
su Luigi Angrisani, in «L’Agenda di Salerno e Provincia», La storia della
cultura salernitana nella ricerca di Italo Gallo, in «L’Agenda di Salerno e
Provincia», Arte e letteratura in altri
viaggi al Sud, in «L’Agenda di Salerno e Provincia», Intellettuali italiani del
secondo dopoguerra, in «L’Agenda di Salerno e Provincia», Il Mediterraneo tra
idea filosofico-culturale e progetto politico, in «Civiltà del Mediterraneo»,
Destini personali per l’individualità post-metafisica, in «Iride», Lo
storicismo come scienza etica e come ermeneutica dell’individualità, in
«Magazzino di filosofia», Dal “logo astratto” al “logo concreto”, dal tempo
all’eternità. Gentile e la storia, in P. Di Giovanni (a cura di), Giovanni
Gentile. La filosofia italiana tra idealismo e anti-idealismo, Milano, Franco
Angeli, Le Opere magiche di Giordano Bruno, in «Archivio di storia della
cultura», Mediterraneo tra idea filosofico-culturale e progetto politico, in
Aa.Vv., Mediterraneo e cultura europea, Soveria Mannelli, Rubbettino, Vico:
narrazione storica e narrazione fantastica, in G. Marchetti, O. Rignani, V.
Sorge (eds.), Ratio et Su- 85 perstitio. Essays in Honor of Graziella Federici
Vescovili, Fédération Internationale des Institus d’Études Médiévales,
Louvain-La-Neuve, Croce e l’idea di Europa, in Seduta inaugurale dell’anno
accademico 2003, Società Nazionale di Scienze, Lettere e Arti in Napoli,
Napoli, Giannini, La filosofia dello storicismo di Vincenzo Cuoco, in «Rassegna
storica salernitana», n.s., XX, Per la critica del riformismo “apatico”, in
«Ora Locale», Una nuova morfologia del potere, in «Mezzogiorno Europa», La
“Quercia di Goethe”. Note di viaggio dalla Germania (conversazione registrata
non corretta) in «Rotary Club Salerno. Il Bollettino», Bellum justum, bellum
sanctum, in «Iride», Die “politische” Dimension des kritisch-problematische
Historismus in Italien, in K.E. Lönne (hrsg.), Historismus in den
Kulturwissenschaften, Düsseldorf, Francke Verlag, Dilthey: connessione psichica
e connessione storica, in M.G. Lombardo (a cura di), Una logica per la
psicologia: Dilthey e la sua scuola, Padova, Il Poligrafo, Sul concetto di
progresso. L’interpretazione di Hegel in Croce e Bloch, in P. Cipolletta (a
cura di), Ereditare e sperare. Un confronto con il pensiero di Ernst Bloch,
Milano, Mimesis, 2Storia, memoria, immagini tra Vico e Hegel, in «Bollettino
del Centro di studi vichiani», Intervento nella Tavola rotonda, Salerno: città
della rimozione?, in M. Schiavino (a cura di), Un secolo di libri. La libreria
Carrano a Salerno (1920-1986), Salerno, Marte Editore, Note in margine al
problema del modello francese nella filosofia e nella politica della
rivoluzione napoletana, in E. Di Rienzo, A. Musi (a cura di), Storia e vita
civile. Studi in memoria di Giuseppe Nuzzo, Napoli, ESI, Scheda di M. Perniola,
Del Sentire, Torino, 2002, in «Bollettino del Centro di studi vichiani», Prólogo
a H. Calello, Gramsci del “americanismo” al talibán. Globalización, imperialismo y reconstrucción en America Latina, Buenos
Aires, ed. Altamira,
Introduzione a A. Di Maio, M. Malatesta, La filosofia di Cleto Carbonara,
Napoli, Luciano, Com’è politica la filosofia di Nietzsche. Parola di Losurdo,
in «Corriere del Mezzogiorno»,
“Colloqui” su Croce: cinque modi per rileggerne il pensiero, in
«Corriere del Mezzogiorno», Non toccate Matteotti, in «Il Mattino», ed. di
Salerno, Lanocita storico tra contadini e latifondisti, in «Il Mattino», ed. di
Salerno, L’esempio di Ninì Di Marino, in «Il Salernitano», Le opinioni di Ietto
e le intuizioni di Borges, in «Il Salernitano», Quel “sole nero” non scalda il
Sud, in «Corriere del Mezzogiorno», Oscurantismo culturale o miopia
amministrativa?, in «Corriere del Mezzogiorno», Altri viaggi nel Sud: quando la
storia si fa paesaggio e avventura mentale, in «Corriere del Mezzogiorno», Il
vescovo s’invischia in politica, in «Corriere del Mezzogiorno», Cuba, è svanito
il sogno, in «Corriere del Mezzogiorno», Comunisti e cultura, il caso italiano,
in «Il Mattino», La Spagna degli anni ’30 e la “guerra civile europea”, in
«Corriere del Mezzogiorno», Lo Stato di Giffoni oltre le microstorie, in «Il
Salernitano», La fortuna non fa miracoli due volte, in «Il Mattino», ed. di
Salerno, Un forum per scegliere il candidato alla Provincia, in «Il Mattino»,
ed. di Salerno, Diametro? Ecco perché non potrò mai aderire, in «Corriere del
Mezzogiorno», Cuoco e la filosofia politico-civile del nuovo secolo, in
«Corriere del Mezzogiorno», Se l’unica variante è la fedeltà al leader, in «Il
Mattino», ed. di Salerno, Cacciatore, M. Martirano (a cura di), Vico nelle
culture iberiche e lusitane, Napoli, Alfredo Guida Editore, 2Cacciatore, V.
Gessa Kurotschka, E. Nuzzo, M. Sanna (a cura di), Il sapere poetico e gli
universali fantastici. La presenza di Vico nella riflessione filosofica contemporanea,
Napoli, Alfredo Guida Editore, Su alcune interpretazioni tedesche del
Rinascimento nel Novecento, in F. Meroi, E. Scapparone (a cura di),
Humanistica. Per Cesare Vasoli, Firenze, Olschki, Commento a Rudolf Makkreel,
in R. Bodei, G. Cantillo, A. Ferrara, V. Gessa Kurotschka, S. Maffettone, (a
cura di), Ricostruzione della soggettività, Napoli, Liguori, Una filosofia per
l’America Latina: Leopoldo Zea, in «Cultura Latinoamericana», Bruno tra
Spaventa e Labriola, in F. Meroi (a cura di), La mente di Giordano Bruno,
Firenze, Olschki, Qualche riflessione filosofica sulla giustizia, in «La
Giustizia», Socialismo meridionale. Mancini e De Martino, in «Ora locale», Il
meridionalismo socialista di Francesco De Martino e Giacomo Mancini, in
«Rassegna storica salernitana», Marxismo e storia tra Labriola e Croce, in M.
Griffo (a cura di), Croce e il marxismo un secolo dopo, Napoli, Editoriale
Scientifica, Vico: narrazione storica e narrazione fantastica, in G.
Cacciatore, V. Gessa Kurotschka, E. Nuzzo, M. Sanna (a cura di), Il sapere
poetico e gli universali fantastici. La presenza di Vico nella riflessione
filosofica contemporanea, Napoli, Alfredo Guida, Der Begriff der Zurechnung in
einer Phase der italienischen Rechtsphilosophie: Vico, Filangieri, Pagano, in
M. Kaufmann, J. Renzikowski (hrsg.), Zurechnung als Operationalisierung von
Verantwortung, Frankfurt a. M., Peter Lang, Cassirer interprete di Kant, in A.
Anselmo (a cura di), La presenza di Kant nella filosofia del Novecento,
Messina, Siciliano, Croce: il concetto di progresso e la critica della
filosofia della storia, in M. Meletti Bertolini (a cura di), Etica e politica.
Saggi in memoria di Ferruccio Focher, Milano, Franco Angeli, Manfred Riedel,
der Freund und Lehrer, in H. Seubert ((hrsg.), Verstehen in Wort und Schrift.
Europäische Denkgespräche. Für Manfred Riedel, Köln Weimar Wien, Böhlau Verlag,
Storicismo, filologia, ermeneutica in August Boeckh, in G. Indelli, G. Leone,
F. Longo Auricchio (a cura di), Mathesis e Mneme. Studi in memoria di Marcello
Gigante, Napoli, Pubblicazioni Dipartimento di Filologia Classica “F. Arnaldi”,
Leggere Vico, in M. Filoni (a cura di), Leggere e rileggere i classici. Per
Livio Sichirollo, Macerata, Quodlibet, Un’idea moderna di certezza: la
filologia di Vico tra ermeneutica e filosofia, in S. Caianiello, A. Viana (a
cura di), Vico nella storia della filologia, Napoli, Alfredo Guida Editore,
Croce und Bloch über den Begriff des Fortschritts, in «Jahrbuch für Recht und
Ethik», “Eranos” nella storia della cultura europea del ’900, in «Archivio di
storia della cultura», Gramsci: problemas de ética en Los Cuadernos, in «Telos.
Revista de estudios interdisciplinarios en ciencias sociales», Maracaibo,
Presentazione (in collab. con A. Scocozza) di G. Bellini, Dal Mediterraneo al
mare oceano. Saggi tra storia e letteratura, Salerno-Milano, Oèdipus, Il
contributo delle culture ispaniche e lusitane alla conoscenza di Vico,
introduzione a G. Cacciatore, M. Martirano (a cura di), Vico nelle culture
iberiche e lusitane, Napoli, Guida, Il futuro di Salerno, in «Il Quartiere»,
L’avvocato militante. Ricordo di mio padre, in «Cronache del Mezzogiorno»,
Dall’etologia all’etica. Il cammino di Lorenz passa anche da Napoli, in
«Corriere del Mezzogiorno», Il giorno della memoria senza riti, in «Il
Mattino», ed. di Salerno, 27 gennaio 2004. 764 – L’indipendenza e le mosche, in
«Il Salernitano», Martino e le varianti della smemoratezza, in «Il Mattino»,
ed. di Salerno, De Luca, l’autocritica di un Ulivo in affanno, in «Corriere del
Mezzogiorno», Sinistra riformista e socialista, è ora di ritrovare vera unità
(in collab. con E. Ajello e A. Trione), in «Corriere del Mezzogiorno», Diritti
umani, questione non solo filosofica ma politica, in «Corriere del
Mezzogiorno», Quelle lettere a Croce e a Engels (a proposito del Carteggio
Labriola), in «Corriere del Mezzogiorno», Amendola: in volume quattro anni di
lettere, in «Corriere del Mezzogiorno», Se l’Ulivo scopre le sue lobby di
potere, in «Il Mattino», ed. di Salerno, Rinascita a S. Lucia, in «L’Articolo
Domenica», Io, contribuente prigioniero di una voce, in «Il Mattino», ed. di
Salerno, Il programma della coalizione priorità assoluta, in «L’Articolo
Domenica», Il buonsenso dei cittadini. Quando gli elettori sono più convinti
degli eletti, in «L’Articolo Domenica», Vico e il corpo: se la genetica attinge
alla filosofia, in «Corriere del Mezzogiorno», Programmi condivisi, «L’Articolo
Domenica», Cassirer interprete di Kant e altri saggi, Messina, Siciliano
Editore, Filosofia pratica e filosofia civile nel pensiero di Benedetto Croce,
presentazione di F. Tessitore, Soveria Mannelli, Rubbettino, Cacciatore, G.
Cotroneo, R. Viti Cavaliere, Croce filosofo, 2 voll., Soveria Mannelli,
Rubbettino, G. Cacciatore, V. Gessa Kurotschka, E. Nuzzo, M. Sanna, A. Scognamiglio
(a cura di), Il corpo e le sue facoltà. Giambattista Vico, «Laboratorio
dell’ISPF», Leben und Struktur. Dilthey und die Zweideutigkeit von Sprache der
Geschichte, in J. Trabant (hrsg.), Sprache der Geschichte, Schriften des
Historischen Kollegs Kolloquien 62, München, Oldenbourg, Identità, pluralismo,
universalismo dei diritti, in A. De Simone (a cura di), Identità, spazio e vita
quotidiana, Urbino, Edizioni QuattroVenti, Capograssi e l’idealismo, in P. Di
Giovanni (a cura di), Idealismo e anti-idealismo nella filosofia italiana del
Novecento, Milano, Franco Angeli, La cultura storica a Napoli nella seconda
metà dell’Ottocento, in G. Vitolo (a cura di), Storia, filologia, erudizione
nella Napoli dell’Ottocento, Napoli, Guida, Croce: l’idea di Europa tra crisi e
trasformazione, in G. Cacciatore, G. Cotroneo, R. Viti Cavaliere (a cura di),
Croce filosofo, 2 voll., Soveria Mannelli, Rubbettino, Il concetto di
imputazione in alcuni momenti della filosofia giuridica italiana, in C.
Giarratana, I. Randazzo (a cura di), Seminari di Filosofia Corrado Dollo, I,
Soveria Mannelli, Rubbettino, Il Marx “democratico”, in M. Musto (a cura di),
Sulle tracce di un fantasma. L’opera di Karl Marx tra filologia e filosofia,
Roma, Manifestolibri, Le facoltà della mente “rintuzzata dentro il corpo”, in
G. Cacciatore, V. Gessa Kurotschka, E. Nuzzo, M. Sanna, A. Scognamiglio (a cura
di), Il corpo e le sue facoltà. Giambattista Vico, «Laboratorio dell’ISPF»,
Modernità e filosofia. Per una discussione del rapporto fede ragione, in E.
Granito (a cura di), La fede nella ragione e le ragioni della fede, Napoli, La
Città del Sole, [cfr. in questo stesso volume gli interventi nella tavola
rotonda, Una filosofia per l’America latina: Leopoldo Zea, in P. Colonnello (a
cura di), Filosofia e politica in America latina, Roma, Armando Editore, Vico e
Kant sulla storia, in «Studi Italo-Tedeschi / Deutsch-Italienische Studie», Collana
di Monografie dell’Accademia di Studi italo-tedeschi, Merano, María Zambrano:
la storia come “delirio” e “destino”, in L. Silvestri (a cura di), Il pensiero
di María Zambrano, Udine, Forum, Identità e filosofia dell’interculturalità, in
«Iride»,Riflessioni sui diritti umani nel pensiero di Giuseppe Capograssi, in
«Civiltà del Mediterraneo», Interprétations historicistes de la “Scienza
Nuova”, in «Noesis», Significato e prospettive della “cittadinanza attiva”, in
«Ora Locale», Intervento del moderatore in L. Rossi (a cura di), Elea. Il
divenire di una cultura, l’essere di un pensiero, Atti del Convegno, Ascea, Agropoli,
Tipografia Iannuzzi, Ricordo di Nicola Badaloni, in «Bollettino del Centro di
studi vichiani», Sull’edizione critica della Scienza Nuova 1730, in «Bollettino
del Centro di studi vichiani», Interpretazioni storicistiche della Scienza
Nuova, in F. Rizzo (a cura di), Filosofia e storiografia. Studi in onore di
Girolamo Cotroneo, Soveria Mannelli, Rubbettino, Leer a Vico hoy, in «Cuadernos
sobre Vico», La ingeniosa ratio de Vico entre sabiduria y prudencia, in
«Cuadernos sobre Vico», Croce: l’idea di Europa tra crisi e trasformazione, in
«Rassegna di Studi crociani», María Zambrano: ragione poetica e storia, in
«Rocinante. Rivista di filosofia iberica e iberoamericana», Un libro sulle
parole chiave di Gramsci, in «Archivio di storia della cultura», Recensione di
E. Nuzzo, Tra ordine della storia e storicità. Saggi sui saperi della storia in
Vico, in «Bollettino del Centro di studi vichiani», Recensione di F. Crispini,
Idee e forme di pensiero. Brevi saggi di storiografia filosofica, in
«Bollettino del Centro di studi vichiani», Scheda di F. Marone, Narrare la
differenza, Milano, Unicopli, 2003, in «L’Articolo», Introduzione e
Presentazione (in collab. con L. Rossi) di Ricordo di Francesco Cacciatore,
Salerno, Plectica, Prefazione (in collab. con G. Cotroneo e R. Viti Cavaliere)
a G. Cacciatore, G. Cotroneo, R. Viti Cavaliere (a cura di), Croce filosofo, 2
voll., Soveria Mannelli, Rubbettino, Prefazione a E. Todaro, Vorrei, Salerno,
Arti Grafiche Boccia, Prefazione a G.
Magnano San Lio, Forme del sapere e struttura della vita. Per una storia del
concetto di Wel- 95 tanschauung. Tra Kant e Dilthey, Soveria Mannelli,
Rubbettino, Presentazione di F. Lomonaco, Tracce di Vico nella polemica sulle
origini delle pandette e delle XII Tavole nel Settecento italiano, Napoli,
Liguori, Quando un filosofo-tifoso non la prende con filosofia, in «Corriere
del Mezzogiorno», Andiamo oltre i tatticismi e le convenienze di parte, in
«L’Articolo della Domenica», Brutta Salernitana. Un grazie a Rubino, in
«Corriere del Mezzogiorno», Com’è destabilizzante il mercato di gennaio, in
«Corriere del Mezzogiorno», Anche il computer contro la Salernitana, in
«Corriere del Mezzogiorno», Alle regionali una lista unica delle sinistre, in
«Il Mattino», ed. di Salerno, Ma non è solo sfortuna, sbaglia anche il tecnico,
in «Corriere del Mezzogiorno», Quelle quattro “polpette” da stropicciarsi gli
occhi, in «Corriere del Mezzogiorno», Se manca del tutto il blocco sociale di
riferimento, in «L’Articolo della Domenica», Tra dottor Jekill e Mister Hyde, in
«Corriere del Mezzogiorno», Difese le ragioni dei deboli, in «Agire», La forza
dell’umiltà, ma secondi a nessuno, in «Corriere del Mezzogiorno», Gregucci fa
le raccomandazioni agli altri e dimentica se stesso, in «Corriere del
Mezzogiorno», Storia di umano dolore, in «Agire», Si conferma la storia di
Davide. E Golia-Torino è stato fermato, in «Corriere del Mezzogiorno»,
Confesso: al fischio finale sono saltato in piedi come un ossesso, in «Corriere
del Mezzogiorno», Più cittadinanza attiva nella Regione del futuro, in
«L’Articolo della Domenica», Attenzione, bisognerà lottare fino alla fine, in
«Corriere del Mezzogiorno», Dal Sud una leadership al servizio del paese, in
«L’Articolo», Attore del Novecento, in «Agire», La Salernitana in stato di
grazia. Ma ora non parliamo del futuro, in «Corriere del Mezzogiorno», Dopo il
passo falso col Modena ora si spera nell’effetto trasferta, in «Corriere del
Mezzogiorno», Sale all’Arechi contro il malocchio, in «Corriere del
Mezzogiorno», Ora sono seriamente preoccupato dall’involuzione della
Salernitana, in «Corriere del Mezzogiorno», Un grande impegno in difesa della
Costituzione, in «Il Quartiere», L’auriga Gregucci tenga in equilibrio il
“carro alato” della Salernitana, in «Corriere del Mezzogiorno», Occorre un
ultimo sforzo per uscire dal labirinto, in «Corriere del Mezzogiorno», Che
fatica essere più di Trenta, in «Il Mattino», ed. di Salerno, Sono preoccupato,
in panchina c’è troppa confusione mentale, in «Corriere del Mezzogiorno»,
Adesso le armi migliori sono il cuore e il carattere, in «Corriere del
Mezzogiorno», Democrazia progressiva. La lezione di Amendola, in «L’Articolo
della Domenica», Non c’è tempo per diatribe e recriminazioni. Bisogna solo
vincere per rimanere in B, in «Corriere del Mezzogiorno», È tempo di pensare al
nuovo progetto, in «Corriere del Mezzogiorno», La solita telenovela, in
«Corriere del Mezzogiorno», Isla: Italia e Venezuela incontro tra due culture,
in «Corriere del Mezzogiorno», Con i DS divisi l’unità è impossibile, in
«Corriere del Mezzogiorno», Levi della Vida, l’islamista del ’900 che sfidò
Gentile, in «Corriere del Mezzogiorno», Non si può costruire fuori l’unità che
manca nei DS, in «Corriere del Mezzogiorno»,
Le colpe di Aliberti e del Napoli, in «Corriere del Mezzogiorno», Pronti
per il campionato, evitiamo dannose illusioni, in «Corriere del Mezzogiorno»,
Ora dobbiamo limitare i danni, in «Corriere del Mezzogiorno», Depressione
addio, finalmente l’orgoglio, in «Corriere del Mezzogiorno», Carissima
Salernitana, resto ancora ottimista, in «Corriere del Mezzogiorno», Un master per consulenti di filosofia, in «Il
Mattino», ed. di Napoli, Salernitana grigia con sprazzi di colore, in «Corriere
del Mezzogiorno», Occorre una frustata psicologica, in «Corriere del
Mezzogiorno», Vent’anni dopo, siamo tornati alle beghe paesane, in «Corriere
del Mezzogiorno», Cinque squilli di tromba: ora Salerno è più serena, in
«Corriere del Mezzogiorno», Vico studiava l’Oriente. Oggi cinesi e giapponesi
98 rileggono il filosofo, in «Corriere del Mezzogiorno», Salernitana mi avevi
illuso. Ora si giochi come si fa in serie C, in «Corriere del Mezzogiorno»,
Squallore e desolazione: domenica da dimenticare, in «Corriere del
Mezzogiorno», Orgogliosi del “nostro” Zoro e della Salernitana di Cuoghi, in
«Corriere del Mezzogiorno», Parola di filosofo. L’imponderabile fa bello il
calcio, in «Corriere del Mezzogiorno», Per la Salernitana di Cuoghi una
vittoria utile per il rilancio, in «Corriere del Mezzogiorno», Se la bravata di
Ambrosio non sarà punita allo stadio non andrò più, in «Corriere del
Mezzogiorno», Un’altra gara grigia e mediocre in attesa di un regalo a gennaio,
in «Corriere del Mezzogiorno», Una questione di sistema, in «Corriere del
Mezzogiorno», Ha ragione Cuoghi: gioco brutto ma la classifica adesso ci
sorride, in «Corriere del Mezzogiorno», Il rischio è che la politica sia
nuovamente sconfitta, in «Corriere del Mezzogiorno», Antonio Labriola in un
altro secolo. Saggi, Soveria Mannelli, Rubbettino, L’interculturalità e le
nuove dimensioni del sapere filosofico e delle sue pratiche, in V. Gessa
Kurotschka (a cura di), I saperi dell’umano, il sapere umano, la consulenza
filosofica, in www.unica.it L’etica e
la sacralità del corpo umano, in F. Salvatore (a cura di), Le cellule staminali
miniere di salute, «Come alla corte di Federico II», Relazione tenuta al
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Le forme del dissenso tra riformismo e globalizzazione, Napoli, Istituto
italiano per gli studi filosofici, Si sta imponendo un laboratorio politico al
negativo, in «Mezzogiorno Europa», Il concetto di progresso e la critica della
filosofia della storia in Benedetto Croce, in M. Agrimi, R. Ciafardone, B.
Razzotti (a cura di), Croce all’aprirsi del XXI secolo, Lanciano, Rocco Barabba,
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Capire il racconto degli altri, in «Reset», Vita e struttura: Dilthey e
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Langella, che raccoglie gli Atti del Convegno su “Genesi, sviluppi e
prospettive dei diritti umani in Europa e nel Mediterraneo”, Genova; La sinistra
tra omologazione culturale e frammentazione partitica, in M. Cimino, M. Alcaro
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Franco Angeli, Introduzione a Poesia e filosofia, raccolta di testi del
Seminario tenutosi a Cagliari, «Bollettino del Centro di studi vichiani», Tifo
venezuelano per la Salernitana, in «Corriere del Mezzogiorno», I granata ancora
a bagnomaria. Ma il gioco incoraggia a sperare, in «Corriere del
Mezzogiorno», Ma senza vittorie non si
cantano messe, in «Corriere del Mezzogiorno», Una vittoria macchiata, in
«Corriere del Mezzogiorno», Una giornata negativa proprio contro la migliore,
in «Corriere del Mezzogiorno», Gli arbitri difendano il “povero” Di Vicino. Ma
prima che finisca in ospedale come Totti, in «Corriere del Mezzogiorno», Altro
che Pinturicchio. L’artista ora è Di Vicino, in «Corriere del Mezzogiorno»,
Diversità è ricchezza, in «Agire», Playoff, io lascio aperto uno spiraglio alla
speranza, in «Corriere del Mezzogiorno», La sacralità del corpo umano e l’etica
della ricerca, in «Corriere del Mezzogiorno», Ora è inutile recriminare.
Bisogna stringere i denti, in «Corriere del Mezzogiorno», Cresce il rammarico
per i punti perduti, in «Corriere del Mezzogiorno», Quel nervosismo è di buon
auspicio, in «Corriere del Mezzogiorno», “De Profundis” da veri caimani, in
«Corriere del Mezzogiorno», Finale emozionante. Tifosi in prima linea, in
«Corriere del Mezzogiorno», Amendola, democrazia come dono, in «Corriere del
Mezzogiorno», Manteniamo i nervi saldi e l’impresa si concretizzerà, in
«Corriere del Mezzogiorno», Non cediamo all’isterismo. Bisogna lottare e
sperare, in «Corriere del Mezzogiorno», Il Teramo è l’unica squadra che
possiamo acciuffare, in «Corriere del Mezzogiorno», Non è stata solo sfortuna,
il tecnico ha qualche colpa, in «Corriere del Mezzogiorno», In attesa della
giustizia sportiva non posso che promuovere tutti, in «Corriere del
Mezzogiorno», Da filosofo granata a Tifoso Accademico: Rettore non smettere, in
«Corriere del Mezzogiorno», Sono più che convinto, il Genoa sarà eliminato, in
«Corriere del Mezzogiorno», Cari D’Alema
e Fassino, sul caso Salerno schieratevi, in «Corriere del Mezzogiorno», Il
sogno non è finito e la rinascita è sicura, in «Corriere del Mezzogiorno», Un’altra
politica: qualcuno ci aveva creduto, in «Corriere del Mezzogiorno», Salernitana
d’alta quota, in «Corriere del Mezzogiorno», Rimettiamo i piedi a terra. E
regoliamo bene la difesa, in «Corriere del Mezzogiorno», Giuseppe Cantillo:
indagine sull’uomo tra storia e natura, in «Corriere del Mezzogiorno», Rispetto
le scelte di Novelli. Ma non rimproveri Mattioli, in «Corriere del
Mezzogiorno», Né cappa né spada, solo politica, in «Il Mattino», ed. di Salerno,
Una vittoria ottenuta senza spettacolo, in «Corriere del Mezzogiorno», Quei
minuti di pura follia con tanti, troppi colpevoli, in «Corriere del
Mezzogiorno», Così non va: per aspirare ai playoff il club dovrà intervenire
sul mercato, in «Corriere del Mezzogiorno», Una squadra troppo mediocre contro
un combattivo Lanciano, in «Corriere del Mezzogiorno», Come nacque e come morì
il gruppo dei Trenta, in «Il Mattino», ed. di Salerno, 1 dicembre 2006. 933 –
Olio nelle giunture e pedalare. E che non si parli di sfortuna, in «Corriere
del Mezzogiorno», Ma senza (il criticato) Mancini sarebbero tornati a mani
vuote, in «Corriere del Mezzogiorno», La crisi non si cura con l’aspirina, in
«Corriere del Mezzogiorno», Cacciatore, A. Giugliano (a cura di), Storicismo e
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storicismo come filosofia dell’evento. Dialogo filosofico a cura di G.
Cacciatore, in «Iride», Vacca, il riformismo italiano in odore di
controriformismo, in «Corriere del Mezzogiorno», Una svolta necessaria, in
«Corriere del Mezzogiorno», Nuove professioni. Il filosofo diventa consulente
etico, in «Corriere del Mezzogiorno», Zero centrocampisti. È l’ultimo schema,
in «Corriere del Mezzogiorno», Tutte soluzioni tampone, ma per tre anni nessuno
ha pensato ai lavori, in «Corriere del Mezzogiorno», La presunzione a volte
gioca brutti scherzi, in «Corriere del Mezzogiorno», Dovremo sorbirci un altro
anno di C, in «Corriere del Mezzogiorno», Squadra senza muscoli e senza
dignità, in «Corriere del Mezzogiorno», 3 aprile 2007. 974 – È bene riflettere
solo sul futuro, in «Corriere del Mezzogiorno», Relativismo e relatività nel
dibattito filosofico contemporaneo, in «Corriere del Mezzogiorno», [anche in Come alla corte di Federico II, 8,
Università di Napoli Federico II, Diversità e tolleranza, una lunga storia
europea, in «Corriere del Mezzogiorno», Due volumi in onore dei settant’anni di
Fulvio Tessitore, in «Corriere del Mezzogiorno», Venezuela: a proposito di un
articolo di Pierluigi Battista, in «Liberazione», Carlo Pisacane, il volto
democratico e socialista del Risorgimento, in «Liberazione», Vi spiego perché
di calcio non scrivo più, in «Corriere del Mezzogiorno», Chavez e la visione apocalittica della stampa
italiana, in «Liberazione», De Luca va oltre i poli, ma per rafforzare se
stesso, in «Corriere del Mezzogiorno», Valitutti, l’etica che diventa azione
politica, in «Il Mattino» (cronaca di Napoli), [anche su «Il Mattino», cronaca
di Salerno, Apriamo un dibattito serio ed informato sulla riforma della
Costituzione di Chavez, in «Liberazione», Valitutti e la scuola nel libro di
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ieri e oggi, in «Roma», Una chance per rinascere, in «Roma», Mezzogiorno, ora
si svolti, in «Roma», Dai militari alla fiducia, in «Roma», Olimpiadi tra sport
e politica, in «Roma», La brutta fine della sinistra senza più idee, in «Roma»,
Torniamo alla realtà, in «Roma», Il meridione e la scuola, in «Roma», Caso Englaro, non cambia nulla, in «Roma»,
Ora si teme un effetto boomerang, in «Roma», Via gli slogan dalla scuola, in
«Roma», Kalashnikov e zone franche, in «Roma», Un’analisi spietata senza
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Napolitano, in «Roma», Solo lo tsunami li spazzerà via, in 1«Roma», Guerre vere
e baruffe TV, in «Roma», Lo storico umbro Salvatorelli e la ricca eredità
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«Corriere del Mezzogiorno», Lo “sfasciume” del nostro Sud, in «Roma», È una
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Colasante, «Corriere del Mezzogiorno», Città discariche e incubo ronde, in
«Roma», Contraddizioni globali e soluzioni locali: l’integrazione possibile, in
«Corriere del Mezzogiorno», Città in crisi, antiche colpe, in «Roma», Piazza
fatua e politica out, in «Roma», Il PD sempre nel tunnel, in «Roma», Nuove
identità per i moderati, in «Roma», Non si ripetano vecchi scenari, in «Roma»,
Sinistra a picco perché rimuove i bisogni veri, in «Roma», Stato, partiti e
tanti conflitti, in «Roma», Parlate un pò dell’Europa, in «Roma», Obama: mai
negare la storia, in «Roma», Un’occasione per riflettere, in «Roma»,
Calcio-spettacolo e mezze verità, in «Roma»,
La questione cattolica e il caso Napoli, in «Il Mattino» (cronaca di
Napoli), La Napoli del degrado in 31 voci, in «Roma», Sicurezza sì, emotività
no, in «Roma», Il Papa, l’etica e il mercato, in «Roma», Se il Sud perde anche
i cervelli, in «Roma», Lo scandalo del “Crescent”, in «Roma», Crescent: siamo
alla bega strapaesana, in «Cronache del Mezzogiorno», Il mare, un limite e un
confine, «Roma», Salerno, dal locale al globale (in collab. con L. Rossi), in
«Roma», Il nuovo tempo della politica, in «Roma», Nuovi riflettori sul povero
sud, in «Roma», Democrazia senza eccessi, in «Roma», Nella riflessione morale
il riscatto del paese, in «Roma», L’ateneo non è un’azienda, in «Roma», Il muro
cadde, ripartiamo da lì, in «Roma», Avanza la fame, non c’è giustizia, in
«Roma», Disoccupazione oltre il dramma, in «Roma», L’individuo e la comunità:
l’etica secondo Cantillo, in «Roma», Il consulente filosofico? Ecco a che cosa
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«Roma», Mai ideologia tra etica e diritti, in «Roma», Se la cultura salverà
l’Italia, in «Roma», In primo luogo sia la cultura, in «Roma», Sulla pedofilia
solo la verità, in «Roma», La sanità di Obama e i “primati” italiani, in
«Roma», Riforme, l’ora della svolta, in «Roma», PDL, chiarezza. Mai più
“inciuci”. in «Roma», Salerno 1925. Il
primo maggio che sfidò il fascismo, in «Il Mattino» (cronaca di Salerno),
Dramma lavoro, riaccendere subito i riflettori, in «Roma»,Vitiello, quando l’io
riesce a incontare la seconda persona, in «Corriere del Mezzogiorno», Il
Trombetti assessore censurato da una sinistra sguaiata, in «Roma», Troppi tagli
alla cultura, in «Roma», Culture, intrecci nel pallone, in «Roma», Modelli
politici in grave crisi, in «Roma», I guasti dei tagli all’Università, in
«Roma», Una cara amicizia. Un rapporto al di là della fede e della politica, in
«Agire», Disoccupati, una tragedia, in «Roma», L’Italia diventi un paese
normale, in «Roma», Le picconate contro
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Obama, in «Roma», Troppe tattiche e il paese teme, in «Roma», Nel cratere
ancora sommersi dignità e bene comune, in «Roma», Benedetto XVI e la modernità,
in «Roma», La volgarità di Verdini, in
«Roma», Wikileaks, una sfida per la politica, in «Roma», Sepe, chance per la
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in Trombetti, in «Roma», Toccato il fondo vadano a casa, in «Roma», Scuola
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in «Corriere del Mezzogiorno», Dopo le catastrofi ripensare il mondo, in
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esemplare [titolo redazionale incongruo rispetto al contenuto], in «Roma»
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Battisti e l’Italia incompresa, in «Roma»,
Il caos è colpa anche della Lega, in «Roma», Una manovra scellerata, in
«Roma», 3 luglio 2011 1264 – Senza lobby di umanisti ma comunque uniti nella
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Una carcassa che va a fondo, in «Roma», Mostri in casa nell’Occidente, in
«Roma», Giorni infernali, la scure dei tagli, in «Roma», Rivolte giovanili, le
cause del male, in «Roma», Giuseppe Amarante, il ricordo negli scritti del
grande sindacalista, in «Corriere del Mezzogiorno», Una manovra spericolata, in
«Roma», Restituiteci il vero Avanti, in «Roma», “Forza gnocca” e le morti
bianche, in «Roma», Indignados e buona politica, in «Roma», E ora la Libia va
ricostruita, in «Roma», Masullo indaga “la libertà e le occasioni”, in «Roma»,
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socialista della grande Salerno, in «L’Agenda di Salerno e provincia», È sul
lavoro la vera sfida, in «Roma», Il “porcellum” e la Consulta, in «Roma»,
Profitto ingordo e insaziabile, in «Roma», Politica e cultura per salvare
l’euro, in «Roma», Stragi naziste, vittime beffate, in «Roma», Licenziamenti e
giusti motivi, in «Roma», Il salvataggio della Grecia, in «Roma», Ma in futuro
torni la politica, in «Roma», La cultura
sola contro la crisi, in «Roma», Questi partiti da rinnovare, in «Roma»,
L’art.18 e i rischi per la democrazia, in «Roma», Ecco i numeri che
preoccupano, in «Roma», I pericoli dell’antipolitica, in «Roma», Ora si pensi
alla crescita, in «Roma», Lo spettro del terrorismo, in «Roma», Il Premio
Valitutti, in «La Città», Calcio, vietiamo le scommesse, in «Roma», Rai,
meritato schiaffo ai partiti, in «Roma», La corruzione politica dilaga,
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prevalgono le urla, in «l’Unità», Germania e Europa si intenderanno, in «Il
Roma», Tra Nord e Sud rapporto virtuoso, in «Il Roma», La deriva islamica, in
«Il Roma», Sud, dati Svimez e ricette note, in «Il Roma», Montismo meglio del
berlusconismo, in «Il Roma», Recuperare l’etica in politica, in «Il Roma», Le
strade del mondo. L’Africa di Giorgio Turco luogo dell’anima, in «La Città»,
Primarie PD tra programmi e giacobinismi, in «La Città», Berlusconismo, quale
futuro, in «Il Roma», Il giusto peso della politica, in «Il Roma», L’idea di De
Martino. Unificazione socialista dell’intera sinistra, in «La Città», Democrazia da risanare, in «Il Roma», I buoni
motivi per votare Bersani, in «La Città», Limiti e ombre delle primarie, in «Il
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ritornano destra e sinistra, in «Il Roma», Se si ripete ancora il copione del
2006, in «Il Roma», Se la filosofia aiuta la politica, in «Il Roma», L’idea
della storia congeniale al centrosinistra, in «l’Unità», La libertà e le
occasioni. Ecco il pensiero di Masullo, in «La Città», L’olocausto e
l’indifferenza, in «Il Roma», Fuga dallo studio, segno del declino, in «Il
Roma», “La scienza nuova”, un volume per
capire. Vitiello e il pre-testo per dialogare con le filosofie, in «Corriere
del Mezzogiorno», La Chiesa a un bivio, in «Il Roma», Attenti al rischio
ingovernabilità, in «Il Roma», I rischi
del dopo Chavez. Venezuela al bivio, in «l’Unità», I meriti di Chavez, in «Il
Roma», Il Papa e la cura per il prossimo, in «Il Roma», Verso un governo del
Presidente, in «Il Roma», Quando la speranza si prosciuga, in «Il Roma»,
Usciamo dall’impasse e diamo un governo all’Italia, in «l’Unità», Democrazia
del web e i rischi di internet, in «Il Roma», La nuova dottrina di Papa
Francesco, in «Il Roma», 19 maggio 2013. 1399 – Presidenzialismo scelta
oligarchica, in «Il Roma», Astensionismo e antipolitica, in «Il Roma»,
Fenomenologia del berlusconismo, in «Il Roma», Enciclica, più marcata la mano
di Ratzinger, in «Il Roma», Terra di veleni, è un genocidio, in «Il Roma», Ma
il vero allarme è per i nuovi poveri, in «Il Roma», Il PD, il congresso e i
falsi rinnovatori, in «Il Roma», Basta cannoneggiare il PD. È il sistema che è
in crisi, in «La Città», Ma il berlusconismo non è mai tramontato, in «Il
Roma», I casi di Silvio e il ruolo dei giudici, in «La Città», Spunti di
riflessione dagli affreschi ritrovati, in «La Città», Berlusconi e le richieste
impossibili, in «La Città», La sorte di
Berlusconi e la destra che verrà, in «Roma», L’olocausto e il gesto della
Merkel, in «La Città», I limiti dell’intervento militare in Siria, in «Roma»,
Lo spettro di una guerra totale, in «La Città»,
Il paradosso dell’America, in «Roma», Il peso politico di Allende 40
anni dopo, in «La Città», Il linguaggio nuovo del Papa, in «Roma», Memorie
sulfuree di un testimone, in «Roma», Il
PDL e il bluff delle dimissioni, in «Roma», Tessitore alla ricerca dello
storicismo di Croce, in «Corriere del Mezzogiorno», 9 ottobre 2013. 1421 –
Grillo, populismo e diritti umani, in «Roma», Quello che (mi) spaventa
dell’astro splendente Renzi, in «La Città», Il negazionismo, idiozia o reato?,
in «Roma», Se il PDL piange, il PD non ride, in «Roma», Il ruolo della sinistra
nel mondo che cambia, in «La Città», Congressi e tessere, l’anima perduta del
partito democratico, in «Roma», Revisionismo e l’egemonia culturale, in «La
Città», La lezione storica di Mannucci, in «La Città», Ma il “miracolo” di
Nelson Mandela non è ancora stato completato, in «Roma», Rabbia e antipolitica,
un mix esplosivo, in «Roma», Passate le primarie, il PD ritrovi i contenuti, in
«Roma», Cacciatore, A. Giugliano (a cura di), Dimensioni filosofiche e storiche
dell’interculturalità, Milano-Udine, Mimesis, Storicismo critico-problematico e
interculturalità, in «Research Trends in Humanities. Education &
Philosophy», Banfi dall’umanesimo critico all’umanesimo storicistico integrale,
in «Critica Marxista», Machiavelli e
l’Italia moderna nelle analisi di Francesco De Sanctis, in G. Lencan Stoica, S.
Dragulin (coord.), New Studies on Machiavelli and Machiavellism. Approaches and
Historiography, Universitatea Din Bucarest, Ars Docendi, Contributo su la
Scienza Nuova. Le tre edizioni del 1725, 1730 e 1744, in «Bollettino del Centro
di studi vichiani», Presentación del libro de J.M. Sevilla, Prolegómenos para
una crítica de la razón problemática. Motivos en 144 Vico y Ortega, in
«Cuadernos sobre Vico», Geschichte/Geschichtsphilosophie, in H.D. Brandt
(hrsg.), Disziplinen der Philosophie. Ein Kompendium, Hamburg, Meiner Verlag,
Teorie e metodi dell’interculturalità nella prospettiva di un nuovo umanesimo,
in G. Cacciatore, A. Giugliano (a cura di), Dimensioni filosofiche e storiche
dell’interculturalità, Milano-Udine, Mimesis, Contro le “Borie ritornanti”: per
un sano uso della critica, in «Trans/Form/Ação. Revista de Filosofia»,
Universidad Estadual Paulista, Paolo Rossi storico del presente, in D. Balzano,
D. Bigalli (a cura di), La ragione curiosa. Atti del convegno in memoria di
Paolo Rossi, Roma, Aracne, 2014, pp. 239-262. 1442 – Nuovi percorsi dello
storicismo critico: la filosofia interculturale, in M. Castagna, R. Pititto, S.
Venezia (a cura di), I dialoghi dell’interpretazione. Studi in onore di
Domenico Jervolino, Pomigliano D’Arco (Na), Diogene Edizioni, Nuovo umanesimo e
filosofia interculturale, in «Humanitas», Bloch e il futuro della dignità
umana, in R. Viti Cavaliere, R. Peluso (a cura di), La coscienza del futuro,
Napoli, La Scuola di Pitagora Editrice, Tra ragione storica e ragione narrativa.
Sulla critica della ragione problematica di José Manuel Sevilla, in «Rocinante.
Rivista di filosofia iberica e iberoamericana», Storia e rivoluzione. Per
Giuseppe Prestipino, in T. Serra (a cura di), Giuseppe Prestipino. Un Maestro,
Roma, Edizioni Nuova Cultura, Recensione di F. Gallo, Dalla patria allo Stato.
145 Bertrando Spaventa, una biografia intellettuale, Roma-Bari, Laterza, 2013,
in «Logos», Recensione di A. Agosti, Il partito provvisorio. Storia del Psiup
nel lungo Sessantotto italiano, Roma-Bari, Laterza, 2013, in «Historia
Magistra», Passione politica e passioni morali per salvare la dignità
dell’intellettuale (a proposito del carteggio Levi Della Vida-Salvatorelli), in
«Historia Magistra», Introduzione a Evolving Philosophy, in «Research Trends in
Humanities. Education & Philosophy», Introduzione (in collab. con A.
Giugliano) a G. Cacciatore, A. Giugliano (a cura di), Dimensioni filosofiche e
storiche dell’interculturalità, Milano-Udine, Mimesis, Presentazione (in
collab. con C. Cantillo) del fascicolo di «Rocinante. Rivista di filosofia
iberica e iberoamericana», Il futuro di Renzi e la legge elettorale, in «Roma»,
Attenti al razzismo strisciante della Lega, in «Roma», Legge elettorale, quante
perplessità, in «Roma», Lo sfascismo intollerabile del M5S, in «Roma», L’Europa
sappia ripartire dai suoi valori fondamentali, in «Roma», Renzi, la fretta e il
filo del rasoio, in «Roma», Quell’indifferenza nei confronti del Sud, in
«Roma», Psiup, il partito provvisorio, in «l’Unità», Nazionalismi e populismi,
in «Roma», Aprile ’44: la svolta di Salerno. I partiti antifascisti al governo,
in « La Città», Europa delle élites o Europa dei cittadini?, in «Roma», Renzi,
oppositori deboli e divisi, in «Roma», Le ragioni del successo di Papa
Francesco, in «Roma», Embrioni scambiati e questioni morali, in “«Roma», 25
Aprile: non stanca retorica ma omaggio ai combattenti, in «La Città», I quattro
Papi e la forza della Chiesa, in «Roma», Ma l’Europa non merita la morte, in
«Roma», Uno scatto d’orgoglio partendo dall’Unità d’Italia, in «l’Unità»,
Occorre cambiare politica e uomini, in «Roma», Disoccupazione giovanile, i dati
sono catastrofici, in «Roma», Un uomo diventato eroe negli anni bui della
dittatura, in «La Città», Vero leader. Basta revival nostalgici (a proposito di
Berlinguer), in «La Città», Corruzione politica e sete di potere, in «Roma», La
doppia sfida di Renzi a Bruxelles, in «Roma»,
Immigrati, 4 capitoli per un’agenda Ue, in «Roma», Autodifesa e
rappresaglia, in «Roma», Il patto del Nazareno? È solo fantapolitica, in
«Roma», Gli opposti estremismi dell’ostruzionismo, in «Roma», Riforme istituzionali
teatrino della politica, in «Roma», Gemelli “contesi”, dibattito aperto, in
«Roma», Togliatti, il leader politico che realizzò un capolavoro, in «La
Città», Contro i terroristi un corpo dell’ONU, in «Roma», Amarante negli
scritti d’agosto, in «Il Mattino», La violazione della dignità umana, in
«Roma», La questione italiana nell’ottica del Mezzogiorno. A proposito del
libro di Barbagallo, in «La Città», Sindacati e politica, basta con gli slogan,
in «Roma», Contro l’Isis scenda in campo l’ONU, in «Roma», Solo oggi il virus
Ebola è un problema globale, in «Roma», L’ergastolo cancellato da Papa
Francesco, in «Roma», Non resta che dire: povera Italia!, in «Roma», Enrico
Berlinguer e la questione morale, in «La Città», Venticinque anni dopo, la
Germania e l’Europa, in «Roma», L’intangibilità del diritto d’asilo, in «Roma»,
Se l’Università fa più (e meglio) del Comune, in «Roma», Berlinguer e Togliatti. Un errore storico
cercare le analogie, in «La Città», I partiti macchine di potere e clientele,
in «Roma», Napolitano e i rischi dell’antipolitica, in «Roma», Quel duetto
comico tra anima e corpo, in «Roma», Il Papa e le quindici piaghe della Chiesa,
in «Roma», Dallo storicismo allo storicismo, introduzione di F. Tessitore, a
cura di G. Ciriello, G. D’Anna, A. Giugliano, Pisa, ETS, In dialogo con Vico. Ricerche, note,
discussioni, introduzione di M. Sanna, a cura di M. Sanna, R. Diana, A.
Mascolo, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, Vita, opuscolo dal Lessico Crociano,
a cura di R. Peluso, Napoli, La Scuola di Pitagora, Cacciatore, S. Cicenia (a
cura di), Antonio Genovesi a trecento anni dalla nascita, Battipaglia (SA),
Laveglia&Carlone, Del “pensare in proprio” nell’epoca delle filosofie
mediatiche, in «Research Trends in Humanities. Education & Philosophy», Il
potere che frena. Una riflessione sulla teologia politica di Massimo Cacciari,
in «Jura Gentium», La critica in soccorso dell’umano. Filologia e Umanesimo, in
F. Mora (a cura di), Metamorfosi dell’umano, Milano-Udine, Mimesis, Intervento
su Labirinto filosofico di Massimo Cacciari, in «Logos», Religione e violenza.
Qualche riflessione a partire da Charlie Hebdo, in «Historia Magistra. Rivista
di storia critica», Contro le borie “ritornanti”. Per un sano uso della
critica, in R. Diana (a cura di) Le “borie” vichiane come paradigma euristico.
Hybris dei popoli e dei saperi tra moderno e contemporaneo, Napoli, ISPF Lab -
Consiglio Nazionale delle Ricerche, Ancora sul Vico di Pietro Siciliani, in F.
Luceri (a cura di), Pietro Siciliani e Cesira Pozzolini, Filosofia e
Letteratura, introduzione di F. Tessitore, Lecce, Edizioni Grifo, Filosofare
dopo Ortega: su alcuni modelli di storia della filosofia e storia delle idee
nella Spagna della seconda metà del Novecento, in «Philosophia», Filosofi e
intellettuali spagnoli nell’opera di Sciascia, in «Todomodo. Rivista
Internazionale di Studi Sciasciani», L’idea genovesiana di libertà, in G.
Cacciatore, S. Cicenia (a cura di), Antonio Genovesi a trecento anni dalla
nascita, Battipaglia (SA), Laveglia&Carlone, Il Croce di Girolamo Cotroneo,
in G. Gembillo 150 (a cura di), Lo storicismo di Girolamo Cotroneo, Soveria
Mannelli (Cz), Rubbettino, Il mio Gramsci, in «Gramsciana», Presentazione di C.
Scudieri, Ascesa e fine della classe operaia angrese, Angri (SA), Centro
Iniziative Culturali, Introduzione (in collab. con S. Cicenia) a G. Cacciatore,
S. Cicenia (a cura di), Antonio Genovesi a trecento anni dalla nascita,
Battipaglia (SA), Laveglia&Carlone, Biondi, esempio di storiografia
etico-politica, in «Il Quotidiano del Sud», Ma le colpe sono anche
dell’Occidente, in «Roma», Grazie Napolitano, presidente dei cittadini, in
«Roma», Il PD di Renzi non è di sinistra, in «Roma», Il messaggio di Pierro
nelle poesie, in «Il Mattino», Dalla balena bianca al Partito della Nazione, in
«Roma», Il gravissimo errore delle sedute notturne, in «Roma», Lo scontro
armato tra culture e religioni, in «Roma», L’idea pericolosa del Partito della
Nazione, in «Roma», Quello spirito che serve alla Campania e al Sud, in «Roma»,
La misericordia e il messaggio evangelico, in «Il Mattino» (ed. di Salerno),
Aiutare Tunisia e Libia contro la minaccia Isis, in «Roma», La strage di
immigrati e l’inerzia della politica, in «Roma», Il 25 aprile e la resistenza
dei profughi, in «Il Mattino» (ed. di Salerno), Italicum, un colpo letale per
la nostra democrazia, in «Roma», Il protagonismo tedesco e la sua colpa
storica, in «Roma», Amarante. Il dovere storico della memoria e il futuro da
salvare, in «La Città», La globalizzazione della cieca violenza, in «Roma», La
Resistenza di Salerno e il dovere della memoria, in «Il Mattino» (ed. di
Salerno), L’Occidente miope e l’avanzata dell’Is, in «Roma», Partito della
Nazione: il progetto è fallito, in «Roma», Relazione virtuosa tra scienza e
vangelo, in «Roma», La conversione ecologica di Papa Francesco, in «Il Mattino»
(ed. di Salerno), Che fine ha fatto la sinistra moderata?, in «Roma», Reddito
di cittadinanza nelle riforme di Renzi, in «Roma», Il pianeta “gemello” e il futuro della terra,
in «Roma», Serve un piano Marshall per il Mezzogiorno, in «Roma», Barbarie
post-atomica e dominio della ragione, in «Roma», Isis, serve un’alleanza come
contro il nazismo, in «Roma», Come si uccidono le università del Sud, in
«Roma», La “nuova” S. Teresa e la politica del territorio, in «La Città»,
Germania più europea grazie ai profughi, in «Roma», Tragedia immigrati e
diritto d’asilo, in «Roma», Quando il rapporto dolore-paziente diventa
consapevole, in «La Città», L’apocalisse delle migrazioni, in «Roma», La forza
del papa che parla ai Sud del mondo, in «Il Mattino», La lobby delle armi e le
stragi in Usa, in «Roma», Il Sud dimenticato da questo governo, in «Roma», Non
illudiamoci sul Sud. Il governo lo ha abbandonato, in «Roma», La risposta forte
del papa ai corvi e ai faraoni, in «Roma», Bisogna evitare reazioni emotive, in
«Roma», Il reciproco rispetto di tutte le religioni, in «Roma», La misericordia
non è un atto autoreferenziale, in «Roma», L’università verso un’irreversibile
agonia, in «Roma, Lo spettacolo gender e il paradigma dell’identità sessuale,
in «Il Mattino», Cacciatore, C. Cantillo (a cura di), Omaggio a Ortega. A cento
anni dalle Meditazioni del Chisciotte, Napoli, Guida Editori, Time, Narration,
Memory: Paul Ricoeur’s Theory of History, in F. Santoianni (ed.), The Concept
of Time in Early Twentieth-Century Philosophy. A Philosophical Thematic Atlas,
Switzerland, Springer, Le nuove edizioni delle Scienze Nuove nel contesto del
progetto per l’edizione critica dell’opera vichiana, in «Rendiconti. Atti della
Accademia Nazionale dei Lincei», Roma, Bardi Edizioni, La polemica sulla «Voce»
tra filosofi ‘amici’, in Aa.Vv., Croce e Gentile. La cultura italiana e
l’Europa, Roma, Istituto dell’Enciclopedia italiana, Da Gramsci a Said.
Filologia vivente e critica democratica, in Aa.Vv., Attualità del pensiero di
Antonio Gramsci, «Atti dei Convegni Lincei - Accademia Nazionale dei Lincei»,
Roma, Bardi Edizioni, Bruno Trentin: la critica del finalismo storicistico e
del comunismo “schematico” e “ossificato”, in A. Gramolato, G. Mari (a cura
di), Il lavoro dopo il Novecento: da produttori sociali ad attori sociali,
Firenze, Firenze University Press, El pensamiento mediterráneo y la filosofía
intercultural, in P. Badillo O’Farrel, J.M. Sevilla Fernández (eds.), La
Brújula hacia el sur. Estudios sobre filosofía meridional, Madrid, Biblioteca
Nueva, Il posto della parola: lo stile filosofico di Ortega tra meditazione e
saggio, in G. Cacciatore, C. Cantillo (a cura di), 154 Omaggio a Ortega. A
cento anni dalle Meditazioni del Chisciotte, Napoli, Guida Editori, In ricordo
di Franco Crispini, in «Logos», Die Freiheitsidee bei Genovesi, in M. Kaufmann,
J. Renzikowski (hrsg.), Freiheit als Rechtsbegriff, Berlin, Duncker und
Humblot, Per Roberto Volpe. A quarant’anni dalla morte, in «Rassegna Storica
Salernitana», Ordine e disciplina: usura di parole e di idee, in «Archivio di
storia della cultura», Ricostruzione, interpretazione, storicità. Ancora sul
rapporto tra psicoanalisi e storia, in «Bollettino Filosofico», Filosofia
pratica e filosofia civile, in A. Musci, R. Russo (a cura di), Filosofia civile
e crisi della ragione. Croce filosofo europeo, Roma, Edizioni di Storia e
Letteratura, Etica, progresso, marxismo, in «Materialismo storico», Il concetto
di cittadinanza in Vico come manifestazione del nesso tra universalità della
legge e storicità empirica della civitas, in «Laboratorio dell’ISPF»,
Diversioni e riflessioni in un recente libro sul Chisciotte, in «Rocinante.
Rivista di filosofia iberica, iberoamericana e interculturale», Recensione di
A. Labriola, Tra Hegel e Spinoza. Scritti 1863-1869, a cura di A. Savorelli e
A. Zanardo, Napoli, Biblipolis, 2015, in «Historia Magistra», Ortega y Gasset,
Meditazioni del Chisciotte e altri saggi, a cura di G. Cacciatore e M.L. Mollo,
Napoli, Guida, Introduzione (in collab. con C. Cantillo) a G. Cacciatore, C.
Cantillo (a cura di), Omaggio a Ortega. A cento anni dalle Meditazioni del
Chisciotte, Napoli, Guida Editori, Premessa a J. Ortega y Gasset, Meditazioni
del Chisciotte e altri saggi, a cura di G. Cacciatore e M.L. Mollo, Napoli,
Guida, Introduzione a D. Di Iasio, Dark Age. Per una rinascita dell’umano,
Manfredonia, Pacilli, Introduzione a M Scalercio, Umanesimo e storia da Said a
Vico. Una prospettiva vichiana sugli studi postcolionali, Roma, Edizioni di
Storia e Letteratura, Introduzione a L. Anzalone, Eroi nel paese della mafia.
Storie italiane: Impastato, Ambrosoli, Falcone e Borsellino, Don Puglisi, S.
Cesario di Lecce, Pensa Editore, Vecchi e nuovi conflitti: scenari inquietanti,
in «Roma», 4 gennaio 2016. 1590 – Zanone, studioso e politico legatissimo a
Salerno (in collab. con R. Cangiano), in «La Città», Immigrazione, politici
sull’onda dell’emozione, in «Roma», Esprit de finesse et de géométrie. Il
connubio felice di Cicenia, in «Il Mattino» (ed. di Salerno), L’America di
Obama profondamente divisa, in «Roma», Le unioni civili e i dubbi del Papa, in
«Roma», La sconfitta del socialismo democratico e riformista, in «Roma»,
L’adozione del figliastro, quanta confusione, in «Roma», Umberto Eco, l’Europa
e l’uscita degli inglesi, in «Roma», Volpe e la città ricostruita dalle
macerie, in «Il Mattino» (ed. di Salerno), Facciamo attenzione alla polveriera
Libia, in «Roma», La crisi della sinistra con la nascita del PD, in «Roma», La
nazione napoletana tra mito e realtà, in «Corriere del Mezzogiorno», Francesco
De Martino, un uomo che ci manca, in «Roma», La misericordia del Papa e i
fallimenti dei politici, in «Roma», Questa spaccatura non serve a nessuno, in
«Roma», La realtà di una metropoli tra immagini e parole, in «La Città», Papa
Bergoglio e il sogno di un’Europa nuova, in «Roma», Il populismo
dell’antipolitica, in «Roma», I politici studino il rapporto Istat per capire
cosa fare, in «Roma», Un appuntamento importante campo di prova per Renzi, in
“Roma», L’obiettivo deve essere la serie A, in «La Città», Un libro che
diffonde l’odio contro l’uomo, in «Roma», Anche con la Brexit l’Europa non
muore, in «Roma», Si è concesso troppo ai conservatori inglesi, in «Roma», Gli
errori che uccidono le nostre democrazie, in «Roma», È una g uerra figlia della
globalizzazione, in «Roma», La religione strumento di pace per Francesco, in
«Roma», Sicurezza e democrazia per battere la paura, in «Roma», Burkini
vietati, non è vera laicità, in «Roma», Subito un piano nazionale di sicurezza
degli edifici, in «Roma», Lo storicismo secondo Tessitore, in «Corriere del
Mezzogiorno», Il mondo di “Bella ciao”, la canzone della libertà, il «Il
Mattino» (ed. di Salerno), Ma Ciampi non fu solo un grande europeista, in
«Roma», Quell’inchino davanti al PCI, in «La Città», Obama e l’agenda delle
sfide globali, in «Roma», Amendola contro i populismi, in «Il Mattino» (ed. di
Salerno), Il pericolo del populsimo demagogico-qualunquista. A proposito della
crisi del socialismo europeo, in «Roma», Dialoghi sull’anima. Insondabile
mistero, il «Il Mattino» (ed. di Salerno), Scuola dimenticata, tornano le
proteste, in «Roma», Penalizzati le donne e i lavoratori meridionali, in
«Roma», Crisi e mutamento nel senso dell’umano, in «Roma», Quegli eroi di una
scelta contrastata, in «Il Quotidiano del Sud», Presidenziali in Usa, scontro
tra due mondi, in «Roma», Apocalittici o rassegnati, ma c’è una terza via, in
«Roma», Fine del l’esperimento del socialismo cubano?, in «Roma»,
Personalizzazione politica nelle logiche di partito, in «Roma», Le voci del
secolo breve, in «Corriere del Mezzogiorno”, Responsabilità degli storici nella
vita civile, in «La Città», La politica torni giudice di se stessa, in «Roma»,
Il corpo a corpo di Galasso con la storia, in «Corriere del Mezzogiorno», Laurea Honoris Causa in Scienze Pedagogiche.
Lectio Magistralis. Il futuro della filosofia sta nel suo passato,
presentazione di A.Tommasetti, Laudatio: Sullo storicismo di G. Cacciatore di
F. Tessitore, Salerno, Università degli Studi di Salerno, L’esperienza
filosofica di Fulvio Tessitore in forma di dialogo. Intervista di Giuseppe
Cacciatore, a cura di S. Tarantino, in appendice la bibliografia degli scritti
a cura di F. Lomonaco, presentazione di M. De Dominicis, Napoli, Editoriale
Scientifica, Giuseppe Giarrizzo, Napoli, Società Nazionale di Scienze, Lettere
e Arti, “Profili e Ricordi” Ricostruzione, interpretazione, storicità. Ancora
sul rapporto tra psicoanalisi e storia, in «Research Trend in Humanties», IV,
Croce e Dilthey. Le due vie dello storicismo europeo, in C. Tuozzolo (a cura
di), Benedetto Croce. Riflessioni a 150 anni dalla nascita, Canterano (RM),
Aracne [anche in S. Di Bella, F. Rizzo Celona (a cura di), Croce e la modernità
tedesca, Roma, Aracne, In memoria di Italo Gallo, in «Rassegna Storica
Salernitana», Il sapere filosofico e la sua storia tra universalismo e
relativismo, in «Storiografia. Rivista annuale di storia», Roma, Fabrizio Serra
Editore, Dilthey e Humboldt. La fondazione filosofica dell’individualità e la
nascita della coscienza storica, in A. Carrano, E. Massimilla, F. Tessitore (a
cura di), Wilhelm von Humboldt, duecentocinquant’anni dopo. Incontri e
confronti, Quaderni dell’«Archivio di storia della cultura», n.s., vol. 7,
Napoli, Liguori, Tra etica dei principi ed etica pratica. I Frammenti di etica
di Benedetto Croce, in «Il Pensiero italiano», Divagazioni filosofiche (e non)
sulla felicità, in V. Caputo (a cura di), L’Io felice tra filosofia e
letteratura, Milano, Franco Angeli, Tacito e il tacitismo in Spagna, in
«Rocinante. Ri- 160 vista di filosofia iberica, iberoamericana e
interculturale», Meticciato, ibridazione, etica interculturale, in G. Magnano
San Lio, L. Ingaliso (a cura di), Alterità e cosmopolitismo nel pensiero
moderno e contemporaneo, Soveria Mannelli, Rubbettino, [anche in M. Longo, G. Miceli (a cura di), La
filosofia e la sua storia. Studi in onore di G. Piaia, Padova, Cleup, Gramsci
oggi. Tra marxismo critico ed etica della realizzazione dell’umano, in
«Infiniti Mondi», Note introduttive, in «Rassegna storica salernitana»,
Prefazione a G. Magnano San Lio, Per una filosofia dello storicismo. Studi su
Dilthey, Soveria Mannelli, Rubbettino, Non basta l’accoglienza senza vera
integrazione, in «Roma», Il futuro dell’America nell’addio di Obama, in «Roma»,
Come cambiano gli Usa nell’era del populismo, in «Roma», Olocausto, una eredità
da trasmettere ai giovani, in «Roma»,
Post, il prefisso che avvelena la democrazia, in «Il Mattino» (ed. di Salerno),
Le ambizioni di Renzi e il bene del paese, in «Roma», Tradizione socialista: è
in crisi profonda, in «Roma», Diritto all’obiezione e all’autodeterminazione,
in «Roma», La sinistra ora recuperi i valori espressi dal voto del 4 dicembre,
in «La Città», Edizione nazionale di Labriola, spunta il testo su Spinoza, in
«Corriere del Mezzogiorno», I nuovi schiavi del nostro secolo, in «Roma»,
Magistrati e politica, un rapporto irrisolto, in «Roma», Cambio d’epoca. 1917
l’anno della rivoluzione, in «La Città», Rappresentante e rappresentato, in «Roma»,
Ecco la nuova casa a sinistra del PD, in «Roma», Si va verso la terza
catastrofe mondiale, «Roma», Francia,
una risposta per il futuro europeo, in «Roma», Legittima difesa, tante incongruenze, in
«Roma», Di che cosa sarà fatto il futuro? Emmanuel guardi alle ingiustizie, un
«La Città», Tragedia e sofferenze di un popolo, in «La Città», De Sanctis, zoom
su un maestro, in «Roma», I sette “grandi” e l’inutile incontro di Taormina, in
«Roma», Ma la vera sinistra rischia di scomparire, in «Roma», La reintroduzione
del sistema voucher, in «Roma», PD, è un
dualismo di difficile soluzione, in «Roma», Le tante responsabilità
dell’emergenza incendi, in «Roma», Migranti, sta fallendo lo spirito
comunitario, in «Roma», Rapporto da chiarire tra obbligo e libertà, in «Roma»,
Migranti, l’Europa tradisce se stessa, in «Roma», Multinazionali estere libere
di avvelenare, in «Roma», S. Matteo? Basta amenità, è culto storico, in «La
Città», Raggi come Pilato. Serve buon senso, in «Roma», Il mondo dei robot, è
l’era post-umana?, in «Roma», Gli abusi di potere di qualche magistrato, in
«Roma», I mitici anni 60 dei primi “nettuniani”, in «La Città», Spagna e
Catalogna sull’orlo del baratro, in «Roma», L’Università italiana non va
criminalizzata, in «Roma», Così il “giornalista” Gramsci rilegge gli eventi
della rivoluzione d’ottobre, in «La Città», Cosa si nasconde dietro la crisi
catalana, in «Roma», Democrazia italiana: è sempre più stanca, in «Roma», I
quattro populismi sula scena politica, in «Roma», Spagna, è a rischio il futuro
democratico, in «Roma», Che fine ha fatto la sinistra italiana?, in «Roma», Ma
dov’è finita la dignità umana?, in «Roma», Emergenza migranti, la sciagurata
decisione di affidarsi alla Libia, «La Città» [anche in «Roma» col titolo Le
ventisei migranti sepolte a Salerno]. 1700 – Quando ci dimentichiamo delle
nostre origini, in «Roma», Passioni e debolezze di Gramsci nell’originale
biografia di D’Orsi, in «La Città», Se patria e matria diventano contaminazione
virtuosa, in «La Città», 4 dicembre 2017 [anche in «Roma» col titolo Il duro
confronto tra Patria e Matria] Rinnovare la cultura politica per debellare i
neo fascismi, in «La Città», La svolta umanistica del biotestamento, in «La
Città», 18 dicembre 2017 [anche in «Roma» col titolo Biotestamento e dignità,
una rivoluzione culturale] La Catalogna vittoriosa non rilanci lo scontro, in
«La Città» [anche in «Roma», col titolo La questione catalana e i rischi per
l’Europa]. 1706 – Umanesimo. La linea analitica di Cacciari. Interrogativi
sulla crisi tra filologia e filosofia, in «Il Mattino» (ed. di Salerno), Acerca
de la génesis de los conceptos viquianos de ingenio y fantasía, in «Cuadernos
sobre Vico», In difesa della Carta Costituzionale, oggi come ieri, in «Infiniti
Mondi», Divagazioni sulla felicità, in P. Rumore (a cura di), Momenti di
felicità. Per Massimo Mori, Bologna, Il Mulino, Humboldt und Dilthey. Die
philosophische Begründung der Individualität und das Entstehen des
geschichtlichen Bewusstseins, in J. Trabant (hrsg.), Wilhelm von Humboldt:
Sprache, Dichtung, Geschichte, Paderborn, Wilhelm Fink Verlag, Etica e storia
in Ernst Troeltsch, in G. Cantillo, D. Conte, A. Donise, E. Massimilla (a cura
di), Ernst Troeltsch. Religione, etica, filosofia della storia, Quaderni
dell’«Archivio di storia della cultura», n.s., vol. 8, Napoli, Liguori,
Humanismus e Umanesimo, in «Archivio di storia della cultura», Sulla genesi dei
concetti vichiani di ingegno e fantasia, in «Bollettino del Centro di studi
vichiani», Pena di morte e letteratura. Una prospettiva storico-filosofica, in
«Logos», A. Labriola, I problemi della filosofia della storia, Recensioni, a
cura di G. Cacciatore e M. Martirano, Napoli, Bibliopolis, Premessa a G. Cirillo (a cura di) L’italia a
cento anni dalla grande guerra. Miti, interpretazioni, politiche industrali,
Fisciano (SA), Gutenberg Edizioni, Prefazione a S. Tarantino, Chiaroscuri della
ragio- 165 ne. Kant e le filosofe del Novecento. Napoli, Guida Editori,
Introduzione a L. Cicalese, A Nocera Superiore dal 1943 al 1946, Nocera
Superiore, PrintArt, La “vecchia” Costituzione che rianima la democrazia
stanca, in «Il Mattino» (ed. di Salerno), La Costituzione merita una
riflessione storica, in «Roma», “Rubentus”, sperando nel gesto dell’ombrello,
in «Roma», La Segre e gli orrori di ieri, oggi e domani, in «Roma», Si alla
clonazione ma solo a fin di bene, in «Roma», [anche in «Il Mattino», ed. di
Salerno, col titolo La clonazione tra ragionevoli e catastrofisti, Attenti al
pericolo dei nuovi nazifascisti, in «Roma», [anche in «Il Mattino», ed. di
Salerno, col titolo L’Olocausto e la legge polacca. L’aggettivo che nasconde i
carnefici della porta accanto, La storia
e le rivoluzioni culturali e sociali, in «Roma», [anche in «Il Mattino», ed. di Salerno, col
titolo Il Sessantotto delle libertà sospeso tra il silenzio e l’idillio della
retorica, Sacralità della vita e libertà di suicidio, in «Roma», [anche in «Il
Mattino», ed. di Salerno, col titolo La dignità della vita e i sentieri
interrotti della ragion politica,
Intanto cresce l’odio verso gli immigrati, in «Roma», 26 febbraio 2018
[anche in «Il Mattino», ed. di 166 Salerno, col titolo Fascismo e antifascismo:
le parole “vecchie” che nominano il nuovo, Restare ottimisti nonostante tutto,
in «Roma» [anche in «Il Mattino», ed. di Salerno, col titolo Stare al mondo con
ottimismo nel grigio weekend, Quella scintilla viva nell’idea di socialismo, in
«Roma», [anche in «Il Mattino», ed. di Salerno, La coperta del socialismo che
contamina lo scandalo della modernità, I populismi, malattia senile della
democrazia, in «Roma» [anche in «Il Mattino», ed. di Salerno, col titolo Il
“possibile” dei partiti senza demonizzare i congiuntivi sbagliati, La
preoccupazione per i due populismi, in «Roma» [anche in «Il Mattino», ed. di
Salerno, col titolo L’aventinismo nullista travolto dall’onda populista,
Giornalismo d’inchiesta tra politica e informazione, in «Il Mattino», ed. di
Salerno, La razza non esiste, lo dice la scienza, in «Roma» [anche in «Il
Mattino», ed. di Salerno, Informazione digitale: uso improprio e illegale, in
«Roma», [anche in «Il Mattino», ed. di
Salerno, Perché i diritti sono radice immutabile della sinistra, in «Il
Mattino», ed. di Salerno [anche in «Roma», Le istituzioni possono fermare un
altro declino. A proposito della chiusura della Libreria Internazionale, in «Il
Mattino», ed. di Salerno, Internazionale, patrimonio culturale della città, in
«YouCamp», Recuperare Marx senza totalitarismi, in «Roma» [anche in «Il
Mattino», ed. di Salerno, col titolo A che condizione non possiamo non dirci
marxisti, La strada stretta tra populisti e sovranisti, in «Il Mattino», ed. di
Salerno [anche in «Roma» col titolo L’ultima spiaggia: potere a Mattarella,
Fionda e cecchini. Il nuovo apartheid dei palestinesi, in «Il Mattino», ed. di
Salerno [anche in «Roma» col titolo Non resta che diventare cittadini
israeliani, Uno scontro istituzionale che non ha precedenti, in «Roma»,
Apprendisti stregoni contro la costituzione, in «Il Mattino» (ed. di Salerno),
La mutazione genetica del populismo tradizionale, in «Roma», La piazza
multiclassista e la sinistra incerta, in «Il Mattino» (ed. di Salerno), Governo muto su diritti e lavoro, in «Roma» [anche
in «Il Mattino», ed. di Salerno, col titolo La testa dura dei fatti e le
visioni innegabili, La sinistra sconfitta ma non ancora sepolta, in «Roma», 18
giugno 2018 [anche in «Il Mattino», ed. di Salerno, col titolo Un nuovo
socialismo per la nuova sinistra, Ambiente e cervello: un dialogo continuo, in
“«Roma», [anche in «Il Mattino», ed. di Salerno, col titolo Tra anoressia dei
valori e bulimia dei consumi, Se la nostra Europa rinnega la vocazione
umanitaria, in «Il Mattino» (ed. di Salerno), La perdita d’influenza della
classe operaia, in «Roma», Guardiamo la
storia come “Magistra Vitae”, in «Roma», Immigrati, il razzista della porta
accanto, in «Roma», L’indifferenza convive con l’odio, dal giudice xenofobo a
Federica, in «La Città», Il mondo cattolico argine al razzismo, in «Roma», Sud
nel baratro. Governo assente, in «Roma», Renato Cangiano, l’anima del premio
Salvatore Valitutti, in «La Città», Basta proclami, ora servono i fatti, in
«Roma», La democrazia “sostituita” dai social, in «Roma», Dalla Chiesa
l’appello in difesa dell’ambiente, in «Roma»,
L’ignoranza “democratica” che genera i populismi, in «Il Mattino»,
[anche in «Roma» col titolo La storia è il sapere più vicino alla politica,
Amendola, le lettere della libertà, in «La Città», Bergoglio e la dura critica
al populismo dilagante, in «Roma», Verso la “dittatura della maggioranza”
[titolo originale del giornale: Verso una dittatura delle fake-news], in
«Roma», Perché i populisti odiano la storia, in «Roma», Scivoliamo verso il
baratro con gli apprendisti stregoni, in «Roma», Il nemico non è alle porte, ma
il pre-fascismo sì, in «Roma», Salerno e la sua storia, in «Cronache della
sera», Ecco come nascono i governi autoritari, in «Roma», Dalle veline fasciste
ai messaggi grillini, in «Roma», Dalle donne parta una rivolta civile, in
«Roma», I preoccupanti dati del rapporto Censis, in «Roma», Diritti umani
ancora calpestati nel mondo, in «Roma», Dilthey zwischen Universalismus und
Relativismus, in «Aoristo. Journal of Phenomenology, Hermeneutics and
Metaphysics», Etica e storia in Troeltsch, in «Aoristo. Journal of
Phenomenology, Hermeneutics and Metaphysics», “Mis” Vico, in «Cuadernos sobre
Vico», La lingua della Scienza Nuova di Vico. In dialogo con una inedita
interpretazione della lingua vichiana, in F. Cacciapuoti (a cura di), Il corpo
dell’idea. Immaginazione e linguaggio in Vico e Leopardi, Roma, Donzelli, Un
appuntamento mancato? Il carteggio AndersLukács in A. Meccariello, A. Infranca
(a cura di), Vie traverse. Lukács e Anders a confronto, Trieste, Asterios, Bloch
e l’alleanza tra diritto naturale e diritti umani, in «Infiniti Mondi», L’Europa nelle riflessioni di Benedetto Croce
e Thomas Mann, in Aa.Vv., Adotta un filosofo, pogetto di formazione rivolto
alle scuole superiori, Fondazione Campania dei Festival, Il marxismo di Antonio
Banfi, in «Critica Marxista», Bloch e l’utopia della Menschenwürde, in
«B@belonline», Storia filosofica o
storia storica della filosofia?, in «Iride», Weimar 100 anni dopo. Lezioni da
meditare, in «Historia Magistra», Recensione di F. Esposito, R. Guerriero, Il
capitano. La storia di Donato Vestuti, in «Rassegna Storica Salernitana», Rivolta
anti-Salvini, disobbedire è giusto, in «Roma», Sconfessare le promesse dei
nostri governanti, in «Roma», Così vogliono demolire la democrazia
parlamentare, in «Roma», Lelio Basso e quell’incontro mancato tra Marx e Kant,
in «Salerno Sera», Il giorno della
memoria e la nuova barbarie, in «Roma», Italiani abbindolati grazie alla paura,
in «Roma» [anche in «Salerno Sera», 4 febbraio 2019, col titolo Prigionieri
dell’istrionismo salviniano]. 1790 – La pietà verso i morti e i diritti dei
migranti, in «Roma», [anche in «Salerno Sera» col titolo Il volto salato dei
naufraghi] L’eutanasia del Sud, morte
lenta indotta, in «Roma» [anche in «Salerno Sera», col titolo Giù le mani dalla
Costituzione].L’attacco alla storia: rischia di scomparire, in «Roma» [anche in «Salerno Sera», col titolo Giù le
mani dalla storia] La “Città” e quei pirati sulla nave di Teseo, in «Salerno
Sera», [anche in «Roma» col titolo La truffa delle tre tavolette de “La Città”
di Salerno, Diseguaglianze e violenze, una svolta per le donne, in «Roma»,
[anche in «Salerno Sera» col titolo Non una di meno, Nuova Zelanda, l’orrore si
rinnova, in «Salerno Sera» [anche in «Roma», col titolo Abbassiamo a 14 anni il
diritto al voto, Ius soli, è solo un dovere, in «Salerno Sera» [anche in
«Roma», col titolo Populismo e sovranismo, una miscela pericolosa, No al
suprematismo neofascista, in «Salerno Sera» [anche in «Roma» col titolo Il
populismo italiano e la tragedia umanitartia, La letteratura e il senso del
viaggio, in «Salerno Sera» [anche in «Roma» col titolo “Giornalisti
all’inferno”, romanzo sorprendente, Difendiamo la storia o si vendicherà, in “«Roma»
[anche in «Salerno Sera», col titolo La storia un bene comune, se ignorata si
vendica] La necessità storica dell’Europa, in «Salerno Sera» [anche in «Roma»,
col titolo Un’Europa unita contro il nazionalismo] Per Roberto Visconti, in «Le
Cronache», Decreto sicurezza? È incostituzionale, in «Roma» [anche in «Salerno
Sera» col titolo La Costituzione non resti sulla carta, La dittatura della
Rete, in «Salerno Sera» [anche in «Roma» col titolo La dittatura informatica
dei social network, Il Presidente Mattarella è l’ombrello protettivo, in «Roma»
[anche in «Salerno Sera» col titolo Meno male che Mattarella c’è, L’ambiente,
occasione persa per la sinistra, in «Roma» [anche in «Salerno Sera» col titolo
La sinistra si allei con i movimenti ecologisti, L’eredità perduta della classe operaia, in
«Roma» [anche in «Salerno Sera» col titolo La sinistra riscopra la “fatica del
lavoro”, La vergognosa politica antimeridionalista, in «Roma», Attenti al
populismo penale, in «Salerno Sera» [anche in «Roma» col titolo Populismo penale e
sequestro di persone, I testi Invalsi e la crisi del linguaggio pubblico, in
«Salerno Sera» [anche in «Roma» col titolo La scuola scivola sui testi Invalsi,
È un pianeta dominato dall’egoismo del potere, in «Roma» [anche in «Salerno
Sera» col titolo Fermiamo la catastrofe ecologica, Il Sud è all’ultima
spiaggia, in «Salerno Sera» [anche in «Roma» col titolo Sud, serve un piano di
emergenza, Tutti uniti contro il pericolo sovranista, in «Salerno Sera» [anche
in «Roma» col titolo Il sussulto di orgoglio del premier Conte,
Amazzonia-Italia, così va in fumo il futuro, in «Salerno Sera» [anche in «Roma»
col titolo Il balletto PD-5Stelle mentre il mondo brucia, Il “nuovo umanesimo”
e l’insidia dei fondamentalismi, in «Salerno Sera» [anche in «Roma» col titolo
L’umanesimo di Conte e i rifugiati in alto mare, Non basta aver messo Salvini
fuori gioco, in «Roma» [anche in «Salerno Sera» Il governo giallorosso tiri
fuori il coraggio, Diritti umani universali e libera circolazione, in «Roma»,
16 settembre 2019 [anche in «Salerno Sera» col titolo Ma i diritti dell’uomo
sono ancora universali?, L’urlo di Greta e il silenzio assordante delle
istituzioni, in «Salerno Sera» [anche in «Roma» col titolo E il decreto
sull’ambiente ancora una volta rinviato, Se l’essere umano batte l’algoritmo,
in «Roma» [anche in «Salerno Sera» col titolo Se l’algoritmo diventa rischio
per la democrazia, Il dramma dei curdi, un popolo senza, in «Roma» [anche in
«Salerno Sera» col titolo La tragedia dei curdi e l’ipocrisia dell’Europa,
Finalmente un disegno per la difesa della storia, in «Roma», 28 ottobre 2019
[anche in «Salerno Sera» col titolo Il ritorno della storia contro la civiltà
delle fake news, Ricordando la caduta del muro di Berlino, in «Roma» [anche in
«Salerno Sera», col titolo 30 anni fa la caduta del muro, ma l’Europa dov’è?,
Ora la classe operaia si scuota dal letargo, in «Salerno Sera» [anche in «Roma»
col titolo La lenta “dismissione” della lotta operaia, Quello delle sardine è
un mare promettente, in «Salerno Sera», 2 dicembre 2019 [anche in «Roma» col
titolo Le sardine e la polemica contro i populismi, Dai movimenti di piazza
un’inversione di tendenza, in «Roma» [anche in «Salerno Sera» col titolo Se le
classi più deboli invocano l’uomo forte,
La brexit e i doveri della sinistra europea, in «Salerno Sera» [anche in
«Roma» col titolo La classe operaia cambiata, lo sfruttamento invece no, Altri
tagli alla ricerca, ci vuole uno sciopero,in «Roma» [anche in «Salerno Sera»
col titolo Tagli alla ricerca, l’Italia sempre più povera, Sulla Pandemia.
Appunti di un filosofo in quarantena, Sant’Egidio del Monte Albino, Francesco
D’Amato, Cacciatore, M. Kaufmann, F. Lomonaco (hrsg.), Zwischen Sprache und
Geschichte. Vicos Methode beim Umgang mit Recht und Naturrecht, Berlin, Peter
Lang, Cacciatore, M. Sanna, A. Mascolo (a cura di), Le trame dell’ingegno. Vico
nell’orizzonte della cultura iberica e iberoamericana, «Rocinante. Rivista di
filosofia iberica, iberoamericana e interculturale», ISPF-CNR, Napoli, Diogene,
Giuseppe Capograssi e Pietro Piovani. Riflessioni sull’opera di due maestri,
Lettera ad un amico a guisa di introduzione di F. Tessitore, Napoli, Liguori
Editore, Der Zusammenhang zwischen der Universalität des Gesetzes und der
empirischen Geschichtlichkeit der Civitas in Vicos Begriff der Bürgerschaft, in
G. Cacciatore, M. Kaufmann, F. Lomonaco (hrsg.), Zwischen Sprache und
Geschichte. Vicos Methode beim Umgang mit Recht und Naturrecht, Berlin, Peter
Lang, Una “svolta” negli studi su Vico in Spagna. Note in margine all’opera di
José M. Sevilla Fernández, in G. Cacciatore, M. Sanna, A. Mascolo (a cura di),
Le trame dell’ingegno. Vico nell’orizzonte della cultura iberica e
iberoamericana, «Rocinante. Rivista di filosofia iberica, iberoamericana e
interculturale», ISPF-CNR, Napoli, Diogene, Pisacane. Risorgimento e questione
sociale, in L. Melillo (a cura di), La lezione di Carlo Pisacane, «Il Pozzo»,
Mito e storia in Vico, in P. De Lucia, S. Langella, M. Longo, F.L. Marcolungo,
L. Mauro, S. Zanardi (a cura di), Storiografia filosofica e storiografia
religiosa. Due punti di vista a confronto. Scritti in onore di Luciano Malusa,
Milano, Franco Angeli, Una nuova edizione de La Giovinezza di De Sanctis, in M.
Trotta (a cura di), Francesco De Sanctis tra storia e memoria. Sulla
Giovinezza, edizione critica di Giovanni Brancaccio, Milano, Biblion Edizioni,
“Meine” Vico, in A. Krause, D. Simmermacher (hrsg.), Denken und Handeln.
Festschrift für Matthias Kaufmann zum 65. Geburtstag, Berlin, Duncker &
Humblot, L’identità ritrovata, in L. Libero (a cura di), Cosa ci resta?
Ambiente, Risorse, Cultura, prefazione di T. Montanari, Salerno, Oèdipus
edizioni, Banfi e il marxismo tra razionalismo critico e materialismo storico,
in C. Tuozzolo (a cura di), Marx in Italia. Ricerche nel bicentenario della
morte di Karl Marx, Roma, Aracne, Masullo. Tra fenomenologia della soggettività
e geneaologia dell’umano, in «Infiniti Mondi», Per la critica della “storia
debole”, in G. Cirillo, M.A. Noto (a cura di), Stagioni e ragioni della storia.
Le 176 “vie” della ricerca di Aurelio Musi, Soveria Mannelli, Rubbettino, Il
centenario della Società Salernitana di Storia Patria, in «Rassegna Storica
Salernitana», Per Aldo Masullo, maestro di vita e di pensiero, in «Rassegna
Storica Salernitana», Fausto Andria. Una vita esemplare, in «Rassegna Storica
Salernitana», Croce und Dilthey: die zwei Wege des europäischen Historismus, in
R. Faraone, M. Kaufmann (hrsg.), Benedetto Croce, Deutschland und die Moderne,
Berlin, Peter Lang, Per Antonello Giugliano, in «Archivio di Storia della
Cultura», Per la critica della “storia debole”, in G. Cirillo, M.A. Noto (a
cura di), Ragioni e stagioni della storia. Le “vie” della ricerca di Aurelio
Musi, Soveria Mannelli, Rubbettino, La ricerca della giustizia tra diritto
religione e società, in C. De Angelis, A. Scalone (a cura di), Πολιτεία. Liber
amicorum Agostino Carrino, Milano-Udine, Mimesis, Dilthey. La ragione tra
storia e vita, in M. Cambi, R. Carbone, A. Carrano, E. Massimilla (a cura di),
Ragione, razionalità e razionalizzazione in età moderna e contemporanea,
Napoli, Federico II, Ricordo di Antonello Giugliano (in collab. con F.
Lomonaco), in «Logos», Recensione di U. Baldi, A un semplice cenno del capo. La
lotta alla Gambardella nel 1974, un episodio di “Resistenza Operaia”, Nocera
Superiore (SA), Polis SA 177 Edizioni, 2020, in «Rassegna Storica Salernitana»,
Presentazione di A. Franco, F. De Martino, A. Odierna (a cura di), “Studi
storici sarnesi”. L’affermazione dei “civili”: il caso degli Hodierna, Torre
del Greco, ESA Edizioni scientifiche ed artistiche, Introduzione a La filosofia
del Tressette, Sant’Egidio del Monte Albino, Francesco D’Amato editore,
Introduzione (in collab. con M. Martirano) a G. Cantillo, La filosofia del
soggetto. Saggi su etica, comunità e storicità, Sant’Egidio del Monte Albino,
Francesco D’Amato, Prefazione a A. Mondillo, L. Barricelli, G. Ianniello, M.
Dalmotto (a cura di), Fratelli di libertà, fumetto sulla rivolta cilentana del
1828, Castelnuovo Cilento, B.M.P. Group, Il ruolo dell’Italia nella guerra
Usa/Iran, in «Roma» [anche in «Salerno Sera» col titolo Venti di guerra, Italia
e Europa senza voce, Habermas, la forza del pensiero, in «Il Quotidiano», ed.
di Salerno, Il proporzionale è più democratico, in «Roma» [anche in «Quotidiano
del Sud», ed. di Salerno, col titolo Proporzionale prima di tutto, Nell’anno
centenario una sinergia virtuosa tra stampa e Storia Patria, in «Quotidiano del
Sud», ed. di Salerno, Il 27 gennaio resti per sempre nella coscienza
collettiva, in «Salerno Sera» [anche in 178 «Roma» col titolo Comprendere è
impossibile, conoscere è necessario, Il diritto per la comprensione dei
processi storici e sociali, in «Salerno Sera», L’olocausto dimenticato e l’alleanza in
Turingia, in «Roma» [anche in «Il Quotidiano», ed. di Salerno, col titolo Le
democrazie, il lavoro e i rischi della libertà, Ambiguità del masaniellismo, in
«Il Quotidiano», ed. di Salerno [anche in «Roma» col titolo Il libro:
Masaniello e il masaniellismo, Serve un vaccino contro la paura, in «Roma» [anche
in «Il Quotidiano», ed. di Salerno, col titolo Il morbo è la paura, Stare uniti
per superare singoli interessi e paure, in «Roma» [anche in «Il Quotidiano»,
ed. di Salerno, col titolo Una task force europea per tutelare la salute,
Quando la fratellanza viene prima della libertà, in «Roma» [anche in «Il
Quotidiano», ed. di Salerno, col titolo Sì a barriere protettive pur di bloccare
il virus, Non violiamo la dignità dell’essere umano, in «Roma», Il valore insostituibile delle persone
anziane, in «Roma», Qualche filosofo
parla di invenzione ma sbaglia, in «Roma», Masullo, il filosofo che amava
confrontarsi, in «Roma», “Prudenza” e “buon senso” negli attacchi al governo,
in «Roma», La drammatica ricaduta sulla occupazione, in «Roma», Liberi di
circolare ma con prudenza, in «Roma», Virus: ancora sui più indifesi: gli
ultrasessantenni, in «Roma», La vita di ogni uomo ha la medesima dignità, in
«Roma», Una miope politica per l’occupazione, in «Roma», Dopo la fratellanza
arrivano i nuovi caini, in «Roma», Mondragone, si rischia uno scontro
esplosivo, in «Roma», La pandemia e il crollo del tasso di natalità, in «Roma»,
Il “massacro sociale” è stato quasi compiuto, in «Roma», Unione europea:
rinvio? È un colpo mortale, in «Roma», L’Europa sta a guardare la dittatura di
Erdogan, in «Roma», 27 luglio, 2020. 1882 – Libertà non significa fare ammalare
gli altri, in «Roma», Abbiamo il diritto di difendere la vita, in «Roma»,
Amarante e la necessità della storia, in «La Città», I pericoli del Sì al
Referendum, in «Roma», Confindustria e Sindacati un conflitto che preoccupa, in
«Roma», Il Sud, nuovo motore per la ripresa del Paese, in «Roma», L’indignazione
di Saviano sull’attuale politica del PD, in «Roma», Costruire un’unione europea
della salute, in «Roma», Migranti, è inaccettabile la solidarietà solo per i
rimpatri, in «Roma», 28 settembre 2020. 180 1891 – Misure immediate contro gli
irresponsabili, in «Roma», Bergoglio alla fraternità aggiunge l’amicizia
sociale, in «Roma», I giovani e il concetto di responsabilità, in «Roma»,
Salute ed economia in conflitto, in «Roma», Il concetto di libertà non
significa arbitrio, in «Roma», Joe Biden, uniti contro pandemia e razzismo, in
«Roma», La sconcertante discrasia tra potere centrale e locale, in «Roma», Il
difficile compito del Presidente Biden, in «Roma». PER
L’INAUGURAZIONE DELLA STATUA COLOSSALE DI NAPOLEONE I, OPERA
DI CANOVA IN MILANO. CARCANO MILANO COI TIPI DI LUIGI DI
GIACOMO PIROLA. ] tira costume di andar cercando nelle vicissitudini di
antichi imperi, in lontane epoche della storia, i solenni
ammonimenti della verità e i riscontri de’ fatti sociali che manifestano
F invincibile potere della volontà umana, o lasciano indovinare il
misterioso cammino delle nazioni. Que’grandi esempj furono raccolti e
magnificati in mille volumi, ascoltati nelle scuole, con quell’entusiasmo
eh 1 è il convincimento de 1 cuori giovani e forti. Noi pure li udimmo
raccontare, noi pure abbiamo palpitato a queste ricordanze di gloria, di
senno antico, a quelle gigantesche contese dell’oppressione colla libertà, di
cui non credevamo potersi più rinnovare l’esempio. Ma qual vi fu mai, ne’
libri della storia, più grande, più maraviglioso spettacolo di quello a
cui le nostre generazioni furono presenti, nella parte di secolo
che hanno percorsa? Una rivoluzione, lenta opera di secoli, e che
attraverso a tanti inciampi, in mezzo alle rovine da essa lasciate , non
è stanca della sua via, aveva diffuso F ardente suo soffio sul
mondo: in Francia, alla guerra civile, che si era spenta nel sangue,
succedeva la guerra contro tutta Europa: era la lotta suprema della
società nuova contro l’antica. A que 1 giorni , uscito da un 1 isola
oscura un oscuro predestinato mette il piede in terra di Francia , in quella
terra che ben presto deve parer troppa angusta al cammino delle sue
schiere, al desiderio della sua grand’anima. Egli viene; in poco tempo
signoreggia l’Europa, ricompone questo mare agitato da tante tempeste, questi
elementi della vita sociale confusi tra loro in una guerra feroce; e getta
sovra un nuovo sentiero le nazioni, di cui vuol essere F arbitro e la
guida. Passano pochi anni, i più gloriosi del secolo; ed ecco, in
mezzo a immortali vittorie e a sventure immortali, quell’uomo tocca il
termine del suo cammino; e dispare nel carcere e nell’esilio, lasciando
la terra d’Europa feconda dei germi dell’avvenire. Così un gran fiume, così
quel Nilo dalle ignote sorgenti, che un giorno gli aveva obbedito,
finisce nel mare, dopo aver deposti tesori di fecondità nelle campagne
attraversate dalle vaste sue acque. Dall’esilio, invece, e dal carcere,
colF eterna giovinezza del genio, con gli stessi suoi concepimenti, con
la sua anima stessa — dopo il giro di pochi lustri, in cui l’Europa
tentò invano di ricomporsi ne’ vecchi ordini e in nuove libertà —
ecco che, per mirabile mutamento di fortuna, vediamo comparire l’erede
de’pensieri e de’propositi di quell’uomo. Fu come una di quelle comete che
s’accostano alla terra, poi ne vanno perdute nelle regioni
dell’atmosfera: dopo lunga stagione esse ritornano; la moltitudine vede
in loro delle nuove viaggiatrici del cielo, ma il sapiente le riconosce e
sa che sono le stesse, già da lui salutate e che ricompajono
sull’orizzonte, belle d’eterno splendore. Ed ora, perchè siamo qui
a contemplare un miracolo dell’arte nostra che ricorda quel Grande? I posteri
hanno data l’ardua sentenza? Questa gloria fu vera? Sì — la gloria
fu vera ! Napoleone è stato iniziatore d’ un grande principio — il
diritto della nazione; quel diritto per cui abbiamo, oggi, un re ch’è
nostro, e nostri sono questi soldati che custodiscono le mura e i sacri
campi della patria. E questi altri valorosi, che insieme coi nostri hanno
combattuto le fraterne battaglie dell’indipendenza e sparso il sangue per
l’Italia, sono testimonj che noi pure siamo degni di avere una
patria, che per essa abbiamo saputo morire e vincere. Lasciate che
ora io rammenti per che vie da lui procedesse questo gran fatto dell’italica
nazione risorgente. L'uragano rivoluzionario, al finir dell’altro secolo,
disperdendo i principi italiani, aveva costretto ad allontanarsi
dalle Alpi quello che n’era stato il più antico e vigile custode : e
così, in quel momento, l’arbitro delle nostre sorti, solo all’opera della
rigenerazione di questo paese, non fece che gettare i fondamenti di un regno
italiano. E fu in quegli anni che , resi a noi stessi , parve che
risorgessimo a vita tutta nuova: benché il fanatismo e 1’astio di quelli
che sconfessano il bene, perchè da loro non è proceduto , siansi sforzati di
mostrare che quell’epoca corresse per una brutta via di servitù, di
licenza e di tirannide. Non ci era dato il più sacro dei diritti, la
libertà civile e politica, e da lontano centro doveva giungere fino a noi il
cenno imperiale: ma nostri erano i giudici, i savj del corpo legislatore,
i consultori dello stato; e avevamo fiorenti scuole cittadine e militari,
e stupende alpine vie, e ponti e canali, e quanto più muniva la difesa e
la sicurezza interna dello stato; raccolte in un solo codice le leggi,
fondato un sistema ipotecario, e misure e monete eguali; diffusa e fatta — come
dev’essere — un beneficio popolare, l’istruzione; e gl’ingegni sovrani
nella scienza e nell'arte cercati, venerati; e sacri i nomi di Oriani, di
Volta, dì Spallanzani, di Scarpa; e, più che tutto, avevamo una milizia
nostra , che in breve doveva levare a tanta altezza il nome e il valore
de’ nostri soldati; di quei soldati che più di una volta seguirono i
passi dell'Eroe ne’ campi della Germania, contro a stirpi da loro detestate:
poiché a Lui medesimo, sospinto dall’ardente genio del mezzodì contro la
lunga oppressione delle razze settentrionali, pareva ribollissero in
fondo al cuore le antipatie del SUO SANGUE LATINO. Ma, per la seconda
volta, contro al nuovo Impero d’ Occidente, rifluiva la vasta marea del mondo
barbarico: il rancore de’ vinti seppe affrettare il giorno di una terribile
riscossa. E, sciolto tutto quel fascio di forze eh’ egli solo aveva saputo
stringere in sua mano, sembrò dissiparsi, come un ampio miraggio, quel mondo
creato da lui. Compiuta questa gran vendetta dei re, quasi ogni gente
di Europa poteva almeno riposarsi nella propria nazionalità: a noi
italiani non rimase che la oppressione, e con essa la memoria di quel regno
d’Italia, risorto dopo mille anni per così breve tempo; la memoria di
quella parola nuova e feconda, di quegli anni gloriosi e non perituri. E
ben lo sapevano gli antichi dominatori, qui ritornali a ribadire la
nostra catena: essi, con la paura nell’ animo, proibivano perfino le
imagini dell’ Uomo Fatale: ma come, in ogni casolare di Francia, il
soldato, tornato lavoratore, venerava quella' sembianza; qui da noi, gli
ultimi véliti , compagni di tante sue battaglie, andavano narrando quei fatti
con mesto orgoglio. Poi a poco a poco codesti testimonj d’ una grandezza
caduta si diradarono; quelle imprese divennero come una leggenda, una
storia tanto grande da non parer più vera a genti che cominciavano
ad infiacchirsi nella pace. E così , la virtù di un’ idea , come
un’ eco che si perde, andava a morire. Morire?., la vita, l’anima d’ un
popolo non ponno morire: esse languono spossate , ma poi si risvegliano e
risorgono. Questa necessità di una patria trapassava da un avanzo
d’eroi dispersi a una generazione di giovani, i quali crescevano amando e
aspirando a una libertà da loro non provala. E fu tra que’ giovani , soldati e
màrtiri del pensiero nazionale, che ricomparve ben presto queir istesso
nome che i monarchi avevano creduto di poter cancellare, col
paragrafo d'un trattato, dalla mente d’Europa. D’ allora in poi, uno
spirito ravvivalore si diffuse per tutta la penisola. Come il navigante
che, in oceani lontani, ha fede di giungere a una terra conosciuta, ma
non sa il giorno nè l’ora; un solo principe italiano vegliava al piede
dell’ Alpi , attento a quello spirilo , e ascoltandone la gran voce ,
non per soffocarla ma per intenderla. E il giorno e F ora,
eli’ egli aspettava, vennero finalmente. Se non che, nelle battaglie dei
popoli , coloro che fanno il primo impeto contro la possa nemica si
consacrano da sè stessi alla morte. Così egli cadde: così, dopo dieci
anni, lun- ghi al servaggio, brevi alla speranza, uscì dall’ animo
del tìglio suo il grido della nuova guerra; mentre, salito al sommo del
potere, 1’ erede del primo Napoleone gli stendeva la mano
ajutatrice. Qui , dalle mura di Milano , il giorno della
liberazione , quest’ uomo che sente di comprendere i suoi tempi ,
annun- zia un diritto nuovo all’Europa attonita, prima ch’ella osi
di interrompere col bisbiglio d’una gelosa diplomazia il corso di
quelle vittorie , che in noi destarono un entusiasmo non ancora spento. È
un monarca che confessa il diritto dei popoli, apertamente, altamente, con
parole che non si dovranno più cancellare. E quand’ egli le scrisse, là
sul campo sanguinoso di Magenta , sapeva bene che queste parole risponde-
vano all’idea divinatrice e profonda del suo grande antecessore; a
quell’affetto che, in Sant’Elena, gli faceva rimpian- gere di non aver
pensato di più all’ Italia, di non averla resa libera e forte e signora
di sè medesima. E nella solennità di questo giorno , al cospetto di
questa statua del Vincitore d’Europa che trionfa ancora, dopo essere
stata nove lustri inonoratamente sepolta ne’recinti sotterranei di
codesto mu- seo dell’ arti nostre — sacrilegio consumato dalla stoltezza
e dalla paura — in oggi, dico, parmi che quel memorabile suo
desiderio per l’Italia riceva alfine adempimento. A buon dritto, in mezzo
alle sue vittorie, il Conquistatore, che tanto in sè ritraeva
dell’antico, trovò un artefice degno de’ migliori tempi di Grecia che lo
seppe effigiare. Al severo volgere del capo, si scorge l’imperioso
profilo dell’eroe, improntato di quella fermezza pensosa, di quella volontà
possente che gli fecero eseguire tanti grandi cose. Nella perfetta
proporzione delle membra, ne’ loro robusti contorni, lo scultore, io credo,
volle rendere quell’ ideale che rappresenta, nell’armonia della forma,
l’unità delle forze umane. Sul globo. che tiene in una mano, sta la
Vittoria alata, divenuta ora simbolo verace d’ un altro potere; di
quell’influenza morale cercata con orgoglio, che può regnare ancora sul
mondo, e regnarvi col nome di un Bonaparte. Nella sua vita e nei
trionfi, egli ottenne l’omaggio di re paurosi, le adulazioni degli
scienziati, il plauso delle moltitudini; ebbe onori quasi divini , che
talvolta lo inebbriarono : ma, forse , i due omaggi più puri gli vennero
da quest’ITALIA; dalla voce del poeta che pianse sul suo sepolcro, e
dall' opera sublime dello scultore che, effigiandolo, ardiva di
consigliarlo, e in segreto sperava eli’ egli desse la libertà alla sua
patria. Questo capolavoro giacque a lungo celato, quasiché il suo
aspetto fosse bastante a risvegliare una nazione. Poi, per simulata noncuranza
d’ una gloria impossibile a rinascere , ne era concessa la pubblica
mostra per decreto di regnante straniero, qui dove prima s’era tentato di tòr
via ogni orma del Grande, mutando fino il nome dell’Arco trionfale a
lui dedicato e le imagini vittoriose che dovevano coronarlo.
Ma il vanto d’ inaugurare questo così nobile monumento doveva
essere serbato al solo re italiano che diede sé stesso per la comune
patria, e eh’ è degno di continuar le tradizioni di quel nome e di quegli
avvenimenti. Esso ci mostrò come si combatte e si vince, ci pose in mano
le armi, e i nostri fratelli fece suoi compagni di guerra, e farà de’
figli nostri tanti cittadini e soldati. E quando inostri figli qui
ritorneranno, questa statua e la ricordanza del giorno in cui prima
comparve, e del re che la volle innalzata, richiameranno la vita
civile iniziata per noi dal primo Napoleone, l’alleanza e il generoso
soccorso che l’altro Napoleone recò all’Italia; sicché ne venne dato di
stringere quella spada che deve compiere la nostra redenzione dallo
straniero. Nè alcuno oserà più di toccare il monumento; vi stanno a
custodia, per serbarlo inviolabile, l’Arte, la Patria, e la Riconoscenza degl’italiani. A
nome di Bonaparte primo Console, fu il Canova invitato da Roma a Parigi,
e con molto onore e affetto ricevuto nel castello di Saint-Cloud dal
grande eroe che vi teneva stanza. Fu allora che lo scultore italiano ebbe da
Bonaparte medesimo l’incarico di fargli la sua statua; e la modellò in
cinque giorni, con dimensione alquanto gigantesca. Mentre lo scultore era
occupato al lavoro, l’eroe ora leggeva, or gli ragionava di cose
politiche: e l’ardente amore di patria e la schietta franchezza delle
parole dell’artista andarono cosi a verso del primo Console, che parve
grandemente compiacersi di trattarlo con una famigliarità non usata con
nessun altro, e di cui tutti si mostrarono gelosi. Di codesti particolari
lasciò ricordo lo stesso Canova in alcuni suoi manoscritti: e i colloquii
di lui con Bonaparte, durante l’Impero, quando ritornò a Parigi ove
l’Imperatore desiderava ch’egli stabilisse la sua fìssa dimora, non sono di
scarsa importanza; giacche, in quell’ abbandono d’amichevoli discorsi,
Napoleone — come altri ebbe a notare — rivelò sè medesimo, più che no T
facciano tanti suoi atti politici fin qui pubblicati. E fu in que’giorni
che, da Napoleone richiesto del perchè non avesse fatta la sua statua
colossale vestita, lo scultore rispose « Nemmeno Dio avrebbe potuto far
cosa bella , se avesse voluto ritraevi, Sire, cosi vestito coi calzoni e gli
stivali alla francese. Noi, come in tutte l’altre belle arti, abbiamo il
nostro linguaggio sublime, e il linguaggio dello statuario è IL NUDO.
(Vedi Missirini, vita di Canova: Cicognara, storia della scultura; e
Artaud, Histoire d’Italie). Nel catalogo cronologico delle opere di
Canova, pubblicato da Cicognara è ricordata questa statua colossale di
Napoleone, alta sedici palmi romani , in marmo di prima specie. Il
colosso venne spedito a Parigi; e di là poi passò in Inghilterra, per
dono fattone dal re Luigi XVIII al duca di Wellington, a quel che si crede:
di poi ne fece acquisto lo stesso governo britannico, come osserva
Cicognara. Per disposizione del principe Eugenio, viceré d’Italia, il
ministro Alquier, ambasciadore di Francia a Roma, COMMISE A CANOVA UNA
COPIA ESATTA IN BRONZO della stessa statua colossale; pattuendo il prezzo di
cinquemila luigi. Fu lo stesso viceré che ordinò che la statua,
fusa per opera di Francesco e Luigi Righetti, fosse innalzata in Milano,
in conveniente luogo: per il che, il ministro dell’ interno, Vaccari, fece
invito al senatore Castiglioni, presidente dell’Accademia di belle arti, di
proporre il luogo e un disegno del piedestallo. Quando arriva a Milano l’
opera di Canova, ne fu ingiunto il pagamento sul tesoro del regno; e,
quale essa stava incassata, venne messa a giacere in un angolo del
portico del palazzo delle scienze: i membri dell’accademia, interrogati
poi sul luogo più adatto ad innalzarvi la statua, suggerirono o la piazza
del duomo, o quella detta in allora del Tagliamelo - piazza Fontana - ovvero il
nicchione dell’ antica piazza de’Tribunali, dove altre volte era la
statua di Filippo II. In codesta divergenza di proposte, il vice-ré dispose che
fosse provvisoriamente collocata nel secondo cortile del palazzo del
Senato. Ma, ritardato l’adempimento di quest’ordine, il cavaliere Zanoja,
allora presidente dell’Accademia, ottenne che fosse interinalmente
deposta nella sala delle antichità: e sono a notarsi il motivo e il tempo del
trasporto cosi ordinato; che gli scolari, cioè, non avessero a recarle
guasto, e che il trasporto si facesse in ore di scuole non
frequentate. Caduto Napoleone I, l’ammirabile opera dello scultore
italiano disparve ne’sotterranei dell’Accademia milanese; e vi stette finché l’Imperatore
d’Austria, durante il suo soggiorno in Milano, ordina che per quella
statua venisse sùbito eretto un conveniente piedestallo, a spese dello
stato, e che sovr’ esso la si collocasse poi ne’ pubblici giardini di questa
capitale. Fu uno degli ultimi decreti dati dal regnante austriaco in que’
giorni a Milano; e nuovo tema di compro encomio a’ giornali ufficiali. Ma
il monumento, il quale — per le cose che ci parve non inopportuno di ricordare
— deve risguardarsi come una nobilissima proprietà dello stato, non
doveva sorgere qui se non quando potesse essere restituito il nome di
patria e di regno libero a questa nostra eletta parte d’Italia. Giuseppe
Cacciatore. Keywords: gl’eroi di Vico – filosofia italica -- Vico, Croce,
Labriola, Bruno, dallo storicismo allo storicismo, linceo, centro di studii
vichiani, nudita eroica --. Refs.: Luigi Speranza, “Grice e Cacciatore” – The
Swimming-Pool Library.


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