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Sunday, October 18, 2015

LAUS VENERIS -- Sibilla was offended because God had promised her, she said, that she would be the mother of Christ; instead he chose Mary, an unknown -- vide "GUERRIN IL MESCHINO"

Speranza

Monte Sibilla
Panorama di un versante del Monte Sibilla.JPG.jpeg
Cima del Monte Sibilla
StatoItalia Italia
RegioneMarche Marche
ProvinciaAscoli Piceno Ascoli Piceno
Fermo Fermo
Altezza2 173 m s.l.m.
CatenaMonti Sibillini
Coordinate42°54′00″N 13°15′43.2″E
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Monte Sibilla
Monte Sibilla
Il Monte Sibilla è un rilievo montuoso (2.173 m) del gruppo appenninico dei Sibillini.

Prende il nome dalla Sibilla Appenninica, mitica abitatrice dell'omonima grotta (situata nei pressi della sommità), che da secoli vela l'altura di un'aura di leggenda e mistero.

Amministrativamente è situato nel comune di Monte Monaco e per una parte in quello di Monte Fortino, rispettivamente appartenenti alle province di Ascoli Piceno e Fermo, tutto il territorio è situato nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

All'inizio del Giurassico nella tipica piattaforma carbonatico-marina si depositavano le formazioni di Calcare massiccio, dando origine ad una formazione rocciosa che verso la fine del Lias iniziò a sprofondare a causa della deriva dei continenti. Tra il Cretaceo medio e l'Eocene ha iniziato a depositarsi la Scaglia rosata con la sua componente calcareo marnosa. Fu nella fase finale del Pleistocene medio, all'emergere definitivo delle montagne appenniniche, che la Sibilla assunse la sua forma attuale. La sommità del monte è circondata da roccia rosata scoscesa che, formando una sorta di muro di cinta, le ha fatto assumere la forma di una caratteristica "corona".


la Sibilla vista da Montefortino.









Il rilievo montuoso deve il suo alone di mistero alla leggenda della Sibilla, figura mitologica che abitava la grotta omonima, un antro che si apre in un varco roccioso vicino alla cima posta a 2173 m s.l.m.

Attualmente l'ingresso è ostruito da una frana.
Andrea da Barberino, con la pubblicazione del suo romanzo cavalleresco "Il Guerrin Meschino", contribuì alla divulgazione della leggenda della Sibilla.

Andrea da Barberino narra infatti di un cavaliere errante che si recò dalla maga SIBILLA per ritrovare i suoi genitori.

Per un anno, soggiornò nell'antro e resistette, con tutte le sue forze, alle tentazioni invocando il nome di Gesù Nazareno.
Anche Antonio della Sale arricchì, con un racconto dettagliato, la storia, la natura dei luoghi e la conoscenza dei monti Sibillini.

Compilò un'accurata pianta topografica della Grotta della Sibilla, che è attualmente conservata alla Biblioteca Nazionale di Parigi, descrivendo uno spazio ampio e circondato da sedili scavati nella roccia "intalieux tout entour".
Le informazioni, spesso, erano tramandate oralmente e ricche di imprecisioni.

Nel maggio del 1420, Antonio della Salle scalò la cima del Monte Sibilla, incamminandosi da Montemonaco.
Raccontò l'esperienza nel suo "Il paradiso della Regina Sibilla" (ossia "Alcina") contenuto nel libro "la Salade", descrivendo la vita e le abitudini dei valligiani dell'Appennino del XV secolo.
Sibilla è anche il titolo di un importante poema drammatico di Giulio Aristide Sartorio.

Immagine invernale della cima del Monte Sibilla con attorno gli altri monti Sibillini

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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