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Tuesday, July 3, 2012

Iconografia operistica greco-romana italiana: Jommelli, FETONTE -- statua Genova

Speranza



Liguri - di Michelangelo "La Caduta di Fetonte" con
sopra Zeus, sotto Eridano, le Elidi e Cycnus

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Fetonte è una figura della mitologia greca.
 
Secondo la maggior parte degli autori egli era figlio di Elio, dio del Sole, e della ninfa Climene.
 
Solo Esiodo ne fa un figlio di Cefalo ed Eos.

Secondo il mito, Fetonte, per far vedere ad Epafo che Elio era veramente suo padre, lo pregò di lasciargli guidare il carro del Sole.
 
Ma, a causa della sua inesperienza, ne perse il controllo, i cavalli si imbizzarrirono e corsero all'impazzata per la volta celeste: prima salirono troppo in alto, bruciando un tratto del cielo che divenne la Via Lattea (questo è uno dei miti che spiegano l'origine della Via Lattea), quindi scesero troppo vicino alla terra, devastando la Libia che divenne un deserto. Gli abitanti della terra chiesero aiuto a Zeus che intervenne per salvare la terra e, adirato, scagliò un fulmine contro Fetonte, che cadde alle foci del fiume Eridano, il fiume che divideva il mondo conosciuto con l'Iperboreo, a Nord (secondo alcuni autori antichi da identificare con il Rodano, secondo altri con il Po).
Il Po era chiamato dai Greci Ἠριδανός Eridanós (da cui il latino Eridanus e l'italiano letterario Eridano). Questo nome in origine indicava un fiume mitico che sfociava nell'Oceano e solo in seguito venne identificato con il Po. Eridanós contiene l'antichissima radice (*RDN) comune ad altri fiumi europei (Rodano, Reno, Danubio).
Presso i Liguri era detto Bodinkòs, da una radice indoeuropea BHEDH che indica "profondità", la stessa da cui derivano i termini italiani "botola" e "fossa, fossato". Il nome latino Padus - da cui l'aggettivo "padano" - deriverebbe secondo l'opinione più diffusa dalla stessa radice di Bodinkòs; secondo un'altra versione deriverebbe dalla parola celtoligure pades indicante una resina prodotta da una qualità di pini selvatici particolarmente abbondante presso le sue sorgenti. Il nome italiano "Po" deriva appunto dalla contrazione di Padus (Padus>Pàus>Pàu>Pò); in diverse lingue europee, soprattutto slave (ceco, slovacco, polacco, sloveno, serbo, croato) ma anche in rumeno il fiume è ancora oggi chiamato Pad. Da notare poi che Eridano è anche il nome di una costellazione, un fiume celeste!
 
Liguri - Fetonte (Statua Romana)
Tornando al nostro Fetonte, qualche tempo dopo, quando gli Argonauti risalirono il fiume, trovarono il suo corpo che ancora bruciava ed emanava nuvole di vapore dall'odore nauseabondo che soffocavano e uccidevano gli uccelli. Le sue sorelle, le Eliadi, addolorate, piansero abbondanti lacrime con viso afflitto e vennero trasformate dagli dèi in pioppi biancheggianti. Le loro lacrime divennero ambra (per notizie sull'Ambra, clicca QUI ). Cicno, parente e amico di Fetonte, che piangeva con le fanciulle, fu trasformato da Zeus in un cigno che, secondo la leggenda, canta soavemente quando sta per morire. Secondo il mito riportato da Esiodo, Cicno (Cycnus), figlio di Stenelo, era re della Liguria e parente di Fetonte, nonché suo migliore amico. Giovane in possesso di una voce melodiosa, amava cantare e comporre musica. Nel regno gli successe il figlio bambino, Cupavone.
E' curiosa la teoria che ci descrive ben altro Fetonte nel Manoscritto Anonimo del 1700 "Antichità di San Remo".
Afferma Pausania : «Il cigno è un uccello dalla fama di musico; si dice infatti che un musico di nome Cicno sia stato re dei Liguri abitanti al di là del Po oltre il territorio dei Celti e che, dopo la sua morte, sia stato trasformato in quell'uccello per volontà di Apollo.». (Cigno in greco è kyknus e in latino cycnus). Secondo Servio, il cigno, una volta morto, venne collocato da Apollo tra le stelle (costellazione del Cigno).
Sempre nella mitologia greca, i due figli di Poseidone, i fratelli giganti chiamati Albione (poi identificato con l'Inghilterra) e Dercino (o Bercino o Ligure), e combatterono l'eroe mitologico greco Ercole nella Ligustica, quando l'eroe tornava a Creta. 

Si può intravvedere nella saga irlandese "Leabhar Ghabhala" la migrazione di popolazioni Liguri dalla penisola ligustica (Iberia) e il loro insediamento nelle Isole Britanniche (Irlanda inclusa) e nel nord Atlantico.
Liguri - Bronzetto di
guerriero in assalto
con copricapo a
forma di testa di cigno
Parigi Bibliotheque

Nazionale
VI-V secolo A.C.
Liguri - Figura maschile
con copricapo a forma
di testa di cigno
Parigi Musèe de Louvre
fine VI secolo A.C.
Il mito dell’antico popolo del cigno
Le prime notizie scritte sui Liguri, tramandate da autori greci e romani, risalgono al VI secolo A.C. Esse ci parlano delle origini e del territorio occupato da questo antico popolo, dei suoi usi e dei suoi miti, tra i quali assume particolare importanza quello di Cicno, “re dei Liguri”, legato alla tragica vicenda di Fetonte. Cicno, figlio di Stenelo, re dei Liguri, alla notizia della tragica morte di Fetonte, suo parente ed amico, si dispera a tal punto che gli dei, impietositi, decidono di trasformarlo in cigno, uccello che secondo gli antichi era assai sensibile alla musica e che, in punto di morte, emetteva un bellissimo canto. Le sorelle di Fetonte, le Elidi, vengono invece trasformate in pioppi e il loro pianto senza fine nella preziosissima ambra. Cicno è rappresentato anche in ambiente etrusco e umbro in vari bronzetti votivi raffiguranti un guerriero che indossa un copricapo a forma di testa di cigno. Nei culti della tarda preistoria e della protostoria, in molte aree europee, il cigno e altri animali acquatici sono spesso presenti in motivi decorativi di corredi funebri e sono legati ai riti dei defunti e al loro viaggio verso l’aldilà.

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