Mostra di nudo maschile
"Mediterranea Passione" di Tony Patrioli.
"Ill fotografo si è indirizzato da subito ed
esplicitamente al mondo gay, dichiarandosi omosessuale già negli anni Settanta
sul mensile "Homo".
Sullo stesso mensile pubblicò le sue prime foto softcore,
producendo immagini erotiche dal 1976 al 1986 per questa e per altre riviste,
italiane e straniere (specie nordeuropee).
"La foto erotica era l'unica foto di nudo che avesse un
mercato, a quell'epoca. Non esistevano quasi libri di nudo e non esisteva un
mercato per quel tipo di prodotto", ricorda Patrioli. Ciononostante, accanto
alle foto erotiche Patrioli coltivava il nudo d'arte, ispirandosi inizialmente
in modo esplicito alla fotografia di Von Gloeden. "Un po' perché Gloeden era
l'unico fotografo di nudo maschile che non fosse proibito in Italia all'epoca,
un po' perché la sua fantasia in parte coincideva con la mia. Le foto americane
di culturisti mi parevano troppo lontane dal mondo e dai ragazzi che vedevo
attorno a me", spiega sempre Patrioli."
"Patrioli ritrasse e documentò così l'ultima stagione di una cultura mediterranea, che è oggi scomparsa in Italia per l'avvento della "rivoluzione sessuale", di giovani spesso eterosessuali ma volentieri disponibili a giochi omoerotici non avendo accesso a rapporti eterosessuali.
Presenteranno le opere di Patrioli: Giovan Battista
Brambilla, fotografo e storico della fotografia, Giovanni Dall’Orto, storico del
movimento lgbt, Andrea Pini, storico e autore del saggio Quando eravamo froci
(ed. Il Saggiatore) e l’artista queer Filippo Riniolo.
La mostra, ad entrata libera, resta aperta dall'8 al 19
giugno dalle ore 16 alle ore 20 e presenta venti fra nudi e ritratti, in buona
parte inediti."
---- F. Chiarini.
---- F. Chiarini.



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