Grice e Capella CAPELLA Marziano Minneo Felice Capella,
africano di Carta- gine, di religione pagana, scrive il "De nuptiis
Philologiae et Mercurii" in nove libri. Il titolo dell’opera (che è
una mescolanza di prosa e di versi e perciò è simile a una satira menippea), si
applica propriamente ai due primi libri introduttivi, in cui si parla delle
nozze del Dio dell'attività intellettuale (Mercurio = Hermes) con la personificazione
della erudizione enciclopedica. Principale fonte di questi libri si
ritengono gli scritti teologici di Varrone, mediati probabilmente da | Cornelio
Labeone. Il contenuto vero dell’opera, che è un'enciclopedia, è costituito
dai libri III-IX, in cui, sono trattate le sette arti liberali considerate
dall'autore (grammatica, dialettica, retorica, geometria, aritmetica,
astronomia e musica), presentate come donne che accompagnano la
Filologia. Marziano ricorda altre due discipline incluse da Varrone nella
sua enciclopedia (medicina è architettura), ma non vuole considerarle.Può darsi
non sia stato il primo a procedere così, ma è probabile che da lui il Medio Evo
abbia preso la distinzione delle arti del trivium e del quadrivium. Marziano
deve avere preso a modello l'enciclopedia varroniana, che gli è anche servita
sino a un certo punto come fonte; ma è probabile che abbia attinto
principalmente a lavori spe- ciali più tardi. Sebbene sia una compilazione
priva di valore intrinseco e piena di cose male intese e anche di
contraddizioni, l’opera di Marziano fu studiata appas- sionatamente nel Medio
Evo che l’usò anche come testo scolastico, la commentò e la tradusse. Per
la storia della filosofia hanno importanza, più della trattazione della
dialettica (1. IV), ciò che dice il libro VII (De arithmetica) sulla sacra
monade, identificata a Giove e quali- ficata altrove pater ultra
mundaniis. Essa è il padre di ogni essere, è il seme degli altri numeri e
da essa sono.procreate tutte le altre cose. La monade è prima che siano le cose
esistenti e permane quando esse si distruggono, perciò deve essere
eterna. È così presentato un monismo che dalla forza causatrice di quella
realtà ideale e in- telligibile, fa provenire sia i puri numeri che gli esseri
numerabili che si collegano a quelli. In tal modo dal- l’unità prima sono
generate la diade, che è riferita alla materia procreante, e la triade che
conviene alle forme ideali e all'anima (in quanto, secondo Platone, include tre
parti); e dalla diade provengono gli elementi che in- sieme costituiscono il
mondo, che come tale ha per nu- mero il cinque. Questa derivazione dall'unità è
molto confusa, ma si collega evidentemente alle teorie del-
Neo-Pitagorismo. Secondo Macrobio univa in sè il sapere di Carneade
(neo-accademico), di Diogene (stoico) e di Critolao (peripatetico) ; aveva
conosciuto tutte le scuole, ma seguiva la più credibile : ciò fa pensare che
aderisse al probabilismo di Carneade. Marziano Capella Da Wikipedia,
l'enciclopedia libera. Retorica, illustrazione del De Nuptiis Philologiae
et Mercurii, Biblioteca Apostolica Vaticana ms. Urb. lat. 329 f 64v (seconda
metà del XV secolo) Marziano Minneio Felice Capella (in latino: Martianus
Mineus Felix Capella; Madaura, IV secolo – V secolo) è stato un grammatico
romano, noto per il suo trattato didattico De nuptiis Philologiae et Mercurii
che ebbe grande fortuna nel Medioevo. Indice 1 Biografia 2 De nuptiis Philologiae et Mercurii 3 Riconoscimenti 4 Edizioni e traduzioni 5 Note 6 Bibliografia 7 Voci correlate 8 Altri progetti 9 Collegamenti esterni Biografia Le informazioni disponibili
sulla vita di Marziano, che si faceva chiamare Felice o Felice Capella, sono
molto scarse e in parte dubbie, ricavate da allusioni autobiografiche presenti
nelle sue opere. Mancano informazioni cronologiche e nella ricerca sono state
espresse opinioni molto diverse sulle date della sua vita; le congetture hanno
oscillato tra la fine del III e l'inizio del VI secolo, e oggi si ipotizza di
solito il V o l'inizio del VI secolo. Marziano nacque probabilmente a
Madaura (secondo quanto riferisce Cassiodoro). In ogni caso, sembra che abbia
trascorso la maggior parte della sua vita a Cartagine. Anche le ipotesi sulla
sua professione e sulle sue origini sociali sono speculative. Si è ipotizzato
che provenisse da un ambiente contadino e fosse autodidatta. Secondo un'altra
opinione, più diffusa nella ricerca, egli apparteneva alla classe superiore. Da
una formulazione poco chiara, si è dedotto che fosse un proconsole in
Africa. Non è inoltre chiaro se Marziano fosse cristiano. È da notare che
la sua opera non contiene alcuna allusione al cristianesimo. Questo silenzio e
alcuni altri indizi, tra cui la descrizione dei luoghi abbandonati degli
oracoli del dio Apollo, suggeriscono che egli fosse un seguace dell'antica
religione, i cui contenuti principali volle riassumere nella sua opera. I
ricercatori hanno persino sospettato una velata spinta anticristiana.[1].
De nuptiis Philologiae et Mercurii Ci è noto per il trattato didattico
indirizzato a suo figlio, Le nozze di Filologia con Mercurio, noto anche come
"De septem disciplinis" o "Satyricon", scritto in forma di
prosimetro, ossia un misto di prosa e versi di vari metri. L'opera è peculiare
per il suo impianto allegorico, con l'ascesa al cielo di Filologia accompagnata
dalle arti liberali per sposare Mercurio, ovvero l'Eloquenza. I nove
libri dell'opera sono così intitolati: Liber I: De nuptiis Philologiae et
Mercurii Liber II: De nuptiis Philologiae et Mercurii Liber III: De arte grammatica
Liber IV: De arte dialectica Liber V: De rhetorica Liber VI: De geometria Liber
VII: De arithmetica Liber VIII: De astronomia Liber IX: De harmonia Le arti
liberali sono ridotte dall'Autore da nove a sette, poiché, dopo le dotte
esposizioni delle arti del Trivio - Grammatica, Dialettica, Retorica - e del
Quadrivio - Aritmetica, Geometria, Astronomia e Musica - alle ultime due,
Medicina e Architettura, non viene permesso di parlare alla festa nuziale, che
si è prolungata troppo. L'autore utilizza varie fonti nella compilazione
della sua opera, fra cui Varrone Reatino e Apuleio. Il suo non è certo un
latino molto raffinato: la prosodia talvolta lascia a desiderare e molte
metafore appesantiscono la narrazione. In età medievale e rinascimentale
vennero effettuate aggiunte e rettifiche di ogni tipo al testo originario. Essa
risulta, in effetti, una specie di enciclopedia dell'erudizione classica
diffusissima nel Medioevo cristiano. Un noto commento fu pubblicato dal
grammatico neoplatonico Remigio d'Auxerre che lesse Boezio alla luce del
consimile filosofo Scoto Eriugena. Riconoscimenti Il cratere Capella,
sulla Luna, è stato battezzato in suo onore. Edizioni e traduzioni
Martiani Minei Felicis Capellae Afri Carthaginiensis, De Nuptiis Philologiae et
Mercurii et de septem artibus liberalibus Libri novem, edidit Ulricus
Fridericus Kopp. Francofurti ad Moeunum: apud F. Varrentrapp, 1836. (LA)
Martianus Capella, accedunt scholia in Caesaris Germanici Aratea, Franciscus
Eyssehardt (a cura di), Lipsiae in aedibus B. G. Teubneri, 1866. (LA) De
Nuptiis Philologiae et Mercurii, ed. Adolfus Dick, 2. ed. 1925, 3. ed.
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Capella. Die Hochzeit der Philologia mit Merkur, ed. Hans Günter Zekl, Würzburg
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ed. critica e traduzione di Jean-Frédéric Chevalier, Parigi, Les Belles
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Commentaries on Martianus Capella, Leiden 2002. ISBN 90-04-12525-6. Voci
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Collegamenti esterni Marziano Capèlla, Minneo Felice, su Treccani.it –
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Gino Funaioli, CAPELLA, Minneo Felice Marziano, in Enciclopedia Italiana,
Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1930. Modifica su Wikidata Marziano
Capèlla, Felice, su sapere.it, De Agostini. Modifica su Wikidata (EN) Martianus
Minneus Felix Capella, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica,
Inc. Modifica su Wikidata (LA) Opere di Marziano Capella, su Musisque Deoque.
Modifica su Wikidata (LA) Opere di Marziano Capella, su digilibLT, Università
degli Studi del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro. Modifica su Wikidata Opere
di Marziano Capella, su openMLOL, Horizons Unlimited srl. Modifica su Wikidata
(EN) Opere di Marziano Capella, su Open Library, Internet Archive. Modifica su
Wikidata (EN) Marziano Capella, in Catholic Encyclopedia, Robert Appleton
Company. Modifica su Wikidata V · D · M Grammatici romani Controllo di autorità VIAF (EN) 95152094 · ISNI (EN) 0000 0001 1578 6315
· SBN CFIV049350 · BAV 495/30410 · CERL cnp01237016 · LCCN (EN) n80083555 · GND
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