Grice e
Teodoro. TEODORO. Forse fu platonico Flavio Mallio Teodoro, nato da ignota
famiglia ligure: Sant’ Agostino, che nel 386 gli de- dicò il De beata vita,
dice che conosceva bene Platone, Dopo essere stato per qualche tempo avvocato,
poi go- o vernatore in Africa e consolare della Macedonia e aver coperto vari
uffici a corte, fu praefectus praetorio delle Gallie (382-383). Negli anni
successivi si occupò dell’amministrazione dei propri beni e di studi filosofici
e astronomici e scrive dialoghi su questi argomenti, Stilieone lo nominò
praefectus praetorio per l’Italia, l’Illirico e l'Africa (397 sgg.); mentre
conferiva questo ufficio ebbe il consolato (399) e in quell'occasione Claudiano
gli dedicò un panegirico. Dal 13 settembre 408 al 15 gennaio 409 fu praefectus
praetorio d’Italia. Di lui resta un breve scritto De metris, mentre si
sono perduti altri lavori, tra i quali un De natura rerum. Manlio Teodoro
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Flavio Manlio Teodoro, anche Flavio Mallio
Teodoro (latino: Flavius Mallius Theodorus; Mediolanum, ... – ...; fl.
397-399), è stato uno scrittore, grammatico e politico romano. Manlio
Teodoro Console dell'Impero romano d'Occidente Consolato 399 Prefetto del pretorio d'Italia dal 397 al 399 Indice 1 Biografia 2 Opere 3 Note 4 Bibliografia 5 Voci correlate 6 Altri progetti 7 Collegamenti esterni Biografia Di Manlio Teodoro è noto
abbastanza, grazie al Panegyricus dedicatogli da Claudio Claudiano: di famiglia
notabile, sappiamo che fu console dell'anno 399: il suo consolato avvenne sotto
l'imperatore Onorio. Prima di essere console fu anche Prefetto dal 397 al
399 con sede a Mediolanum-Aquileia. Qui Agostino di Ippona conobbe Teodoro, uno
degli intellettuali platonici cristiani che aveva incontrato appunto a Milano
e, quando si convertì al cristianesimo, scrisse un libro, De vita beata,
dedicandolo proprio a lui, che a quel tempo si era ritirato dalla
corte[1]. Opere Di lui resta un trattato di metrica, De metris, uno dei
migliori pervenuti[2], e per questo molto conosciuto e studiato tra Medioevo e
Rinascimento. Inoltre, sempre secondo Claudiano, fu un cultore di filosofia,
astronomia e geometria e scrisse diverse opere su questi argomenti che, insieme
al suo consolato, furono l'argomento del panegirico a lui dedicato da
Claudiano. Note ^ R.Austin Markus, The end of ancient Christianity,
Cambridge, University Press, 1990, pp. 29-30. ^ Edizione in H. Keil, Grammatici
Latini, tomo VI. Bibliografia G. de Bonfils, CTh. 12.1.157-158 e il prefetto
Flavio Mallio Teodoro, Bari, Edipuglia, 1994. Voci correlate Consoli tardo
imperiali romani Stilicone Prefettura del pretorio delle Gallie Mariano Comense
Siburio Teatro romano di Milano Prefettura del pretorio d'Italia Nicomaco
Flaviano (prefetto del pretorio) Altri progetti Collabora a Wikisource
Wikisource contiene una pagina dedicata a Manlio Teodoro Collegamenti esterni
Màllio Teodòro, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto
dell'Enciclopedia Italiana. Modifica su Wikidata (LA) Opere di Manlio Teodoro,
su digilibLT, Università degli Studi del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro.
Modifica su Wikidata (EN) Opere di Manlio Teodoro, su Open Library, Internet
Archive. Modifica su Wikidata Predecessore Consoli romani Successore 398 Imperatore Cesare Flavio Honorio Augusto IV, Flavio
Eutichiano 399 Manlio Teodoro, Eutropio 400 Aureliano, Flavio Stilicone V · D · M Grammatici romani Controllo di autorità VIAF (EN) 78782916 · ISNI (EN) 0000 0000 7974 1928
· BAV 495/53716 · CERL cnp00264385 · LCCN (EN) no2004090858 · GND (DE)
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