Grice
e Costanzi: l’implicatura conversazionale dell’amore e la morte – filosofia
italiana – Luigi Speranza (Pozzuolo Umbro). Filosofo
italiano. Grice: “I like Costanzi; possibly my favourite of his essays is the
one on ‘amore’ and ‘morte’ – eros and Thanatos for the Oxonian!” Si laurea a Bologna.
Ensegna a Bologna. Altre opere: “Pensiero ed essere” (Perrella, Roma);
“Varisco: l’uno e i molti” (Perrella, Roma); “Noluntas” (Perrella, Roma); “Schopenhauer”
(Roma); “L'asceta moderno” – L’asceta -- Arte e storia, Roma; Spinoza,
Universitas, Roma); “Il sentito in Platone” -- Arte e storia, Roma); “L'ascetica
di Heidegger” Arte e storia, Roma); “L'ascesi di coscienza e l'argomento
d’Aosta”, Arte e storia, Roma); “Meditazioni inattuali sull'essere e il senso
della vita” Arte e storia, Roma); “La terrenità edenica del Cristianesimo e la
contaminazione spiritualistica” (Patron, Bologna); “La donna angelicata e il
senso della femminilità nel Cristianesimo” (Patron, Bologna); “La filosofia
pura, Alfa, Bologna); “Il senso della storia, Alfa, Bologna); “Sul prologo di
Zarathustra (Nietzsche e Schopenhauer) con trad. dello stesso Prologo, in
Ethica; “L'etica nelle sue condizioni necessarie, Ed.ni di Ethica, Bologna); “L'estetica
pia, Patron, Bologna); “L'ora della filosofia, R. Patron, Bologna); “L'uomo
come disgrazia e Dio come fortuna” (Alfa, Bologna; “La critica disvelatrice” (Ed.ne dell'Istituto
di Filosofia dell'Bologna, Bologna); “Amore e morte” (L. Parma, Bologna); “La singolarità
della diada: compimento di un itinerario senza vie” (Cooperativa libraria universitaria
editrice, Bologna); “L'equivoco della filosofia cristiana e il cristianesimo-filosofia”
(Clueb, Bologna; e ragioni della miscredenza e quelle cristiane della fede,
Clueb, Bologna); “La fede sapiente e il Cristo storico” (Sala francescana di
cultura Antonio Giorgi, Assisi); “La rivelazione filosofica” (Sala francescana
di culturaAntonio Giorgi, Assisii); Il Cristianesimo: filosofia come tradizione
di realtà” (Sala francescana di cultura, Assisi); “Breviloquio della sera” (Sala
francescana di culturaAntonio Giorgi, Assisi); “L’immagine sacra” (Sala francescana
di cultura, Assisi); “L'identità del Lumen publicum nelle privatezze di Anselmo
e Tommaso” (Il Cristianesimo-filosofia, Le Lettere, Roma); Opere, E. Mirri e M.
Moschini, Bompiani, Milano). Sgarbi torna a Tuoro per presentare l'opera omnia
del filosofo Teodorico Moretti-Costanzi, "Umbria Left. Il filosofo imagliato dal Sessantotto,
"il Giornale"Dizionario Biografico degli Italiani. Wikipedia
Ricerca Al di là del principio di piacere saggio di Sigmund Freud Lingua Segui Al di là del principio di piacere Titolo
originale Jenseitsdes Lustprinzips
Freud Jenseits des Lustprinzips. djvu AutoreSigmund Freud 1ª ed. originale
Genere Saggio Sottogenere Psicoanalisi Lingua originale tedesco Al di là del
principio di piacere (tedesco: Jenseits des Lustprinzips) è un saggio di
Sigmund Freud incentrato sui temi dell'Eros e del Thanatos, ovvero
rispettivamente la "pulsione di vita" e la "pulsione di
morte" (Todestrieb[e]). Giuditta II di Klimt,, Venezia,
Galleria internazionale d'arte moderna. Achille sorregge Pentesilea dopo averla
colpita a morte, una delle leggende fiorite sull'episodio vuole che l'eroe se
ne innamori proprio in questo momento. Bassorilievo dal tempio di Afrodite a
Afrodisia Il dualismo di EmpedocleModifica Freud formula il conflitto
psicologico in termini dualistici fin dai suoi primi scritti, ma è solo in
questo testo che egli presenta un simile conflitto mediante concetti desunti
dal pensiero di Empedocle, il quale parla d'un dissidio cosmico fra i princìpi
o forze di Amore (o Amicizia) e Odio (o Discordia). Empedocle di Agrigento
si presenta come una figura fra le più eminenti e singolari della storia della
civiltà greca. Il nostro interesse si accentra su quella dottrina di Empedocle
che si avvicina talmente alla dottrina psicoanalitica delle pulsioni, da
indurci nella tentazione di affermare che le due dottrine sarebbero identiche
se non fosse per un'unica differenza: quella del filosofo greco è una fantasia
cosmica, la nostra aspira più modestamente a una validità biologica. I due
principi fondamentali di Empedocle – philìa (amore, amicizia) e
neikos(discordia, odio) – sia per il nome che per la funzione che assolvono,
sono la stessa cosa delle nostre due pulsioni originarie Eros e Distruzione.»
Il nome di Eros deriva da quello della divinità greca dell'amore, e «tende a
creare organizzazioni della realtà sempre più complesse o armonizzate, [mentre]
Thanatos tende a far tornare il vivente a una forma d'esistenza inorganica.
Queste sono pulsioni. Eros rappresenta per Freud la pulsione alla vita, mentre
Thanatos quella della distruzione. Qualora l'autodistruzione diventasse oggetto
di malattia però Thanatos diviene il nome del conflitto che si crea tra energia
negativa (autodistruzione) e positiva (la rabbia del Thanatos viene utilizzata
per distruggere la malattia stessa).» Freud riscontra anche in un altro
filosofo, questa volta contemporaneo, un'anticipazione della sua scoperta:
"E ora le pulsioni nelle quali crediamo si dividono in due gruppi: quelle
erotiche, che vogliono convogliare la sostanza vivente in unità sempre più
grandi, e le pulsioni di morte, che si oppongono a questa tendenza e
riconducono ciò che è vivente allo stato inorganico. Dall'azione congiunta e
opposta di entrambe scaturiscono i fenomeni della vita, ai quali mette fine la
morte. Forse scrollerete le spalle: 'Questa non è scienza della natura, è
filosofia, la filosofia di Schopenhauer'. E perché mai, Signore e Signori, un
audace pensatore non dovrebbe aver intuito ciò che una spassionata, faticosa e
dettagliata ricerca è in grado di convalidare?" «Thanatos non
compare negli scritti di Freud, ma egli, a quanto riferisce Jones, l'avrebbe
talvolta usato nella conversazione. L'uso nel linguaggio psicoanalitico è
probabilmente dovuto a Federn.» Sabina Spielrein e Barbara LowModifica Su
esplicita influenza di Sabina Nikolaevna Špil'rejn, citata in nota nel libro, per
Freud Thanatos segnala il desiderio di concludere la sofferenza della vita e
tornare al riposo, alla tomba. Concetto che non deve essere confuso con quello
di destrudo, vale a dire con l'energia della distruzione (che si oppone alla
libido). Thanatos è il principio di costanza,[9] accennato fin dal
capitolo sette de L'interpretazione dei sogni e che adesso, sotto l'influsso
del pensiero di Schopenhauer, diventa identico al principio del Nirvana
proposto da Low: le eccitazioni della mente, del cervello, dell'"apparato
psichico" non vengono più solo sgomberate, tenute costanti al più basso
livello possibile, bensì estinte, eliminate sino al grado zero della realtà
inanimata. La coazione a ripetereModifica Nel testo del '20 Freud sostiene che
«nella vita psichica esiste davvero una coazione a ripetere la quale si afferma
anche a prescindere dal principio di piacere.» Sulla falsariga del motto errare
humanum est, perseverare autem diabolicum, essa viene definita per quattro
volte «demoniaca»: Vi sono individui che nella loro vita ripetono sempre, senza
correggersi, le medesime reazioni a loro danno, o che sembrano addirittura
perseguitati da un destino inesorabile, mentre un più attento esame rivela che
essi stessi si creano inconsapevolmente con le loro mani questo destino. In tal
caso attribuiamo alla coazione a ripetere un carattere "demoniaco". La
coazione a ripetere è riscontrabile anche nella nevrosi traumatica dei reduci
della prima guerra mondialeoppure di chi tende a rivivere o reinterpretare gli
eventi più violenti. Freud collocò la coazione a ripetere fra i sintomi
della nevrosi: si ripete il sintomo nevrotico invece di ricordare, si ripete
per non ricordare, con quello che Freud chiama «l'eterno ritorno dell'uguale. Per
la relazione tra pulsione e coazione a ripetere, Freud notò che le coazioni
tendono come la pulsione a una ripetizione assoluta e atemporale, mai
definitivamente appagata, e che tendono a sparire quando un fatto viene
riportato a conoscenza del paziente. Dalla rimozione di una pulsione (a
muoversi ovvero a ricordare un fatto doloroso o traumatico), la coazione a
ripetere trae l'energia per imporsi sulla volontà cosciente dell'Io. La
coazione a ripetere diventa il punto di partenza della terapia psicoanalitica.
Occorre ricordare per non ripetere gli errori del passato, gli stessi dubbi e
conflitti per tutta la vita, in amore, in amicizia, nel lavoro. Freud
rileva questa coazione anche nelle circostanze più ordinarie e naturali,
persino nel gioco dei bambini come quello con il rocchetto usato dal suo
piccolo nipote di diciotto mesi. Il bimbo, lanciando il rocchetto lontano da
sé, simboleggia la perdita della madre e, ritraendo il rocchetto a sé,
rappresenta il ritorno della madre. Imparerebbe così a padroneggiare l'assenza
materna attraverso un duplice movimento, che è sempre seguito dalla
vocalizzazione di un "oooo..." (ted. fort, «via!»), quando il
rocchetto è lontano, e da un "da" (ted. da, «Eccolo!»), quando il
rocchetto è di nuovo vicino. Dopo l'esposizione d'una serie di ipotesi (in
particolare l'idea che ogni individuo ripete le esperienze traumatiche per
riprendere il controllo e limitarne l'effetto dopo il fatto), Freud considera
l'esistenza di un essenziale desiderio o pulsione di morte, riferendosi al
bisogno intrinseco di morire che ha ogni essere vivente. Gli organismi, secondo
quest'idea, tendono a tornare a uno stato preorganico, inanimato – ma vogliono
farlo in un modo personale, intimo. In definitiva, «sembrerebbe proprio che il
principio di piacere si ponga al servizio delle pulsioni di morte. A questo
punto sorgono innumerevoli altri quesiti cui non siamo in grado attualmente di
dare una risposta. Dobbiamo aver pazienza e attendere che si presentino nuovi
strumenti e nuove occasioni di ricerca. E dobbiamo esser disposti altresì ad
abbandonare una strada che abbiamo seguito per un certo periodo se essa, a
quanto pare, non porta a nulla di buono. Solo quei credenti che pretendono che
la scienza sostituisca il catechismo a cui hanno rinunciato se la prenderanno
con il ricercatore che sviluppa o addirittura muta le proprie opinioni. Implicazioni
Modifica Uno psicoanalista con competenze pure di antropologia filosofica come
Sciacchitano sostiene che «la vera psic[o]analisi fu il frutto tardivo
dell'attività teoretica di Freud. Bisogna aspettare la svolta degli anni Venti,
con l'invenzione della pulsione di morte, per parlare di vera e propria psicoanalisi.
Essa comincia con la rinuncia alle pretese e alle finalità mediche della
psicoterapia. Il nuovo modello freudiano individuava nello psichico un nucleo
patogeno fisso, qualcosa che non si scarica mai, ma continua a ripetersi
identicamente a se stesso e insensatamente, cioè fuori da ogni intenzionalità
soggettivistica e contro ogni teleologia vitalistica. Ce n'era abbastanza per
far crollare ogni illusione terapeutica. Parecchi allievi a questo punto
abbandonarono il maestro che toglieva avvenire, come si dice terreno sotto i
piedi, alle loro illusioni umanitarie». Freud non cambierà più idea. Ciò
significa che il fondatore della psicoanalisi asserirà la sostanziale
"inguaribilità'" del disagio psichico per lo stesso arco di tempo, un
ventennio, in cui egli precedentemente aveva affermato l'esatto contrario.
Wilhelm Reich, in La funzione dell'orgasmo e Analisi del carattere, propose una
propria ipotesi di confutazione alla teoria della pulsione di morte.
La madre morta, Egon Schiele, Vienna, Leopold Museum. Nell'arte:
SchieleModifica «Egon Schiele sa che tutto ciò che vive è anche morto, porta in
sé il suo esistenziale compimento, fin dall'istante del concepimento, come
attesta il funesto dipinto: La madre morta, in cui il grembo appare come un
lugubre mantello, un involucro mortuario che racchiude il Sein zum Tode
[Essere-per-la-morte] del nascituro, ne circoscrive la parabola
esistenziale.» (Vozza) Agonia, Egon Schiele, Monaco di Baviera,
Neue Pinakothek. Madre con i due bambini, Vienna, Österreichische Galerie
Belvedere. «Schiele introduce un evento di grande rilievo nell'iconografia
della malinconia e della vanitas, operandone una trasfigurazione tragica:
l'uomo non [...] medita più sulla morte raffigurata in un teschio posto nel suo
studiolo come altro da sé, ma assume sul proprio volto l'icona funebre, diventa
morte incarnata, esibita nel gesto d'esistere, nel godimento del sesso e nella
prostrazione della sofferenza. Nessuna iconoclastìa sopravvive nel gesto
pittorico di Schiele: si pensi all'Agonia, sacra rappresentazione di
stupefacente intensità cromatica, allegoria del dolore immedicabile, emblema di
una eterna e impietosa Passione, sublime omaggio a quell'incomparabile maestro
di sofferenza che è stato Grünewald.» (Marco Vozza) «La Madre con i due
bambini esibisce un volto già visibilmente cadaverico, mentre un infante
osserva sgomento il deliquio orizzontale del fratellino. [...] Nessuno meglio
di Schiele ha saputo render visibile quella che l'analitica esistenziale ha
chiamato Geworfenheit, l'indifeso essere gettati in un mondo ostile. Insieme a
lui soltanto Kokoschka, in seguito Dubuffet e Bacon.» (Marco Vozza[25])
NoteModifica ^ Quadro che Sabina Nikolaevna Špil'rejn sceglie come modello
rappresentativo del connubio Eros-Thanatos nel film biografico Prendimi l'anima
(Roberto Faenza, 2002): Perché Giuditta uccide Oloferne, estratto dal film su
YouTube(vedi screenshot). ^ Sigmund Freud, Al di là del principio di
piacere(1920), in Opere di Sigmund Freud (OSF) vol. 9. L'Io e l'Es e altri
scritti; Torino, Bollati Boringhieri, . Ed. paperback Freud, Analisi
terminabile e interminabile, in OSF vol. 11. L'uomo Mosè e la religione
monoteistica e altri scritti 1930-1938, Torino, Bollati Boringhieri; Ed.
paperbackGalimberti, Enciclopedia di psicologia, Garzanti, Torino; Freud
Introduzione alla psicoanalisi, Edizioni Boringhieri; Jones, Vita e opere di
Freud, vol. 3: L'ultima fase (1919-1939), Milano, Garzanti, 1977. ISBN non
esistente. ^ Jean Laplanche, Jean-Bertrand Pontalis, a cura di Luciano Mecacci
e Cyhthia Puca, Enciclopedia della psicoanalisi, vol. 2, Bari-Roma, Laterza, voce
Thanatos, The language of psycho-analysis, Karnac, Paperbacks, books.google.it.
^ Sigmund Freud, Al di là del principio del piacere; Freud, Freud, op. cit., p.
235. ^ Sigmund Freud; Mugnani, Analisi del testo di S. Freud: "Il problema
economico del masochismo". Pasqua, Al di là del principio di piacere: sul
principio di Piacere e la Coscienza; Laplanche, Jean Bertrand Pontalis, op.
cit., voce Principio di piacere. Op. cit., su books.google.it. ^ Sigmund Freud;
Laplanche, Jean Bertrand Pontalis, op. cit., voce Coazione a ripetere. Op.
cit., Anteprima disponibile; Google Libri. ^ Sigmund Freud; Cf. anche Il
perturbante, OSF; Freud Introduzione
alla psicoanalisi, Edizioni Boringhieri 1978, p.508. ^ Sigmund Freud, Al di là
del principio di piacere, Torino, Bollati Boringhieri, Sigmund Freud, Al di là
del principio di piacere; Freud, op. cit. Sciacchitano, Il demone del
godimento, in AA.VV., Godimento e desiderio, aut aut, Vozza, Il senso della
fine nell'arte contemporanea, in L'Apocalisse nella storia, Humanitas, Vozza,
op. cit., Vozza, ibidem. Voci correlateModifica Psicoanalisi Empedocle Eros
(filosofia) Eros Il disagio della civiltà Libido Destrudo Morte Sabina
Nikolaevna Špil'rejn Tanato; Edizioni e traduzioni di Al di là del principio di
piacere, su Open Library, Internet Archive. Edizioni e traduzioni di Al di là
del principio di piacere, su Progetto Gutenberg. Laplanche, Jean-Bertrand
Pontalis, The language of psycho-analysis, Karnac, Thanatos, Nirvana Principle,
e Compulsion to Repeat, Portale Letteratura Portale Psicologia
Nikolaevna Špil'rejn psicoanalista russa Differimento Resistenza
(psicologia) ciò che negli atti e nel discorso, si oppone all'accesso dei
contenuti inconsci alla coscienza Wikipedia Il contenutoTeodorico Moretti
Costanzi. Keywords: amore e morte, l’essere, il sentito, ascesi (verbo?),
Zarathustra, il singolo della diada, l’uno e i molti, nolere, nolitum, volitum,
amore/morte, eros/tanatos, immagine sacra, imaginatum, essere, un essere, due esseri,
le due esseri entrambi – rivelazione – la rivelazione filosofica – a new
discourse on metaphysics: from genesis to revelations – un nuovo discorso di
metafisica: del genesi alle rivelazione. – Zarathustra e cristita -- nollere in Schopenhauer --. Refs.: Luigi
Speranza, “Grice e Costanzi” – The Swimming-Pool Library. Costanzi


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