Grice e Giunio:
il portico romano -- Roma – filosofia italiana – Luigi Speranza (Roma) Marco Giunio Bruto minore -- appartene
all'Accademia -- cioè effettivamente all’eclettismo con tendenze stoiche di
Antioco d’Ascalona -- che, appunto, accetta dottrine derivate dal
portico. In Atene MARCO GIUNIO BRUTO IL MINORE fa studi di filosofia, e
in questa ha maestro Aristone. Nella guerra civile parteggia per Pompeo e
combatte a Farsaglia. Ottenne di riconciliarsi con Giulio Cesare. Forma stretti
rapporti con Cicerone che gli dedica varie opere ("Brutus",
"Paradoxa", "Orator", "De finibus",
"Tusculanae", "De natura Deorum." A Cicerone Marco Giunio
Bruto dedica il "De virtute." Legato propretore nelle Gallie, pretore
urbano, partecipa alla congiura contro Giulio Cesare e fu uno dei suoi
uccisori. Sconfitto a Filippi da Ottaviano, si uccise. Marco Giunio Bruto
uno dei maggiori rappresentanti dell’atticismo è oratore
insigne. Marco Giunio Bruto scrive lettere (8 a Cicerone ci restano nella
corrispondenza di questo), poesie e tre opere morali. Nel "De
virtute," MARCO GIUNIO BRUTO difende la teoria dell’auto-sufficienza della
virtù.In "Sui doveri" MARCO GIUNIO BRUTO da precetti al fratello
sulla sua condotta.Nel "De patientia," tratta di questa. Marco
Giunio Bruto Minore. Giunio.


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