Grice e Corvino – Roma – filosofia italiana – Luigi Speranza (Roma).
Filosofo italiano. Marco Valerio Messalla Corvino. Imbevuto
di discorsi socratici, insigne per le sue attività politiche e militari,
scrittore e protettore di poeti. Corvino studiò in Atene con Orazio e poi
coltivò l’eloquenza, la grammatica, la poesia. Corvino e incluso nelle
liste di proserizione perchè avversario di Cesare, ma salva la
vita. Corvino combattò con Bruto e Cassio a Filippi, poi si unì ad
Marc'Antonio.In seguito, Corvino strinse rapporti con Ottaviano. Corvino e
console, combattè ad Azio ed ebbe comandi in Oriente. Per una vittoria
sugl'Aquitani, Corvino consegue il trionfo.Corvino rimase però sempre fedele
alle antiche convinzioni politiche, e perciò, dopo sei giorni dalla nomina,
abbandona l’ufficio di praefectus urbis. Corvino e curator aquarum. A
nome del Senato, Corvino salutò Augusto "pater patriae."Corvino fu
capo di un circolo filosofico al quale appartennero Tibullo e Ligsdamo.Corvino
scrive carmi bucolici e orazioni. Come oratore, Corvino e molto lodato da
Tacito e Quintiliano.Corvino compose un’opera storica, probabilmente di memorie.Alcuni
hanno rilevato influssi dell’Epicureismo, altri di Posidonio, nel lungo
frammento che ci rimane di un poema sulla caccia ("Cynegetica")
composto da Grattio, vissuto al tempo di Augusto.Ma abbiamo elementi troppo
scarsi per determinare le direttive del suo pensiero. Del poeta
Linceo (probabilmente questo era uno pseudonimo), Properzio, suo amico e rivale
in amore, dice che attingeva la sua sapienza ai libri socratici e che avrebbe
potuto trattare del corso delle cose, del sistema del mondo e di problemi, escatologici
e naturali.


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