Grice e Costa: l'implicatura conversazionale dell’interno e dell’esterno
– l’internalizzazione-l’esternalizzazione -- uomini fuori di sé– filosofia
italiana – Luigi Speranza (Torre del Greco). Filosofo
italiano. Grice: “I love Costa; if I have to chose three of my favourite essays
of his, those would be, “Le passioni,” “L’uomo fuori di se:
l’esternalissazione’ and above all, his sublime, “l’estetica della
communicazione,’ which is what my philosophy is all about!” -- Mario Costa (Torre del Greco), filosofo. È
conosciuto, in particolare, per aver studiato le conseguenze, nell’arte e nell’estetica,
delle nuove tecnologie, introducendo nel dibattito filosofico una nuova
prospettiva teorica, attraverso concetti come "estetica della comunicazione",
"sublime tecnologico", "blocco comunicante", "estetica
del flusso". È stato Professore
di Estetica all'Salerno e, come professore incaricato di Metodologia e storia
della critica letteraria e di Etica ed estetica della comunicazione, ha
contemporaneamente insegnato per molti anni nelle Università degli Studi di
Napoli "L'Orientale" e di Nizza (Sophia-Antipolis). A Salerno ha
fondato e diretto, daArtmedia, Laboratorio permanente dedicato al rapporto tra
tecno-scienza, filosofia ed estetica, organizzando su queste tematiche decine
di iniziative di studio, mostre e convegni internazionali. L'estetica dei media
ha ottenuto il Premio Nazionale "Diego Fabbri". Pubblicato una
trentina di libri; alcuni di essi e numerosi suoi saggi sono tradotti e
pubblicati in Europa e in America. Il suo lavoro teorico si è svolto in
due momenti successivi ed ha seguito due fondamentali direzioni di ricerca:
l'interpretazione socio-politica e filosofica delle avanguardie artistiche, e
l'elaborazione di una filosofia della tecnica costruita soprattutto attraverso
l'analisi dei cambiamenti che la nuova situazione tecno-antropologica ha
indotto nell'arte e nell'estetico. Per quanto riguarda la prima delle due
direzioni indicate, ha fornito un complesso di interpretazioni filosofiche ed
estetiche di numerosi movimenti dell'avanguardia artistica e letteraria.
Momenti di particolare rilievo in questo ambito di ricerca possono essere
considerati i suoi lavori su Duchamp e sulle funzioni della moderna critica
d'arte, nonché i suoi studi sul "lettrismo" e sullo
"schematismo", movimenti artistici di grande importanza, anche estetologica,
ma, all'epoca, pressoché ignoti in Italia. Per quanto riguarda la seconda delle
direzioni indicate, il suo pensiero si è a sua volta sviluppato secondo due
assi fondamentali: uno riguardante le conseguenze sociali ed etiche della
comunicazione tecnologica, riassunte soprattutto nel libro La televisione e le
passioni che analizza gli effetti disgreganti e distruttivi della televisione,
e poi nel più recente La disumanizzazione tecnologica, e l'altro, dominante
rispetto al primo, consistente in un ripensamento del senso che
l'"estetico" e l'"artistico" vanno assumendo nella fase
attuale delle nuove tecnologie elettro-elettroniche e digitali della scrittura,
dell'immagine, della spazialità, del suono e della comunicazione, ciò che lo ha
condotto ad una radicale ed originale reimpostazione teoretica di tutto il
campo investigato. Negli ultimi suoi lavori (Ontologia dei media, e Dopo la
tecnica) la prospettiva teoretica si è andata ulteriormente approfondendo dando
luogo ad una compiuta filosofia dei media e della tecnica in quanto tale.
Alcune opere rappresentative L'estetica dei media può considerarsi, per i
contenuti trattati e per la inedita metodologia di indagine instaurata e
seguita, un libro che apre un nuovo campo di ricerca, prima del tutto ignorato
ed inesplorato dalle discipline estetologiche, quello appunto della "estetica
dei media", da non confondere, ad esempio, con l'estetica della fotografia
o con quella del cinema, alle quali ha comunque dedicato altri suoi importanti
lavori. Il libro in questione segue ai diversi contributi teorici relativi
all'estetica della comunicazione le cui identificazione, nominazione e
formulazione teorica risalgono al 1983, e che è ora rappresentata, nella sola
Italia, da numerose Cattedre e indirizzi universitari. Il sublime tecnologico è
considerato il lavoro più noto e più innovativo di tutta la sua produzione
teorica; è in esso che, considerando le conseguenze indotte nel campo dell'arte
e dell'estetico dalla nuova situazione tecno-antropologica, si parla dell'oltrepassamento
della dimensione dell'arte e delle categorie ad essa connesse, nella direzione
di una nuova forma di sublime, quella appunto del sublime tecnologico, con
tutto quello che questo concetto implica e comporta. La nozione del sublime
tecnologico è stata diffusamente accolta e seguita sul piano internazionale
della teoria estetica ed ha sollecitato un incalcolabile numero di
sperimentazioni da parte di artisti di tutto il mondo. Arte contemporanea ed
estetica del flusso traccia le linee di una nuova estetica e della
sperimentazione artistica che da essa può scaturire. Si tratta da una parte di
un violento e argomentato pamphlet contro l'arte contemporanea, ritenuta “una
congerie più o meno sgradevole di nullità mercantili”, e dall'altra della
tematizzazione ed elaborazione del concetto di “flusso estetico tecnologico”,
considerato come ultima e residua possibilità di sperimentazione per gli
artisti e come chiave per comprendere alcuni aspetti dell'ontologia
contemporanea. Dopo la tecnica () ripercorre la storia delle varie epoche della
tecnica sottolineandone la discontinuità e la capacità di agire configurando,
ogni volta in maniera diversa, l'organizzazione antropologica di chi da esse è
abitato. Sulla base di questi presupposti, si mostra come la tecnica, una volta
connessa e dipendente dai bisogni umani, si va rendendo incondizionatamente
autonoma forzando l'uomo a vivere dentro di essa, ad appartenerle e a favorire
il suo sviluppo. Altre opere: “Arte come soprastruttura”, Napoli, CIDED, Teoria
e Sociologia dell'arte, Napoli, Guida Editori, Sulle funzioni della critica
d'arte e una messa a punto a proposito di Marcel Duchamp, Napoli, M.Ricciardi
Editore, Il ‘lettrismo' di Isidore Isou. Creatività e Soggetto nell'avanguardia
artistica parigina posteriore, Roma, Carucci Editore, Le immagini, la folla e
il resto. Il dominio dell'immagine nella società contemporanea, Napoli, Edizioni
Scientifiche Italiane, Il sublime tecnologico, Salerno, Edisud, L'estetica dei
media. Tecnologie e produzione artistica, Lecce, Capone Editore, Il
‘lettrismo'. Storia e Senso di un'avanguardia, Napoli, Morra, La televisione e
le passioni, Napoli, A.Guida, 1Lo ‘schematismo'. Avanguardia e psicologia,
Napoli, Morra, Lo ‘schématisme parisien'.Tra post-informale ed estetica della
comunicazione, Fondazione G.E.Ghirardi, Piazzola sul Brenta (Padova), Sentimento
del sublime e strategie del simbolico, Salerno, Edisud, Della fotografia senza
soggetto. Per una teoria dell'oggetto tecnologico, Genova/Milano, Costa &
Nolan, Il sublime tecnologico. Piccolo trattato di estetica della tecnologia,
Roma, Castelvecchi, Tecnologie e costruzione del testo, Napoli, L'Orientale, L'estetica
dei media. Avanguardie e tecnologia, Roma, Castelvecchi, L'estetica della comunicazione.
Come il medium ha polverizzato il messaggio. Sull'uso estetico della
simultaneità a distanza, Roma, Castelvecchi, Dall'estetica dell'ornamento alla
computerart, Napoli, Tempo Lungo, Internet e globalizzazione estetica, Napoli,
Tempo Lungo, New Technologies, Artmedia-Museo del Sannio, oDimenticare l'arte.
Nuovi orientamenti nella teoria e nella sperimentazione estetica, Milano,
Franco Angeli, L'oggetto estetico e la critica, Salerno, Edisud, La
disumanizzazione tecnologica. Il destino dell'arte nell'epoca delle nuove
tecnologie, Milano, Costa & Nolan, Della fotografia senza soggetto. Per una
teoria dell'oggetto estetico tecnologico, Milano, Costa & Nolan, Arte
contemporanea ed estetica del flusso, Vercelli, Mercurio Edizioni, Ontologia dei media, Milano, Post media books, Dopo la tecnica. Dal chopper alle similcose, Napoli,
Liguori Editore. Il lavoro teorico di Costa teso, tra l'altro, a definire la
nuova epoca dell'estetico connessa alle neo-tecnologie elettro-elettroniche e
digitali, e a fare in modo che questa si andasse ben configurando e definendo,
si è, per ciò stesso, sempre accompagnato ad un'intensa attività di promozione
estetico-culturale: agli inizi degli anni ottanta organizza a Napoli, col
supporto della RAI-TV, una grande esposizione di videoarte (Differenzavideo); per
sollecitare una riflessione sugli effetti estetico-antropologici indotti dalle
tecnologie della comunicazione, co-organizza (conPerniola) presso l'Salerno, il
Convegno Estetica e antropologia i cui Atti sono, in parte, pubblicati sulla
Rivista di estetica di Torino, necrea, con l'artista francese Fred Forest, il
movimento internazionale dell'Estetica della comunicazione che presenta in vari
contesti (Electra di Frank Popper, al
Centre Pompidou a La Revue parlée di Blaise Gautier, ialla Sorbonne, al
Séminaire de Philosophie de l'art di Olivier Revault D'Allonnes); nei mesi di
marzo-aprile del 1984 dà luogo al primo evento/rassegna di estetica della
comunicazione (L'immaginario tecnologico, Benevento, Museo del Sannio); a partire
dal 1985 concepisce e dirige, presso l'Salerno, Artmedia, Convegno
Internazionale di Estetica dei Media e della Comunicazione; organizza presso
l'Salerno un Convegno Internazionale su estetica e tecnologia; nel febbraio
1989 organizza presso la stessa Università il Convegno "Il suono da
lontano". Eventi sonori e tecnologie della comunicazione"; realizza,
per la RAI-TV (Dipartimento Scuola e Educazione) la trasmissione televisiva in
tre puntate: Un'estetica per i media; fa svolgere, presso la settecentesca
Villa Bruno (S.GiorgioNapoli) Technettronica. Laboratorio di Estetica dei Media
e della Comunicazione; presenta per la prima volta in Italia presso l'Salerno
due videoplays di Samuel Beckett; nel 1995 fonda e dirige, la Rivista
Internazionale Multilingue Epipháneia. Ricerca estetica e tecnologie, fonda e
dirige, presso le Edizioni Tempo Lungo di Napoli, Vertici, una «Collana di
Estetica e Poetiche» aperta alle questioni estetologiche connesse ai nuovi
media (testi di Francesco Piselli, Anne Cauquelin, Theodor W. Adorno, Costa,
Marie-Claude Vettraino-Solulard, Dorfles);
co-organizza a Parigi la VIII Edizione di Artmedia; nell'ottobre 2003
co-organizza presso l'Salerno il Convegno Internazionale Tecnologie e forme
nell'arte e nella scienza; organizza presso il Museo del Sannio di Benevento la
Mostra New Technologies (Roy Ascott, Maurizio Bolognini, Fred Forest, Richard
Kriesche, Mit Mitropoulos); norganizza presso l'Salerno la IX Edizione di
Artmedia; nco-organizza a Parigi la X Edizione di Artmedia; nell'ottobre 2009
organizza presso l'Salerno un seminario conclusivo di Artmedia dal titolo
"L'oggetto estetico dell'avvenire". Sulle funzioni della critica
d'arte e una messa a punto a proposito di Marcel Duchamp, Napoli, Ricciardi, Costa,
L'oggetto estetico e la critica, Edisud, Salerno. Mario Costa, Il 'lettrismo'
di Isidore Isou. Creatività e Soggetto nell'avanguardia artistica parigina,
Carucci Editore, Roma,Il 'lettrismo'. Storia e Senso di un'avanguardia, Morra,
Napoli, Si veda anche Signe, forme, schéma, ornement, in "Schéma et
schématisation", 57, Parigi 2002, L'estetica
dei media. Avanguardie e tecnologia, Castelvecchi, Roma, Mario Costa, Il
sublime tecnologico. Piccolo trattato di estetica della tecnologia, Castelvecchi,
Roma, Arte contemporanea ed estetica del flusso, Mercurio, Vercelli. Inoltre:
Technology, Artistic Production and the "Aesthetics of
communication", in "Leonardo", Tecnologie e costruzione del
testo, L'Orientale, Napoli, Reti e destino della scrittura. Sulla diffusione e
la rilevanza del suo pensiero, si vedano tra gli altri: Philippe Bootz, The
thesis of Walter Benjamin and Mario Costa, in Philippe Bootz, Sandy Baldwin,
Regards Croisés, West Virginia University Press, Alberto Abruzzese, Il
compiersi della pubblicità dal manifesto metropolitano ai linguaggi elettronici
del presente: pretesti, testi e questioni, in
(Riccardo Lattuada), Nuove tendenze ed esperienze nella comunicazione e
nell'estetico, Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane. Derrick de Kerckhove,
L'estetica dei media e la sensibilità spaziale. Riflessioni su un libro di
Mario Costa, in "Mass Media",Frank Popper, L'art à l'âge
électronique, Paris, Hazan, Mario Costa, professore di estetica, in
MCmicrocomputer, n. 208, Roma, Pluricom. esternalismo/internalismo.
– La nozione di esternalismo (externalism), usata in contrapposizione a quella
di internalismo (internalism), si è sviluppata principalmente in merito ai
dibattiti sulla filosofia della mente e sull’epistemologia nella seconda metà
del 20° sec. ed è attualmente al centro del dibattito filosofico sulla
giustificazione epistemica, sull’epistemologia sociale, sul ruolo dell’ambiente
e dell’esterno negli stati mentali, nei processi cognitivi e nei processi
linguistici e comunicativi; si parla di e./i. anche in filosofia morale.
Nell’e. una conoscenza si considera giustificata se è causata da processi
affidabili derivati dall’esperienza esterna; diversamente, nella prospettiva
internalista, una credenza viene considerata vera se fondata su esperienze
interne al soggetto (per es. il cogitocartesiano), riconducendo la conoscenza,
anche sensibile, del mondo esterno all’appercezione di stati di coscienza
(Kornblith, Epistemology: internalism and externalism, 2001; L. Bonjour, E.
Sosa, Epistemic justification: internalism vs. externalism, foundations vs
virtues, 2003). Nella filosofia della mente, gli stati mentali vengono
ricondotti, in prospettiva esternalista, a connessioni causali con l’ambiente
esterno; in chiave internalista, a processi e fattori interni alla mente. Nella
teoria della motivazione morale si parla di i. allorché si ritiene che vi sia
una connessione necessaria fra considerazioni morali e motivazione, costitutiva
della considerazione morale stessa; si parla invece di e. quando si ritiene che
tale connessione si fondi su fattori concomitanti contingenti. Con l’argomento
della ‘Terra gemella’ (twin Earth), il filosofo Hilary Putnam ha sostenuto che
una differenza di estensione, ossia dell’insieme degli individui cui si applica
un concetto o un predicato, è anche una differenza di significato; questo per
dimostrare che i significati non sono enti mentali, ossia che la medesima
parola applicata a due enti diversi (anche se non apparentemente tali) cambia
di significato, benché averne o meno cognizione dipenda dalla competenza
semantica dei parlanti in merito all’oggetto designato (The meaning of
‘meaning’, in K. Gunderson, ed.,Language, mind and knowledge). A partire dalle
tesi dell’e. semantico (in filosofia del linguaggio si privilegia la coppia di termini
esternismo/internismo) il dibattito si è esteso alle filosofie della mente e
alle scienze cognitive, indagando se il soggetto cognitivo sia circoscrivibile
al cervello e al sistema nervoso (i.), o se la mente e il mentale includano
anche fattori ambientali, sia fisici sia sociali, ricalibrando i confini fra
mente, corpo, ambiente (e.). Nel dibattito filosofico ha avuto rilievo anche la
tesi della ‘mente estesa’ di A. Clark e D. Chalmers (Chalmers, The extended
mind, in Analysis; Clark, Supersizing the mind: embodiment, action, and
cognitive extension, 2008), che riconosce il ruolo dei fattori extracorporei e
ambientali nel costituirsi della mente, ma riguardo agli aspetti cognitivi non
fenomenici (non coscienti). Superando contrapposizioni troppo rigide fra le due
posizioni, nelle tesi esternaliste più recenti si tende a riconoscere non
unicamente la dipendenza causale dall’esterno del mentale, ma a vedere
l’origine del mentale nell’interazione causale ambiente-corpo-cervello,
ciascuno influente nei processi cognitivi e mentali. In ambito sia semantico
sia fenomenico si è differenziato l’e. dall’i. in base alla possibilità di
‘individuare’ uno stato mentale ritenendo di poter ricorrere, o meno, a fattori
esterni (R.A. Wilson, Boundaries of the mind. The individual in the fragile
sciences: cognition, 2004). Più recentemente si è teso invece a privilegiare
l’aspetto della realizzazione fisica. Si parla, in tal senso, di e. del veicolo
o anche procedurali, spostando il punto di messa a fuoco dall’identificazione
del contenuto dello stato mentale (intenzionale o fenomenico) alla natura del
sistema di realizzazione fisica di tale stato (Amoretti, La mente fuori dal
corpo. Prospettive esternaliste in relazione al mentale, 2011). Entro
l’approccio incentrato sul veicolo e sulla realizzazione fisica sono state
elaborate posizioni differenziate, principalmente riguardo alla possibilità di
comprendervi o meno elementi fenomenici, ossia legati agli stati cognitivi
coscienti.Grice: “Costa uses words in ways we don’t allow at Oxford: a
sign by which nobody signs; and so on.Mario Costa. Keywords: – uomini fuori di sé, blocco
comunicante, communicazione sine contenuto, communicazione fatica, semiotica,
estetica della comunicazione, significante sine significato – segno sine
segnato – autoreferenzialita – asemanticita – sintassi – retorica – codice –
intenzione communicative, medio, messaggio, recursivita, self-reference,
meta-linguaggio – linguaggio come metalinguaggio -- - Refs.: Luigi Speranza,
“Grice e Costa” – The Swimming-Pool Library.


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