Grice
e Giraldi: l’implicatura conversazionale -- filosofia ligure – filosofia italiana
-- Luigi Speranza (Ventimiglia). Filosofo italiano. Grice:
“Only a Ligurian philosopher would philosophise on Hegel’s real logic and
lobsters!” -- Grice: Grice: “One good thing about Giraldi is that he is from
Ventimiglia and moved to Noli – the most charming corners of Italy!” – Grice:
“Giraldi calls his position ‘romatnic essentialism;’ having born in Ventmiglia
he would, wouldn’t he?”“I like Giraldi; nobody in England would dare write “The
son of Peter Pan,” but Giraldi, otherwise known as the author of
‘Essenzialismo,’ did write ‘Il figlio di Pinocchio’”! Il padre di Giovanni
Giraldi, originario di Dolceacqua e di estrazione contadina, dopo il servizio
militare riuscì la scalata del successo al Casinò di Monte Carlo, affermandosi
anche come uomo di grande saggezza e religiosità. La madre invece era originaria
di Ventimiglia, dove Giraldi stesso nacque e trascorse la sua infanzia. Sebbene
la famiglia fosse benestante, egli soffriva per la grande conflittualità
interna, continuamente vessato dalla sorella maggiore che non esitava ad usare
violenza nei suoi confronti, mentre la madre non faceva parola con il padre di
quanto assisteva. Racconta che in questo periodo riusciva a trovare pace solo
in chiesa. Con una bugia astuta riuscì a
scappare di casa, entrando in un collegio, dunque l'anno successivo si trasferì
in un altro collegio di Roma, ove tuttavia non riuscì a trovare la tranquillità
sperata. Riuscì a compiere studi classici a Roma, iscrivendosi poi
all'Università. Non frequenta le lezioni delle materie filosofiche curricolari,
ma studia per conto proprio. Tuttavia sigue abbastanza regolarmente le lezioni
di Ponzo, anche se non era materia d'esame. Si laurea e presta servizio
militare durante la seconda guerra mondiale. Si laurea in filosofia discutendo
molto animatamente la tesi con Spirito,
il quale ironizzò sulle sue pretese di "fare una nuova filosofia". Insegna
a Milano. Partendo dalla teoria gentiliana, che vede in tutto una “mediazione”,
e da quella di Consentino, che sostiene al contrario la totale "immediatezza",
afferma che anche l'atto puro, in quanto nuovo e spontaneo, non può che nascere
senza alcuna mediazione, quindi è l'equivalente dell'immediatezza, o del
sentire puro. Pertanto prova a risolvere le contraddizioni di entrambe le
posizioni in una sintesi hegeliana che possa superare sia il “divenirismo,” sia
il coscienzialismo antidivenirista. La soluzione è che l'immediatezza sarebbe sostanziata
di mediazione, e viceversa.L'immediatezza è così colma di mediazione, perché
senza di essa sarebbe cieca e una mediazione senza una immediatezza sarebbe
nulla. Inoltre, per avere una identità distinguibile, si dovrebbe avere già
dentro di sé quanto necessario per identificarsi e per distinguersi. In Etica del sentiment, ancorando il
principio morale proprio alla sfera sentimentale, si focalizza sul sentimento
di libertà e propone nuove argomentazioni alla tesi di derivazione stoica del
sentirsi responsabili, pur entro un tutto già dato. In Gnoseologia del
Sentimento, parte proprio dalla
posizione del Consentino per ripercorrere gli itinerari di una filosofia
dell'essere indiveniente e per affrontare gli aspetti dinamici e volontaristici
dell'Io. In Filosofia giuridica espone la concezione di diritto naturale quale
sentimento fondamentale giuridico, condizione trascendentale di ogni diritto
positive. Pertanto il diritto naturale non sarebbe un codice sovrapponibile ad
altri codici, ma la precondizione che permette alle leggi positive di essere
leggi e non atti religiosi, estetici, scientifici o di altro tipo. Si occupa anche
della riflessione su temi politici. L'opera Storiografia come rettorica tende
ad inquadrare l'unitarietà artistica e scientifica della ricostruzione storica,
coerentemente con la tesi di Cicerone della historia opus oratorum maxime e con
quella aristotelica dell'entimema, in altre parole quel sillogismo retorico che
si differenzia da quello della necessità. In Epistemologia invoca una
"demitizzazione" anche delle teorie cosmologiche e scientifiche più
accreditate (l'evoluzionismo, la teoria del Big Bang, la meccanica quantistica),
poiché tenderebbero pure esse a cadere in paralogismi e contraddizioni logiche,
nonostante gli apprezzabili sforzi a riferirsi alla filosofia da parte di
alcuni notevoli scienziati. Ad esempio nota che anche i migliori epistemologi
che irridono il concetto di sostanza, di fatto, riferiscono i dati sperimentali
ad una sottintesa sostanza soggiacente. In numerose opere dedicate alla
religione, analizzata nelle molteplici forme di spiritualità, avanza la tesi
che il proprium della religione sia la soteriologia, quindi non tanto il
contenuto di una dottrina, ma la speranza di salvazione dal negativo della vita
e della morte. Il principio cardine diventa dunque la speranza, e non più la
fede, che viene ricondotta ad un ruolo funzionale alla realizzazione della salvezza. L'analisi della religiosità tenta perciò di
emanciparsi dagli usuali preconcetti filosofici: se alla religione è stato
assegnato per oggetto l'uomo immediatamente e Dio mediatamente, alla teologia
Dio si dà immediatamente e l'uomo mediatamente. Altresì in Immortalità
dell'anima mostra come sia improponibile lo sforzo di svincolare l'unità del
Pensiero con la determinazione individualizzata della persona. Il Dizionario di
Estetica e Linguistica generale, con alcune integrazioni filologiche presenti
in alcune successive pubblicazioni, alcune in Sistematica, si distingue anche
per l'attenzione dedicata all'estetica e sulle concezioni dei primitivi
"di ieri e di oggi". La proposta
avanzata per una filosofia della scelta e decisione si apre con una riflessione
sul dogmatismo e l'agnosticismo, dalle quali l'autore vuole prendere le
distanza. Non si considera dogmatico, perché il suo metodo gli consente di
aderire ad un'idea solamente dopo la caduta di ogni riserva, ma ciò non lo
porta neppure ad approdare ad una concezione scettica né agnostica, in quanto
la non possibilità di dimostrare (ad esempio l'immortalità, la vita
ultraterrena o l'esistenza di Dio) non equivale ad affermare la loro non
esistenza. Tra le numerose acquisizioni
che lo difenderebbero dalle accuse incrociate di scetticismo e agnosticismo enumera
la consapevolezza di un patrimonio di verità circa le possibilità di pensiero;
la ricchezza dell'atto di conoscenza anche nelle forme meno esplicate;
l'emancipazione dalla divisione del conoscere in intuizioni e concetto,
sensazione e concetto; la pretestuosità di coloro che esigono una purezza del
conoscere senza inquinamenti sentimentali; le aporie di una scienza
oggettivante e insieme soggettivante al massimo e dell'arte che, mentre il
mondo odierno nega il reale, si riferisce continuamente ad essa,
particolarmente nella negazione. Non
potendosi dare una irruzione nel trascendente, è tuttavia possibile affermare
la vasta pregnanza del trascendentale, in altre parole di un terreno comune per
l'esperienza e il pensiero. Si considera pertanto idealista, nel senso che non
esiste pensiero senza pensiero, spirito senza spirito, “ideato” (significato) senza
“ideante” (significans). Tuttavia, differentemente dalle posizioni di Gentili,
non crede che affatto il pensiero sia liquido, tutt'altro; proprio perché
l'idea diventa comune, e in essa il Pensiero trova la sua pace, occorre una
verità fondamentalmente ferma, non mobilizzabile. Da questi presupposti sorge
così una debita attenzione per la scelta e la decisione. Distinguendo le scelte apparenti, che sono
totalmente arbitrarie, da quelle reali, quando al termine dell'analisi si opera
con un atto di buona volontà, una decisione autentica ci si trova di fronte ad
un bivio metafisico: impossibilità di afferrare la realtà dei tre nominati
reali (Dio, Anima e Mondo) e impossibilità di negarli. Sorge appunto la
decisione autentica, cui si arriva solamente secondo una corretta formulazione
di intenti e seguendo una fine immanente ad ogni forma di scelta.
Aristotelicamente e anche kantianamente la causa finale riveste una primaria
importanza. Se ogni uomo sceglie per sé, nessuna scelta avrebbe una portata
teoretica di cogenza, ma aprirebbe le vie della libertà vera, dalla quale ne
derivano conseguenze radicali e speculazioni abissali a partire da una
decisione, che può essere quella dell'anima unica immortale, o quella del
pensiero che viene ad essere dopo la materia, o la non esistenza di Dio. Ciò
permetterebbe anche di evitare il depauperamento culturale, con una
rivitalizzazione delle esperienze antiche.
La decisione personale propende per una concezione dell'anima unitaria,
di stampo aristotelico. Se l'immortalità naturale di tomistica memoria è da lui
considerata "la più materialistica, e più grezza", preferisce pensare
ad una immortalità conseguita, oppure chiesta a Chi può donarla e concessa a
chi la chiede. Sul mondo reale fisico resta una indecisione, ma propende verso
un residuo di natura mentale, una sorta di noumeno mentale sulla scia di Kant e
Galluppi oltre il grande telone dei fenomeni. In questo caso però occorrerebbe
rapportarlo ad una mente divina, perché parlare di mondo senza Dio non avrebbe
connotazioni filosofiche. Infine, riguardo l'esistenza di Dio, punto in cui la
scelta diviene decisione pura, egli tende a negare la validità delle
dimostrazioni, pur scorgendo in esse una bella prova della potenza della mente
umana. La conclusione non è però la non esistenza di Dio, ma la non
dimostrazione della sua esistenza. Chi
ammette l'esistenza di Dio, tuttavia, deve assumere la radicalità di tale affermazione
"guardando il mondo dagli occhi di Dio" e non facendo etsi deus non
daretur. Chi prendesse la scelta teistica dovrebbe tacersi per sempre e
rinunciare ad intenderlo. Giraldi mette in risalto anche la Volontà,
definendola potenza fattiva dell'Idea, e constatandone il carattere generativo-spermatico,
per collocare in una prospettiva differente il vitalismo dell'élan vital
bergsoniano e della Wille di Schopenhauer. Questo permette di pensare l'Idea
non solo quale conoscenza filosofica, ma anche negli aspetti attivi, vitali e
di sentimento. Ad essere eroicamente divini non sono pertanto solo i pochi
giunti al massime vette di autocoscienza teoretica, ma anche gli umili che
vivono inconsapevoli della propria dignità divina, folgoranti però di una
autocoscienza morale. Bàrel Dal punto di
vista poetico, l'opera principale di Giovanni Giraldi è il Bàrel, iniziato
negli anni trenta e sorto dall'ispirazione di un progetto di Papini esposto
nell'autobiografia Un uomo finito per un poema apocalittico, mai scritto. Altri
spunti furono la lettura di Lord of the World di Robert Hugh Benson e
dell'Apocalisse. Il primo dei tre volumi
di cui si compone il Bàrel, terminato in versi nel 1937, fu presentato a
Eugenio Giovannetti de Il Giornale d'Italia, che propose come titolo Il Dio
Eroico. Gli anni seguenti, segnati dalla Seconda Guerra Mondiale, furono
l'occasione per trasporlo in prosa. Questa versione, appena terminata la
guerra, fu proposta a vari editori ma che per una serie di sfortunate
coincidenzeMondadori non disponeva della carta, e dopo alcuni anni, quando la
carta è disponibile, cambia idea sulla pubblicazione; la casa editrice Api di
Mazzucchelli nel frattempo fallìl'idea di pubblicazione venne temporaneamente
accantonata. Nel frattempo alcuni versi furono pubblicati frammentariamente. Il
1964 fu l'anno del riordino delle due versioni in un unico libro che contenesse
sia versi, sia prosa, in uno spiccato pluristilismo sperimentale. La
pubblicazione avverrà, in tre libri, tra gli anni sessanta e gli anni settanta
sotto lo pseudonimo I. Tanarda e poi in raccolte unitarie successive. Il tema è insolito e il contenuto, con
riferimenti religiosi e culturali di ogni tipo, non è di semplice
accessibilità. Se il primo libro può essere collocato in un momento simbolico
dell'arte, il secondo è classico e il terzo romantico, nei canoni dell'estetica
hegeliana. Nel primo, Apocalisse grande, il protagonista Bàrel sovrappone le
passioni alle idee; nel secondo, La cerca di Barel, ritorna in proporzioni
umane e nel terzo, La morte degli dèi, scende negli abissi vertiginosi del
Pensiero, che la poesia tenta di inseguire. È stato tradotto anche in lingua
francese dalla poetessa e latinista Geneviève Immè dell'Pau. Saggi: “Organon
Philosophicum”, Ironia, morale, educazione, Gheroni, Torino, “Etica del
sentimento” Filosofia dell'Unicità, Gnoseologia
del sentimento, Pergamena, La filosofia giuridica, Filosofia dell'Unicità,
Milano “Filosofia della religione”. Filosofia dell'Unicità, Epistemologia. Una
nostra riforma della Logica Hegeliana, Pergamena, La Metafisica. Pergamena, Iesous
Eléutheros. La liberazione di Gesù: lettera sistematica ai miei figli,
Pergamena Dizionario di Estetica, Pergamena Studi successivi anel periodico
Sistematica. Res Publica. Educazione civica, Pergamena Res Publica. Teoria
dell'Ineguaglianza, Pergamena Nel Pleròma. Da Dio alla Materia, Pergamena Storiografia
come rettorica. Autobiografia come filosofia, Pergamena Memoriale Ambrosiano e
Memoriale Italico, Pergamena Dio, Pergamena
Estetica della Musica, Pergamena scon Colloquia Edizioni. Meditazioni
Hegeliane, Editrice, Meditazioni Platoniche, Pergamena Capitoli sulla Scienza
Moderna, Pergamena L'immortalità dell'anima, Pergamena Ricerche filosofiche La
filosofia del sentimento di A. Consentino, in Quaderni, Milano, Rabelais e
l'educazione del principe, Viola, Milano; ora in Paideia grande. Un mistico
bergamasco: Sisto Cucchi, Secomandi, Amiel Morale, Saggiatore, Torino,
L'educazione dei ciechi, Armando Roma, Società e Stato da Spedalieri a Marx,
Pergamena L'estetica italiana nella prima metà del secolo XX: figure e problemi.,
Nistri-Lischi, Pisa, Storia della pedagogia, Armando Roma "le edizioni successive alla X sono state
scempiate da interventi dell'Editoreriporta Giraldi in Sistematica). Il
pensiero politico tra Ottocento e Novecento, Pergamena, Adolfo Ferrière.
Psicologia, attivismo, religione, Armando Roma, Giuseppe Lomabardo Radice tra
poesia e pedagogia, Armando Roma, Gentile. Filosofo dell'educazione Pensatore
politico Riformatore della Scuola, Armando Roma Raffaello Lambruschini. Armando
Roma, Silvio Tissi filosofo dell'ironia, Pergamena Moralistica francese,
Pergamena Saggi su Francesco di Sales, il Quietismo, La Rochefoucault, Prevost.
Filosofi teoretici e Morali, Pergamena saggi su Condillac, Senancour, Rensi,
Hume, Camus, Barié, Galli, Lazzarini, Castelli, Capitini. Gramsci e altri miti,
Pergamena Storia della filosofia, Trevisini Milano L'Italia nella dittatura e
nella non democrazia, Pergamena Paideia Grande, Pergamena Rabelais, Rosmini,
Boncompagni, Gentile. Storia del Liberalismo nel sec. XX, Pergamena Riviste
Moltissimi saggi e studi di politica, religione, filosofia, filologia e critica
sono stati pubblicati nelle seguenti riviste fondate da Giraldi stesso: L'Idea Liberale, Sistematica, attiva sino al.
Filologia Giovanni Michele Alberto Carrara, De fato et fortuna. Tipografia A.
Ronda, Milano, Studi sul Rinascimento,
Pergamena Saggi su: Seneca e la filologia; Petrarca viaggiatore; Leonardo da
Vinci scrittore; Le fonti del Pontano lirico; Gli errori di Dante Alighieri in
un poema umanistico inedito; Il Rinaldo di T. Tasso; Il T. Tasso corregge il
Floridante; Rime inedite di Cecco d'Ascoli. G. M. A. Carrara, Pergamena, G. M. A. Carrara, Armiranda.
Inedito umanistico, Pergamena Commedia inedita, testo latino e traduzione G. M.
A. Carrara, III, De choreis Musarum,
Pergamena Testo sistematico latino. Segue un Saggio monografico sull'umanista.
G. M. A. Carrara, Sermones objurgatorii, Pergamena Sui tragici greci. Da mio
diario filologico, Pergamena Filologia. Teoria e saggi, Pergamena Su Dante con
verità, Pergamena Il Manzoni, in Sistematica, Pergamena Gesù, Pergamena Poesia
e prosa d'arte Collana dei "Tredici". La Scala, novelle e poesie; Mutarsio,
Torino Bàrel. I. Apocalisse grande, La cerca di Bàrel, La morte degli dèi; Pergamena
Hendecasyllabi aliaque scripta, Pergamena L'aragosta. Romanzo Ligure, Pergamena
Il figlio di Pinocchio, Pergamena Fratelli Frilli, Il dono delle Muse. Cento novelle, Pergamena Quadri
Intemelii, Pergamena Miniature. Codex aureus, Codex recens. Codex quadraticus,
Pergamena Cento tavole, alcune con testi latini parzialmente editi in
Hendecasyllabi. Il Codex recens presenta soggetti del Bàrel; il Codex aureus è
a soggetto libero e vario; il Codex quadraticus comprende le figure degli
scacchi. Con rubriche annesse che spiegano tempi, temi, tecniche. Pergamene Musa
latina, Pergamena Il ramo d'oro, Pergamena Scritti in Italiano, Latino,
Francese, Romanesco, Biblico. Profili di gente nel mio tempo, Pergamena
Splendido novellare, Pergamena Cento racconti e novelle. Musis amicus,
Pergamena Versi e prose in Latino. Mimì o E tutto è amore, Pergamena Sorridono
i gigli. Liriche e restauro filologico di Saffo, Pergamena Tevere amico,
Pergamena, Pedagogia e Filosofia esposte nel dialetto Romanesco da un popolano
di Trastevere. Paradiso, Pergamena Editrice, Faust mediterraneo, Pergamena
Editrice, Atlantidos persis, Pergamena Editrice, François Villon, Il
Testamento, traduzione e saggio critico Giovanni Giraldi, Pergamena Editrice, Amitiés
françaises, Pergamena Editrice, Nel Sublime, Pergamena Il mio Ponente,
Pergamena Letture belle, Pergamena Piero Pastorino, Pinocchio, un figlio nato
da una bugia, in La Repubblica, sez. Genova. Docente universitario a Milano di
Storia generale della filosofia, è stato ripetutamente consulente all'Accademia
di Svezia per il conferimento dei Nobel per la letteratura. Ha al suo attivo un
dizionario di estetica e linguistica, una storia della pedagogia e ha scritto
novelle raccolte in due volumi. Vive a Noli, di cui è cittadino onorario. Piotr
Zygulski, Filosofo liberale, in Termometro Politico. Giraldi4. Pierre-Philippe
Druet, Silvio Tissi, filosofo dell'ironia, Revue Philosophique de Louvain, John Dudley, Sui tragici greci. Dal mio diario
filologico, Revue Philosophique de Louvain, Da "Autobiografia come
filosofia" (Milano) e pagine integrative in Sistematica, Milano,
Pergamena, Angelo Grimaldi, Illuministi inglesi e francesi, in Disegno storico
del costituzionalismo moderno, Roma, Armando, Giancarlo Ottaviani, La scuola
del Risorgimento. la scuola italiana Roma, Armando, G. Semerano, La favola
dell'indo-europeo, Milano, Paravia Bruno Mondadori. Grice: “Giraldi is obsessed
with ‘essenza’, which is a coinage by Cicero – essentia, meaning essentially
nothing!” Grice: “Giraldi, who defended
Gentile, rightly, as a ‘pensatore politico’ – was obsessed with idealism – his
essentialism was supposed to supersede it, but he spends some time analysing
the situation in Italy with idealism, ‘a la catedra – but is dead – he refers
to Croce, Gentile, and the roots of
idealism in Vico, Sanctis, and Spaventa --.” Giovanni Battista Giraldi. Giovanni
Giraldi. Giraldi. Keywords. essenzialismo, essenzialismo romantico, storia
della filosofia romana, etica del sentimento, autobiografia come filosofia, mio
ponente, filosofia ligure, ‘l’aragosta’ – romanzo ligure -- Riviera di ponente,
nel pleroma: da dio alla materia, gentile, filosofo politico -- Refs.: Luigi
Speranza, “Grice e Giraldi” – The Swimming-Pool Library.


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