Grice e Lelio: il portico romano -- Roma –
filosofia italiana – Luigi Speranza. (Roma). Filosofo italiano. Ha fama
soprattutto per l’intima amicizia che lo lega all’Africano Minore. Conosce
i tre filosofi ateniesi inviati a Roma, ma fu attirato principalmente dal
stoico Diogene. In seguito L. ha rapporto con Panezio di Rodi e ne diffuse la
dottrina nell’aristocrazia romana.Come legato di Scipione, C. Leliopartecipa
alla guerra contro i punici e si distinse nell’assedio di Cartagine, ottenendo
in premio la pretura.Appartenne agli auguri è diviene console. Nelle lotte
civili determinate dall'azione di Tiberio Gracco L. si schiera contro questo e
i suoi fautori. C. Lelio e ammirato, se non come oratore come uomo
politico, e forse dovette il soprannome di "sapiens," datogli
dall’aristocrazia, al suo atteggiamento politico più che ad altro. Console
della Repubblica romana. Figlio: Gaio Lelio Sapiente. Gens: Laelia. Consolato. L.
è un filosofo stoico, politico e militare romano. E uno dei
migliori amici e più stretti collaboratori di Publio Cornelio Scipione
Africano, che seguì in Spagna e in Africa durante la guerra punica come
prefetto della flotta, legato e questore. Si distinse particolarmente
nella conquista di Carthago e in seguito, nella campagna contro Siface e nella
decisiva battaglia di Zama. Sappiamo che dopo un viaggio di trentasette giorni,
partito da Tarraco in Spagna (in seguito alla presa di Carthago), raggiunse a
Roma. Quando entrò in città insieme ad una grande schiera di prigionieri attirò
l'attenzione del popolo che si riversò lungo le strade al suo passaggio. Il
giorno seguente venne ricevuto in senato, dove racconta che Carthago fu presa
in una sol giorno. Si tratta della principale città cartaginese della Spagna.
Oltre a questa notizia rifere che erano state riprese alcune delle città che si
erano ribellate ai romani, mentre altre erano state accolte come nuove alleate.
I prigionieri riferirono cose analoghe a quelle comunicate in precedenza dalla
lettera di Marco Valerio Messalla, secondo il quale Asdrubale Barca si stava
preparando per passare con un secondo grande esercito in Italia, tanto da
destare nuove preoccupazioni nei senatori, visto che a stento si era riusciti a
resistere ad Annibale ed al suo esercito. Lelio rifere degli stessi argomenti
anche all'assemblea del popolo. Alla fine il senato decreta che venissero
ordinate per un giorno pubbliche cerimonie di ringraziamento agli dèi per
l'esito felice della guerra in Spagna e ordinò a Lelio di far ritorno dal suo
comandante Scipione il prima possibile, con le stesse navi con cui era venuto. Dopo
la fine della guerra fu edile plebeo, pretore e console e fornì importanti
informazioni sulla vita dell'amico, Scipione Africano, allo storico Polibio. L.
è il padre di L. SAPIENTE, console insieme a Quinto Servilio Cepione.
Smith, Dictionary of greek and roman biography and mythology, The Ancient
Library.Polibio, X, 3.1-Livio. Polibio. Appiano di Alessandria, Historia Romana
(Ῥωμαϊκά). Livio, Ab Urbe condita libri. Polibio, Storie (Ἰστορίαι). Strabone,
Geografia. Brizzi, Storia di Roma, dalle origini ad Azio, Bologna, Patron; Piganiol,
Le conquiste dei romani, Milano, Il Saggiatore; Scullard, Storia del mondo
romano. Dalla fondazione di Roma alla distruzione di Cartagine, Milano, BUR,
Laelius, in Who's Who in The Roman World, Londra, Routledge, Romanzi storici Posteguillo,
L'Africano, Casale Monferrato, Piemme; Posteguillo, Invicta Legio, Casale
Monferrato, Piemme, L., Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc. Predecessore
Console romano Successore Manio Acilio Glabrione e Publio Cornelio Scipione
Nasica con Lucio Cornelio Scipione Asiatico Gneo Manlio Vulsone e Marco Fulvio
Nobiliore VDM Seconda guerra punica VDM Guerra romano-siriaca ("Guerra
contro Antioco III") Portale Antica Roma Portale Biografie Categorie:
Politici romani Militari romani Militari. Consoli repubblicani romani Laelii Persone
della seconda guerra punica. Lelio was a statesman and orator who took a keen
interest in philosophy, becoming an acquaintance of members of the Porch like
Diogene and Panazio. He was given the nickname ‘sapiens’ (know it all).
According to Cicero, this was not because he knew it all, but because of his
self control in matters of judicial sentencing. Cicero greatly admired him and
featured him in a number of his philosophical works. Gaio Lelio. Lelio.


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