Grice
e Leoni: l’implicatura conversazionale – filosofia italiana – Luigi Speranza (Spoleto).
Filosofo italiano. Grice: “In Italy, they like ‘renaissance men,’ but there’s a
peril in that: Leoni was a philosopher and a physician (to Medici) – when he
died, Medici did, Leoni was accused of malpractice (poisoning), strangled to
death, and thrown into a ditch. Categorie: philosophers in ditch – Thales,
Leoni.” Di famiglia aristocratica, studia a Roma. Insegna a Padova e Pisa. Fu qui che ebbe modo di entrare in contatto
con la cerchia di filosofi che gravitavano attorno a Lorenzo de’ Medici, a
Firenze. Inizia ad avere contatti e una fitta corrispondenza con Ficino e Pico. Venne considerato dai suoi contemporanei uno
dei più valenti uomini di scienza esistenti all'epoca. I più illustri
personaggi e sovrani dell'epoca, come il duca di Calabria, il re di Napoli,
Ludovico il Moro, forse anche IInnocenzo VIII, richiesero le sue cure, tanto
che divenne il medico personale dello stesso Lorenzo de Medici. All'indomani della morte di Lorenzo de Medici
venne ingiustamente sospettato di essere stato il responsabile del suo avvelenamento,
e venne quindi strangolato e gettato in un pozzo il giorno seguente. Diverse
fonti dell'epoca sostengono che il
mandante dell'uccisione del Pierleoni fosse stato il figlio di Lorenzo, Piero
il Fatuo. F. Bacchelli, Dizionario
Biografico degli Italiani, riferimenti in.
Dagli Annali di Ser Francesco Mugnoni da Trevi, trascriz. D.Pietro Pirri
(Estratto dall'Archivio per la Storia Ecclesiastica dell'Umbria): "Era
adpresso del dicto Lorenzo uno excellentissimo et famosissimo medico de
grandissima scientia in loica, in filosofia, strologia, nominato magistro
Pierleone de leonardo da Spolitj, reputato el più singulare valente homo in
dicte scientie che ogie dì viva. Era quisto homo in tanto prezzo adpresso del
dicto Lorenzo che, senza quisto clarissimo doctore, non podiva stare. Fo
conducto ad Pisa ad legere, ebbe mille ducatj de provisione per anno: poj fo
conducto ad Padua, ebbe mille et ducento ducatj per anno. Ad Pisa stecte multi
annj ad legere: et similemente ad Padua."
dagli Annali di Ser Francesco Mugnoni da Trevi, trascriz. D.Pietro Pirri
(Estratto dall'Archivio per la Storia Ecclesiastica dell'Umbria. "Lorenzo se amalò, mandò per luj, et andò
ad Fiorenza. Era quisto mastro Pierleone de tanta scientia de strologia, che
predisse la morte sua essere infra quatro misi. Et anda mal voluntierj ad
Fiereze. Tandem jonto ad Fiorenze trovò Lorenzo stare male: erano lì clarissimj
medicj et valentj et excellentj: poj ce venne el medico del duca de Milano: et
predisse mastro Perleone la morte de Lorenzo. Ipso non prestò may et non se mestecù
in alcuna medicina ne potione sue. Il cronista forse vuol dire che il Leoni non
s'ingerì affatto in ciò che riguardava l'assistenza sanitaria dell'infermo,
limitando l'opera sua alla pura diagnosi della malattia ed a consultazioni
astrologiche. E con ciò vuol, forse, velatamente intendere che niente ebbe a
che vedere Pierleone con quelle strane pozioni a base di gemme e perle
triturate somministrate da un altro medico, il Piacentino, le quali, attese le
lesioni viscerali che tormentavano il paziente, servirono forse ad accelerarne
il tracollo) ma solo ipso in consulendo et predicendo. Tandem venendo alla
morte Lorenzo, Perino, figliolo del dicto Lorenzo, homo de poca prudentia,
reputato homo bestiale et senza prudentia, ordinò che el dicto mastro Perleone
fosse morto. Lorenzo era in villa ad uno suo casale, et lì tucto dì stava
mastro Perleone. Essendo morto Lorenzo, et lì insino alla sera stando mastro
Perleone, volendo tornare luj allu solito loco, fo menato per uno Carlo o vero
Alberto martellj ad uno suo casale, et lì fo strangulato dicto mastro Perleone,
et buctato in uno pozo. Poj fo retracto et portato in Fierenze, et retenuto el
suo corpo con guardia et veneratione assay. Et de tanto tradimento et iniusta
morte se ne dolse tucta la ciptà, perché la bona memoria de Lorenzo amava
quisto omo più che homo vivesse, et tucti li secretj soj sapiva, savio,
sapientissimo et pieno de verità, bontà et integrità." Nella sua "Storia della Letteratura
Italiana" Tiraboschi (Firenze, Molini Landi) riporta fonti dell'epoca, fra
cui Scipione Ammirato. Cavossi voce che egli vi si fosse gittato da se medesimo
ma si rinvenne esservi gittato da altri, secondo dice il Cambi, da due
famigliari di Lorenzo". Lo stesso testo riporta le affermazioni del
Sanazzaro, il quale "non nomina l'autore di questo misfatto. Ma è chiaro
abbastanza ch'ei parla di Pietro de Medici, figliuol di Lorenzo", e di Allegretti,
storico senese contemporaneo di Pierleoni, che riporta. L. da Spoleto, che lo
medica (si riferisce a Lorenzo) e gittato in un pozzo, perché e detto, che l'ha
avvelenato, nientedimeno si conclude per molti non esser vero. Dizionario
Biografico degli Italiani, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, Corti M.:
Sannazaro Iacobo. Branca V: Dizionario critico della letteratura italiana. POMBA,
Torino, Cotta I., Klien F.: I Medici in rete” (Olschki, Firenze); C. Dionisotti,
“Appunti sulle rime del Sannazaro”, Giornale storico della Letteratura
italiana, A. Mauro, “Opere volgari” (Laterza, Bari); A. Montevecchi, “Storie
fiorentine” (Rizzoli, Milano); A. Nibby, “Analisi
storico-topografica-antiquaria della carta de' dintorni di Roma” (Belle Arti,
Roma); H. Orio, “Le iscrittioni poste sotto le vere imagini de gli huomini
famosi il lettere” (Torrentino, Firenze); T. Pesenti, Professori e promotori di
medicina nello Studio di Padova, Repertorio bio-bibliografico, G. Radetti, Un'aggiunta
alla biblioteca di Pierleone Leoni da Spoleto. In.: Rinascimento: Rivista
dell'Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento, Firenze, Ranalli F.: Istorie
Fiorentine con l'aggiunte di Scipione Ammirato il giovane, Batelli, Firenze, Rotzoll
M.: Pierleone da Spoleto: vita e opere di un medico del Rinascimento. Olschki,
Firenze. Achille Sansi: Storia del comune di Spoleto dal secolo XII al XVII:
seguita da alcune memorie dei tempi posteriori.
Pierleone Leoni, Piero Leoni, Pierleone, Pier Leone. Leone. Keywords.
Refs.: Luigi Speranza, “Grice e Leoni” – The Swimming-Pool Library.


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