Grice
e Dorfles: l'implicatura conversazionale del kitsch – filosofia italiana – Luigi Speranza
(Trieste). Filosofo italiano. Grice: “Must say my favourite Dorfles is his
‘artificio e natura,’ on the doryphoros!”. Nato a Trieste nell'allora
Austria-Ungheria da padre goriziano di origine ebraica e madre genovese, si
laurea a Trieste. Si dedica allo studio della pittura, dell'estetica e in
generale delle arti. La conoscenza dell'antroposofia di Steiner, acquisita grazie
alla partecipazione a un ciclo di conferenze a Dornach, orienta la sua arte
pittorica verso il misticismo, denotando una vicinanza più ai temi dominanti
dell'area mitteleuropea che a quelli propri della pittura italiana
coeva. Isegna a Milano, Cagliari e Trieste. Fonda il Movimento per l’Arte
Concreta (vs. arte astratta). del quale contribuì a precisare le posizioni
attraverso una prolifica produzione di articoli, saggi e manifesti artistici. Prende
parte a numerose mostre in Italia e all'estero: espone i suoi dipinti alla
Libreria Salto di Milano e in numerose collettive, tra le quali la mostra alla
Galleria Bompiani di Milano, l'esposizione itinerante, e la grande mostra
"Esperimenti di sintesi delle arti", svoltasi nella Galleria del
Fiore di Milano. Risulta componente di una sezione italiana del gruppo
ESPACE. Diede il suo contributo alla realizzazione dell'Associazione per il
Disegno Industriale. Si dedica quindi in maniera pressoché esclusiva all'attività
critica. Con la personale presso lo Studio Marconi di Milano, torna a rendere
pubblica la propria produzione pittorica. L'arte non prescinde dal tempo per
esprimere semplicemente lo spirito della Storia universale, bensì è connessa al
ruolo delle mode e a tutti gli ambiti del gusto. Considerevole è stato il suo
contributo allo sviluppo dell'estetica italiana, a partire dal Discorso tecnico
delle arti, cui hanno fatto seguito tra gli altri Il divenire delle arti e
Nuovi riti, nuovi miti. Nelle sue indagini critiche sull'arte contemporanea si
è sovente soffermato ad analizzare l'aspetto socio-antropologico del fenomeno
estetico e culturale, facendo ricorso anche agli strumenti della linguistica. È
autore di numerose monografie su artisti di varie epoche (Bosch, Dürer,
Feininger, Wols, Scialoja). Pubblicato due volumi dedicati all'architettura
(Barocco nell'architettura moderna, L'architettura moderna) e un famoso saggio
sul disegno industriale (Il disegno industriale e la sua estetica). è il
primo a vedere tendenze barocche nell'arte moderna (il concetto di neobarocco
sarà poi concettualizzato da Calabrese) riferendole all'architettura moderna
in: Barocco nell'architettura moderna. Contribuisce al Manifesto
dell'antilibro, presentato ad Acquasanta, in cui esprime la valenza artistica e
comunicativa dell'editoria di qualità e il ruolo del lettore come artista. A
Genova si occupa anche del lavoro di Costa. Partecipa alla presentazione
del libro Materia Immateriale, biografia di Costa, Miriam Cristaldi, di cui
Dorfles ha scritto la prefazione. L'editore Castelvecchi ha pubblicato Horror
Pleni. La (in)civiltà del rumore, in cui analizza come la scoria massmediatica
ha soppiantato le attività culturali; Conformisti e Fatti e Fattoidi. Pubblica
un inedito d'eccezione, “Arte e comunicazione”, in cui mette la teoria alla
prova con alcune applicazioni concrete particolarmente rilevanti e
problematiche come il cinema, la fotografia, l'architettura. è uscito
Irritazioni: un'analisi del costume contemporaneo, uscito nella collana Le navi
dell'editore Castelvecchi. Con la sua ironia ha raccolto le prove della sua
inconciliabilità con i tempi che corrono. Nel saggio c'è una critica sarcastica
e corrosiva all'attuale iperconsumismo. NComunicarte Edizioni, pubblica 99+1
risposte di Dorfles nella collana Carte Comuni. Un'intervista "lunga un
secolo" con la quale il critico ripercorre la sua vita e alcuni incontri
d'eccezione: da ISvevo a Warhol, da Castelli a Fini. La Triennale di
Milano ospita la mostra "Vitriol, disegni" Aldo Colonetti e Luigi
Sansone; V. I. T. R. I. O. L. è un
simbolo alchemico, acronimo del motto rosa-crociano “Visita Interiora Terrae
Rectificando Invenies Occultum Lapidem”. Assieme ad artisti e autori come
Anceschi, Enrico Baj, Marchesi, Mulas e Niccolai, partecipa al numero
quattordici di BAU.. Muor e a Milano, nella sua casa di piazzale
Lavater. Zio di Piero Dorfles, critico letterario della trasmissione televisiva
Per un pugno di libri (il padre di Piero, Giorgio, era fratello di
Gillo). Tra i riconoscimenti ricevuti: Compasso d'oro dell'Associazione
per il Design Industriale, Medaglia d'oro della Triennale, Premio della critica
internazionale di Girona, Franklin J. Matchette Prize for Aesthetics. È stato
insignito dell'Ambrogino d'oro dalla città di Milano, del Grifo d'Oro di Genova
e del San Giusto d'Oro di Trieste. È stato Accademico onorario di Brera e
Albertina di Torino, membro dell'Accademia del Disegno di Città del Messico,
Fellow della World Academy of Art and Science, dottore honoris causa del
Politecnico di Milano e dell'Università Autonoma di Città del Messico. Palermo
gli conferì la laurea honoris causa in Architettura. Ricevette dall'Cagliari la
laurea honoris causa in Lingue moderne. Onorificenze Cavaliere di gran
croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana nastrino per uniforme
ordinariaCavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica
italiana, Di iniziativa del Presidente della Repubblica» Medaglia d'oro ai
benemeriti della cultura e dell'arte nastrino per uniforme ordinaria Medaglia
d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte. Altre opere: “Barocco
nell'architettura moderna” (Studi monografici d'architettura, Libreria Editrice
Politecnica Tamburini, illustrazioni); “Discorso tecnico delle arti, Collana
Saggi di varia umanità, Pisa, Nistri-Lischi,Il pensiero dell'arte, Milano,
Marinotti); “L'architettura moderna, Collana serie sapere tutto, Milano,
Garzanti); “Le oscillazioni del gusto e l'arte moderna” (Forma e vita, Milano,
Lerici); “Il divenire delle arti, Collana Saggi, Torino, Einaudi, ed.
accresciuta, Torino, Einaudi; Collana Reprints Einaudi, Bompiani); “Ultime
tendenze nell'arte”, Collana UEF, Milano, Feltrinelli); XXVII ed., UEF, Milano,
Feltrinelli); “Simbolo, comunicazione, consume” (Torino, Einaudi, Il disegno
industriale e la sua estetica, Bologna, Cappelli, Kitsch e cultura, in Aut Aut,
Nuovi riti, nuovi miti” (Torino, Einaudi, Milano, Skira, L'estetica del mito
(da Vico a Wittgenstein), Milano, Mursia, Kitsch: antologia del cattivo gusto,
Milano, Gabriele Mazzotta Editore); “Artificio e natura” (Torino, Einaudi); Milano,
Skira, Le oscillazioni del gusto. L'arte d'oggi tra tecnocrazia e consumismo, Torino,
Einaudi, Milano, Skira, “Senso e insensatezza nell'arte d'oggi, ellegi
edizioni, L'architettura moderna. Le origini dell'architettura contemporanea; I
quattro grandi: Wright, Le Corbusier, Gropius, Mies van der Rohe); Dall'espressionismo
all'organicismo razionalizzato, dall'ornamented modern al brutalismo, ai più
avveniristici tentativi attuali, I Garzanti, Milano, Garzanti, Dal significato
alle scelte, Torino, Einaudi, Massimo Carboni, Collana I Timoni, Roma, Castelvecchi,
Il divenire della critica, Collana Saggi, Torino, Einaudi); “Le buone maniere,
Milano, Mondadori, Mode & Modi, Collana Antologie e saggi, Milano,
Mazzotta, II ed. riveduta, Mazzotta, Introduzione al disegno industriale.
Linguaggio e storia della produzione di serie” (Torino, Einaudi, L'intervallo
perduto, Collana Saggi, Torino, Einaudi, Milano, Skira, I fatti loro. Dal
costume alle arti e viceversa, Milano, Feltrinelli, Architettura ambigue. Dal
Neobarocco al Postmoderno, Bari, Dedalo, La moda della moda, Collana I
turbamenti dell'arte, Genova, Edizioni Costa & Nolan, La (nuova) moda della
moda), Costa & Nolan, Elogio della disarmonia: arte e vita tra logico e
mitico” (Milano, Garzanti, Milano, Skira, Itinerario estetico, Milano, Studio
Tesi, Itinerario estetico. Simbolo mito metafora, Luca Cesari, Bologna,
Editrice Compositori); “Il feticcio quotidiano” (Milano, Feltrinelli, Massimo
Carboni, Collana I Timoni, Roma, Castelvecchi, Intervista come auto-presentazione,
con VII tavole di Giulio Paolini, Collana Scritti dall'arte, Tema Celeste
Edizioni, Preferenze critiche. Uno sguardo sull'arte visiva contemporanea, Bari,
Dedalo, Design: percorsi e trascorsi” (Design e comunicazione, Bologna, Lupetti,
Fulvio Carmagnola, Lupetti, Conformisti, Roma, Donzelli, Fatti e fattoidi. Gli
pseudo-eventi nell'arte e nella società, Vicenza, Neri Pozza, Massimo Carboni,
Roma, Castelvecchi, Irritazioni. Un'analisi del costume contemporaneo, Collana
Attraverso lo specchio, Luni, Massimo Carboni, Roma, Castelvecchi, Scritti di
Architettura, L. Tedeschi, Milano, Mendrisio Academy Press, Flavia Puppo,
Dorfles e dintorni, Milano, Archinto, Lacerti della memoria. Taccuini intermittenti,
Bologna, Editrice Compositori, L'artista e il fotografo, Verso l'Arte, Conformisti.
La morte dell'autenticità, Massimo Carboni, Roma, Castelvecchi, Horror Pleni.
La (in)civiltà del rumore, Collana I Timoni, Roma, Castelvecchi); “Arte e
comunicazione: comunicazione e struttura nell'analisi di alcuni linguaggi
artistici” (Milano, Mondadori Education, Inviato alla Biennale, A. De Simone,
Milano, Scheiwiller, 99+1 risposte, Lorenzo Michelli, Trieste, Comunicarte Edizioni,
Movimento Arte Concreta, Luigi Sansone e N. Ossanna Cavadini, Milano, Mazzotta,
Poesie, Campanotto Editore, L'ascensore senza specchio, Quaderni di prosa e di
invenzione, Milano, Edizioni Henry Beyle, Kitsch: oggi il kitsch, Aldo
Colonetti et al., Bologna, Editrice Compositori, Arte con sentimento. Conversazione,
Marco Meneguzzo, Collana Polaroid, Milano, Medusa Edizioni, Essere nel tempo,
Achille Bonito Oliva, Milano, Skira, Gli artisti che ho incontrato, Luigi
Sansone, Milano, Skira, La logica dell'approssimazione, nell'arte e nella vita,
Aldo Colonnetti, Silvana, Estetica senza dialettica. Scritti, al, Luca Cesari,Milano,
Bompiani, Paesaggi e personaggi, Enrico Rotelli, Milano, Bompiani, La mia
America, Luigi Sansone, Milano, Skira; "Interviene Gillo Dorfles", in
alterlinus "Calligaro: parole e immagini", in Preferenze critiche,
Dedalo, "Né moduli, né rimedi", in Agalma, "Disarmonia, asimmetria, wabi,
sabi", in Agalma, "Feticcio", in Agalma, "Barozzi", in Da Duchamp agli Happening.
Il Mondo di Pannunzio e altri scritti, Campanotto Editore, Traduzioni Rudolf
Arnheim, “Arte e percezione visive” (Milano, Feltrinelli, Rudolf Arnheim,
Guernica. Genesi di un dipinto, Milano, Feltrinelli); Addio a Gillo Dorfles:
«La mia vita infinita da Francesco Giuseppe agli smartphone», su corriere. Aldo
Cazzullo: la mia vita infinita da Francesco Giuseppe agli smartphone, Corriere
della sera, 1 il Redazione, Novità formali e riesumazioni di precedenti esempi,
il contemporaneo è un linguaggio nuovo di un sapere condiviso, QM, su quid
magazine, biografia sul sito delle Edizioni Il Bulino, Galliano Mazzon, Mostra
antologia: Civico Padiglione d'Arte Moderna, MMilano, Civico Padiglione d'Arte
Moderna, Mostra antologia di Galliano Mazzon: Civico Padiglione d'Arte Moderna,
Milano, Luciano Caramel, Arte in Italia, su Dioguardi Gianfranco, Processo
edilizio e progetto: vecchi attori alla ricerca di nuovi ruoli, Milano: Franco
Angeli, Studi organizzativi. Fascicolo, Corriere della Sera, Cfr. la raccolta
degli scritti raccolti in Architetture Ambigue: Dal Neobarocco al Postmoderno,
Dedalo, Bari Di Giovanni Marilisa, Il corpo, nuova forma: la “body art”; Cheiron:
materiali e strumenti di aggiornamento storiografico. Lecta web, arte e
comunicazione. Vitriol Triennale, Sussidiaria: GPS/GaPSle Forbici di Manitù
(BAU14). Celeste Prize BAU 14 Antonio Gnoli, Gillo Dorfles, il rivoluzionario
critico d'arte, La Repubblica, Bucci,
Morto, critico poliedrico. Corriere della Sera, Addio ad Alma Dorfles, signora
di cultura, Il Piccolo, Sito web del Quirinale: dettaglio decorato., su Quirinale,
dettaglio decorato., su Quirinale, Intervista su conoscenza.rai. Sergio
Mandelli, Capire l'arte contemporanea su youtube.com Gillo Dorfles,«Mi sveglio,
lavoro. Amo il vino», in Corriere della Sera, Aldo Cazzullo, la mia vita infinita da Francesco Giuseppe
agli smartphone, in Corriere della Sera.
Wikipedia Ricerca Natura insieme degli esseri viventi e inanimati
considerato nella sua forma complessiva Lingua Segui Modifica Ulteriori
informazioni Questa voce sull'argomento scienza è solo un abbozzo. Contribuisci
a migliorarla secondo le convenzioni di Wikipedia. Segui i suggerimenti del
progetto di riferimento. Per natura si intende l'universo considerato nella
totalità dei fenomeni e delle forze che in esso si manifestano, da quelli del
mondo fisico a quelli della vita in generale. Paesaggio naturale
Storia del concettoModificaMagnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in
dettaglio: Natura (filosofia). Il termine deriva dal latino Natura e letteralmente
significa "ciò che sta per nascere": a sua volta deriva dalla
traduzione latina della parola greca physis Il concetto di natura come
una totalità che va a comprendere anche l'universo fisico è una delle molte
estensioni del concetto originale; sin dalle prime applicazioni di base della
parola φύσις da parte dei filosofi presocratici, esso è entrato sempre più
nell'uso corrente[1]. Questa concezione è stata riaffermata con l'avvento
del moderno metodo scientifico negli ultimi secoli. Natura e ambienteModifica
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Ambiente
(biologia). I boschi fanno parte del gruppo della Natura. La
"natura" può riferirsi alla sfera generale delle piantee degli
animali, ai processi associati ad oggetti inanimati,[2] al modo in cui
determinati tipi di forme esistono ed ai cambiamenti spontanei come i fenomeni
meteorologici o geologici della Terra, la materia e l'energia di cui tutte
queste realtà sono composte. Viene inteso come ambiente naturale il deserto, la
fauna selvatica, le rocce, i boschi, le spiagge, i mari e gli oceani, e in
generale quelle cose che non sono state sostanzialmente modificate
dall'intervento umano, o che persistono nonostante l'intervento dello stesso.
Ad esempio, i manufatti e le trasformazioni umane in genere non sono
considerati parte della natura, venendo preferibilmente qualificati come una
natura più complessa. Più in generale, la natura comprende i seguenti
contesti e dimensioni della realtà: TerraModifica Magnifying glass icon
mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Terra. Ulteriori informazioni Questa
voce sull'argomento ecologia è solo un abbozzo. Contribuisci a migliorarla
secondo le convenzioni di Wikipedia. Segui i suggerimenti del progetto di
riferimento. La Terra è il luogo primigenio degli esseri umani, che ospita la
vita come da noi concepita e conosciuta. Sulla sua superficie si trova acqua in
tutti e tre gli stati (solido, liquido e gassoso) e un'atmosfera composta in
prevalenza da azoto e ossigeno che, insieme al campo magnetico che avvolge il
pianeta, protegge la Terra dai raggi cosmici e dalle radiazioni solari.
La sua formazione è datata a circa 4,54 miliardi di annifa.[3]
VitaModifica Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio:
Vita. PianteModifica Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in
dettaglio: Piante. Le piante (Plantae Haeckel, 1866) sono organismi unio
pluricellulari, che comprendono tutti i vegetali, soggetti a nascita, crescita,
riproduzione e decesso.[4] AnimaliModifica Magnifying glass icon
mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Animali. Ulteriori informazioni
Questa voce sull'argomento ecologia è solo un abbozzo. Contribuisci a
migliorarla secondo le convenzioni di Wikipedia. Segui i suggerimenti del
progetto di riferimento. Gli animali comprendono in totale più di 1.800.000
specie di organismi classificati, presenti sulla Terra dal periodo ediacarano.
Il numero di specie via via scoperte è in costante crescita, e alcune stime
portano fino a 40 volte di più la numerosità accertata[5]. Delle 1,5 milioni di
specie animali attuali, 900 000 sono appartenenti solo alla classe degli
Insetti.[6] EcosistemiModifica Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso
argomento in dettaglio: Ecosistemi. Una tempesta. Gli ecosistemi sono
costituiti da una o più comunità di organismi viventi (animali e vegetali), e
da elementi non viventi (abiotici), che interagiscono tra loro; una comunità è
a sua volta l'insieme di più popolazioni, costituite ognuna da organismi della
stessa specie. L'insieme delle popolazioni, cioè la comunità, interagisce
dunque con la componente abiotica formando l'ecosistema, nel quale si vengono a
creare delle interazioni reciproche in un equilibrio dinamicocontrollato da uno
o più meccanismi fisico-chimici di retroazione (detti anche
"feedback"). Carl Troll, nel 1939, dall'esame di alcune serie
storiche di foro aeree, notò che gli ecosistemi mostravano una tendenza ad
aggregarsi in configurazioni unitarie (denominate principalmente Macchie, Isole
e Corridoi). Ricordando la dizione di Alexander von Humboldt, Troll chiamò tali
formazioni "paesaggi". Ipotesi GaiaModifica Magnifying glass
icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Ipotesi Gaia. L'ipotesi Gaia è
la teoria, inizialmente avanzata da James Lovelock nel 1969, ma già anticipata
da Giovanni Keplero nel diciassettesimo secolo, secondo la quale tutti gli
esseri viventi sulla Terra contribuirebbero a comporre un vasto ed unico
organismo (chiamato Gaia, dal nome della dea greca), capace di autoregolarsi
nei suoi vari elementi per favorire a sua volta le condizioni generali della
vita. Naturale e artificialeModifica Magnifying glass icon mgx2.svgLo
stesso argomento in dettaglio: Natura e artificio. Il concetto più tradizionale
della natura, che può essere usato ancora oggi, implica una distinzione tra
naturale ed artificiale: con "artificiale" si intende cioè che è
stato creato dall'opera o da una mente umana. A seconda del contesto, il
termine "naturale" potrebbe anche essere distinto dall'innaturale,
dal soprannaturale e dall'artefatto.[7] Bottega dello scultore,
miniatura del XV secolo che raffigura l'opera umana di modifica degli elementi
e degli arredi naturali Le difficoltà nella definizione stessa della
naturacomportano un'ambiguità nel rapporto tra uomo e natura.[8] Alle volte il
concetto è usato in senso derivato per riferirsi a quelle zone create
dall'uomo, ma dove grande spazio è riservato alle popolazioni vegetali e
animali. Si può parlare ad esempio della natura di una foresta, anche se
coltivata e sfruttata da secoli. In tal caso ci si riferisce a una modalità di
gestire l'ambiente da parte degli umani, piuttosto che all'assenza di
intervento umano. L'idea di natura è stata rielaborata dalla cultura
urbanache ha formulato la mitica nozione di barbarie per definire tutto quanto
si pone al di fuori della civiltà. Il fatto che il termine «selvaggio» venga
usato da un lato come sinonimo di «naturale», dall'altro per denotare certi
atti come particolarmente violenti o efferati, mette in evidenzia una certa
tendenza ideologica, piuttosto inconsapevole, a considerare parte della natura
come estranea alla culturadominante, come qualcosa di primitivo se non di
malevolo.[9] Paradossalmente accade anche che, in altri contesti, la parola
«naturale» possa venire usata nel linguaggio corrente come sinonimo di
«normale», «legittimo» o «logico», come la fonte cioè dei principi più retti
dell'uomo civilizzato.[10] Lo sviluppo della scienza e della tecnologia
negli ultimi due secoli è stato a sua volta in gran parte accompagnato da una
certa contrapposizione ideologica tra uomo e natura; la conoscenza viene
generalmente considerata uno strumento di dominio della natura piuttosto che un
mezzo per vivere in armonia con essa. L'epoca moderna ha visto d'altra parte lo
sviluppo della teoria della legge naturale, che pone in risalto i diritti
dell'uomo, il quale sarebbe stato dotato dalla natura di prerogative
inalienabili; in tale contesto si fa riferimento ad una natura umana senza
implicare necessariamente l'appartenenza ad una natura ancestrale.[11]
Tutela della naturaModifica Lo sfruttamento del suolo e il problema dello
smaltimento dei rifiuti procede di pari passo con la crescente urbanizzazione.
La crescente industrializzazione ed urbanizzazione del pianeta ha posto il
problema della conservazione della natura in forme nuove e sempre più urgenti.
Agli ambienti naturali si sono andati via via sostituendo paesaggi artificiali,
che oltre a distruggerne l'amenità, ne hanno alterato la loro peculiare storia
ecologica.[2] Sin dalla preistoria l'uomo è intervenuto a modificare il
paesaggio naturale, attraverso disboscamenti e l'introduzione di colture e
animali di importazione, con grave danno per la flora e la fauna locali, oltre
che di quelle non addomesticabili. Ma è stato soprattutto a partire dalla
rivoluzione industriale che l'umanità si è dotata di mezzi molto più invasivi,
che deturpano gli ambienti fino a provocarne spesso la
desertificazione.[2] Fra le principali cause della distruzione della
natura vi sono: inquinamento, ed emissioni di gas serra; sfruttamento
delle risorse naturali, deforestazione, agricoltura intensiva con uso di
pesticidi, pescamassiccia; estinzione di numerose specie viventi; ignoranza
dell'ambiente biofisico, mancanza di cultura ecologica. Alle alterazioni della
natura ha contribuito inoltre la crescita esponenziale della popolazione umana,
soprattutto nei paesi del Terzo Mondo.[2] Con la ricerca scientifica si
riesce soltanto a rimediare per lo più parzialmente ai danni, cercando di
razionalizzare lo sfruttamento del suolo, arginare la diffusione dei parassiti
e limitare l'inquinamento. Per il resto, la lenta crescita di consapevolezza
dell'importanza di tutelare la natura nei paesi industrializzati ha portato a
provvedimenti come l'istituzione dei parchi naturali, sin dal XIX
secolo.[2] Dopo la seconda guerra mondiale sono sorte alcune
organizzazioni internazionali per la difesa della natura come l'IUCN, il WWF,
l'UNESCO, l'UNEP. Dagli anni ottanta le varie nazioni del pianeta hanno
iniziato a partecipare a delle conferenze su scala globale per trattare
soprattutto dei problemi del clima, con risultati di scarsa efficacia.Ducarme e
Denis Couvet, What does 'nature' mean?, in Palgrave Communications, vol. 6, n.
14, Springer Nature, Natura, su treccani.i Newman, Age of the Earth, in U.S.
Geological Survey's Geologic Time, Pianta, su treccani Baccetti B. et al,
Trattato Italiano di Zoologia nsect Species, su infoplease.com. URL consultato
il 27 dicembre 2018 (archiviato il 3 ottobre 2012). ^ John Rawls, Lezioni di
storia della filosofia morale, cap. 3, Feltrinelli, 2004. ^ Guido Viale, Un mondo
usa e getta. La civiltà dei rifiuti e i rifiuti della civiltà, Feltrinelli,
2000, p. 169 e segg. ^ Franco Brevini, L'invenzione della natura selvaggia.
Storia di un'idea dal XVIII secolo a oggi, Bollati Boringhieri, 2013. ^ Simone
Pollo, La morale della natura, cap. 4, Laterza, 2008 ^ Sergio Belardinelli, La
normalità e l'eccezione: il ritorno della natura nella cultura contemporanea,
Rubbettino, 2002. Voci correlateModifica Ambiente naturale Ecologia Filosofia
della natura Ipotesi Gaia Natura (filosofia) Naturalismo Scienze naturali
natura, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia
Italiana. Modifica su Wikidata natura, in Dizionario di filosofia, Istituto
dell'Enciclopedia Italiana, Natura, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia
Britannica, Inc. Opere riguardanti Natura, su Open Library, Internet Archive.
Modifica su Wikidata ( EN ) Natura, in Catholic Encyclopedia, Robert Appleton. Ducarme
e Denis Couvet, What does 'nature' mean?, in Palgrave Communications, vol. 6,
n. 14, Springer Portale Ecologia e ambiente Portale Scienza e
tecnica Ecosistema porzione di biosfera delimitata naturalmente Ecologia
branca della biologia che studia le interazioni tra gli organismi e il loro
ambiente Ecosistema terrestre Madre Natura personificazione della natura
Lingua Segui. Madre Natura è la personificazione della natura.
Joseph Werner, Diana di Efeso come allegoria della Natura, 1680
circa CaratteristicheModifica Madre Natura, figura dal trattato Atalanta
Fugiens (XVII secolo) Essa (a volte conosciuta come Madre Terra) è la comune
personificazione della natura focalizzata intorno agli aspetti di donatrice di
vita e di nutrimento, incarnandoli nella figura materna. Immagini di
donnerappresentanti madre natura, o la madre terra, sono senza tempo.
In età preistorica le dee erano venerate per la loro associazione con la
fertilità, la fecondità e l'abbondanza agricola. Le sacerdotesse mantenevano il
dominio di vari aspetti religiosi delle civiltà Inca, Algonchina, Assira,
Babilonese, Slava, Germanica, Romana, Greca, Indiana e Irochese per millenni
prima dell'inizio delle religioni patriarcali. Talvolta viene indicata
come la sposa di Padre Tempo. Grande Madre Gea Tellus Mati Zemlya Pachamama
Altri progettiModifica Collabora a Wikimedia Commons Wikimedia Commons contiene
immagini o altri file su Madre Natura.Teteoinnan dea azteca della guarigione, e
dei bagni di vapore. Madre Russia personificazione nazionale della
Russia Padre Tempo personificazione del tempo Wikipedia Il
contenutoGillo Dorfles. Angelo Eugenio Dorfles. Dorfles. Keywords: filosofia
del kitsch, “Artificio e Natura, natura, artificio, communicazione, mito,
simbolo, segno, linguaggio, interpretazione, semiotica, disarmonia, Refs.:
Luigi Speranza, “Grice e Dorfles” – The Swimming-Pool Library.


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