Wednesday, May 23, 2012
Edipodia Operistica
Speranza
"L'Edipodia" ("Οἰδιπόδεια") è un poema epico del Ciclo tebano, parte del Ciclo epico, di cui oggi restano appena tre frammenti e una breve notizia.
"L'Edipodia" era lungo circa 6.600 versi e attribuito dagli antichi a Cinetone di Sparta, poeta di cui abbiamo poche notizie.
Raccontava la storia di Edipo e la sfinge, secondo una versione del mito alternativa rispetto a quella più nota.
Secondo il poema, il matrimonio tra Edipo e la madre Giocasta era stato senza figli, e questi ultimi erano nati da una precedente relazione con Eurigania, figlia di Iperfate.
Un piccolo cenno allo stile di Cinetone di Sparta è presente nell'opera Sugli oracoli della Pizia (De Pythiae oraculis) di Plutarco, dove si afferma che Cintone di Sparta "aggiunse agli oracoli uno stile pomposo e drammatico non necessario".[3]
Note
1.^ IG 14.1292 2.11; Euseb. Chron. Ol. 4.1.
2.^ Pausania, Descrizione della Grecia, 9.5.10-1; West, Fr. 1.
3.^ Plutarco, Sugli oracoli della Pizia, 407b.
Bibliografia [modifica]
(EN) Greek epic fragments, a cura di Martin L. West, Loeb Classical Library, Harvard University Press, 2003. ISBN 978-06-74-99605-2
Voci correlate [modifica]
Riassunto della storia mitologica di Tebe
Ciclo Tebano
Edipodia – Tebaide – Gli Epigoni – Alcmeonide
Portale Letteratura
Portale Mitologia greca
Categorie: Opere letterarie greche
Poemi epici
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