Thursday, May 24, 2012
L'"Edipo" di Pacini -- 1847 (Vicenza)
Speranza
“Sinfonia e Cori per Edipo Re”, per tenore, coro e grande orchestra, commissionati nel 1847 dall'Accademia Olimpica a Giovanni Pacini, operista all'epoca celeberrimo e celebrato quanto il giovane Verdi in produzioni date in tutti i più famosi teatri italiani, in occasione del famoso congresso di “scienziati” che da Venezia si spostò appositamente a Vicenza, e che divenne momento fondamentale per la preparazione dei moti del 1848, anche sulla spinta della bellezza e forza delle musiche che esaltavano la ribellione all'oppressione, in una esecuzione diretta tra l'altro da quell'Angelo Mariani legatissimo a Verdi, primo vero e famoso direttore d'orchestra italiano.
Famosa storicamente, la partitura d'orchestra è rimasta in manoscritto probabilmente solo alla Library of Congress di Washington, viene qui per la prima volta recuperata e editata dopo lunga e appassionata ricerca in tutta Europa e appunto America.
Questa musica riserverà certo grandi sorprese agli ascoltatori non solo per la novità e l'interesse storico di primisssimo piano per la nostra città, ma anche per le melodie molto intriganti, le invenzioni struggenti, gli slanci rivoluzionari pari a quelli del primo Verdi, i colori orchestrali molto particolari per scelta dell'organico e per colore dell'orchestrazione (basti pensare ai 4 fagotti, 4 corni, 4 tromboni, e archi senza violini) che si conta di presentare in versione originale con la presenza appunto di strumenti all'epoca parte dell'orchestra, ma ora sicuramente curiosi e spettacolari, come il serpentone, strumento che anche Berlioz e Verdi adoperano ma che usualmente viene sostituito con strumenti moderni.
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