Grice e Chiodi: l'implicatura conversazionale dell'esistenti –
filosofia italiana – Luigi Speranza (Roma). Filosofo italiano. Grice: “I like Chiodi; for one, he
plays, somethings rather sneakily, with the Italian language as Heidegger
played with the German language: Heidegger is able to play with Latinate versus
Germanic words: tat (deed) versus fakt. The Italians only have ‘fatto’ and this
leads Chiodi to restrict ‘fatto’ to ‘tat’ and invent ‘effetto’ for ‘fakt!’ –
“But other than that he was a genius!” -- Pietro Chiodi (Corteno Golgi) filosofo. Figlio di Annibale e Maria Romelli, frequentò
le scuole elementari al paese natio e le medie inferiori e superiori a Sondrio
sotto la guida del prof. Credaro, che lo avviò allo studio della filosofia.
Dopo aver conseguito nel 1934 l'abilitazione magistrale si trasferì a Torino,
dove si laureò il 27 giugno 1938 in pedagogia sotto la guida di Nicola
Abbagnano. Nell'anno successivo ottenne la cattedra di storia e filosofia del
liceo classico Giuseppe Govone di Alba, dove insegnò per 18 anni. Qui entrò in
contatto col professore di lettere Leonardo Cocito, del quale divenne intimo
amico, ed ebbe tra i suoi allievi lo scrittore Beppe Fenoglio. Questi ricorderà
più volte nei suoi scritti i due insegnanti, con i loro nomi o con pseudonimi;
Chiodi diventerà così, nel romanzo Il partigiano Johnny, il personaggio di
Monti. Grazie ai suoi contatti con
Cocito, fervente comunista e antifascista, Chiodi entra far parte di una
formazione partigiana Giustizia e Libertà col nome di battaglia di “Piero”. Venne
catturato dalle SS italiane, assieme ai suoi compagni, e deportato in un campo
di prigionia a Bolzano, quindi a Innsbruck. Aiutato dal comandante del lager e
da un medico, ottenne il visto di rimpatrio. Era alla stazione di Innsbruck
diretto a Verona. Il 3 ottobre, verso sera, giunse nell'albese. Qui riprese la
sua attività di partigiano, ora sotto il nome di battaglia di Valerio,
mettendosi a capo, nelle Langhe, di un battaglione della CIII Brigate Garibaldi
intitolato al suo collega Cocito, impiccato dai tedeschi a Carignano (località
pilone Virle) il 7 settembre 1944, insieme ad altri patrioti. Narrò la propria
esperienza di lotta, di prigionia e di guerra civile nel libro scritto in forma
diaristica e pubblicato dall'ANPI, Banditi, uno dei primi memoriali di
deportati politici italiani. Dopo la
liberazione di Torino nel 1945, Chiodi era tornato all'insegnamento ad Alba. Si
trasferì come insegnante al Liceo di Chieri e poi al Liceo Vittorio Alfieri del
capoluogo piemontese. Ottenne la libera docenza e fu incaricato e poi titolare
della cattedra di Filosofia della storia alla Facoltà di Lettere e filosofia a
Torino, insegnamento che ricoprì fino alla sua prematura morte nel 1970,
affiancandolo all'incarico di Pedagogia. L’Accademia Nazionale dei Lincei gli
assegnò il premio del Ministero della Pubblica Istruzione per la filosofia e negli
fu conferito il Premio Bologna. Alla
ristampa di Banditi Chiodi premise questa avvertenza, poi conservata nelle
edizioni successive: «La presente ristampa si rivolge particolarmente ai
giovani, non già per far rivivere nel loro animo gli odi del passato, ma
affinché, guardando consapevolmente ad esso, vengano in chiaro senza illusioni
del futuro che li attende se per qualunque ragione permetteranno che alcuni
valoricome la libertà nei rapporti politici, la giustizia nei rapporti
economici e la tolleranza in tutti i rapportisiano ancora una volta manomessi
subdolamente o violentemente da chicchessia».
Raccolse grande stima ed affetto tra suoi allievi, che ne conservano
tuttora il ricordo di un grande Maestro, limpido esempio di tolleranza e
serenità di giudizio. Attività filosofica
L'attività filosofica di Pietro Chiodi si concentrò specialmente
sull'Esistenzialismo, riletto in chiave positiva. La maggior parte delle sue
opere è dedicata a Martin Heidegger.
Egli fu il primo traduttore in Italiano di Essere e tempo, e il terzo in assoluto a realizzarne una
versione in un'altra lingua, dopo il giapponese e lo spagnolo. Proprio a Chiodi
si deve la definizione della terminologia heideggeriana in Italiano, divenuta
poi abituale tra gli studiosi. Valga un caso per tutti: la traduzione del
tedesco Dasein con l'italiano Esserci, capolavoro di sintesi ed efficacia,
spesso e volentieri non ancora raggiuntain questo specifico casoin altre
lingue. Al filosofo tedesco dedicò anche, ovviamente, diversi saggi:
L'esistenzialismo di Heidegger, L'ultimo Heidegger, Esistenzialismo e
fenomenologia. Fu, inoltre, traduttore di L'essenza del fondamento e Sentieri
interrotti. A Immanuel Kant dedicò, invece, La deduzione nell'opera di Kant e
ne tradusse la Critica della ragion pura e gli Scritti morali. È infine da
ricordare il suo interesse per Jean-Paul Sartre, del quale si occupò nell'opera
Sartre e il marxismo. L'esperienza
partigiana rimase sempre una pagina fondamentale nella vita di Pietro Chiodi,
per cui il valore della libertà occupò sempre il primo posto. Non è un caso che
Fenoglio faccia rivolgere da parte di Monti, nel Partigiano Johnny, proprio
questo ammonimento ai giovani partigiani di Alba: «Ragazziteniamo di vista la
libertà». La sua breve e unica opera narrativa, Banditi, ricca di valore non
solo storico e morale ma anche letterario, è stata definita da Davide Lajolo
«Il libro più vivo, più semplice, più reale di tutta la letteratura partigiana»
(L'Unità) e da Fortini «quasi un capolavoro. Ci sono dei tratti straordinari,
nel tragico come nel comico». Opere
Chiodi Pietro, Banditi, con introduzione di Gian Luigi Beccaria, Torino,
Einaudi, Chiodi Pietro, Esistenzialismo e filosofia contemporanea, Giuseppe
Cambiano, Pisa, Edizioni della Normale, Deportati Politici Italiani, su
restellistoria.altervista.org. Chiodi, Banditi, Torino, Einaudi, Conoscere la
Resistenza, Milano, Unicopli, Resistenza italiana Deportati politici italiani
Esistenzialismo Martin Heidegger Opere di Pietro Chiodi,. Biografia di Chiodi nel sito
dell'Associazione nazionale partigiani d'Italia, su anpi. Centro Studi 'Beppe
Fenoglio'CHIODI Pietro, su centrostudibeppefenoglio. V D M Antifascismo Filosofia
Filosofo del XX secoloPartigiani italiani Corteno Golgi TorinoBrigate Giustizia
e LibertàDeportati politici italiani. Chiodi. Keywords: esistenti, nulla
annhihila, Kant imperative, counsel of prudence, rule of ability, practical
reason, existentialism, Heidegger, greatest philosopher, maxim universality,
maxim universability. Refs.: Luigi Speranza, “Grice e Chiodi” – The
Swimming-Pool Library.


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