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Saturday, August 13, 2011

Leonardo e Gio. Antonio Fratelli Sormani, scultori genovesi ("Vite")

Luigi Speranza

VITA DI LIONARDO, E DI GIO. ANTONIO FRATELLI SORMANI, scultori.

"Y■AscoNo certi Scrittori col generofo iftinto di far ! noti al Mondo que' loro Concittadini , che per U qualche nobile imprefa, o liberal Profeflione fi renderono degni di lode.

A tali Scrittori dee molto la Patria, che per elfi viene illuftrata.

Così dee molto Savona al fuo Gio. Vincenzo Verzellino, che di tanti virtuofì foggetti in quella fioriti ci ha lafciata gloriofa memoria-..

Di due fra gli altri m' accade qui far menzione, i quali predo a noi farebbero iti in dimenticanza, fé i' accurata penna di lui non ce gli avelTe ricordati, e deferita.

Sono quelli Lionardo, e Gio. Antonio fratelli Sormani , Scultori Savonefì di fpecial merito.

Mercè del prefato Verzellino abbiamo d' effi le feguenti notizie .

Lionardo Sormano fu Statuario del Sommo Pontefice Gregorio XIII., per cui ordine fece varj lavori riufeiti con particolar gradimento di Sua Santità. Morto Gregorio, proseguì nell' impiego fotto Sifto V. fucceduto a Gregorio: il qua! Suio non lafciò già oziofo lo fcarpello del faggio Artefice: ma tofto occupollo in fatture d* impegno; fra le quali molta lode riportò la ftatua, eh' egli coftruì per la Chiefa di S. Pietro Montorio {a). Tale ftatua rapprefenta un S. Paolo

D 4 \ in atto

( « ) E' flatua lavora** si con molta diligenza: ma d1 uno ftil« alquanto fecca: diletto proprio di quel tempo.

in atto d'appoggiarfi alla fpada, la quale s'incurva per la gravezza del pefo, eh' ella foftiene . Opera d'ingegnosa-, idea, e di pregio non ordinario; onde ne fu da quel Pon
o, tefice liberalmente rimunerato: ficcome d' un' altra ftatua_.

ui •.—--— — -- - — -— ———

Lionabdo, rapprefentante il glori ofo Pio V., che riufeì ben'atteggiata, Gio Adonto e piena di veneranda maeftì . Lo fletto Lionardo fece anSormani. che nel Campidoglio la bafe alla famofa ftatua equeftre di Marco Aurelio; la qual bafe per comun fentimento de' periti ha tutte le perfezioni deli' arte (a). Fece in oltre nella piazza della Rotonda la viftofa fontana divifata con ottima regola, e fimmetria (b) . Ma le riferite cofe per quanto egregie fiano , ed infigni; reftano nondimeno di gran lunga fuperate dalla belliflìma Venere , eh' egli fcolpì d' ordine del Cardinale di Montepulciano . Efpreflè in eflà Lionardo una tal proporzione di membra, un atteggiamento così graziofo , ed un' aria così gentile; che fu da tutti giudicata Opera impareggiabile; e meritò d' efTer mandata in dono al Monarca clelle Spagne Filippo II., che fommamente gradilla; e fé ri porla fra le infigni fculture della Real gallerìa.

Fu la virtù .di Lionardo premiata da' Sommi Pontefici con diftintifGmi privilegi.

Ville quafi Tempre in Roma_.; dove affai vecchio morì in una cafa pretto all' Arco di Cammillo, nella quale radunate avea varie ftatue antiche di gran valore.

Gio. Antonio, poi dopo d'eflèrfi in quella fletta città acquiftato buon nome, per avervi anch' egli avvivati molti marmi con la finezza de' fuoi {carpelli, defiderando di migliorare la fua fortuna, acconfentì alle perfuafioni di alcuni Cardinali, che il configliavano a parlare in Ifpagna alla Corte del prefato Re Filippo IL, il quale efTendo allora in difpofizione d'arricchire di rare ftatue il fuo famofo Efcuriak-,, fentì gran piacere, che giunto fofTe colà quello accreditato Scultore; e diedegli tofto alcune commiflìoni, per provarne l'abilità . Molto egli gradì 1' efperta, ed accurata maniera del Sormano; ed ebbelo in tanta ftima, che, per ritenerlo appretto

( a ) E' quella bafe d' un' architettura affai nobile, e d'un gulto sì particolare ,

che credefi da molti Opera del Buonarroti. i b ) La fontana, che fi vede al jprefente in Roma nella piazza di Santa Mari» della Rotonda 7 fu fcttt poi riadornare da Pp. Clemente XI»

appreflò di fé, gli affègnò fetrecento feudi all' anno , oltre il prezzo de' lavori, che aveffe fatto . Indi acciocché s' affézionaffe maggiormente alla Corte , né più penfaffe a ritornare in Italia , dichiaratolo fuo gentiluomo, 1' accasò con-*' Di una donna di nobil nafeita, e di pregiati coftumi . Lionardo,

Continuò egli pertanto a fervire a quel Monarca con Gicantonm tutto l'impegno; ne folamente come Scultore andò di gior- Sormaot, no in giorno adornando di nuove ftatue quella flupenda fabbrica: ma, come ben' inftruito nelle regole dell' architettura , compofe il modello del Palazzo Reale; fu fopraftante a molte funtuofe Opere; e fondò in gran parte il Ponte Segoriano, i cui fondamenti importavano la fpefa di feudi ottocento al palmo.

Avevafi egli de' fuoi ftipendj fabbricata in Madrid uri' ampia cafa, dalla quale ne ritraeva cinquecento feudi di pigione all' anno; e con tutto ciò tanta parte per fé ne riferbava da potervi agiatamente abitare. Ma quelli Regj favori, e le comodità, e i vantaggi fuddetti poco tempo furono da elfo goduti; poiché forprefo repentinamente da_. mortale infermità fini torto il corfo di fua vita menata Tempre con gloria in virtuofe fatiche, e nobili impieghi.

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