VITA DI LIONARDO DA SARZANA, Scultore.
Lionardo da Sarzana tuttoché fia flato un degli egreg] Scultori della fua età.
Pure egli ha avuto si poca forte nella diflufion del fuo nome, che non fé n' avrebbe notizia, né fi faprebbe, che alcune pregiatoli Opere fono fuoi parti, fé non era un'infigne Soggetto, che ha fatto di lui, e di quelle onorata menzione.
Fu quelli il Cavaliere Giovanni Baglioni virtuoso Romano, e Scrittore delle vite di quei Pittori, Scultori, ed Architetti, che dal 1572. fino al 1642. efercitarono in Roma le lor Profeffioni.
Io da lui ho ricavato, che la città di Sarzana figliuola delle rovine di Luni, e madre di molti chiariflìmi Perfonaggi annovera fra gli altri fuoi un certo Lionardo Scultore, che (per non efferne giunto il cognome a notizia de' poderi) Lionardo da Sarzana fu comunemente chiamato . La perizia di quell'uomo nel maneggiare degli fcarpelli fu cosY ammirata dal Cardinale Felice di Montalto; che volendo egli onorare la memoria di Papa Niccolò IV. con alzargli in Santa Maria Maggiore un funtuofo depofito, n' appoggiò la cura ad efTo, il quale con raro artificio fcolpi in limpida marmo quel Pontefice a federe in atto di benedire il popolo , ed, aggiunfevi al lato deflro la Fede, ed al finiftro la Giuftizia: Opere per l'ottimo guflo, e faggia maeflria dei loro Autore affai fumate, e lodate dagl' intendenti.
Eflendo poi. nel 1585. flato eletto in Sommo Pontefice il foprammentovato Cardinale col nome di Siilo V., e volendo quefli adornare con più diftinta magnificenza la_« fua Cappella detta Siflina, ripartì la fatica de'lavori di marmo tra Profpero Scultore Brefciano, ed il Sarzanefe Lionardo; commettendo al primo, che vi faceffe le flatue de'SS. Apofloli Pietro , e Paolo; e al fecondo , che vi faceffe quella di Pìq Vf Ne' quali impegni quanto fu il credito, che_*
D 3 s'acquistò il virtuolb Sarzanefe per la bellezza della fi» Opera, altrettanto fu il biafimo, che riportò il Brefciano, che aliai rozzamente, e fenza proporzione di parti avea lavorato . Laonde il Pontefice poco di lui foddisfatto moftrofiì,
Lionardo e deftinò il Sarzanefe a rifarle, come efeguì, riducendole a quel buon efTere, in cui al prefente fi veggono.
Cosi ancora non effendo troppo bene riufcita al Brefciano la statua di
"Mose",
che d' ordine dello fteflò Pontefice»» avea formata per la gran nicchia porta nel mezzo della facciata dell' Acqua felice a Termini; diede a Lionardo la cura di racconciarla.
Migliorolla quefti di molto; e maggior perfezione le avrebbe dato, fe non gli folle convenuto operare fui già malamente diftribuito (a). Quindi fu, che catti vatafi Tempre più la benevolenza, e la ftima del Santo Padre , n' ebbe da lui convenevol premio, ed in altre occorrenze novelle commiflìoni, ed onorevoli impieghi.
Dalla virtù di Lionardo riconofce la città di Roma uno di quei Tritoni, i quali in atto di fonar la buccina, ftanno intorno a quella fontana, che in piazza Navona forge dirimpetto alla Chiefa di S. Giacomo degli Spagnuoli.
Altri lavori per ornamento di palazzi, e di logge d' alcuni Cittadini egli pur fece; de' quali lavori non tetterò qui fufficienti fono le foprannarate a qualificarlo per un valentuomo nella fcultura , e tanto degno d'immortalità, quanto lo fono le lue Opere fteflè .
Egli dopo efTer vivuto in Roma fino all' ultima vecchiaia , vi terminò i fuoi giorni con difpiacere di tutti colo^ ro , che 1' avevano conofciuto .
Fu anche Sarzanefe Paris Acciajo eccellente Intagliatore in legno; del quale Artefice non trovando io notizie fufficienti a narrarne la vita, ho {limato ben fatto regimarne
il nome note le loro fpecialità; ma ben PARIS ACCIAJO.
(
il nome dopo quefto d'un fuo compatriota.
Né altro pollò riferire di lui, fé non eh' egli è onorevolmente nominato da Ippolito Landinelli nel fuo curiofo manoferitto intitolato: IJìoria di Lutti, e di Sarzana: dove parlando del Vefcovo Braccetti, dice, che fono Opere dello fcarpello di elio Paris il Tabernacolo dell'Aitar maggiore, e gli ornamenti incili Dell'organo della Cattedrale di detta Sarzana.


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