VITA
DI SILVESTRO CHIESA
Pittore .
Anche Sii vedrò Chiefa, fe in frefca età non fofle mancato , grand' onore fatto avrebbe a fe, e a Luciano Borzone fuo Maefiro . Ben ci dà motivo di ciò afferirc quel poco, ma molto buono, che egli nel breve-, giro de'fuoi giorni in Pittura compofè. Quindi care fi tenga le tavole di cofiui, chi ha la forte di poflederne .
Era quefio Giovanetto di naturale allegro, arguto , e faceto: fpirava grazia, e brio: componeva verfi: raccontava giocoli novellamenti: in fomma nel fuo bel tratto, e guftofo
fari are attraeva a fe 1' affezione di chiunque lo praticava-.. ntrodotto nella fcuola del Borzone, queli'indole fpiritofa, e vivace, che aveva nelle altre cofe moftrato, maggiormente raoftrolla nella Pittura; ove fece progrefli fuperiori all' efpettazione, e all' età: onde il Maefiro grandemente compiacevafi d'un tal difcepolo, che sì pretto, e sì bene ogni precetto dell' Arte apprendeva , e metteva in pratica.
Aveva il Chiefa un ingegno difpofio ad ogni maniera-, di Pittura: formava appuntino i ritratti, così in grande, come in piccolo: faceva regolati fcorti per le vedute : figurava con vivaci atteggiamenti tavole fioriate: inventava di propria idea compofizioni leggiadre, ed unite . D' alcune fue Opere qualche avanzo oggidì pur ne refia, che può far fede del mio vero dire . In cafa Rebuffo fi conferva il ritratto del Sig. Antoniotto di tal famiglia: ed è lavoro afTai naturale p che indica quanto in ciò valefiè il nofiro Pittore . Ei fu anche richiedo di farne uno del Sig. Cefare Cerneci, morto da qualche tempo in Ifpagna: e fulle relazioni di chi lo conobbe ne formò un'aria di volto, che avea tutta la fomiglianza con quella del volto del prefato Cerneci .
Circa poi alle tavole fioriate, non mancò di farfi conofcere dotato di gran talento in molte , che ne inviò fuori di Genova, ed in alcune, che qui ci lafciò j avendone fra le altre
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con ottimo gulìo condotte, e con efatta naturalezza colorite due per la Chiefa di S. Maria de' PP. Servi, entravi n i Beati Pellegrino , e Giovacchino di quell' Ordine (a): fic
D, come un' altra per la Chiefa de' PP. delle Scuole Pie , in cui Silvestro effigiò un Santo in mezza figura, frante dinanzi alla SantiffiCmBSA- ma Vergine: ed è Opera ftimatiflìma (b).
Andava quello nobil Pittore fempre più lìudiando , e affinandofi nella ProfetTione; quando 1* anno ferale 16$7. fui più bel delle concepute fperanze , e nel verde degli anni fùoi mancò cólto anch' erfo da quel iftelTo morbo, che tanti begl' ingegni ci tolfe, e tante infigni memorie ci le' perire.
(a) Quelle due tavole fono oggidì nella fagrellia della mentovata Chiefe.
(b) La fopra deferitta tavola, che è cofa veramente egregia , fta ora pendente da una parete interna dirimpetto alla librerìa della Cafe Profeffa de'prefati Padri delle Scuole Pie: ed il figuratovi Santo è il Calafanzio lor Fondatore.
Saturday, August 13, 2011
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