VITA
. DI GIOVANNI STEFANO ROSSI
« Pittore .
LA Pieve del Tecco, luogo dell' occidentale noftra Riviera , fu la patria di Giovanni Stefano Roffi . Egli ftudiò la Pittura, prima fotto Andrea, ed Ottavio fratelli Semini, poi fotto il Sorri, nel tempo, che ve la ftudiava ancora lo Strozzi; onde ebbe occalìone di contrarre con coftui amicizia .
Ufcito il Rodi dalla difciplina de' Maeftri, e divenuto già ProfefTore, cominciò a dipinger tavole non difpregevoli; fra le quali una commeflàgli da' Signori Conti della Lengueglia per la Chiefa Parrocchiale di detta Pieve. In queTta__ tavola egli efprdfe Maria Vergine in alto, cinta di bianche nuvole, con ifchiera d'Angioli intorno: e nel baffo v* ag*
giunfe i SS. Bartolommeo, e Bernardo: forfè dopo Maria-, Protettori anch' elfi del luogo .
Tn Genova fece una tavola per 1' Oratorio di S. Niccola _ da Tolentino; il qual Oratorio è fituato nel chioftro della_. Di Santiflìma Nunziata di Portoria (a). Quella tavola è di fuf- Sterno* fidente bontà . Sono figurati in efla il prefato S. Niccola^,, Rossi. e S. Francefco d' Aflìfì davanti alla B. Vergine.
Un' altra tavola pur fece il Rolli per la Chiefa di Santa Maria di Loreto detta d' Oregina fuor della porta di S. Tommafo: ed in ellà tavola fi fcorge, che quello Autore difponea le fue Opere con ben intefi difegni, e le coloriva con gradevole foavità. (b)
In occafione di fabbrica fu dirtrutta una piccola cappella, che flava eretta in fulla piazza di Gesù, e Maria de'PP. Minimi: entro la qual cappella aveva il Rolli con maniera molto patetica dipinto a frefco un Gesù deporto di Croce . Cosi quali tutte le pitture di quefto Artefice hanno avuto la difgrazia di pretto perire.
Cominciava di que' giorni a praticar la pittura un tal Francefco figlio di certo Maeftro, che intagliò in legno parte degli ornamenti dell' organo della noftra Cattedrale^. Quefto Francefco con molto buon guflo efpreflè nella mentovata cappella alcuni Angioli in atto di dolore. In oltre effigiò ad olio fopra tre ladre di rame panatamente Gesù Crifto, e i due ladroni; le quali furono collocate fopra tre croci, che {lavano fuori allo fcoperto . Ma ora di tali Opere non ve n' è più ne ombra , nè fegno .
Mori quefto Francefco in et\ giovanile: e quali nello (tettò tempo morì anche il Rolli; mentre ambidue per 1' accurata loro applicazione alla pittura , per le buone difpofizioni de' loro ingegni alla perfezion di tal Arte, e per qualche lodevol fàggio, che del loro dipingere aveano dato; gran cofe di fe ci faceano fperare . Se più viveano, avremmo di elfi più cofpicue memorie; e forfè coftoro alla sfera de' Cambiafi, de' Cartelli, de' Paggi farebber faliti. Ma il Cielo fa quel, che fa . N 3 VITA
( a ) Queir Oratorio s' è poi cambiato in altro ufo; e la Confraternita J è trafferita altrove: iìccome pure la tavola, di cui non s' ha più notizia.
( è ) Anche quefta tavola è ftata rimofla dalla prefata Chiefa d' Oregina. Qual fine poi abbia fatto, non «' è potuto fapere •
Saturday, August 13, 2011
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