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Friday, August 12, 2011

Schiaffino: scultore genovese

Luigi Speranza

Francesco Maria Schiaffino (Genova, 1689 – Genova, 3 gennaio 1765) è stato uno scultore italiano dei periodi tardo Barocco e Rococò, attivo soprattutto a Genova e in Liguria.

Schiaffino, nato a Genova in una famiglia benestante, originaria di Camogli, si dedicò dapprima allo studio delle lettere, quindi il fratello maggiore Bernardo (già apprezzato scultore, che fu allievo di Filippo Parodi) lo indirizzò nell’arte della scultura, fornendogli i primi insegnamenti.

Visto il talento dimostrato, il fratello, tramite il famoso pittore Domenico Piola, lo indirizzò a Roma, nello studio di Camillo Rusconi.

Qui si trattenne per tre anni, dal 1721 al 1724, arricchendo il suo stile con influssi del Bernini e dello stesso Rusconi.

Tornato a Genova nel 1724 aprì insieme al fratello (morto prematuramente l’anno seguente) uno studio in via Giulia (l’attuale Via XX Settembre).

Lavorò prevalentemente per committenti locali (genovesi e liguri) anche se non mancarono, molto apprezzati, lavori per diverse corti europee (fece dei busti in marmo dei componenti della famiglia reale spagnola, nel 1731 scolpì il grandioso “Crocifisso con angeli” commissionato dal re Giovanni V di Portogallo per il monastero di Mafra).

A Genova, per il Palazzo di Balbi Durazzo (ora noto come Palazzo Reale) scolpì, ispirandosi ad un’opera simile del Rusconi,

"Il ratto di Proserpina",

che ancora vi è conservato.

Nel 1739, ispirandosi alle statue degli Apostoli del Rusconi in San Giovanni in Laterano a Roma, preparò i modelli per le statue in stucco di otto apostoli e quattro dottori della chiesa eseguite, sotto la sua supervisione, da Diego Francesco Carlone per la Basilica di Santa Maria Assunta di Carignano.

Nel 1747 scolpì una statua in marmo del maresciallo di Francia Louis François Armand du Plessis, Duca di Richelieu, in uniforme dell’Ordine dello Spirito Santo, oggi conservata al Museo del Louvre). Su commissione del senato della Repubblica di Genova ne fece poi una copia da collocare nella sala del Consiglio del Palazzo Ducale, in omaggio al generale francese, che aveva difeso la Repubblica di Genova contro gli occupanti austriaci durante la guerra del 1746-1747.

Nel 1762 si ammalò, cessando praticamente l’attività. Morì a Genova il 3 gennaio 1765 e fu sepolto nella chiesa di S. Domenico. Tra i suoi allievi furono Giovanni Domenico Olivieri e il carrarese Carlo Cacciatori.

[modifica] Altre opereOltre a quelle già citate tra le sue numerose opere si possono elencare:

A Genova:

San Domenico" scolpita per la chiesa omonima, oggi non più esistente, che sorgeva dove ora si trova il Teatro Carlo Felice. Attualmente la statua è conservata nella Chiesa di Santa Maria di Castello
"Madonna Immacolata", nel Museo del tesoro della cattedrale di San Lorenzo
Statue delle Virtù, che fanno parte del monumento funebre di Santa Caterina Fieschi Adorno nella chiesa della nella Chiesa della Santissima Annunziata di Portoria (1738).
Madonna e i santi Nazario e Celso nella Chiesa di San Marco al Molo (1735)
"N. S. della Misericordia" nella Chiesa di San Pancrazio
"Sant’Anna e la Vergine" sull’altare maggiore della chiesa di S. Anna (1755).
Statue raffiguranti la Natività di Cristo, la Presentazione al Tempio, la Disputa coi Dottori nella chiesa del SS. Nome di Maria dei Padri Scolopi.
Statua di Maria Vergine regina di Genova, nella Cappella Dogale del Palazzo Ducale di Genova
"Immacolata Concezione" nel Palazzo Doria Lamba a Genova
Cappella rococò all’interno della chiesa di S Francesco da Paola, ricoperta di marmi policromi (1755)
In altre località della Liguria:

"S. Nicolò in gloria" nella Parrocchiale di S. Nicolò ad Albisola Superiore
Altorilievo raffigurante "Santa Caterina" nella cappella privata della Villa Gavotti, sempre ad Albisola Superiore
Statue raffiguranti "San Pietro" e "San Paolo" nella Basilica di Santa Maria Assunta (Camogli)
Statue nelle chiese di S. Giovanni Battista e S. Giacomo di Rupinaro, a Chiavari
"Trionfo di angeli" nel Santuario di Nostra Signora del Ponte a Lavagna
Altare maggiore nel santuario dell’Acquasanta presso Voltri (opera completata da Carlo Cacciatori).
"Assunzione della Vergine", nella Chiesa di Sant'Ambrogio a Varazze (1740)
Altare e statua della "Vergine con i cherubini" nella chiesa di Santa Maria di Nazareth a Sestri Levante (1762).
[modifica] Note


[modifica] BibliografiaR. Soprani, Vite de' pittori, scultori, ed architetti genovesi, 1768.
[modifica] Collegamenti esterniLink al libro "Vite de' pittori, scultori, ed architetti genovesi" sul sito books.google
La statua dell’Immacolata Concezione nel Palazzo Doria Lamba a Genova
Statua del Duca di Richelieu (1696 - 1788), maresciallo di Francia, in uniforme dell’Ordine di Santo Spirito
Biografia di Francesco Maria Schiaffino su Artnet.com (in inglese)
Portale Biografie Portale Scultura
Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Maria_Schiaffino"
Categorie: Scultori italiani del XVIII secolo | Nati nel 1689 | Morti nel 1765 | Morti il 3 gennaio | [altre]
Categoria nascosta: BioBotStrumenti personali
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