Grice e
Saliceto: il diritto bellico – la guerra è la guerra -- filosofia italiana –
Luigi Speranza (Cinisello Balsamo). Filosofo Italiano. Grice: “Since Sua
Eccellenza Verri-Visconti calls himself a hyphenated philosopher, I who amn’t,
shall list him under Visconti!” Esential Italian philosopher. Like Grice, he
wrote on ‘happiness.’ Like Grice, he wrote on ‘pleasure.’ Like Grice, he was a
very clubbable man. Ritratto tagliato Barone di Rho.
Consorte Marietta Castiglioni Vincenza Melzi d'Eril. Figli Teresa, Alessandro
(da Marietta Castiglioni). Filosofo. Considerato tra i massimi esponenti
dell'illuminismo, è altresì ritenuto il fondatore della scuola illuministica
milanese. Nacque dal conte Gabriele Verri-Visconti, magistrato e politico
conservatore e da Barbara Dati della Somaglia, membri della nobiltà milanese.
Ha tre fratelli: Alessandro, Carlo e Giovanni. Avviati gli studi nel
Collegio dei gesuiti di Brera, e uno dei ‘trasformati’. Si arruola
nell'esercito e prende parte alla Guerra dei Sette Anni. Fermatosi a Vienna,
intraprende la redazione delle Considerazioni sul commercio nello Stato di
Milano, che gli varranno il primo incarico di funzionario. Pubblica le
“Meditazioni sulla felicità.” Devienne a Milano uno dei ‘pugni’, nucleo
redazionale del ‘Caffè,’ destinato a diventare il punto di riferimento del
riformismo illuministico. Tra i suoi saggi più importanti per “Il Caffè”
si ricordano “Elementi del commercio”;
“Commedia”; “Medicina”; “I parolai”. Ha rapporto epistolari anche con
gl’enciclopedisti. d'Alembert visita i pugni. Parallelamente all'impresa
editoriale, intraprende la scalata del governo d’Austria allo scopo di mettere
in prattica le riforme propugnate nel “Caffe”.Membro della Giunta per la
revisione della "ferma" (appalto delle imposte ai privati) del
Supremo Consiglio dell'Economia. Fonda la Società
patriottica. “Meditazioni sull'economia politica”. Il discorso sull'indole
del piacere -- e del dolore”; “i Ricordi” e le “Osservazioni sulla tortura”. Il
suo è uno stile asciutto e libero, pieno di trattenuto vigore. Con
Giuseppe II al trono d'Austria, gli spazi per i riformisti milanesi si
riducono, e lascia ogni incarico pubblico, assumendo un atteggiamento sempre
più critico. Pubblica la “Storia di Milano.” All'arrivo di Napoleone, prende
parte alla fondazione della Repubblica Cisalpina, culla del tricolore italiano.
Muore durante una seduta notturna della municipalità. Grazie a lui Milano
divenne il più importante centro degl’illuministi. L'ipotesi di civiltà che
scature da lui e forse troppo avanzata per poter essere adeguatamente raccolta
dalla nostra cultura; e comunque lo colloca a pieno titolo tra le espressioni
più alte degl’illuministi. Il suo grande merito e aver creato in Lombardia un
centro di aggregazione illuminista:“Il Caffè dei pugni” Ciò che desta curiosità
rimane il titolo con cui lui scelse di intitolare la sua testata, dovuta al
rilevante fenomeno della diffusione di caffè (bar), come luoghi dove poter
intraprendere un libero e attuale dibattito culturale, politico e sociale. Con
i suoi articoli sul dolore e il piacere, sottoscrive la dottrina di Helvétius,
nonché il sensismo di Condillac, fondando sulla ricerca della felicità e del
piacere l'attività degl’uomini. Gl’uomini tendeno a sé stessi al piacere e sono
pervasi dal dolore. I suoi piaceri non sono altro che momentanee interruzioni
del dolore. La felicità degl’uomini non è quella personale o soggetiva, ma
quella a cui partecipa il “collettivo,” quasi eutimia o atarassia. Per quanto
riguarda la politica e l'economia, lui è controverso. Per quanto riguarda
l'ambito economico, negli Elementi del Commercio e nella sua più grande opera
economica Meditazioni sull'economia politica, enuncia (anche, per primo, in
forma matematica) la legge di domanda e offerta, spiega il ruolo della moneta
come merce universale, appoggia il libero scambio e sostenne che l'equilibrio
nella bilancia dei pagamenti è assicurato da aggiustamenti del prodotto interno
lordo (quantità) e non del tasso di cambio (prezzo). Di conseguenza, può essere
visto come un marginalista. Si nota, però, come assuma atteggiamenti di difesa
del concetto di proprietà privata e del mercantilismo. S. ritiene che solo la
libera concorrenza tra eguali possa distribuire la proprietà private. Tuttavia
pare favorevole principalmente alla piccola proprietà, per evitare il risorgere
delle disuguaglianze. Verri con le Osservazioni sulla tortura esprime la
sua contrarietà all'uso della tortura. Define ingiusto e antistorico un modello
così efferato di giurisprudenza e auspicando l'abolizione di questi metodi. Non
pubblica l’opuscolo per non inimicarsi, con le pesanti critiche alla
magistratura in esso contenute, il senato di Milano (tribunale) presso cui si
sta decidendo dell'eredità del padre. “Dei delitti e delle pene” di
Beccaria prende in gran parte le mosse proprio dalle bozze delle Osservazioni
sulla tortura, oltre che dagli articoli de Il Caffè. E proprio a causa di
questo furto di idee che i due pugni arrivano al più acceso scontro. Nella
versione definitiva e aggiornata dell’ “Osservazioni,” che sono in conclusione
un invito ai magistrati a seguire la dottrina illuminista invece di irrigidirsi
sulle posizioni conservatrici, la sua dialettica è cruda e basilare. La tortura
è una crudeltà. Se la vittima è innocente, subisce sofferenze non necessarie.
Se la vittima e colpisce un _colpevole_ *presumibile* rischia di martoriare il
corpo di un possibile innocente. L’accusato rinuncia nella tortura alla sua
difesa naturale istintiva. Viola la legge di natura. Apre il suo saggio
con la ricostruzione del processo agl’untori, presentandolo sia come documento
dell'ignoranza di un secolo non guidato dai lumi, sia come emblema del modo in
cui una legge sbagliata porta a una evidente ingiustizia. Questa ricostruzione
forne la base per la Storia della colonna infame di Manzoni, che però la
presenta come testimonianza di ciò che accade quando uomini ingiusti detenneno
un grande potere, come all'epoca era quello del senato milanese. Il saggio non
arrivea mai ad avere il successo che invece ebbe Dei delitti e delle pene, vuoi
perché la maggior parte delle osservazioni in essa sviluppate erano già
contenute nell'opera di Beccaria, vuoi per via del suo stile, dotto e di difficile comprensione,
che rendeva di per sé ardua la diffusione della sua filosofia, che pure
conteneva molti ulteriori spunti rispetto all'opera del collega. La Borlanda
impasticciata con la concia, e trappola de sorci composta per estro, e dedicata
per bizzaria alla nobile curiosita di teste salate dall'incognito d'Eritrea
Pedsol riconosciuto, festosamente raccolta, e fatta dare in luce dall'abitatore
disabitato accademico bontempista, Adorna di varii poetici encomii, ed
accresciuta di opportune annotazioni per opera di varii suoi co-accademici
amici; “Il Gran Zoroastro ossia Astrologiche Predizioni”; “Il Mal di Milza,
Diario militare,” Elementi del commercio”; “Sul tributo del sale nello Stato di
Milano”; “Sulla grandezza e decadenza del commercio di Milano”; “Fronimo e
Simplicio; ovvero, sul disordine delle monete nello Stato di Milano”;
Considerazioni sul commercio nello Stato di Milano”; “Orazione panegirica sula
giurisprudenza Milanese”; “Meditazioni sulla felicità colletiva” – cfr. Grice,
Notes on happiness –; “Bilancio del commercio dello stato di Milano, Il Caffè,
Sull’innesto del vajuolo, Memorie storiche sulla economia pubblica dello stato
di Milano, Riflessioni sulle leggi vincolanti il commercio dei grani,
Meditazioni sulla economia politica con annotazioni, Consulta su la riforma
delle monete dello Stato di Milano, Osservazioni sulla tortura, Ricordi a mia
figlia, Considerazioni sul commercio nello Stato di Milano – “Sull'indole del
piacere e del dolore” -- Manoscritto da leggersi dalla mia cara figlia Teresa
Verri per cui sola lo scrissi, Storia di Milano, Piano di organizzazione del
Consiglio governativo ed istruzioni per il medesimo, “Precetti di Caligola e
Claudio”; “Memoria cronologica dei cambiamenti pubblici dello stato di Milano”;
“Delle nozioni tendenti alla pubblica felicità” – felicita pubblica – felicita
private --; “Pensieri di un buon vecchio che non è letterato, Carteggio di
Pietro e di Alessandro Verri; L'Edizione Nazionale delle Opere, Ministero
per i beni e le attività culturali ha deciso di avallare un'Edizione nazionale
delle sui saggi. Il comitato, finanziato pubblicamente, dalla Fondazione
Cariplo e da Banca Intesa Sanpaolo, è presieduto da C. Capra e composto da una
ventina di studiosi e si basa sull'Archivio donato dai Visconti alla Fondazione
Per La Storia Del Pensiero Economico. Bartolo, Gli Scritti di argomento
familiare e autobiografico; Rivista di storia della filosofia. (Firenze: Nuova
Italia). Carteggio di Pietro e Alessandro Verri
Cfr. Ricuperati, Il genere della biografia, Società e storia. (Milano:
F. Angeli, "Il Caffè",
Introduzione. Giordanetti, Piero, a cura di, “Sul piacere e sul dolore”. Kant
discute Visconti (Milano, Unicopli); “Giordanetti, “Le arti belle. Sulla
fortuna di Visconti, Visconti e il suo tempo, Capra, Bologna, Cisalpino); Renzo
Villata, Gigliola, Il processo agli untori di manzioniana memoria e la
testimonianza (ovvero... due volti dell'umana giustizia), Acta Histriae Storia
di Milano, Cronologia della vita di Pietro Verri, su storiadimilano. S., Enciclopedia
Treccani, su treccani. Ricordi a mia figlia, su classicitaliani. Catalogo Sellerio,
su Sellerio. Salerno editrice. Scheda del libro: Delle nozioni tendenti alla
pubblica felicita, su salerno editrice. Pensieri di un buon vecchio che non è
letterato, su classic italiani. Capra, Risultati e prospettive, in Rivista di
storia della filosofia, Scritti di economia, finanza e amministrazione, I
Discorsi e altri scritti degli, Storia di Milano, Scritti di argomento
familiare e autobiografico, Scritti politici, Carteggio di Pietro e Alessandro.
Caffè. In Venezia, Pizzolato); “Mediazioni sulla economia politica con
annotazioni” (Venezia, Giovanni Battista Pasquali); “Meditazioni sulla economia
politica” (Livorno, Stamperia dell'Enciclopedia Livorno); “Sull'indole del
piacere e del dolore” (Milano, Marelli); “Storia di Milano” (Milano, Società
tipografica de' classici italiani); “Carteggio di Novati, Giulini, Greppi, Seregni, Milano, Cogliati,
Milesi e figli, Giuffrè); “Viaggio a Parigi e Londra. Carteggio di Pietro ed
Alessandro Verri, Gianmarco Gaspari, Milano, Adelphi); “Appunti di diritto
bellico” (Benvenuti, Roma, Benedetto, “Visconti repubblicano: gl’articoli,
Poesia, letteratura e politica, Alessandria, Edizioni dell'Orso, A. Cavanna, Da
Maria Teresa a Bonaparte: il lungo viaggio, Capra, I progressi della ragione”
(Bologna, Il Mulino); “Meditazioni sulla felicità, Pavia-Como, Ibis); “Discorso
sull'indole del piacere e del dolore, Spada, Londra, Traettiana, Diario
Militar, Milano, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. Enciclopedia Italiana, Istituto
dell'Enciclopedia Italiana. Dizionario
di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana,. Filosofico. Storia di Milano.
Sua Eccellenza il conte Pietro Verri Visconti di Saliceto. Keywords: diritto
bellico. Refs.:
Luigi Speranza, "Grice e Saliceto – “Grice e Visconti: il piacere” per il
Club Anglo-Italiano, The Swimming-Pool Library, Villa Grice, Liguria, Italia. #visconti. Saliceto.


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