Grice e Santilli – dal soggettivo all’inter-soggettivo – filosofia
italiana – Luigi Speranza (Sant’Elia Fiume Rapido). Filosofo italiano. Segue il corso liceale presso la Scuola
di Murro a Napoli. Discepolo di GALLUPPI, e amico -- fra gli’altri – di SETTEMBRINI,
FIORELLI, e SANCTIS. Si laurea in filosofia. Apre una scuola di diritto morale
e costituzionale. Fervente giobertiano – GIOBERTI (si veda) , e attivo
propugnatore, nei circoli culturali napoletani, di un'Italia federate. A
frequenti rapporti epistolari con MAMIANI, GIZZI, e COUSIN. Quest'ultimo lo
introduce nel giro culturale del socialismo utopistico ma modula il suo
socialismo secondo i propri valori umanitari, rifiutando la logica della lotta
di classe. Ha comunque a scrivere che nel regno di Napoli occorre una
savia distribuzione della ricchezza. Presidente della società dantesca (ALIGHERI
– si veda) -- e prolifico filosofo. Fonda "L'Enciclopedico" in cui
vivacemente sostene che occorreva occuparsi della piaga della povertà. La
nazione italiana vuole pane e lo dimanda incessantemente, lo chiede nel pianto
dell'indigenza, tra le sciagure della desolazione, lo chiede non a titolo di
preghiera, ma diritto necessario, assoluto. Il popolo italiano non capisce la
speculativa astrazione di alcune verità filosofica, non sa i titoli di libertà,
di costituzione, di uguaglianza. Una riforma che dimentica affatto la fisica
prosperità del popolo italiano non è che riforma di solo nome. “Le idee" e
testo di studio nelle scuole di Toscana; "Sul realizzamento del
pensiero"; "Sviluppo filosofico dell'autorità"; "Cenno
psicologico sull'attività dello spirito"; "Individuo e Società";
"Princìpi dell'imanità razionale"; "Il socialismo in
economia" e "Lavoro, industria e capitale". Si batté
politicamente per l'ottenimento della Costituzione da parte di re Ferdinando II.
Malvisto e considerato individuo pericoloso dalla polizia e ucciso a
baionettate da soldati che fanno irruzione nella sua abitazione in Largo Monte-Oliveto,
accanto a Palazzo Gravina. Venne ucciso a seguito della delazione di una donna,
che lo indica come il predicatore alla soldataglia. Lo ricordano due epigrafi:
una sulla facciata della sua casa natia e una sulla facciata della sua palazzina
in Largo Monteoliveto. Di lui scriveno SANCTIS, PEPE, SETTEMBRINI, VANNUCCI, MASSARI,
GROSSI, GUZZARDELLA, e MANDALARI -- che volle raccogliere i suoi saggi in "Memorie
e Saggi” (Roma). Peruta. “Il Giornalismo Italiano del Risorgimento”; Ghiron,
Peruta, “Storia del quindici maggio in Napoli; Settembrini "Memorie e saggi”;
Mandalari, Memorie, Roma. Guzzardella, “Martire del Risorgimento” Milano, Ghiron,
Il valore italiano, Tip. nazionale degli editori Ghione e Lovesio, Peruta, Il
Giornalismo Italiano del Risorgimento, Angeli, Mambro, in Sant'Elia Fiume Rapido,
il Sannio, Casinum e dintorni Roccasecca, Settembrini, Ricordanze della mia
vita, Morano. Angelo Santilli. Santilli. Keywords: dal soggettivo
all’inter-soggetivo. Refs.: Luigi Speranza, “Grice e Santilli” – The
Swimming-Pool Library.


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