Grice e Sacchi:
gastro-filosofia -- filosofia italiana – Luigi Speranza (Piadena). Filosofo italiano Il Platina. Garin. Detto il Plàtina. Muore a Roma. Umanista e gastronomo
italiano. Nacque a Piadena, un paese vicino a Cremona chiamato in
latino Platina, da cui prese il soprannome. Della sua giovinezza si conosce
poco: intraprese la carriera delle armi militando al servizio di Sforza e Piccinino
come mercenario, ma presto si trasferì a Mantova per avviarsi agli studi
umanistici. Nella città dei Gonzaga fu discepolo di Ognibene da Lonigo, che
aveva assunto la guida della Casa Gioiosa dopo Iacopo da San Cassiano,
succeduto a Vittorino da Feltre morto. Cominciò la sua carriera nel 1453 come precettore
dei figli di Ludovico III Gonzaga. Al marchese dedicò il primo scritto di cui
abbiamo notizia: il Bartholomaei Platinensis Divi Ludovici marchionis Mantuae
somnium, un'operetta sotto forma di dialogo in lode delle cure prestate da
Ludovico nella trascrizione delle opere di Virgilio. Secondo l'uso
umanistico Sacchi scelse come nom de plume quello della propria città natale,
cambiandolo presto da Platinensis a Platina. Per quanto nel 1456 ottenesse dal
duca di Milano Francesco Sforza – tramite l'intercessione della moglie di
Ludovico Barbara di Brandeburgo – un salvacondotto per andare in Grecia a
perfezionare le proprie conoscenze del greco antico e dell'antichità classica,
mutò parere quando seppe che Giovanni Argiropulo, celebre umanista di
orientamento platonico, sarebbe venuto a Firenze in qualità di docente di
filosofia, preferendo stabilirsi nella città medicea. Si recò quindi a Firenze
per ascoltare le lezioni dell'Argiropulo, entrando a far parte dell'ambiente
culturale locale e stringendo amicizia con celebri umanisti quali Marsilio
Ficino, Poggio Bracciolini, Francesco Filelfo, Cristoforo Landino, Leon
Battista Alberti, Giovanni Pico della Mirandola e molti altri. Divenne inoltre
precettore presso la famiglia Medici pur legandosi alla famiglia Capponi, di
parte repubblicana. Di Neri Capponi tradusse i Commentari aggiungendo una nota
biografica probabilmente più tarda. Degli autori antichi predilesse in
particolare Virgilio, che studiò molto approfonditamente, curando tra l'altro
una raccolta, perduta, dei modi di dire greci presenti nei testi dell'autore
mantovano. A Ludovico III Gonzaga spedì un codice delle Georgiche e una copia
miniata delle opere virgiliane, incitandolo a far erigere in città un monumento
al suo poeta più noto.[4] Il Platina tenne l'orazione funebre di Gonzaga. Non
fu solo educatore, ma anche umanista, studioso di letteratura e tradizioni
popolari. Si trasferì a Roma al servizio del giovane cardinale Francesco
Gonzaga, in qualità di suo segretario; divenne abbreviatore dei papi Pio II e
Paolo II con alterne fortune: nel 1467 venne infatti imprigionato e sottoposto
a tortura, con l'accusa di congiura contro il Papa, e, assieme ad altri
abbreviatori, di avere idee pagane. Per vendetta ritrasse in modo sfavorevole
la personalità di Paolo II nella biografia scritta un decennio dopo.
Uscito prosciolto dal processo all'inizio del 1469, vide salire le proprie
fortune sotto il papato di Sisto IV, che lo nominò nel 1478 direttore della
Biblioteca Vaticana dove scrisse il Liber de vita Christi ac omnium pontificum,
una raccolta delle biografie dei pontefici vissuti sino ad allora. Negli stessi
anni pubblicò il De principe, il De vera nobilitate e il De falso et vero et
bono. De honesta voluptate et valetudine Il suo lavoro principale
resta tuttavia un breve trattato di gastronomia, il De honesta voluptate et
valetudine. Il De honesta voluptate et valetudine fu stampato una prima volta a
Roma da Han, anonimo e senza note tipografiche, e subito dopo, nel 1475, a
Venezia (Platine de honesta voluptate et valetudine, Venetiis: Laurentius de
Aquila, 1475) con indicazione di autore e note tipografiche. L'edizione più
"corretta", fra le antiche, secondo l'italianista Emilio Faccioli,
rimane quella pubblicata a Cividale del Friuli nel 1480, prima opera stampata
da Gerardo da Fiandra in Friuli. In quest'opera, il Platina trascrive in latino
tutte le ricette - originariamente scritte in lingua volgare - di Maestro
Martino, il più celebre cuoco del XV secolo, di cui il Platina loda
l'inventiva, il talento, la cultura. La forza iconoclasta di Martino, spinge il
Platina su inedite, quanto avveniristiche, analisi sulla gastronomia, sulla
dieta, sul valore del cosiddetto "cibo del territorio" e persino
sull'utilità di una regolare attività fisica. Morì a Roma, forse a causa della
peste. Fu sepolto nella basilica di Santa Maria Maggiore. Opere Divi
Ludovici Marchionis Mantovae somnium, a cura di A. Portioli, Mantova, Oratio de
laudibus illustris ac divi Ludovici Marchionis Mantovae, in F. Amadei, Cronaca
universale della città di Mantova, a cura di G. Amadei, E. Marani e G. Praticò,
vol. II, Mantova, Vita Nerii Capponi, in Rerum Italicarum scriptores, vol. XX,
Milano, Commentariolus de vita Victorini Feltrensis, in Il pensiero pedagogico
dello Umanesimo, a cura di E. Garin, Firenze, Oratio de laudibus bonarum
artium, in Vairani, Cremonensium monumenta Romae extantia, vol. I, Roma, Vita
Pii Pontificis Maximi, a cura di G.C. Zimolo, in Rerum Italicarum scriptores,
2nd ser., vol. III.3, Bologna, Dialogus de flosculis quibusdam linguae Latinae,
a cura di P. A. Filelfo, Milano, 1481. De honesta voluptate e valitudine, De
honesta voluptate et valetudine, Stampata in Venetia, [Bernardino Benali] Il
piacere onesto e la buona cucina. A cura di Emilio Faccioli, Collana NUE n.189,
Einaudi, Torino, I a cura di 1985, pp. XXXIII- De honesta voluptate et
valitudine. Un trattato sui piaceri della tavola e la buona salute. Nuova
edizione commentata con testo latino a fronte. A cura di Enrico Carnevale
Schianca, B.A.R. Serie I, Vol. 440, Olschki, Firenze, Historia urbis Mantovae
Gonziacaeque familiae, a cura di P. Lambeck, riedito in Rerum Italicarum
scriptores, XX, Milano, Tractatus de laudibus pacis, in W. Benziger, Zur
Theorie von Krieg und Frieden in der italienischen Renaissance, Frankfurt, Oratio
de pace Italiae confirmanda et bello Thurcis indicendo (1468), a cura di
Benziger, Zur Theorie, Panegyricus in laudem amplissimi patris Bessarionis
(1470), in Patrologia Graeca, De principe, a cura di G. Ferraù, Palermo, De
falso et vero bono, dedicato a Sisto IV, Collana Edizione nazionale testi
umanistici, Storia e Letteratura, Roma, Liber de vita Christi ac omnium
pontificum, prima edizione Venezia, 1479; edizione critica: G. Gaida, in Rerum
Italicarum, scriptores, 2nd ser., vol. III.1, Città di Castello; in latino e
inglese: Lives of the Popes, vol. I, a cura di A. F. D’Elia, Cambridge (MA)
2008; edizione in latino della vita di Paolo II: Bartolomeo Platina. Paul II.
An Intermediate Reader of Renaissance Latin, a cura di Hendrickson et al.
Oxford (OH) De optimo cive, a cura di F. Battaglia, Bologna 1944. Un trattato o
lettera polemica contro Battista de’ Giudici; perduto, ma parzialmente citato
in una replica successiva in B. De’ Giudici, Apologia Iudaeorum; Invectiva
contra Platinam, a cura di D. Quaglioni, Roma, Plutarco, De ira sedanda,
tradotto da Platina, in Vairani, Cremonensium monumenta. Vita amplissimi patris
Ioannis Melini (ca. 1478), a cura Blasio, Roma, Lettere: Platinae custodia
detenti epistulae, a cura di Vairani, Cremonensium monumenta; edizione critica:
Lettere, a cura di D. Vecchia, Roma. A cura di Platina: Giuseppe Flavio,
Historiarum libri numero VII, Roma 1475. Practica, traduzione e commento di
Angelo Capparoni, Istituto di Storia della Medicina dell'Università di Roma,
Roma, Manoscritti Libri Tres de Principe, manoscritto, XV secolo. Milano,
Biblioteca Ambrosiana, Fondo manoscritti Vocabula Bucolicorum, Vocabula
Georgicorum, MS Berlin, Staatsbibliothek, Lat. Liber privilegiorum, MS Archivio
segreto Vaticano, A.A. Arm. Epitome ex primo [-XXXVII] C. Plinii Secundi libro
De naturali historia, e.g. MS Siena, Biblioteca comunale, De vera nobilitate,
in Platina, Hystoria de vitis pontificum, Venezia, 1504, foll. C5v-D3v.
Dialogus de falso ac vero bono, dedicato a Paolo II, e.g. Milan, Biblioteca
Trivulziana, Mss., Dialogus contra amores (de amore), in Platina, Hystoria de
vitis pontificum, Venezia, 1504, foll. B8r-C5r (a cura di L. Mitarotondo, tesi
di dottorato, Università di Messina, 2003) Libri Tres de Principe, XV secolo,
Milano, Biblioteca Ambrosiana, Fondo manoscritti, ms. E 66 sup. (3), ff.
41r-168r. Note ^ Per una biografia dettagliata cfr. S. Bauer, The Censorship
and Fortuna of Platina's Lives of the Popes in the Sixteenth Century, Turnhout,
Brepols, Su Iacopo vedi P. d'Alessandro e P.D. Napolitani, Archimede Latino.
Iacopo da San Cassiano e il corpus archimedeo alla metà del Quattrocento,
Paris, Les Belles Lettres 2012. ^ E. Faccioli, Notizie biobibliografiche, in B.
Platina, Il piacere onesto e la buona salute, Torino, Einaudi, Faccioli, Simon,
I Gonzaga. Storia e segreti, Ariccia, Di
questa edizione è stata presentata una bella riproduzione in facsimile a cura
dalla Società filologica friulana. Voci correlate Sisto IV nomina il Platina
prefetto della biblioteca Vaticana. Plàtina, Il, su Treccani.it – Enciclopedie
on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. Modifica su Wikidata Plàtina, S.,
detto il-, su sapere.it, Agostini. Bauer, SACCHI, Bartolomeo, detto il Platina,
in Dizionario biografico degli italiani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, S.
u open MLOL, Horizons Unlimited srl. Modifica su Wikidata (EN) Opere di
Bartolomeo Sacchi, su Open Library, Internet Archive. su S., su Les Archives de
littérature du Moyen Âge. S., in Catholic Encyclopedia, Appleton «Platina -
Relations with Pomponio Leto, in Repertorium Pomponianum, Roma nel Rinascimento
Stefan Bauer, Quod adhuc extat. Le relazioni tra testo e monumento nella
biografia papale del Rinascimento, in «QFIAB» (articolo sul Platina). Stefan
Bauer, The Censorship and Fortuna of Platina's "Lives of the Popes"
in the Sixteenth Century, Turnhout, Brepols, Predecessore Bibliotecario della
Biblioteca Apostolica Vaticana SuccessoreEmblem Holy See.svg Giovanni Andrea
Bussi Zanobi Acciaiuoli. Portale Biografie Portale Letteratura
Categorie: Umanisti italiani Gastronomi italiani Italiani Nati a PiadenaMorti a
Roma Storia della cucinaUmanisti alla corte dei GonzagaScrittori di gastronomia
italiani[altre]. Grice: “Wikipedia doesn’t have it as FILOSOFI ITALIANI, but
gastronomist – so one has to be careful. We include him here just as a nod to
Garin. There are gaps about FILOSOFI ROMANI, too, which has to be taken into
account. Bartolomeo Sacchi.


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